Lezione 36Cosa c'è dopo (What's next)
Settimana: 14 · Fonte: slide del corso Machine Learning, Ingegneria dell'Automazione UniPD (lezione 36)
Argomenti trattati
- Ripasso della pipeline di ML: tipi di modello, tipi di dato, parole chiave, framework.
- Elementi di GenAI: modelli generativi, autoencoder, VAE (riparametrizzazione, -VAE), si veda Autoencoderapprofondimento: non nel programma di Telecomunicazioni. Un autoencoder è una rete non supervisionata che impara a ricostruire il proprio ingresso passando per un collo di bottiglia: encoder $z=e(x)$ (dimensione bassa), decoder $\hat x=d(z)$, loss $|x-d(e(x))|^2$. Con attivazioni lineari equivale alla PCA; con non linearità impara rappresentazioni latenti più ricche (ipotesi del manifold). Varianti: sparse (penalità $\ell_1$ sulle attivazioni), denoising (ingresso corrotto, bersaglio pulito), convolutivi (inpainting). Anomaly detection: si addestra su dati normali e si segnala come anomalo ciò che ha errore di ricostruzione sopra una soglia. VAE: l'encoder produce media e deviazione standard di una gaussiana, il campione si ottiene con il trucco di riparametrizzazione $z=\mu+\sigma\odot\zeta$, $\zeta\sim\mathcal N(0,I)$, e la loss è errore di ricostruzione più KL verso $\mathcal N(0,I)$, con $KL=\frac12\sum(\mu^2+\sigma^2-1-\ln\sigma^2)$; il $\beta$-VAE pesa il KL con $\beta>1$ per rappresentazioni disaccoppiate. Cenno ai GAN.Autoencoder →.
- Reinforcement learning: agente, stati, azioni, ambiente, ricompense, ritorno scontato, esempi applicativi.
- Apprendimento di sequenze: esempi (NLP, riconoscimento vocale, serie temporali), requisiti, reti ricorrenti (RNN) e reti convolutive temporali (convoluzioni causali e dilatate).
- Conclusioni del corso, feedback sulla prima edizione, IA «su misura» con dati proprietari delle aziende.
Teoria
- Cenni a reinforcement learning e reti per sequenzeapprofondimento: non nel programma di Telecomunicazioni, solo cenni (ultima lezione del corso). Reinforcement learning: un agente in uno stato $S_t$ sceglie azioni, l'ambiente restituisce ricompense; l'obiettivo non è minimizzare una loss ma massimizzare il ritorno $G_t=\sum_{k\ge0}\gamma^kR_{t+k+1}$ (fattore di sconto $\gamma\in[0,1)$) trovando la politica ottima $\pi^*=\arg\max G$. Apprendimento di sequenze: servono lunghezze variabili, dipendenze a lungo termine, ordine, parametri condivisi nel tempo; una rete ricorrente aggiorna uno stato $h_t=f_W(h_{t-1},x_t)$; le reti convolutive temporali (TCN) usano convoluzioni causali e dilatate con campo recettivo $1+(k-1)\sum d_\ell$. Chiude con i modelli generativi (VAE, GAN) già visti in Autoencoder.Cenni a reinforcement learning e reti per sequenze →
- Autoencoderapprofondimento: non nel programma di Telecomunicazioni. Un autoencoder è una rete non supervisionata che impara a ricostruire il proprio ingresso passando per un collo di bottiglia: encoder $z=e(x)$ (dimensione bassa), decoder $\hat x=d(z)$, loss $|x-d(e(x))|^2$. Con attivazioni lineari equivale alla PCA; con non linearità impara rappresentazioni latenti più ricche (ipotesi del manifold). Varianti: sparse (penalità $\ell_1$ sulle attivazioni), denoising (ingresso corrotto, bersaglio pulito), convolutivi (inpainting). Anomaly detection: si addestra su dati normali e si segnala come anomalo ciò che ha errore di ricostruzione sopra una soglia. VAE: l'encoder produce media e deviazione standard di una gaussiana, il campione si ottiene con il trucco di riparametrizzazione $z=\mu+\sigma\odot\zeta$, $\zeta\sim\mathcal N(0,I)$, e la loss è errore di ricostruzione più KL verso $\mathcal N(0,I)$, con $KL=\frac12\sum(\mu^2+\sigma^2-1-\ln\sigma^2)$; il $\beta$-VAE pesa il KL con $\beta>1$ per rappresentazioni disaccoppiate. Cenno ai GAN.Autoencoder →
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