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Note per Studenti Condensatori - capacità, serie e parallelo

Condensatori - capacità, serie e parallelo

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Lezione del 27.10 (sezioni 4.3 e 4.4 ed esempi 4.1-4.4 del libro di testo). Prerequisiti: Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, il conduttore è tutto allo stesso potenziale, la carica sta sulla superficie e appena fuori il campo è perpendicolare alla superficie con modulo σ/ε₀ (teorema di Coulomb). In una cavità vuota il campo è nullo (schermo elettrostatico); una carica q dentro la cavità induce −q sulla parete interna e +q su quella esterna (induzione completa).Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostatico →, Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e pianoCon la legge di Gauss e una superficie scelta secondo la simmetria si trovano subito i campi: guscio sferico (nullo dentro, q/(4πε₀r²) fuori), sfera piena uniforme (ρr/(3ε₀) dentro, cresce linearmente), cilindro o filo indefinito (λ/(2πε₀r) fuori), piano indefinito (σ/(2ε₀)); integrando il campo si ottengono i potenziali.Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano →. Seguito: Energia del campo elettrostaticoCaricare un condensatore costa lavoro, immagazzinato come energia U = ½q²/C = ½CΔV² = ½qΔV; questa energia è localizzata nel campo, con densità u = ½ε₀E² (½εE² in un dielettrico). Con il condensatore isolato si conserva q, collegato al generatore si conserva ΔV: nel secondo caso il generatore fa un lavoro doppio della variazione di energia del condensatore.Energia del campo elettrostatico →, Dielettrici - polarizzazione e vettore induzione elettricaUn dielettrico che riempie un condensatore ne moltiplica la capacità per la costante dielettrica relativa ε_r (κ) e, a carica fissata, divide campo e d.d.p. per ε_r. Il motivo è la polarizzazione: i dipoli molecolari si allineano (vettore P = momento di dipolo per unità di volume) e compaiono cariche di polarizzazione σ_p = P·n = (ε_r − 1)/ε_r · σ_lib che schermano il campo. Il vettore D = ε₀E + P ha flusso uguale alla sola carica libera: ∮D·n dS = Q_lib, e D = ε₀ε_r E.Dielettrici - polarizzazione e vettore induzione elettrica →, Carica e scarica di un condensatore (circuito RC)In un circuito RC la carica non cambia istantaneamente: in carica q(t) = Cℰ(1 − e^(−t/τ)), i(t) = (ℰ/R)e^(−t/τ); in scarica q(t) = q₀e^(−t/τ), con costante di tempo τ = RC (dopo circa 5τ il transitorio è finito). Durante la carica il generatore fornisce Cℰ², metà va nel condensatore e metà è dissipata nella resistenza; in scarica tutta l'energia ½q₀²/C si dissipa, con legge e^(−2t/τ).Carica e scarica di un condensatore (circuito RC) →. In quasi tutti gli appelli c'è un problema sui condensatori.

Capacità di un conduttore isolato

Il potenziale di un conduttore isolato è proporzionale alla sua carica (raddoppiando la carica raddoppia il campo in ogni punto, quindi il potenziale). Il rapporto è la capacità:

C=qV.C = \frac{q}{V}.

Per una sfera di raggio RR: V=q4πε0RV = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 R}, quindi C=4πε0RC = 4\pi\varepsilon_0 R. Per R=1R = 1 m: C≈1,1⋅10−10C \approx 1{,}1 \cdot 10^{-10} F. Anche la Terra ha solo C≈7⋅10−4C \approx 7 \cdot 10^{-4} F: un conduttore isolato immagazzina poca carica per volt.

Il condensatore

Un condensatore è formato da due conduttori (le armature) in condizione di induzione completa: tutte le linee di campo che partono da uno arrivano sull'altro. Le armature hanno cariche +q+q e −q-q e tra esse c'è la d.d.p. ΔV=V+−V−\Delta V = V_+ - V_-. La capacità è C=qΔV.C = \frac{q}{\Delta V}.

  • Unità: il farad, 1 F=1 C/V1\ \text{F} = 1\ \text{C/V}. Valori tipici: pF (10−1210^{-12}), nF (10−910^{-9}), μ\muF (10−610^{-6}).
  • CC dipende solo dalla geometria (forma, dimensioni, distanza delle armature) e dal materiale tra le armature, non da qq né da ΔV\Delta V.
  • Rispetto al conduttore isolato la capacità è molto maggiore: la carica negativa vicina abbassa il potenziale dell'armatura positiva, quindi a parità di d.d.p. si accumula più carica.

Come si calcola la capacità

  1. Si dà carica +q+q a un'armatura e −q-q all'altra.
  2. Si trova il campo tra le armature (di solito con la legge di Gauss).
  3. Si integra il campo da un'armatura all'altra: ΔV=∫+−E⃗⋅ds⃗\Delta V = \int_+^-\vec E\cdot d\vec s.
  4. C=q/ΔVC = q/\Delta V: la qq si semplifica sempre.

Condensatore piano

Due armature piane parallele di area SS a distanza dd, con dd piccola rispetto alle dimensioni delle armature (si trascurano gli effetti di bordo).

C=ε0Sd.C = \frac{\varepsilon_0 S}{d}.

Più grandi le armature e più vicine, maggiore la capacità. Esempio: S=125S = 125 cm² =1,25⋅10−2= 1{,}25 \cdot 10^{-2} m², d=0,2d = 0{,}2 cm: C=8,85⋅10−12⋅1,25⋅10−22⋅10−3=55C = \frac{8{,}85 \cdot 10^{-12} \cdot 1{,}25 \cdot 10^{-2}}{2 \cdot 10^{-3}} = 55 pF (con un dielettrico κ=2\kappa = 2: 111111 pF, appello 23.01.2025).

Condensatore sferico

Due sfere concentriche di raggi R1<R2R_1 < R_2.

  • Campo tra le armature (Gauss, solo la carica interna qq conta): E=q4πε0r2E = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}.
  • D.d.p.: ΔV=∫R1R2q4πε0r2dr=q4πε0(1R1−1R2)=q4πε0R2−R1R1R2\Delta V = \int_{R_1}^{R_2}\frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}dr = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0}\left(\frac{1}{R_1} - \frac{1}{R_2}\right) = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0}\frac{R_2 - R_1}{R_1 R_2}.

C=4πε0R1R2R2−R1.C = 4\pi\varepsilon_0\frac{R_1 R_2}{R_2 - R_1}.

Controlli. Se R2→∞R_2 \to \infty si ritrova la sfera isolata, 4πε0R14\pi\varepsilon_0 R_1. Se le armature sono vicine (R2−R1=d≪R1R_2 - R_1 = d \ll R_1), C≈4πε0R2d=ε0SdC \approx \frac{4\pi\varepsilon_0 R^2}{d} = \frac{\varepsilon_0 S}{d}: localmente il condensatore sferico sembra piano ✓.

Esempio (appello 24.06.2025): r1=0,1r_1 = 0{,}1 m, r2=0,3r_2 = 0{,}3 m: C=0,039⋅109⋅0,2=16,7C = \frac{0{,}03}{9 \cdot 10^9 \cdot 0{,}2} = 16{,}7 pF.

Condensatore cilindrico

Due cilindri coassiali di raggi R1<R2R_1 < R_2 e lunghezza LL (grande rispetto ai raggi).

  • Campo (Gauss con cilindro coassiale, λ=q/L\lambda = q/L): E=q2πε0LrE = \frac{q}{2\pi\varepsilon_0 L r}.
  • D.d.p.: ΔV=∫R1R2q2πε0Lrdr=q2πε0Lln⁡R2R1\Delta V = \int_{R_1}^{R_2}\frac{q}{2\pi\varepsilon_0 L r}dr = \frac{q}{2\pi\varepsilon_0 L}\ln\frac{R_2}{R_1}.

C=2πε0Lln⁡(R2/R1).C = \frac{2\pi\varepsilon_0 L}{\ln(R_2/R_1)}.

È il modello del cavo coassiale: la capacità per unità di lunghezza, 2πε0ln⁡(R2/R1)\frac{2\pi\varepsilon_0}{\ln(R_2/R_1)}, è un parametro del cavo. Esempio (appello 18.02.2026): R1=12R_1 = 12 cm, R2=15R_2 = 15 cm, L=90L = 90 cm: C=2π⋅8,85⋅10−12⋅0,9ln⁡1,25=224C = \frac{2\pi \cdot 8{,}85 \cdot 10^{-12} \cdot 0{,}9}{\ln 1{,}25} = 224 pF.

Condensatori in parallelo

Collegati in parallelo: le armature positive tra loro e le negative tra loro. Sono collegati agli stessi due nodi, quindi hanno la stessa d.d.p. ΔV\Delta V. La carica totale è la somma:

q=q1+q2=C1ΔV+C2ΔV=(C1+C2)ΔV.q = q_1 + q_2 = C_1\Delta V + C_2\Delta V = (C_1 + C_2)\Delta V.

Parallelo: Ceq=C1+C2+…C_{\text{eq}} = C_1 + C_2 + \dots (stessa ΔV\Delta V, le cariche si dividono in proporzione alle capacità).

Intuitivamente: è come allargare le armature.

Condensatore parzialmente riempito "di lato". Se metà dell'area di un condensatore piano è riempita con un dielettrico κ\kappa e metà è vuota (separazione lungo l'area), le due metà sono condensatori in parallelo con area S/2S/2: C=ε0S2d(1+κ)C = \frac{\varepsilon_0 S}{2d}(1 + \kappa). Le cariche sulle due metà stanno nel rapporto qB/qA=κq_B/q_A = \kappa (stessa d.d.p.).

Condensatori in serie

Collegati in serie: l'armatura negativa del primo collegata alla positiva del secondo. Il conduttore intermedio (le due armature collegate) è isolato e inizialmente neutro: per induzione completa, se il primo ha ±q\pm q, il secondo ha anch'esso ±q\pm q. Stessa carica, e le d.d.p. si sommano:

ΔV=ΔV1+ΔV2=qC1+qC2.\Delta V = \Delta V_1 + \Delta V_2 = \frac{q}{C_1} + \frac{q}{C_2}.

Serie: 1Ceq=1C1+1C2+…\dfrac{1}{C_{\text{eq}}} = \dfrac{1}{C_1} + \dfrac{1}{C_2} + \dots, per due: Ceq=C1C2C1+C2C_{\text{eq}} = \dfrac{C_1 C_2}{C_1 + C_2} (stessa qq, la d.d.p. si divide in proporzione inversa alle capacità).

CeqC_{\text{eq}} è minore della più piccola delle capacità: è come allontanare le armature.

Partitore capacitivo. In serie, ΔV1=qC1=ΔVC2C1+C2\Delta V_1 = \frac{q}{C_1} = \Delta V\frac{C_2}{C_1 + C_2}: sul condensatore più piccolo cade la tensione maggiore.

Condensatore con strati "in profondità". Se il dielettrico riempie lo spazio tra le armature per uno spessore d1d_1 e il resto (d2d_2) è vuoto, i due strati sono condensatori in serie. Lo stesso per un condensatore sferico con un guscio di dielettrico attorno all'armatura interna (Esercizio 5 · gusci sferici con dielettrico e carica in orbita).

Esempio: tre condensatori

(Quarto appello 03.09.2024, Esercizio 7 · tre condensatori, commutazione e dielettrico.) C1=2 μC_1 = 2\ \muF e C2=4 μC_2 = 4\ \muF in parallelo, in serie con C3=6 μC_3 = 6\ \muF; carica totale q=600 μq = 600\ \muC.

  • C12=6 μC_{12} = 6\ \muF; Ceq=6⋅612=3 μC_{\text{eq}} = \frac{6 \cdot 6}{12} = 3\ \muF; ΔV=6003=200\Delta V = \frac{600}{3} = 200 V.
  • C3C_3 è in serie con tutto il resto: q3=600 μq_3 = 600\ \muC.
  • Il parallelo C12C_{12} ha anch'esso 600 μ600\ \muC, con ΔV12=6006=100\Delta V_{12} = \frac{600}{6} = 100 V: q1=200 μq_1 = 200\ \muC, q2=400 μq_2 = 400\ \muC.
Condensatore Capacità
piano ε0S/d\varepsilon_0 S/d
sferico 4πε0R1R2/(R2−R1)4\pi\varepsilon_0 R_1R_2/(R_2 - R_1)
cilindrico 2πε0L/ln⁡(R2/R1)2\pi\varepsilon_0 L/\ln(R_2/R_1)
con dielettrico (pieno) εr\varepsilon_r volte quella nel vuoto
parallelo C1+C2C_1 + C_2 (stessa ΔV\Delta V)
serie C1C2/(C1+C2)C_1C_2/(C_1 + C_2) (stessa qq)

Errori comuni

  • Scambiare le regole di serie e parallelo (sono opposte a quelle delle resistenze).
  • Nel condensatore sferico usare R2−R1R_2 - R_1 al numeratore.
  • Logaritmo al contrario nel cilindrico: è ln⁡(R2/R1)\ln(R_2/R_1), positivo.
  • Pensare che la capacità dipenda dalla carica: dipende solo dalla geometria e dal materiale.
  • Sistema isolato o collegato al generatore? Se il condensatore è isolato si conserva qq; se resta collegato al generatore si conserva ΔV\Delta V. È la prima cosa da chiedersi in ogni problema.

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