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Note per Studenti Prove ripetute e modello binomiale

Prove ripetute e modello binomiale

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Prima: Indipendenza di eventiA e B sono indipendenti se P(A ∩ B) = P(A) P(B), cioè se sapere che uno si è verificato non cambia la probabilità dell'altro; l'indipendenza passa ai complementari, non va confusa con l'incompatibilità, e per più eventi va richiesta su ogni sottofamiglia.Indipendenza di eventi →. Dopo: Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →, Bernoulli, binomiale e uniforme discretaBernoulli Be(p): un solo tentativo, vale 1 con probabilità p; binomiale Bin(n, p): numero di successi in n prove indipendenti, P(X = k) = C(n,k) p^k (1−p)^(n−k), media np e varianza np(1−p); uniforme discreta: n valori equiprobabili.Bernoulli, binomiale e uniforme discreta →. Esercizio svolto: Esercizio 4 · 42 teste in 100 lanci di una moneta.

Lo schema delle prove ripetute

Si ripete nn volte lo stesso esperimento, che ha solo due esiti: successo (indicato con 11) e insuccesso (00). Si suppone che

  1. ogni prova dia successo con la stessa probabilità p∈[0,1]p \in [0, 1];
  2. le prove siano indipendenti: gli eventi Si=S_i = "successo alla prova ii" sono mutuamente indipendentiPer ogni sottofamiglia di prove, la probabilità che diano tutte i risultati indicati è il prodotto delle probabilità.Indipendenza di eventi →.

Esempi: nn lanci di una moneta (successo = testa, p=12p = \frac12); nn lanci di un dado (successo = "esce 6", p=16p = \frac16); nn estrazioni con reinserimento da un'urna (successo = "nera", p=p = frazione di nere); nn pezzi prodotti da una macchina che sbaglia con probabilità pp.

Il nome tecnico è prove di Bernoulli (prove ripetute indipendenti ed equiprobabili).

Lo spazio di probabilità

Ω={0,1}n={(x1,…,xn):xi∈{0,1}},∣Ω∣=2n\Omega = \{0, 1\}^n = \{(x_1, \dots, x_n) : x_i \in \{0, 1\}\}, \qquad |\Omega| = 2^n

Una sequenza ω=(x1,…,xn)\omega = (x_1, \dots, x_n) con kk successi (cioè ∑ixi=k\sum_i x_i = k) e n−kn - k insuccessi è l'intersezione di nn eventi indipendenti ("successo alla prova ii" oppure "insuccesso alla prova ii"), quindi la sua probabilità è il prodotto:

p(ω)=pk(1−p)n−k,k=∑i=1nxi\boxed{p(\omega) = p^{k} (1 - p)^{n - k}, \qquad k = \sum_{i=1}^n x_i}

Esempio: n=4n = 4, ω=(1,0,1,1)\omega = (1, 0, 1, 1): p⋅(1−p)⋅p⋅p=p3(1−p)p \cdot (1-p) \cdot p \cdot p = p^3 (1 - p).

Questa densità somma a 11 (segue dal binomio di Newton, vedi sotto). Se p=12p = \frac12 ogni sequenza ha probabilità 12n\frac1{2^n}: si ritrova lo spazio uniformeTutti gli esiti hanno la stessa probabilità 1/∣Ω∣.Spazi di probabilità discreti e uniformi →. Se p≠12p \ne \frac12 le sequenze non sono equiprobabili (con pp grande sono più probabili quelle con tanti successi) e "favorevoli su possibili" non si può usare.

Probabilità di esattamente kk successi

Sia Ak=A_k = "esattamente kk successi nelle nn prove", k=0,1,…,nk = 0, 1, \dots, n.

Quindi

P(Ak)=(nk)pk(1−p)n−k,k=0,1,…,n\boxed{\mathbb{P}(A_k) = \binom{n}{k} p^k (1 - p)^{n - k}, \qquad k = 0, 1, \dots, n}

È il modello binomiale. Le probabilità sommano a 11 per il binomio di Newton: ∑k=0n(nk)pk(1−p)n−k=(p+(1−p))n=1n=1\sum_{k=0}^n \binom nk p^k (1-p)^{n-k} = (p + (1 - p))^n = 1^n = 1.

Esempio (dado). 10 lanci di un dado equo, probabilità di ottenere esattamente due 6: n=10n = 10, k=2k = 2, p=16p = \frac16:

(102)(16)2(56)8=45⋅136⋅5868≈0,291\binom{10}{2} \left(\frac16\right)^2 \left(\frac56\right)^8 = 45 \cdot \frac{1}{36} \cdot \frac{5^8}{6^8} \approx 0{,}291

Esempio ("almeno uno"). Probabilità di almeno un 6 in 10 lanci: con il complementare, 1−P(A0)=1−(56)10≈0,8381 - \mathbb{P}(A_0) = 1 - \left(\frac56\right)^{10} \approx 0{,}838.

Esempio (42 teste su 100 lanci, lezione 3). p=12p = \frac12: P(A42)=(10042)12100≈0,0223\mathbb{P}(A_{42}) = \binom{100}{42} \frac{1}{2^{100}} \approx 0{,}0223. Svolgimento nell'Esercizio 4 · 42 teste in 100 lanci di una moneta.

Grafico interattivo: Modello binomiale con n = 10, p = 0,3: probabilità di k successi (massima per k = 3 = n·p)

Valori esatti: 0,0280{,}028; 0,1210{,}121; 0,2330{,}233; 0,2670{,}267; 0,2000{,}200; 0,1030{,}103; 0,0370{,}037; 0,0090{,}009; 0,0010{,}001; …\dots per k=0,1,2,…k = 0, 1, 2, \dots Le probabilità crescono fino a k=3k = 3 e poi decrescono: il valore più probabile è vicino a npnp.

Tempo del primo successo

Si ripetono le prove senza fermarsi e si guarda quando arriva il primo successo. L'evento "il primo successo arriva alla prova kk" è "insuccesso alle prove 1,…,k−11, \dots, k - 1 e successo alla prova kk"; per l'indipendenza

P(primo successo alla prova k)=(1−p)k−1p,k=1,2,…\mathbb{P}(\text{primo successo alla prova } k) = (1 - p)^{k - 1} p, \qquad k = 1, 2, \dots

e

P(nessun successo nelle prime k prove)=(1−p)k\mathbb{P}(\text{nessun successo nelle prime } k \text{ prove}) = (1 - p)^k

(la "probabilità di lunga attesa", usata negli appelli). Sono le probabilità della distribuzione geometricaGeo(p): P(T = k) = (1−p)^(k−1) p per k = 1, 2, ...; media 1/p.Distribuzione geometrica →.

Esempio: con un dado, probabilità che il primo 6 arrivi al terzo lancio: (56)216=25216≈0,116\left(\frac56\right)^2 \frac16 = \frac{25}{216} \approx 0{,}116; probabilità di non vedere nessun 6 nei primi 3 lanci: (56)3≈0,579\left(\frac56\right)^3 \approx 0{,}579.

Domanda Probabilità
una sequenza fissata con kk successi su nn pk(1−p)n−kp^k (1-p)^{n-k}
esattamente kk successi su nn (nk)pk(1−p)n−k\binom nk p^k (1-p)^{n-k}
almeno un successo su nn 1−(1−p)n1 - (1-p)^n
primo successo alla prova kk (1−p)k−1p(1-p)^{k-1} p
nessun successo nelle prime kk prove (1−p)k(1-p)^k

Con le variabili aleatorieUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta → queste probabilità diventano le densità della binomiale Bin(n,p)\text{Bin}(n, p) e della geometrica Geo(p)\text{Geo}(p).

Errori comuni

Esercizi su questo argomento

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