Strategia per mostrare che una probabilità vale esattamente 0 (o 1): si dimostrano due disuguaglianze, ≥0 (che è gratis) e ≤0. Due numeri che sono uno ≤ e uno ≥ dell'altro sono uguali.
1. P(A)=P(B)=0⟹P(A∪B)=0
Primo modo: formula dell'unione
0≤P(A∪B)==0P(A)+=0P(B)−≥0P(A∩B)≤0
La prima disuguaglianza vale perché ogni probabilità è ≥0.
L'ultima perché si sottrae un numero P(A∩B)≥0 a 0+0.
Quindi 0≤P(A∪B)≤0, cioè P(A∪B)=0 ∎.
(Di passaggio: anche P(A∩B)=0, perché A∩B⊆A e per monotonia P(A∩B)≤P(A)=0.)
Secondo modo: subadditività
È la soluzione ufficiale del parziale. La probabilità è subadditiva, P(A∪B)≤P(A)+P(B) (si toglie P(A∩B)≥0), quindi
0≤P(A∪B)≤P(A)+P(B)=0+0=0
Generalizzazione. Lo stesso vale per un'unione numerabile: se P(An)=0 per ogni n, allora P(⋃nAn)≤∑nP(An)=0. "Un'unione numerabile di eventi trascurabili è trascurabile."
2. P(A)=P(B)=1⟹P(A∩B)=1
Primo modo: formula dell'unione rovesciata
Dalla formula dell'unione si ricava l'intersezione:
P(A∩B)=P(A)+P(B)−P(A∪B)
Ora P(A)=P(B)=1 e P(A∪B)≤1 (è una probabilità), quindi si sottrae al più1:
1≥P(A∩B)=1+1−≤1P(A∪B)≥2−1=1
Quindi P(A∩B)=1 ∎.
Attenzione al verso: sottraendo un numero più piccolo il risultato è più grande; per questo da P(A∪B)≤1 segue 2−P(A∪B)≥1.
Secondo modo: passare ai complementari e usare il punto 1
Per la regola del complementare P(Ac)=1−1=0 e P(Bc)=0. Per il punto 1 applicato a Ac e Bc:
Questo secondo modo mostra che i due esercizi sono lo stesso fatto visto attraverso i complementari: "eventi certi" (probabilità 1) e "eventi trascurabili" (probabilità 0) si scambiano passando ai complementari, e unione e intersezione si scambiano con De Morgan.
Perché questi fatti non sono ovvi
Un evento di probabilità 0non è necessariamente vuoto, e uno di probabilità 1 non è necessariamente Ω (nel caso continuo, "il tempo di attesa non è esattamente 3 minuti" ha probabilità 1 ma non è tutto Ω). Quindi non si può ragionare "A e B sono vuoti, quindi lo è anche l'unione": serve davvero la dimostrazione con le proprietà di P.
Errori comuni
Scrivere P(A∪B)=P(A)+P(B) senza sapere che A e B sono disgiunti: qui si arriva al risultato giusto solo per caso. La disuguaglianza ≤ invece vale sempre.
Scrivere P(A∩B)=P(A)P(B)=1: presuppone l'indipendenza, che non è data (anche se, a posteriori, eventi di probabilità 0 o 1 sono indipendenti da tutto).