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Note per Studenti Spazi di probabilità discreti e uniformi

Spazi di probabilità discreti e uniformi

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Lezione 3. Prima: Misura di probabilità e sue proprietàUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà →. Dopo: Calcolo combinatorio per la probabilitàNegli spazi uniformi bisogna contare: principio di moltiplicazione, disposizioni con ripetizione n^k, disposizioni semplici n!/(n−k)!, permutazioni n!, combinazioni (n su k); estrazioni con e senza reinserimento e distribuzione ipergeometrica.Calcolo combinatorio per la probabilità →. Esercizi svolti: Esercizio 3 · somma 7 con due dadi, Esercizio 4 · 42 teste in 100 lanci di una moneta.

Spazi di probabilità discreti

Uno spazio di probabilità (Ω,F,P)(\Omega, \mathcal{F}, \mathbb{P}) è discreto se

Basta conoscere la probabilità dei singoli esiti

Nel caso discreto una misura P\mathbb{P} è determinata unicamente dai suoi valori sui singoletti {ω}\{\omega\}, ω∈Ω\omega \in \Omega.

Perché: ogni evento AA è l'unione dei singoletti dei suoi esiti, A=⋃ω∈A{ω}A = \bigcup_{\omega \in A} \{\omega\}. Questi singoletti sono a due a due disgiunti e sono al più numerabili (perché Ω\Omega lo è), quindi per σ-additività

P(A)=P(⋃ω∈A{ω})=∑ω∈AP({ω})\mathbb{P}(A) = \mathbb{P}\Big(\bigcup_{\omega \in A} \{\omega\}\Big) = \sum_{\omega \in A} \mathbb{P}(\{\omega\})

Conoscendo i numeri P({ω})\mathbb{P}(\{\omega\}) si conosce quindi la probabilità di qualunque evento.

Attenzione: questo ragionamento non funziona negli spazi continui, dove gli esiti sono una quantità non numerabile e la σ-additività non si può applicare a "tutti i singoletti" (anzi, lì ogni singoletto ha di solito probabilità 00).

Densità di probabilità discreta

Si pone

p(ω):=P({ω}),p:Ω→[0,1]p(\omega) := \mathbb{P}(\{\omega\}), \qquad p : \Omega \to [0, 1]

La funzione pp si chiama densità di probabilità discreta e soddisfa

p(ω)≥0∀ω∈Ω,∑ω∈Ωp(ω)=1\boxed{p(\omega) \ge 0 \quad \forall \omega \in \Omega, \qquad \sum_{\omega \in \Omega} p(\omega) = 1}

La somma vale 11 perché ∑ω∈Ωp(ω)=∑ω∈ΩP({ω})=P(⋃ω∈Ω{ω})=P(Ω)=1\sum_{\omega \in \Omega} p(\omega) = \sum_{\omega \in \Omega} \mathbb{P}(\{\omega\}) = \mathbb{P}\big(\bigcup_{\omega \in \Omega} \{\omega\}\big) = \mathbb{P}(\Omega) = 1.

Vale anche il viceversa: data una qualunque funzione p:Ω→[0,1]p : \Omega \to [0, 1] con somma 11, la formula P(A):=∑ω∈Ap(ω)\mathbb{P}(A) := \sum_{\omega \in A} p(\omega) definisce una misura di probabilità su Ω\Omega. Quindi costruire un modello discreto = scegliere una densità discreta.

Esempio (dado truccato). Ω={1,…,6}\Omega = \{1, \dots, 6\} con p(6)=12p(6) = \frac12 e p(1)=⋯=p(5)=110p(1) = \dots = p(5) = \frac1{10}. È una densità: valori ≥0\ge 0 e 5⋅110+12=15 \cdot \frac1{10} + \frac12 = 1 ✓. Allora P(pari)=p(2)+p(4)+p(6)=110+110+12=710\mathbb{P}(\text{pari}) = p(2) + p(4) + p(6) = \frac1{10} + \frac1{10} + \frac12 = \frac7{10}.

Esempio (Ω numerabile). Si lancia una moneta equa finché esce testa; ω=n\omega = n è il numero di lanci necessari. Una scelta naturale (giustificata in Prove ripetute e modello binomialen prove indipendenti, ciascuna con probabilità di successo p: una sequenza con k successi ha probabilità p^k (1−p)^(n−k), e la probabilità di esattamente k successi è (n su k) p^k (1−p)^(n−k) (modello binomiale); il primo successo alla prova k ha probabilità (1−p)^(k−1) p.Prove ripetute e modello binomiale →) è p(n)=(12)np(n) = \left(\frac12\right)^n per n=1,2,…n = 1, 2, \dots È una densità perché ∑n≥1(12)n=1/21−1/2=1\sum_{n \ge 1} \left(\frac12\right)^n = \frac{1/2}{1 - 1/2} = 1 (serie geometrica). Ad esempio P(servono al piuˋ 3 lanci)=12+14+18=78\mathbb{P}(\text{servono al più 3 lanci}) = \frac12 + \frac14 + \frac18 = \frac78.

Grafico interattivo: Densità discreta p(n) = (1/2)^n, n = 1, 2, ...: i valori sommano a 1

Spazi uniformi (discreti)

Sia Ω={ω1,…,ωN}\Omega = \{\omega_1, \dots, \omega_N\} finito, e supponiamo che tutti gli esiti abbiano la stessa "possibilità di verificarsi", cioè siano equiprobabili, per ragioni di simmetria. Esempi:

  • scelta di una carta da un mazzo ben mescolato;
  • lancio di un dado equo;
  • estrazione di una pallina da un'urna (palline uguali al tatto).

Se p(ω)=cp(\omega) = c per ogni ω\omega (stessa costante), la normalizzazione impone

1=∑ω∈Ωp(ω)=c∑ω∈Ω1=c⋅∣Ω∣  ⟹  p(ω)=1∣Ω∣1 = \sum_{\omega \in \Omega} p(\omega) = c \sum_{\omega \in \Omega} 1 = c \cdot |\Omega| \implies \boxed{p(\omega) = \frac{1}{|\Omega|}}

dove ∣Ω∣|\Omega| è il numero di elementi di Ω\Omega (la sua cardinalità). Di conseguenza, per ogni evento AA:

P(A)=∑ω∈A1∣Ω∣=∣A∣∣Ω∣=# casi favorevoli# casi possibili\boxed{\mathbb{P}(A) = \sum_{\omega \in A} \frac1{|\Omega|} = \frac{|A|}{|\Omega|} = \frac{\#\,\text{casi favorevoli}}{\#\,\text{casi possibili}}}

È la definizione "classica" di probabilità, che però vale solo se gli esiti sono equiprobabili. Calcolare una probabilità in uno spazio uniforme si riduce a contare due insiemi.

Perché serve Ω finito. Su un Ω\Omega infinito numerabile non esiste una probabilità uniforme: se p(ω)=cp(\omega) = c per tutti gli infiniti esiti, la somma ∑c\sum c vale 00 (se c=0c = 0) o +∞+\infty (se c>0c > 0), mai 11.

Esempio: somma 7 con due dadi

Si lanciano due dadi equi a sei facce. Probabilità che la somma sia 77?

  • Ω={1,…,6}2={(i,j):i,j∈{1,…,6}}\Omega = \{1, \dots, 6\}^2 = \{(i, j) : i, j \in \{1, \dots, 6\}\}, ∣Ω∣=36|\Omega| = 36. Gli esiti sono coppie ordinate (primo dado, secondo dado): così sono tutti equiprobabili.
  • P\mathbb{P} uniforme: P({(i,j)})=136\mathbb{P}(\{(i, j)\}) = \frac1{36}.
  • A={(1,6),(2,5),(3,4),(4,3),(5,2),(6,1)}A = \{(1, 6), (2, 5), (3, 4), (4, 3), (5, 2), (6, 1)\}, ∣A∣=6|A| = 6.

P(A)=636=16\mathbb{P}(A) = \frac{6}{36} = \frac16

Svolgimento completo e il perché delle coppie ordinate: Esercizio 3 · somma 7 con due dadi.

Esempio: 42 teste su 100 lanci

Si lancia una moneta equa 100 volte: probabilità di ottenere esattamente 42 teste?

  • Ω={T,C}100\Omega = \{T, C\}^{100}, ∣Ω∣=2100|\Omega| = 2^{100}; P\mathbb{P} uniforme, ogni sequenza ha probabilità 12100\frac1{2^{100}}.
  • A=A = "esattamente 42 teste": quante sequenze lo realizzano? Elencarle è impossibile: servono strumenti di conteggio.

Gli spazi uniformi aprono un problema di conteggio, che richiede una base di calcolo combinatorioRegole per contare disposizioni, permutazioni e combinazioni senza elencarle.Calcolo combinatorio per la probabilità →. La risposta, (10042)/2100≈0,022\binom{100}{42} / 2^{100} \approx 0{,}022, è nell'Esercizio 4 · 42 teste in 100 lanci di una moneta.

Errori comuni

  • Usare "favorevoli su possibili" quando gli esiti non sono equiprobabili. Classico: con due dadi, prendere come esiti le somme {2,…,12}\{2, \dots, 12\} e dire P(somma 7)=111\mathbb{P}(\text{somma } 7) = \frac1{11}. Le somme non sono equiprobabili (la somma 22 si ottiene in un solo modo, la 77 in sei).
  • Considerare non ordinati esiti che sono distinguibili (due dadi, due lanci): con le coppie non ordinate {1,6}\{1, 6\} e {3,3}\{3, 3\} avrebbero la stessa probabilità, ma la prima si realizza in due modi e la seconda in uno.
  • Dimenticare di verificare che la densità sommi a 1 quando la si costruisce.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata