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Note per Studenti Bernoulli, binomiale e uniforme discreta

Bernoulli, binomiale e uniforme discreta

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Casi notevoli del punto 2 del programma. Prerequisiti: Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →, Prove ripetute e modello binomialen prove indipendenti, ciascuna con probabilità di successo p: una sequenza con k successi ha probabilità p^k (1−p)^(n−k), e la probabilità di esattamente k successi è (n su k) p^k (1−p)^(n−k) (modello binomiale); il primo successo alla prova k ha probabilità (1−p)^(k−1) p.Prove ripetute e modello binomiale →, Calcolo combinatorio per la probabilitàNegli spazi uniformi bisogna contare: principio di moltiplicazione, disposizioni con ripetizione n^k, disposizioni semplici n!/(n−k)!, permutazioni n!, combinazioni (n su k); estrazioni con e senza reinserimento e distribuzione ipergeometrica.Calcolo combinatorio per la probabilità →. Media e varianza sono definite in Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso → e Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →; qui si calcolano per queste leggi.

Distribuzione di Bernoulli

Situazione. Un solo esperimento con due esiti: "successo" (testa, pezzo difettoso, pallina nera…) con probabilità pp e "insuccesso" con probabilità 1−p1 - p. Si pone X=1X = 1 se c'è successo e X=0X = 0 altrimenti.

X∼Be(p)X \sim \text{Be}(p), con p∈[0,1]p \in [0, 1], se XX ha alfabeto {0,1}\{0, 1\} e pX(1)=p,pX(0)=1−p.p_X(1) = p, \qquad p_X(0) = 1 - p.

Indicatrice di un evento. Per ogni evento AA, la v.a. 1A(ω)=1\mathbb 1_A(\omega) = 1 se ω∈A\omega \in A e 00 altrimenti è una Bernoulli di parametro P(A)P(A). Ogni Bernoulli è di questo tipo (con A={X=1}A = \{X = 1\}): "Bernoulli" e "indicatrice di un evento" sono la stessa cosa.

Media e varianza.

E[X]=0⋅(1−p)+1⋅p=p,E[X2]=02(1−p)+12p=p  (percheˊ X2=X),E[X] = 0 \cdot (1 - p) + 1 \cdot p = p, \qquad E[X^2] = 0^2 (1 - p) + 1^2 p = p \ \ (\text{perché } X^2 = X),

Var(X)=E[X2]−E[X]2=p−p2=p(1−p).\text{Var}(X) = E[X^2] - E[X]^2 = p - p^2 = p(1 - p).

La varianza è massima per p=12p = \frac12 (vale 14\frac14) e nulla per p=0p = 0 o p=1p = 1, quando l'esito è certo: torna con l'idea che la varianza misura l'incertezza.

Distribuzione binomiale

Situazione. Si ripete nn volte, in modo indipendente, lo stesso esperimento con probabilità di successo pp (prove ripetute indipendentin prove, ognuna con due esiti, con la stessa probabilità p di successo e con esiti indipendenti tra loro.Prove ripetute e modello binomiale →). X=X = numero di successi nelle nn prove.

X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p), con n∈N∗n \in \mathbb N^* e p∈[0,1]p \in [0, 1], se XX ha alfabeto {0,1,…,n}\{0, 1, \dots, n\} e pX(k)=(nk)pk(1−p)n−k,k=0,1,…,n.p_X(k) = \binom nk p^k (1 - p)^{n - k}, \qquad k = 0, 1, \dots, n.

Da dove viene la formula

Si codifica l'esito delle nn prove come una sequenza di SS (successo) e FF (fallimento), ad esempio SSFSFSSFSF per n=5n = 5.

  1. Probabilità di una sequenza fissata con kk successi. Per l'indipendenza le probabilità si moltiplicano: ogni SS porta un fattore pp, ogni FF un fattore 1−p1 - p. Con kk successi e n−kn - k fallimenti la sequenza ha probabilità pk(1−p)n−kp^k (1 - p)^{n - k}, qualunque sia l'ordine in cui compaiono.
  2. Quante sono le sequenze con kk successi. Bisogna scegliere quali kk delle nn posizioni contengono SS: sono (nk)\binom nk (combinazioni, vedi Calcolo combinatorio per la probabilitàNegli spazi uniformi bisogna contare: principio di moltiplicazione, disposizioni con ripetizione n^k, disposizioni semplici n!/(n−k)!, permutazioni n!, combinazioni (n su k); estrazioni con e senza reinserimento e distribuzione ipergeometrica.Calcolo combinatorio per la probabilità →).
  3. Gli eventi "esce proprio questa sequenza" sono disgiunti, quindi si sommano (nk)\binom nk termini uguali: P(X=k)=(nk)pk(1−p)n−kP(X = k) = \binom nk p^k (1 - p)^{n - k}.

Controllo che la somma fa 1. Per il binomio di Newton(a + b)^n è uguale alla somma, per k da 0 a n, di C(n,k) a^k b^(n−k). con a=pa = p e b=1−pb = 1 - p:

∑k=0n(nk)pk(1−p)n−k=(p+(1−p))n=1n=1. ✓\sum_{k = 0}^n \binom nk p^k (1 - p)^{n - k} = (p + (1 - p))^n = 1^n = 1. \ ✓

Esempio (lezione 3): 42 teste su 100 lanci. Con X∼Bin(100,12)X \sim \text{Bin}(100, \frac12):

P(X=42)=(10042)1242⋅1258=(10042)2100≈0,0223.P(X = 42) = \binom{100}{42} \frac{1}{2^{42}} \cdot \frac{1}{2^{58}} = \frac{\binom{100}{42}}{2^{100}} \approx 0{,}0223.

Con p=12p = \frac12 tutte le sequenze hanno la stessa probabilità 2−1002^{-100} e si ritrova la formula "casi favorevoli su casi possibili" dello spazio uniformeIn uno spazio discreto la probabilità è determinata dalla densità discreta p(ω) = P({ω}), con somma 1, e P(A) è la somma di p(ω) sugli esiti di A; negli spazi uniformi (esiti equiprobabili) P(A) = |A| / |Ω|, casi favorevoli su casi possibili.Spazi di probabilità discreti e uniformi →.

Grafici

Grafico interattivo: Densità di Bin(10; 0,3): massima in k = 3 (valore ≈ 0,267), praticamente nulla oltre k = 7

Grafico interattivo: Densità di Bin(100; 1/2) tra k = 30 e k = 70: simmetrica attorno a 50, con la forma a campana che anticipa l'approssimazione normale

La forma a campana del secondo grafico non è un caso: è il Teorema del limite centrale e approssimazione normale.

Media e varianza

Se X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p): E[X]=np,Var(X)=np(1−p).\quad E[X] = np, \qquad \text{Var}(X) = np(1 - p).

Dimostrazione veloce (somma di Bernoulli). Sia Xi=1X_i = 1 se la prova ii è un successo, 00 altrimenti: Xi∼Be(p)X_i \sim \text{Be}(p) e il numero di successi è X=X1+⋯+XnX = X_1 + \dots + X_n. Per la linearità del valore attesoLa media di una somma è la somma delle medie, anche senza indipendenza.Valore atteso → E[X]=∑iE[Xi]=npE[X] = \sum_i E[X_i] = np. Le XiX_i sono indipendenti, e per v.a. indipendenti la varianza della somma è la somma delle varianze (Covarianza e coefficiente di correlazione): Var(X)=∑ip(1−p)=np(1−p)\text{Var}(X) = \sum_i p(1 - p) = np(1 - p).

Dimostrazione diretta della media (utile come allenamento con le sommatorie). Il termine k=0k = 0 vale zero; per k≥1k \ge 1 si usa k(nk)=n(n−1k−1)k \binom nk = n \binom{n - 1}{k - 1} (perché k⋅n!k!(n−k)!=n⋅(n−1)!(k−1)!(n−k)!k \cdot \frac{n!}{k!(n - k)!} = n \cdot \frac{(n - 1)!}{(k - 1)!(n - k)!}):

E[X]=∑k=1nn(n−1k−1)pk(1−p)n−k=np∑j=0n−1(n−1j)pj(1−p)n−1−j=np⋅1,E[X] = \sum_{k = 1}^n n \binom{n - 1}{k - 1} p^k (1 - p)^{n - k} = np \sum_{j = 0}^{n - 1} \binom{n - 1}{j} p^j (1 - p)^{n - 1 - j} = np \cdot 1,

dove si è posto j=k−1j = k - 1 e l'ultima somma è la somma della densità di Bin(n−1,p)\text{Bin}(n - 1, p), cioè 11.

Varianza diretta. Con lo stesso trucco applicato due volte, k(k−1)(nk)=n(n−1)(n−2k−2)k(k - 1)\binom nk = n(n - 1)\binom{n - 2}{k - 2} dà E[X(X−1)]=n(n−1)p2E[X(X - 1)] = n(n - 1)p^2. Allora

E[X2]=E[X(X−1)]+E[X]=n(n−1)p2+np,Var(X)=n(n−1)p2+np−n2p2=np−np2=np(1−p).E[X^2] = E[X(X - 1)] + E[X] = n(n - 1)p^2 + np, \qquad \text{Var}(X) = n(n-1)p^2 + np - n^2p^2 = np - np^2 = np(1 - p).

Esempio d'esame: la vincita all'urna

(I parziale 17.11.2025, esercizio 3.) Y∼Bin(2,47)Y \sim \text{Bin}(2, \frac47) numero di nere in 2 estrazioni con reinserimento: E[Y]=2⋅47=87E[Y] = 2 \cdot \frac47 = \frac87, Var(Y)=2⋅47⋅37=2449\text{Var}(Y) = 2 \cdot \frac47 \cdot \frac37 = \frac{24}{49}. La vincita X=3Y−2X = 3Y - 2 ha quindi E[X]=3⋅87−2=107E[X] = 3 \cdot \frac87 - 2 = \frac{10}{7} e Var(X)=9⋅2449=21649\text{Var}(X) = 9 \cdot \frac{24}{49} = \frac{216}{49} (proprietà in Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso → e Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti →).

Perché binomiale e non altro. Servono tre ingredienti: numero di prove fissato (n=2n = 2), prove indipendenti con la stessa probabilità di successo (garantito dal reinserimento: l'urna torna sempre uguale). Senza reinserimento la seconda estrazione dipenderebbe dalla prima e la legge sarebbe ipergeometrica, non binomiale (Calcolo combinatorio per la probabilitàNegli spazi uniformi bisogna contare: principio di moltiplicazione, disposizioni con ripetizione n^k, disposizioni semplici n!/(n−k)!, permutazioni n!, combinazioni (n su k); estrazioni con e senza reinserimento e distribuzione ipergeometrica.Calcolo combinatorio per la probabilità →).

Somma di binomiali indipendenti

Se X∼Bin(n,p)X \sim \text{Bin}(n, p) e Y∼Bin(m,p)Y \sim \text{Bin}(m, p) sono indipendenti con lo stesso pp, allora X+Y∼Bin(n+m,p)X + Y \sim \text{Bin}(n + m, p): contare i successi in nn prove e poi in altre mm prove indipendenti è come contarli in n+mn + m prove. È il ragionamento del I appello 15.01.2026 (due monete eque lanciate 50 volte ciascuna: il totale di teste è Bin(100,12)\text{Bin}(100, \frac12)). Dettagli in Somma di variabili aleatorie indipendenti.

Distribuzione uniforme discreta

Situazione. nn valori possibili, tutti con la stessa probabilità, per simmetria: la faccia di un dado equo, il numero di una pallina estratta da un'urna con palline numerate.

XX è uniforme discreta su {x1,…,xn}\{x_1, \dots, x_n\} (valori distinti) se pX(xi)=1np_X(x_i) = \frac1n per ogni ii.

È la v.a. che corrisponde agli Spazi di probabilità discreti e uniformiIn uno spazio discreto la probabilità è determinata dalla densità discreta p(ω) = P({ω}), con somma 1, e P(A) è la somma di p(ω) sugli esiti di A; negli spazi uniformi (esiti equiprobabili) P(A) = |A| / |Ω|, casi favorevoli su casi possibili.Spazi di probabilità discreti e uniformi →: P(X∈B)=#(B∩{x1,…,xn})nP(X \in B) = \frac{\#(B \cap \{x_1, \dots, x_n\})}{n}.

Caso {1,2,…,n}\{1, 2, \dots, n\}. Usando ∑k=1nk=n(n+1)2\sum_{k=1}^n k = \frac{n(n + 1)}{2} e ∑k=1nk2=n(n+1)(2n+1)6\sum_{k=1}^n k^2 = \frac{n(n + 1)(2n + 1)}{6}:

E[X]=1n∑k=1nk=n+12,E[X2]=(n+1)(2n+1)6,E[X] = \frac1n \sum_{k = 1}^n k = \frac{n + 1}{2}, \qquad E[X^2] = \frac{(n + 1)(2n + 1)}{6},

Var(X)=(n+1)(2n+1)6−(n+1)24=(n+1)(2(2n+1)−3(n+1))12=(n+1)(n−1)12=n2−112.\text{Var}(X) = \frac{(n + 1)(2n + 1)}{6} - \frac{(n + 1)^2}{4} = \frac{(n + 1)\big(2(2n + 1) - 3(n + 1)\big)}{12} = \frac{(n + 1)(n - 1)}{12} = \frac{n^2 - 1}{12}.

Dado (n=6n = 6): E[X]=72=3,5E[X] = \frac72 = 3{,}5 (un valore che il dado non assume mai: la media non deve essere un valore possibile) e Var(X)=3512≈2,92\text{Var}(X) = \frac{35}{12} \approx 2{,}92.

Grafico interattivo: Densità uniforme sulle facce del dado: sei valori alla stessa altezza 1/6

Tabella riassuntiva

Legge Alfabeto pX(k)p_X(k) E[X]E[X] Var(X)\text{Var}(X)
Be(p)\text{Be}(p) {0,1}\{0, 1\} pk(1−p)1−kp^k (1 - p)^{1 - k} pp p(1−p)p(1 - p)
Bin(n,p)\text{Bin}(n, p) {0,…,n}\{0, \dots, n\} (nk)pk(1−p)n−k\binom nk p^k (1 - p)^{n - k} npnp np(1−p)np(1 - p)
uniforme su {1,…,n}\{1, \dots, n\} {1,…,n}\{1, \dots, n\} 1n\frac1n n+12\frac{n + 1}{2} n2−112\frac{n^2 - 1}{12}

Le altre leggi discrete del programma: Distribuzione geometricaGeo(p) è il numero della prova in cui arriva il primo successo in prove indipendenti: P(X = n) = (1−p)^(n−1) p per n ≥ 1, P(X > n) = (1−p)^n (lunga attesa), media 1/p, varianza (1−p)/p², ed è senza memoria.Distribuzione geometrica → e Distribuzione di PoissonPoi(λ) conta eventi rari: P(X = k) = e^(−λ) λ^k / k! per k = 0, 1, 2, …, con media e varianza entrambe uguali a λ; approssima la binomiale Bin(n, p) quando n è grande e p piccolo, con λ = np.Distribuzione di Poisson →.

Errori comuni

  • Dimenticare il coefficiente binomiale: pk(1−p)n−kp^k(1 - p)^{n - k} è la probabilità di una sequenza, non di "kk successi in qualche ordine".
  • Usare la binomiale senza indipendenza (estrazioni senza reinserimento) o con probabilità di successo che cambia da prova a prova.
  • Confondere nn e kk: nn è il numero di prove (fisso), kk è il valore della v.a. (varia da 00 a nn).
  • Varianza della binomiale scritta come npnp: quella è la media; la varianza ha il fattore (1−p)(1 - p) in più.

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