Esercizio 1sigma-algebre su un insieme di quattro elementi
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Testo (Lezione 2, esercizio). Sia .
- Sia . È una σ-algebra?
- Sia . È una σ-algebra?
(In più, non richiesto: trovare la più piccola σ-algebra che contiene .)
Cosa bisogna controllare
Per la definizione di σ-algebraUna famiglia di sottoinsiemi di Ω che contiene ∅, contiene il complementare di ogni suo elemento e l'unione di ogni successione di suoi elementi.Sigma-algebre di eventi → servono tre cose:
- ;
- chiusura per complementare: ;
- chiusura per unioni numerabili.
Semplificazione perché è finito. ha un numero finito di elementi, quindi un'unione numerabile di elementi di è in realtà un'unione di un numero finito di elementi distinti (le ripetizioni non cambiano l'unione). Inoltre basta controllare le unioni di due elementi: se è chiusa per unioni di due, lo è per unioni di tre () e così via.
Per dimostrare che una famiglia non è una σ-algebra basta invece un solo controesempio.
1.
Condizione 1. ✓.
Condizione 2: complementari (rispetto a ):
| ? | ||
|---|---|---|
| sì | ||
| sì | ||
| sì | ||
| sì |
Condizione 3: unioni di due elementi. Unire con non cambia l'insieme, unire con dà ; l'unica unione "nuova" è ✓.
Risposta: sì, è una σ-algebra.
Perché funziona così bene. è la σ-algebra generata dall'eventoPer un evento A non banale è {∅, A, Aᶜ, Ω}: la più piccola σ-algebra che lo contiene.Sigma-algebre di eventi → : è della forma con . Descrive chi sa soltanto se il risultato è "piccolo" ( o ) o "grande" ( o ).
2.
Condizione 1. ✓.
Condizione 2: complementari.
| ? | ||
|---|---|---|
| sì | ||
| sì | ||
| sì | ||
| sì | ||
| sì | ||
| sì |
I complementari ci sono tutti: la condizione 2 è soddisfatta. Bisogna quindi guardare le unioni.
Condizione 3: unioni. Si prova a unire due elementi di :
Controesempio trovato: non è chiusa per unione.
Risposta: no, non è una σ-algebra.
Un altro elemento mancante (indicato a lezione): anche le intersezioni devono stare in una σ-algebra (per De MorganL'intersezione è il complementare dell'unione dei complementari.Spazio campionario ed eventi →), e
I due elementi mancanti sono legati: è il complementare di , quindi se mancasse solo uno dei due la condizione 2 sarebbe violata.
Come si cercano i controesempi. Con famiglie piccole conviene provare prima le unioni di due insiemi disgiunti che non siano complementari tra loro (qui e ): sono quelle che più facilmente producono insiemi nuovi.
In più: la σ-algebra generata da
Quale è la più piccola σ-algebra che contiene tutti gli elementi di ? Si osservi che con gli elementi di si "isolano" tre blocchi che non si possono più spezzare:
Questi tre blocchi formano una partizionePezzi disgiunti che ricoprono Ω.Spazio campionario ed eventi → di , e nessun elemento di separa da (ogni elemento di li contiene entrambi o nessuno dei due). La σ-algebra generata è fatta di tutte le unioni di blocchi: con 3 blocchi ci sono unioni possibili (per ogni blocco: lo prendo o no).
Rispetto a si sono aggiunti proprio e , i due insiemi mancanti trovati sopra. Si verifica facilmente che questa famiglia è chiusa per complementare (il complementare di un'unione di blocchi è l'unione degli altri blocchi) e per unione (un'unione di unioni di blocchi è un'unione di blocchi).
Errori comuni
- Fermarsi ai complementari: li ha tutti, ma non è una σ-algebra.
- Dimenticare che il complementare si fa rispetto a : , non .
- Pensare di dover verificare infinite unioni: su finito bastano quelle di due elementi.