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Note per Studenti Esercizio 1 · sigma-algebre su un insieme di quattro elementi

Esercizio 1sigma-algebre su un insieme di quattro elementi

In questa pagina 5

Testo (Lezione 2, esercizio). Sia Ω={1,2,3,4}\Omega = \{1, 2, 3, 4\}.

  1. Sia F1={∅,{1,2},{3,4},Ω}\mathcal{F}_1 = \{\emptyset, \{1, 2\}, \{3, 4\}, \Omega\}. È una σ-algebra?
  2. Sia F2={∅,{1},{2,3},{1,4},{2,3,4},Ω}\mathcal{F}_2 = \{\emptyset, \{1\}, \{2, 3\}, \{1, 4\}, \{2, 3, 4\}, \Omega\}. È una σ-algebra?

(In più, non richiesto: trovare la più piccola σ-algebra che contiene F2\mathcal{F}_2.)


Cosa bisogna controllare

Per la definizione di σ-algebraUna famiglia di sottoinsiemi di Ω che contiene ∅, contiene il complementare di ogni suo elemento e l'unione di ogni successione di suoi elementi.Sigma-algebre di eventi → servono tre cose:

  1. ∅∈F\emptyset \in \mathcal{F};
  2. chiusura per complementare: A∈F⇒Ac∈FA \in \mathcal{F} \Rightarrow A^c \in \mathcal{F};
  3. chiusura per unioni numerabili.

Semplificazione perché Ω\Omega è finito. F\mathcal{F} ha un numero finito di elementi, quindi un'unione numerabile di elementi di F\mathcal{F} è in realtà un'unione di un numero finito di elementi distinti (le ripetizioni non cambiano l'unione). Inoltre basta controllare le unioni di due elementi: se F\mathcal{F} è chiusa per unioni di due, lo è per unioni di tre (A∪B∪C=(A∪B)∪CA \cup B \cup C = (A \cup B) \cup C) e così via.

Per dimostrare che una famiglia non è una σ-algebra basta invece un solo controesempio.


1. F1={∅,{1,2},{3,4},Ω}\mathcal{F}_1 = \{\emptyset, \{1,2\}, \{3,4\}, \Omega\}

Condizione 1. ∅∈F1\emptyset \in \mathcal{F}_1 ✓.

Condizione 2: complementari (rispetto a Ω={1,2,3,4}\Omega = \{1, 2, 3, 4\}):

AA AcA^c Ac∈F1A^c \in \mathcal{F}_1?
∅\emptyset Ω\Omega sì
{1,2}\{1, 2\} {3,4}\{3, 4\} sì
{3,4}\{3, 4\} {1,2}\{1, 2\} sì
Ω\Omega ∅\emptyset sì

Condizione 3: unioni di due elementi. Unire con ∅\emptyset non cambia l'insieme, unire con Ω\Omega dà Ω\Omega; l'unica unione "nuova" è {1,2}∪{3,4}=Ω∈F1\{1, 2\} \cup \{3, 4\} = \Omega \in \mathcal{F}_1 ✓.

Risposta: sì, F1\mathcal{F}_1 è una σ-algebra.

Perché funziona così bene. F1\mathcal{F}_1 è la σ-algebra generata dall'eventoPer un evento A non banale è {∅, A, Aᶜ, Ω}: la più piccola σ-algebra che lo contiene.Sigma-algebre di eventi → A={1,2}A = \{1, 2\}: è della forma {∅,A,Ac,Ω}\{\emptyset, A, A^c, \Omega\} con Ac={3,4}A^c = \{3, 4\}. Descrive chi sa soltanto se il risultato è "piccolo" (11 o 22) o "grande" (33 o 44).


2. F2={∅,{1},{2,3},{1,4},{2,3,4},Ω}\mathcal{F}_2 = \{\emptyset, \{1\}, \{2,3\}, \{1,4\}, \{2,3,4\}, \Omega\}

Condizione 1. ∅∈F2\emptyset \in \mathcal{F}_2 ✓.

Condizione 2: complementari.

AA AcA^c Ac∈F2A^c \in \mathcal{F}_2?
∅\emptyset Ω\Omega sì
{1}\{1\} {2,3,4}\{2, 3, 4\} sì
{2,3}\{2, 3\} {1,4}\{1, 4\} sì
{1,4}\{1, 4\} {2,3}\{2, 3\} sì
{2,3,4}\{2, 3, 4\} {1}\{1\} sì
Ω\Omega ∅\emptyset sì

I complementari ci sono tutti: la condizione 2 è soddisfatta. Bisogna quindi guardare le unioni.

Condizione 3: unioni. Si prova a unire due elementi di F2\mathcal{F}_2:

{1}∪{2,3}={1,2,3}∉F2\{1\} \cup \{2, 3\} = \{1, 2, 3\} \notin \mathcal{F}_2

Controesempio trovato: F2\mathcal{F}_2 non è chiusa per unione.

Risposta: no, F2\mathcal{F}_2 non è una σ-algebra.

Un altro elemento mancante (indicato a lezione): anche le intersezioni devono stare in una σ-algebra (per De MorganL'intersezione è il complementare dell'unione dei complementari.Spazio campionario ed eventi →), e

{1,4}∩{2,3,4}={4}={1,2,3}c∉F2\{1, 4\} \cap \{2, 3, 4\} = \{4\} = \{1, 2, 3\}^c \notin \mathcal{F}_2

I due elementi mancanti sono legati: {4}\{4\} è il complementare di {1,2,3}\{1, 2, 3\}, quindi se mancasse solo uno dei due la condizione 2 sarebbe violata.

Come si cercano i controesempi. Con famiglie piccole conviene provare prima le unioni di due insiemi disgiunti che non siano complementari tra loro (qui {1}\{1\} e {2,3}\{2, 3\}): sono quelle che più facilmente producono insiemi nuovi.


In più: la σ-algebra generata da F2\mathcal{F}_2

Quale è la più piccola σ-algebra che contiene tutti gli elementi di F2\mathcal{F}_2? Si osservi che con gli elementi di F2\mathcal{F}_2 si "isolano" tre blocchi che non si possono più spezzare:

{1},{4}={1,4}∖{1},{2,3}\{1\}, \qquad \{4\} = \{1, 4\} \setminus \{1\}, \qquad \{2, 3\}

Questi tre blocchi formano una partizionePezzi disgiunti che ricoprono Ω.Spazio campionario ed eventi → di Ω\Omega, e nessun elemento di F2\mathcal{F}_2 separa 22 da 33 (ogni elemento di F2\mathcal{F}_2 li contiene entrambi o nessuno dei due). La σ-algebra generata è fatta di tutte le unioni di blocchi: con 3 blocchi ci sono 23=82^3 = 8 unioni possibili (per ogni blocco: lo prendo o no).

σ(F2)={∅,{1},{4},{2,3},{1,4},{1,2,3},{2,3,4},Ω}\sigma(\mathcal{F}_2) = \big\{\emptyset, \{1\}, \{4\}, \{2,3\}, \{1,4\}, \{1,2,3\}, \{2,3,4\}, \Omega\big\}

Rispetto a F2\mathcal{F}_2 si sono aggiunti proprio {4}\{4\} e {1,2,3}\{1, 2, 3\}, i due insiemi mancanti trovati sopra. Si verifica facilmente che questa famiglia è chiusa per complementare (il complementare di un'unione di blocchi è l'unione degli altri blocchi) e per unione (un'unione di unioni di blocchi è un'unione di blocchi).


Errori comuni

  • Fermarsi ai complementari: F2\mathcal{F}_2 li ha tutti, ma non è una σ-algebra.
  • Dimenticare che il complementare si fa rispetto a Ω\Omega: {2,3}c={1,4}\{2, 3\}^c = \{1, 4\}, non ∅\emptyset.
  • Pensare di dover verificare infinite unioni: su Ω\Omega finito bastano quelle di due elementi.

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