Corsi di laurea › Ing. Telecomunicazioni › Calcolo delle Probabilità › 2. Probabilità condizionata e indipendenza
Probabilità condizionata In questa pagina 6 L'idea Definizione La condizionata è una misura di probabilità Regola del prodotto Condizionare a due eventi: formula di decomposizione Errori comuni
Prima: Calcolo combinatorio per la probabilitàNegli spazi uniformi bisogna contare: principio di moltiplicazione, disposizioni con ripetizione n^k, disposizioni semplici n!/(n−k)!, permutazioni n!, combinazioni (n su k); estrazioni con e senza reinserimento e distribuzione ipergeometrica.Calcolo combinatorio per la probabilità → . Dopo: Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes → , Indipendenza di eventiA e B sono indipendenti se P(A ∩ B) = P(A) P(B), cioè se sapere che uno si è verificato non cambia la probabilità dell'altro; l'indipendenza passa ai complementari, non va confusa con l'incompatibilità, e per più eventi va richiesta su ogni sottofamiglia.Indipendenza di eventi → .
L'idea
Spesso si riceve un'informazione parziale sull'esito: "il dado ha dato un numero pari", "il paziente è risultato positivo al test". Questa informazione cambia le probabilità degli altri eventi.
Esempio. Dado equo. P ( { 6 } ) = 1 6 \mathbb{P}(\{6\}) = \frac16 P ({ 6 }) = 6 1 . Se però so che è uscito un numero pari, gli esiti possibili sono solo 2 , 4 , 6 2, 4, 6 2 , 4 , 6 , ancora equiprobabili: la probabilità di 6 6 6 diventa 1 3 \frac13 3 1 .
Sapere che B B B si è verificato significa che B B B diventa il nuovo spazio degli esiti : di A A A conta solo la parte A ∩ B A \cap B A ∩ B , e le probabilità vanno "riscalate" dividendo per P ( B ) \mathbb{P}(B) P ( B ) in modo che il nuovo evento certo, B B B , abbia probabilità 1 1 1 .
Definizione
Siano A , B A, B A , B eventi con P ( B ) > 0 \mathbb{P}(B) > 0 P ( B ) > 0 . La probabilità di A A A condizionata a B B B (o "di A A A dato B B B ") è
P ( A ∣ B ) = P ( A ∩ B ) P ( B ) \boxed{\mathbb{P}(A \mid B) = \frac{\mathbb{P}(A \cap B)}{\mathbb{P}(B)}} P ( A ∣ B ) = P ( B ) P ( A ∩ B )
Perché P ( B ) > 0 \mathbb{P}(B) > 0 P ( B ) > 0 : non si può dividere per zero, e comunque non ha senso condizionare a un evento che (quasi) non accade.
Nell'esempio del dado: A = { 6 } A = \{6\} A = { 6 } , B = { 2 , 4 , 6 } B = \{2, 4, 6\} B = { 2 , 4 , 6 } : P ( A ∣ B ) = P ( { 6 } ) P ( { 2 , 4 , 6 } ) = 1 / 6 1 / 2 = 1 3 \mathbb{P}(A \mid B) = \frac{\mathbb{P}(\{6\})}{\mathbb{P}(\{2,4,6\})} = \frac{1/6}{1/2} = \frac13 P ( A ∣ B ) = P ({ 2 , 4 , 6 }) P ({ 6 }) = 1/2 1/6 = 3 1 ✓.
Negli spazi uniformi la formula diventa un rapporto di conteggi:
P ( A ∣ B ) = ∣ A ∩ B ∣ / ∣ Ω ∣ ∣ B ∣ / ∣ Ω ∣ = ∣ A ∩ B ∣ ∣ B ∣ \mathbb{P}(A \mid B) = \frac{|A \cap B| / |\Omega|}{|B| / |\Omega|} = \frac{|A \cap B|}{|B|} P ( A ∣ B ) = ∣ B ∣/∣Ω∣ ∣ A ∩ B ∣/∣Ω∣ = ∣ B ∣ ∣ A ∩ B ∣
cioè "casi favorevoli dentro B B B , su casi possibili dentro B B B ".
Esempio con due dadi. Sapendo che la somma è 7 7 7 , probabilità che il primo dado abbia dato 1 1 1 ? B = { ( 1 , 6 ) , ( 2 , 5 ) , ( 3 , 4 ) , ( 4 , 3 ) , ( 5 , 2 ) , ( 6 , 1 ) } B = \{(1,6), (2,5), (3,4), (4,3), (5,2), (6,1)\} B = {( 1 , 6 ) , ( 2 , 5 ) , ( 3 , 4 ) , ( 4 , 3 ) , ( 5 , 2 ) , ( 6 , 1 )} , A ∩ B = { ( 1 , 6 ) } A \cap B = \{(1, 6)\} A ∩ B = {( 1 , 6 )} : P ( A ∣ B ) = 1 6 \mathbb{P}(A \mid B) = \frac16 P ( A ∣ B ) = 6 1 . (Senza informazione era anche 1 6 \frac16 6 1 : questo caso particolare si chiama indipendenzaA e B sono indipendenti se P(A ∣ B) = P(A), cioè se sapere B non cambia la probabilità di A.Indipendenza di eventi → .)
Attenzione: P ( A ∣ B ) ≠ P ( B ∣ A ) \mathbb{P}(A \mid B) \ne \mathbb{P}(B \mid A) P ( A ∣ B ) = P ( B ∣ A ) in generale. La probabilità di essere positivi al test sapendo di essere malati non è la probabilità di essere malati sapendo di essere positivi: per passare dall'una all'altra serve la formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes → .
La condizionata è una misura di probabilità
Fissato B B B con P ( B ) > 0 \mathbb{P}(B) > 0 P ( B ) > 0 , la funzione A ↦ P ( A ∣ B ) A \mapsto \mathbb{P}(A \mid B) A ↦ P ( A ∣ B ) è una misura di probabilità su ( Ω , F ) (\Omega, \mathcal{F}) ( Ω , F ) .
Verifica degli assiomi:
valori in [ 0 , 1 ] [0, 1] [ 0 , 1 ] : 0 ≤ P ( A ∩ B ) ≤ P ( B ) 0 \le \mathbb{P}(A \cap B) \le \mathbb{P}(B) 0 ≤ P ( A ∩ B ) ≤ P ( B ) per monotonia (A ∩ B ⊆ B A \cap B \subseteq B A ∩ B ⊆ B );
normalizzazione: P ( Ω ∣ B ) = P ( Ω ∩ B ) P ( B ) = P ( B ) P ( B ) = 1 \mathbb{P}(\Omega \mid B) = \frac{\mathbb{P}(\Omega \cap B)}{\mathbb{P}(B)} = \frac{\mathbb{P}(B)}{\mathbb{P}(B)} = 1 P ( Ω ∣ B ) = P ( B ) P ( Ω ∩ B ) = P ( B ) P ( B ) = 1 ;
σ-additività: se gli A n A_n A n sono disgiunti, anche gli A n ∩ B A_n \cap B A n ∩ B lo sono, e ( ⋃ n A n ) ∩ B = ⋃ n ( A n ∩ B ) \big(\bigcup_n A_n\big) \cap B = \bigcup_n (A_n \cap B) ( ⋃ n A n ) ∩ B = ⋃ n ( A n ∩ B ) ; quindi P ( ⋃ n A n ∣ B ) = ∑ n P ( A n ∩ B ) P ( B ) = ∑ n P ( A n ∣ B ) \mathbb{P}\big(\bigcup_n A_n \mid B\big) = \frac{\sum_n \mathbb{P}(A_n \cap B)}{\mathbb{P}(B)} = \sum_n \mathbb{P}(A_n \mid B) P ( ⋃ n A n ∣ B ) = P ( B ) ∑ n P ( A n ∩ B ) = ∑ n P ( A n ∣ B ) .
Conseguenza pratica: tutte le proprietà della probabilitàComplementare, monotonia, unione, inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà → valgono anche "dato B B B ", purché l'evento condizionante resti lo stesso :
P ( A c ∣ B ) = 1 − P ( A ∣ B ) , P ( A 1 ∪ A 2 ∣ B ) = P ( A 1 ∣ B ) + P ( A 2 ∣ B ) − P ( A 1 ∩ A 2 ∣ B ) \mathbb{P}(A^c \mid B) = 1 - \mathbb{P}(A \mid B), \qquad \mathbb{P}(A_1 \cup A_2 \mid B) = \mathbb{P}(A_1 \mid B) + \mathbb{P}(A_2 \mid B) - \mathbb{P}(A_1 \cap A_2 \mid B) P ( A c ∣ B ) = 1 − P ( A ∣ B ) , P ( A 1 ∪ A 2 ∣ B ) = P ( A 1 ∣ B ) + P ( A 2 ∣ B ) − P ( A 1 ∩ A 2 ∣ B )
Attenzione: P ( A ∣ B c ) \mathbb{P}(A \mid B^c) P ( A ∣ B c ) non è 1 − P ( A ∣ B ) 1 - \mathbb{P}(A \mid B) 1 − P ( A ∣ B ) . Si complementa l'evento a sinistra della barra, non quello a destra.
Regola del prodotto
Moltiplicando la definizione per P ( B ) \mathbb{P}(B) P ( B ) :
P ( A ∩ B ) = P ( A ∣ B ) P ( B ) = P ( B ∣ A ) P ( A ) \boxed{\mathbb{P}(A \cap B) = \mathbb{P}(A \mid B)\, \mathbb{P}(B) = \mathbb{P}(B \mid A)\, \mathbb{P}(A)} P ( A ∩ B ) = P ( A ∣ B ) P ( B ) = P ( B ∣ A ) P ( A )
È il modo più naturale di calcolare la probabilità di un'intersezione quando l'esperimento avviene in più fasi : probabilità della prima fase per probabilità della seconda sapendo come è andata la prima.
Esempio (estrazioni senza reinserimento). Urna con 8 nere e 6 bianche, due estrazioni senza reinserimento. N i = N_i = N i = "nera all'estrazione i i i ":
P ( N 1 ∩ N 2 ) = P ( N 1 ) P ( N 2 ∣ N 1 ) = 8 14 ⋅ 7 13 = 56 182 = 4 13 ≈ 0 , 308 \mathbb{P}(N_1 \cap N_2) = \mathbb{P}(N_1)\, \mathbb{P}(N_2 \mid N_1) = \frac8{14} \cdot \frac7{13} = \frac{56}{182} = \frac{4}{13} \approx 0{,}308 P ( N 1 ∩ N 2 ) = P ( N 1 ) P ( N 2 ∣ N 1 ) = 14 8 ⋅ 13 7 = 182 56 = 13 4 ≈ 0 , 308
P ( N 2 ∣ N 1 ) = 7 13 \mathbb{P}(N_2 \mid N_1) = \frac{7}{13} P ( N 2 ∣ N 1 ) = 13 7 perché, sapendo che la prima era nera, nell'urna restano 13 palline di cui 7 nere.
Regola della catena
Per n n n eventi (con P ( A 1 ∩ ⋯ ∩ A n − 1 ) > 0 \mathbb{P}(A_1 \cap \dots \cap A_{n-1}) > 0 P ( A 1 ∩ ⋯ ∩ A n − 1 ) > 0 ), applicando ripetutamente la regola del prodotto:
P ( A 1 ∩ A 2 ∩ ⋯ ∩ A n ) = P ( A 1 ) P ( A 2 ∣ A 1 ) P ( A 3 ∣ A 1 ∩ A 2 ) ⋯ P ( A n ∣ A 1 ∩ ⋯ ∩ A n − 1 ) \mathbb{P}(A_1 \cap A_2 \cap \dots \cap A_n) = \mathbb{P}(A_1)\, \mathbb{P}(A_2 \mid A_1)\, \mathbb{P}(A_3 \mid A_1 \cap A_2) \cdots \mathbb{P}(A_n \mid A_1 \cap \dots \cap A_{n-1}) P ( A 1 ∩ A 2 ∩ ⋯ ∩ A n ) = P ( A 1 ) P ( A 2 ∣ A 1 ) P ( A 3 ∣ A 1 ∩ A 2 ) ⋯ P ( A n ∣ A 1 ∩ ⋯ ∩ A n − 1 )
Esempio: probabilità di pescare 3 assi di fila da un mazzo di 40 carte (4 assi), senza reinserimento: 4 40 ⋅ 3 39 ⋅ 2 38 = 24 59 280 ≈ 0 , 000405 \frac4{40} \cdot \frac3{39} \cdot \frac2{38} = \frac{24}{59\,280} \approx 0{,}000405 40 4 ⋅ 39 3 ⋅ 38 2 = 59 280 24 ≈ 0 , 000405 .
Un esercizio del I parziale chiede di dimostrare che, se P ( A ∩ C ) > 0 \mathbb{P}(A \cap C) > 0 P ( A ∩ C ) > 0 e P ( A c ∩ C ) > 0 \mathbb{P}(A^c \cap C) > 0 P ( A c ∩ C ) > 0 ,
P ( B ∣ C ) = P ( B ∣ A ∩ C ) P ( A ∣ C ) + P ( B ∣ A c ∩ C ) P ( A c ∣ C ) \mathbb{P}(B \mid C) = \mathbb{P}(B \mid A \cap C)\, \mathbb{P}(A \mid C) + \mathbb{P}(B \mid A^c \cap C)\, \mathbb{P}(A^c \mid C) P ( B ∣ C ) = P ( B ∣ A ∩ C ) P ( A ∣ C ) + P ( B ∣ A c ∩ C ) P ( A c ∣ C )
È la formula delle probabilità totali "dentro" C C C , con la partizione { A , A c } \{A, A^c\} { A , A c } . Si dimostra osservando che P ( B ∣ A ∩ C ) P ( A ∣ C ) = P ( B ∩ A ∩ C ) P ( A ∩ C ) ⋅ P ( A ∩ C ) P ( C ) = P ( B ∩ A ∩ C ) P ( C ) \mathbb{P}(B \mid A \cap C)\, \mathbb{P}(A \mid C) = \frac{\mathbb{P}(B \cap A \cap C)}{\mathbb{P}(A \cap C)} \cdot \frac{\mathbb{P}(A \cap C)}{\mathbb{P}(C)} = \frac{\mathbb{P}(B \cap A \cap C)}{\mathbb{P}(C)} P ( B ∣ A ∩ C ) P ( A ∣ C ) = P ( A ∩ C ) P ( B ∩ A ∩ C ) ⋅ P ( C ) P ( A ∩ C ) = P ( C ) P ( B ∩ A ∩ C ) , e analogamente per A c A^c A c ; la somma è P ( B ∩ C ) P ( C ) \frac{\mathbb{P}(B \cap C)}{\mathbb{P}(C)} P ( C ) P ( B ∩ C ) per additività. Svolgimento completo nell'Esercizio 5 · eventi indipendenti, eventi di probabilità zero e formula di decomposizione .
Errori comuni
Scambiare P ( A ∣ B ) \mathbb{P}(A \mid B) P ( A ∣ B ) con P ( B ∣ A ) \mathbb{P}(B \mid A) P ( B ∣ A ) ("fallacia del procuratore").
Scrivere P ( A ∣ B ) = P ( A ∩ B ) \mathbb{P}(A \mid B) = \mathbb{P}(A \cap B) P ( A ∣ B ) = P ( A ∩ B ) , dimenticando di dividere per P ( B ) \mathbb{P}(B) P ( B ) .
Complementare l'evento condizionante : P ( A ∣ B c ) ≠ 1 − P ( A ∣ B ) \mathbb{P}(A \mid B^c) \ne 1 - \mathbb{P}(A \mid B) P ( A ∣ B c ) = 1 − P ( A ∣ B ) .
Condizionare a un evento di probabilità zero.
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