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Note per Studenti Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano

Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano

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Lezione del 01.10 (sezione 1.5 ed esempi 1.5, 1.6, 1.7 del libro di testo). Prerequisiti: Campo elettrostatico di cariche puntiformiIl campo elettrostatico E = F/q₀ è la forza per unità di carica che subirebbe una carica di prova in un punto; per una carica puntiforme vale E = q/(4πε₀r²) in direzione radiale (uscente se q > 0), per più cariche si sommano i vettori; si misura in N/C = V/m e una carica q in un campo E subisce F = qE.Campo elettrostatico di cariche puntiformi →. Gli stessi risultati si ritrovano in modo più rapido con la Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e pianoCon la legge di Gauss e una superficie scelta secondo la simmetria si trovano subito i campi: guscio sferico (nullo dentro, q/(4πε₀r²) fuori), sfera piena uniforme (ρr/(3ε₀) dentro, cresce linearmente), cilindro o filo indefinito (λ/(2πε₀r) fuori), piano indefinito (σ/(2ε₀)); integrando il campo si ottengono i potenziali.Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano →.

Densità di carica

Su un oggetto macroscopico la carica è formata da miliardi di cariche elementari: conviene descriverla come una distribuzione continua, con una densità.

Distribuzione Densità Pezzetto di carica Unità
lungo una linea (filo) lineare λ=dqdl\lambda = \frac{dq}{dl} dq=λ dldq = \lambda\,dl C/m
su una superficie (lastra, guscio) superficiale σ=dqdS\sigma = \frac{dq}{dS} dq=σ dSdq = \sigma\,dS C/m²
in un volume volumetrica ρ=dqdV\rho = \frac{dq}{dV} dq=ρ dVdq = \rho\,dV C/m³

Se la distribuzione è uniforme la densità è costante: λ=qL\lambda = \frac{q}{L}, σ=qS\sigma = \frac{q}{S}, ρ=qV\rho = \frac{q}{V}.

Il metodo

  1. Dividere la distribuzione in pezzetti dqdq, ciascuno abbastanza piccolo da essere trattato come una carica puntiforme.
  2. Scrivere il campo dE⃗d\vec E prodotto da dqdq nel punto PP: dE=dq4πε0r2dE = \frac{dq}{4\pi\varepsilon_0 r^2}, diretto da dqdq verso PP.
  3. Usare la simmetria per capire quali componenti si cancellano a coppie e quale sopravvive.
  4. Integrare solo la componente che sopravvive.

Il passo 3 è quello che rende i conti fattibili: senza simmetria bisognerebbe integrare tre componenti.

Filo rettilineo

Filo di lunghezza finita, punto sull'asse perpendicolare

Filo lungo l'asse xx, da −L-L a LL, con densità uniforme λ\lambda. Punto PP a distanza RR dal filo, sull'asse yy (di fronte al centro).

  • Pezzetto dq=λ dxdq = \lambda\,dx in posizione xx; distanza da PP: r=x2+R2r = \sqrt{x^2 + R^2}.
  • Per ogni pezzetto in xx c'è il simmetrico in −x-x: le componenti lungo xx si cancellano. Sopravvive la componente yy, che è dEcos⁡θdE\cos\theta con cos⁡θ=Rr\cos\theta = \frac{R}{r}.

Ey=∫−LLλ dx4πε0(x2+R2)⋅Rx2+R2=λR4πε0∫−LLdx(x2+R2)3/2.E_y = \int_{-L}^{L}\frac{\lambda\,dx}{4\pi\varepsilon_0(x^2 + R^2)}\cdot\frac{R}{\sqrt{x^2 + R^2}} = \frac{\lambda R}{4\pi\varepsilon_0}\int_{-L}^{L}\frac{dx}{(x^2 + R^2)^{3/2}}.

Con la primitiva ∫dx(x2+R2)3/2=xR2x2+R2\int\frac{dx}{(x^2 + R^2)^{3/2}} = \frac{x}{R^2\sqrt{x^2 + R^2}} (si verifica derivando):

E=λR4πε0⋅2LR2L2+R2=λ2πε0R⋅LL2+R2.E = \frac{\lambda R}{4\pi\varepsilon_0}\cdot\frac{2L}{R^2\sqrt{L^2 + R^2}} = \frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 R}\cdot\frac{L}{\sqrt{L^2 + R^2}}.

Filo indefinito

Mandando L→∞L \to \infty il fattore LL2+R2→1\frac{L}{\sqrt{L^2 + R^2}} \to 1:

Filo rettilineo indefinito con densità λ\lambda, a distanza RR: E=λ2πε0R,E = \frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 R}, radiale rispetto al filo (perpendicolare a esso), uscente se λ>0\lambda > 0.

Il campo decresce come 1R\frac1R, più lentamente di quello di una carica puntiforme (1r2\frac{1}{r^2}): allontanandosi, la carica "vista" cresce, perché si vede un pezzo di filo sempre più lungo. Il risultato è una buona approssimazione anche per un filo finito, se R≪LR \ll L (punto vicino al filo e lontano dalle estremità).

Esempio (primo appello 23.01.2024, Esercizio 1 · filo carico e piano carico, potenziale e velocità): λ=20\lambda = 20 nC/m a R=4,5R = 4{,}5 cm dà E=2⋅10−82π⋅8,85⋅10−12⋅0,045≈8,0E = \frac{2 \cdot 10^{-8}}{2\pi \cdot 8{,}85 \cdot 10^{-12} \cdot 0{,}045} \approx 8{,}0 kV/m.

Anello carico, punto sull'asse

Anello di raggio RR con carica totale qq distribuita uniformemente (λ=q2πR\lambda = \frac{q}{2\pi R}). Punto PP sull'asse dell'anello, a distanza zz dal centro.

  • Ogni pezzetto dqdq dell'anello dista da PP lo stesso r=R2+z2r = \sqrt{R^2 + z^2}.
  • Per ogni pezzetto c'è quello diametralmente opposto: le componenti perpendicolari all'asse si cancellano. Resta la componente lungo l'asse, dEcos⁡θdE\cos\theta con cos⁡θ=zr\cos\theta = \frac zr, uguale per tutti i pezzetti.

Ez=∫dq4πε0r2⋅zr=z4πε0(R2+z2)3/2∫dq.E_z = \int\frac{dq}{4\pi\varepsilon_0 r^2}\cdot\frac{z}{r} = \frac{z}{4\pi\varepsilon_0(R^2 + z^2)^{3/2}}\int dq.

Anello di carica qq e raggio RR, sull'asse: E(z)=14πε0qz(R2+z2)3/2,E(z) = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0}\frac{qz}{(R^2 + z^2)^{3/2}}, diretto lungo l'asse, uscente dall'anello se q>0q > 0.

Controlli. Al centro (z=0z = 0) E=0E = 0: i contributi di tutti i pezzetti si cancellano. Per z≫Rz \gg R, E≈q4πε0z2E \approx \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 z^2}: da lontano l'anello sembra una carica puntiforme ✓. Il massimo è in z=R/2z = R/\sqrt2.

È la formula usata nel secondo appello del 20.02.2024 (Esercizio 3 · carica lanciata lungo l'asse di un anello sopra un piano carico), dove compare insieme al potenziale V(z)=q4πε0R2+z2V(z) = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0\sqrt{R^2 + z^2}}.

Disco carico, punto sull'asse

Disco di raggio RR con densità superficiale uniforme σ\sigma. Si divide il disco in anelli concentrici di raggio ss e spessore dsds: ciascuno ha area 2πs ds2\pi s\,ds e carica dq=σ 2πs dsdq = \sigma\,2\pi s\,ds, e produce sull'asse (formula dell'anello)

dE=14πε0z σ 2πs ds(s2+z2)3/2=σz2ε0s ds(s2+z2)3/2.dE = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0}\frac{z\,\sigma\,2\pi s\,ds}{(s^2 + z^2)^{3/2}} = \frac{\sigma z}{2\varepsilon_0}\frac{s\,ds}{(s^2 + z^2)^{3/2}}.

Tutti gli anelli danno campi lungo l'asse, nello stesso verso: si sommano direttamente. Con la primitiva ∫s ds(s2+z2)3/2=−1s2+z2\int\frac{s\,ds}{(s^2 + z^2)^{3/2}} = -\frac{1}{\sqrt{s^2 + z^2}}:

E=σz2ε0[−1s2+z2]0R=σz2ε0(1z−1R2+z2).E = \frac{\sigma z}{2\varepsilon_0}\left[-\frac{1}{\sqrt{s^2 + z^2}}\right]_0^R = \frac{\sigma z}{2\varepsilon_0}\left(\frac1z - \frac{1}{\sqrt{R^2 + z^2}}\right).

Disco di raggio RR e densità σ\sigma, sull'asse (z>0z > 0): E(z)=σ2ε0(1−zR2+z2).E(z) = \frac{\sigma}{2\varepsilon_0}\left(1 - \frac{z}{\sqrt{R^2 + z^2}}\right).

Controlli. Per z≫Rz \gg R, usando zR2+z2=(1+R2z2)−1/2≈1−R22z2\frac{z}{\sqrt{R^2 + z^2}} = \left(1 + \frac{R^2}{z^2}\right)^{-1/2} \approx 1 - \frac{R^2}{2z^2}, si ottiene E≈σR24ε0z2=σπR24πε0z2E \approx \frac{\sigma R^2}{4\varepsilon_0 z^2} = \frac{\sigma\pi R^2}{4\pi\varepsilon_0 z^2}: carica puntiforme q=σπR2q = \sigma\pi R^2 ✓.

Grafico interattivo: Campo sull'asse di un disco (R = 1) in unità di σ/(2ε₀): vale 1 vicino al disco (come un piano indefinito) e decresce come 1/z² lontano

Piano indefinito

Mandando R→∞R \to \infty nel disco, zR2+z2→0\frac{z}{\sqrt{R^2 + z^2}} \to 0:

Piano indefinito con densità uniforme σ\sigma: E=σ2ε0,E = \frac{\sigma}{2\varepsilon_0}, perpendicolare al piano, uscente da entrambi i lati se σ>0\sigma > 0, indipendente dalla distanza.

Il campo è uniforme in ciascuno dei due semispazi, e cambia verso attraversando il piano (salta di σε0\frac{\sigma}{\varepsilon_0}). Che non dipenda dalla distanza sembra strano, ma si capisce: allontanandosi, ogni pezzetto contribuisce meno, ma la parte di piano che "conta" (quella vista sotto un certo angolo) cresce in proporzione. In pratica un disco o una lastra finita si comportano come un piano indefinito per punti vicini rispetto alle loro dimensioni (z≪Rz \ll R).

Esempio. σ=−10\sigma = -10 nC/m² (primo appello 23.01.2024): E=10−82⋅8,85⋅10−12=565E = \frac{10^{-8}}{2 \cdot 8{,}85 \cdot 10^{-12}} = 565 V/m, diretto verso il piano da entrambi i lati (densità negativa).

Tabella riassuntiva

Sorgente Campo Dipendenza dalla distanza
carica puntiforme q4πε0r2\frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2} 1/r21/r^2
filo indefinito λ2πε0R\frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 R} 1/R1/R
anello (asse) qz4πε0(R2+z2)3/2\frac{qz}{4\pi\varepsilon_0(R^2 + z^2)^{3/2}} 00 al centro, 1/z21/z^2 lontano
disco (asse) σ2ε0(1−zR2+z2)\frac{\sigma}{2\varepsilon_0}\left(1 - \frac{z}{\sqrt{R^2 + z^2}}\right) σ2ε0\frac{\sigma}{2\varepsilon_0} vicino, 1/z21/z^2 lontano
piano indefinito σ2ε0\frac{\sigma}{2\varepsilon_0} costante

Errori comuni

  • Integrare il modulo dEdE senza proiettare sulla direzione che sopravvive: si sommerebbero contributi che in realtà si cancellano.
  • Confondere qq e λ\lambda nella formula dell'anello: q=2πRλq = 2\pi R\lambda.
  • Usare la formula del piano indefinito lontano da una lastra finita: vale solo a distanze piccole rispetto alle dimensioni della lastra.
  • Dimenticare che il campo del piano cambia verso dai due lati: nella sovrapposizione con altre sorgenti il segno dipende da che parte del piano si trova il punto.

Teoria collegata