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Note per Studenti Energia del campo elettrostatico

Energia del campo elettrostatico

In questa pagina 6

Lezione del 29.10 (sezione 4.5 del libro di testo). Prerequisiti: Condensatori - capacità, serie e paralleloUn condensatore sono due conduttori in induzione completa con cariche ±q; la capacità C = q/ΔV (farad) dipende solo dalla geometria: piano ε₀S/d, sferico 4πε₀R₁R₂/(R₂ − R₁), cilindrico 2πε₀L/ln(R₂/R₁). In parallelo le capacità si sommano (stessa ΔV), in serie si sommano gli inversi (stessa carica). Con un dielettrico che riempie il condensatore C diventa ε_r C.Condensatori - capacità, serie e parallelo →, Energia potenziale elettrostatica e conservazione dell'energiaUna carica q in un punto a potenziale V ha energia potenziale U = qV; il lavoro del campo è W = −ΔU = −qΔV e l'energia meccanica si conserva: ½mv² + qV = costante. L'energia di un sistema di cariche puntiformi è U = Σ (coppie) qᵢqⱼ/(4πε₀rᵢⱼ), il lavoro necessario per assemblarlo dall'infinito. 1 eV = 1,6·10⁻¹⁹ J è l'energia guadagnata da una carica e attraverso 1 V.Energia potenziale elettrostatica e conservazione dell'energia →. L'analogo magnetico è in Autoinduzione, circuiti RL e LC, energia magnetica.

Energia di un condensatore carico

Si carica un condensatore trasportando carica, un pezzetto dqdq alla volta, dall'armatura negativa a quella positiva. Quando sulle armature c'è già la carica q′q', la d.d.p. è ΔV′=q′C\Delta V' = \frac{q'}{C}, e il lavoro per spostare dqdq è

dW=ΔV′ dq=q′Cdq.dW = \Delta V'\,dq = \frac{q'}{C}dq.

Più carica c'è già, più costa aggiungerne: bisogna vincere la repulsione della carica già presente. Integrando da 00 alla carica finale qq:

W=∫0qq′Cdq′=q22C.W = \int_0^q\frac{q'}{C}dq' = \frac{q^2}{2C}.

Questo lavoro resta immagazzinato come energia elettrostatica del condensatore. Con q=CΔVq = C\Delta V:

U=12q2C=12C ΔV2=12q ΔV.U = \frac12\frac{q^2}{C} = \frac12 C\,\Delta V^2 = \frac12 q\,\Delta V.

Perché c'è il fattore 12\frac12. Durante la carica la d.d.p. cresce linearmente da 00 a ΔV\Delta V; il lavoro è la carica totale per la d.d.p. media, ΔV2\frac{\Delta V}{2}. Nel grafico ΔV′\Delta V' in funzione di q′q' (una retta) l'energia è l'area del triangolo.

Quale formula usare.

  • Condensatore isolato (carica costante): U=q22CU = \frac{q^2}{2C}, perché qq non cambia.
  • Condensatore collegato al generatore (d.d.p. costante): U=12C ΔV2U = \frac12 C\,\Delta V^2.

Esempio. C=111C = 111 pF caricato a 120120 V: U=12⋅1,11⋅10−10⋅14 400=0,8 μU = \frac12 \cdot 1{,}11 \cdot 10^{-10} \cdot 14\,400 = 0{,}8\ \muJ. Piccola: i condensatori immagazzinano poca energia rispetto alle batterie, ma la possono rilasciare in tempi brevissimi (flash delle macchine fotografiche, defibrillatori).

Sistemi di condensatori. L'energia totale è la somma delle energie dei singoli condensatori, ed è anche uguale a quella del condensatore equivalente: U=q22CeqU = \frac{q^2}{2C_{\text{eq}}} (con qq la carica totale erogata) o 12CeqΔV2\frac12 C_{\text{eq}}\Delta V^2.

Densità di energia del campo

Dove si trova l'energia? Per un condensatore piano:

U=12C ΔV2=12ε0Sd(Ed)2=12ε0E2⋅(Sd).U = \frac12 C\,\Delta V^2 = \frac12\frac{\varepsilon_0 S}{d}(Ed)^2 = \frac12\varepsilon_0 E^2\cdot(Sd).

SdSd è il volume tra le armature, cioè proprio la regione dove c'è il campo. Si interpreta l'energia come distribuita nel campo, con densità:

u=Uvolume=12ε0E2(J/m3).u = \frac{U}{\text{volume}} = \frac12\varepsilon_0 E^2 \qquad \text{(J/m}^3\text{)}.

Il risultato, ricavato per il condensatore piano, è generale: per qualunque distribuzione di cariche l'energia elettrostatica è U=∫12ε0E2 dVU = \int\frac12\varepsilon_0 E^2\,dV esteso a tutto lo spazio. In un dielettrico omogeneo u=12ε0εrE2u = \frac12\varepsilon_0\varepsilon_r E^2.

Verifica con il condensatore sferico. Tra le armature E=q4πε0r2E = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}; un guscio sferico di raggio rr e spessore drdr ha volume 4πr2dr4\pi r^2 dr: U=∫R1R212ε0q216π2ε02r44πr2 dr=q28πε0(1R1−1R2)=q22C. ✓U = \int_{R_1}^{R_2}\frac12\varepsilon_0\frac{q^2}{16\pi^2\varepsilon_0^2 r^4}4\pi r^2\,dr = \frac{q^2}{8\pi\varepsilon_0}\left(\frac{1}{R_1} - \frac{1}{R_2}\right) = \frac{q^2}{2C}. \ ✓

L'idea che l'energia sia "nel campo" e non "nelle cariche" diventa indispensabile per le onde elettromagnetiche, che trasportano energia nello spazio vuoto.

Forza tra le armature

L'energia permette di calcolare forze. Per un condensatore piano isolato, allontanando le armature di dxdx si fa un lavoro contro l'attrazione: F dx=dU=d(q2x2ε0S)=q22ε0SdxF\,dx = dU = d\left(\frac{q^2 x}{2\varepsilon_0 S}\right) = \frac{q^2}{2\varepsilon_0 S}dx, quindi

F=q22ε0S=12σE,F = \frac{q^2}{2\varepsilon_0 S} = \frac12\sigma E,

attrattiva. (Non è σE\sigma E: ogni armatura sente solo il campo dell'altra, che è E/2E/2.)

Lavoro e bilancio energetico: isolato o collegato

Quando si modifica un condensatore (si cambia la distanza, si inserisce o si estrae un dielettrico) bisogna distinguere i due casi.

Condensatore isolato (qq costante)

Non ci sono generatori: il lavoro della forza esterna è uguale alla variazione di energia del condensatore.

West=ΔU=q22(1Cf−1Ci).W_{\text{est}} = \Delta U = \frac{q^2}{2}\left(\frac{1}{C_f} - \frac{1}{C_i}\right).

Se la capacità diminuisce (si estrae il dielettrico, si allontanano le armature), l'energia aumenta e la forza esterna fa lavoro positivo (il dielettrico viene risucchiato dentro, bisogna tirarlo fuori). Se la capacità aumenta, l'energia diminuisce e il lavoro esterno è negativo.

Esempio (appello 23.01.2025, Esercizio 9 · condensatore piano con dielettrico estratto a metà e scarica): q=13,3q = 13{,}3 nC, Ci=111C_i = 111 pF, Cf=83C_f = 83 pF: West=q22(1Cf−1Ci)≈0,27 μW_{\text{est}} = \frac{q^2}{2}\left(\frac{1}{C_f} - \frac{1}{C_i}\right) \approx 0{,}27\ \muJ >0> 0.

Condensatore collegato al generatore (ΔV\Delta V costante)

Ora la carica cambia: Δq=ΔC ΔV\Delta q = \Delta C\,\Delta V, e il generatore la sposta facendo il lavoro

Wgen=ΔV Δq=ΔC ΔV2.W_{\text{gen}} = \Delta V\,\Delta q = \Delta C\,\Delta V^2.

La variazione di energia del condensatore è invece ΔU=12ΔC ΔV2\Delta U = \frac12\Delta C\,\Delta V^2:

Con il condensatore collegato al generatore, Wgen=2 ΔUW_{\text{gen}} = 2\,\Delta U.

Metà del lavoro del generatore va nel condensatore, l'altra metà va nel lavoro meccanico (fatto dalle forze elettriche contro la forza esterna) o viene dissipata nelle resistenze. Bilancio completo: Wgen+West=ΔUW_{\text{gen}} + W_{\text{est}} = \Delta U, quindi West=ΔU−2ΔU=−ΔUW_{\text{est}} = \Delta U - 2\Delta U = -\Delta U.

Esempio (appello 26.06.2026, Esercizio 23 · condensatore con dielettrico in un partitore resistivo): con il generatore collegato si estrae metà del dielettrico; Ue=300 μU_e = 300\ \muJ diventa Ue′=225 μU'_e = 225\ \muJ, quindi Wgen=2(Ue′−Ue)=−150 μW_{\text{gen}} = 2(U'_e - U_e) = -150\ \muJ (il generatore riassorbe carica).

Formula Significato
U=q22C=12CΔV2=12qΔVU = \frac{q^2}{2C} = \frac12 C\Delta V^2 = \frac12 q\Delta V energia del condensatore
u=12ε0E2u = \frac12\varepsilon_0 E^2 densità di energia del campo
F=q22ε0SF = \frac{q^2}{2\varepsilon_0 S} attrazione tra le armature
West=ΔUW_{\text{est}} = \Delta U condensatore isolato
Wgen=2ΔU=ΔC ΔV2W_{\text{gen}} = 2\Delta U = \Delta C\,\Delta V^2 condensatore collegato al generatore

Errori comuni

  • Usare 12CΔV2\frac12 C\Delta V^2 con ΔV\Delta V iniziale in un condensatore isolato la cui capacità è cambiata: la d.d.p. cambia anche lei; meglio q22C\frac{q^2}{2C}.
  • Dimenticare il generatore nel bilancio: con ΔV\Delta V costante il lavoro esterno non è ΔU\Delta U.
  • Calcolare la forza tra le armature come qEqE: il campo che agisce su un'armatura è quello dell'altra, E/2E/2.

Teoria collegata