Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostatico
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Lezione del 06.10 (sezioni 1.7, 2.1 e 2.2 del libro di testo). Prerequisiti: Campo elettrostatico di cariche puntiformiIl campo elettrostatico E = F/q₀ è la forza per unità di carica che subirebbe una carica di prova in un punto; per una carica puntiforme vale E = q/(4πε₀r²) in direzione radiale (uscente se q > 0), per più cariche si sommano i vettori; si misura in N/C = V/m e una carica q in un campo E subisce F = qE.Campo elettrostatico di cariche puntiformi →, Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →. Seguito: Energia potenziale elettrostatica e conservazione dell'energiaUna carica q in un punto a potenziale V ha energia potenziale U = qV; il lavoro del campo è W = −ΔU = −qΔV e l'energia meccanica si conserva: ½mv² + qV = costante. L'energia di un sistema di cariche puntiformi è U = Σ (coppie) qᵢqⱼ/(4πε₀rᵢⱼ), il lavoro necessario per assemblarlo dall'infinito. 1 eV = 1,6·10⁻¹⁹ J è l'energia guadagnata da una carica e attraverso 1 V.Energia potenziale elettrostatica e conservazione dell'energia →.
Lavoro della forza elettrica
Una carica di prova si sposta da a lungo una curva in un campo . Il lavoro della forza elettrica è
dove è lo spostamento infinitesimo lungo la curva e ne prende solo la componente lungo il campo.
Il lavoro non dipende dal percorso
Carica puntiforme sorgente. Il campo di è radiale: . Il prodotto scalare con lo spostamento prende solo la parte radiale: (la variazione della distanza dalla sorgente). Quindi
Il risultato dipende solo dalle distanze iniziale e finale, non dalla forma del percorso: i tratti "di lato" (perpendicolari al raggio) non contribuiscono, quelli radiali sì, e la somma dipende solo dagli estremi.
Qualsiasi distribuzione. Per il principio di sovrapposizione il campo è una somma di campi di cariche puntiformi, quindi il lavoro è una somma di termini che dipendono solo dagli estremi.
Il campo elettrostatico è conservativo: il lavoro tra due punti non dipende dal percorso. Equivalentemente, la circuitazione lungo ogni curva chiusa è nulla:
(Se si va da a per una strada e si torna per un'altra, il lavoro totale è .)
Forza elettromotrice
La circuitazione del campo elettrico lungo un percorso chiuso si chiama forza elettromotrice (f.e.m.):
È il lavoro per unità di carica fatto dal campo su una carica che percorre l'intero circuito. In elettrostatica è sempre nulla: un campo elettrostatico da solo non può far circolare una corrente in un circuito chiuso. Per avere una corrente serve un campo non conservativo (un campo elettromotore), come quello prodotto da una batteria (Forza elettromotrice e resistenza interna del generatorePer mantenere una corrente in un circuito chiuso serve un campo non conservativo (campo elettromotore E*) dentro il generatore: la forza elettromotrice è ℰ = ∮ E*·ds, il lavoro per unità di carica fatto dal generatore. Un generatore reale ha una resistenza interna r: la tensione ai morsetti è ΔV = ℰ − ri, la corrente in un carico R è i = ℰ/(R + r), e il generatore eroga la potenza ℰi.Forza elettromotrice e resistenza interna del generatore →) o da un campo magnetico variabile (Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta). Nonostante il nome, la f.e.m. non è una forza ma un lavoro per unità di carica, e si misura in volt.
Il potenziale elettrostatico
Poiché il lavoro dipende solo dagli estremi, si può associare a ogni punto un numero, il potenziale, in modo che il lavoro sia una differenza.
La differenza di potenziale tra e è
- Unità: il volt, . Ne segue che il campo si misura anche in V/m: .
- Il segno meno: il potenziale diminuisce andando nel verso del campo. Una carica positiva lasciata libera si muove verso potenziali più bassi (come una palla che rotola in discesa), e il campo fa su di essa lavoro positivo.
- Solo le differenze hanno significato fisico. Il potenziale in un punto è definito a meno di una costante: si sceglie un punto di riferimento con . Per distribuzioni limitate si sceglie di solito ; nei circuiti si sceglie la "terra".
Campo uniforme. Se è costante e lo spostamento va da a : . Lungo il campo, per un tratto : . Tra le armature di un condensatore piano a distanza con campo : .
Potenziale di una carica puntiforme
Dal conto del lavoro, con all'infinito (, ) e a distanza :
- Positivo vicino a cariche positive, negativo vicino a cariche negative.
- Decresce come (più lentamente del campo, che va come ).
- È uno scalare: non ha direzione.
Esempio. A cm da nC: V. Spostando una carica nC dall'infinito a quel punto, il campo fa il lavoro nJ: bisogna spendere nJ dall'esterno per avvicinare due cariche positive.
Potenziale di più cariche e distribuzioni continue
Il potenziale è lineare nel campo, quindi vale la sovrapposizione; ed essendo uno scalare si sommano numeri, non vettori:
Questo rende il potenziale spesso più facile da calcolare del campo: non ci sono componenti da proiettare.
Anello sull'asse. Tutti i pezzetti distano dal punto: Al centro , anche se lì il campo è nullo: campo nullo non significa potenziale nullo (significa potenziale localmente costante).
Quando il potenziale all'infinito non si può azzerare
Per distribuzioni che si estendono all'infinito (filo indefinito, piano indefinito) l'integrale da diverge: si calcolano solo differenze di potenziale integrando il campo tra due punti.
Filo indefinito. radiale:
Piano indefinito. uniforme in ciascun semispazio: Due punti simmetrici rispetto al piano hanno lo stesso potenziale (per simmetria).
Esempio (primo appello 23.01.2024, Esercizio 1 · filo carico e piano carico, potenziale e velocità). Filo con nC/m a distanza cm da un piano; i punti e sono simmetrici rispetto al piano, a e dal filo. Il piano non contribuisce (punti simmetrici), il filo dà
Riepilogo
| Formula | Significato |
|---|---|
| campo conservativo (f.e.m. nulla) | |
| definizione di d.d.p. | |
| lavoro del campo | |
| carica puntiforme, | |
| sovrapposizione scalare | |
| campo uniforme, spostamento lungo il campo |
Errori comuni
- Dimenticare il segno meno nella definizione: andando nel verso del campo il potenziale scende.
- Sommare i potenziali come vettori: sono scalari, si sommano con il loro segno.
- Scegliere per un filo o un piano indefinito: il potenziale divergerebbe; si lavora con differenze.
- Confondere e : in un punto può essere e (centro dell'anello) o e (punto medio tra due cariche opposte).
Teoria collegata
- Campo come gradiente del potenziale e superfici equipotenziali
- Campo elettrostatico di cariche puntiformi
- Campo tra due piani carichi e moto di una carica
- Dipolo elettrico e momento in un campo esterno
- Divergenza, rotore ed equazioni di Maxwell per l'elettrostatica
- Energia potenziale elettrostatica e conservazione dell'energia
- Forza elettromotrice e resistenza interna del generatore
- Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano