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Note per Studenti Carica elettrica, conduttori e isolanti

Carica elettrica, conduttori e isolanti

In questa pagina 6

Lezione del 29.09 (sezioni 1.1 e 1.2 del libro di testo). Seguito: Legge di Coulomb e principio di sovrapposizioneDue cariche puntiformi q₁ e q₂ a distanza r si attirano o respingono con forza F = q₁q₂/(4πε₀r²), diretta lungo la congiungente (ε₀ = 8,85·10⁻¹² C²/(N·m²), 1/(4πε₀) ≈ 9·10⁹ N·m²/C²); con più cariche la forza totale è la somma vettoriale delle forze di ciascuna (principio di sovrapposizione).Legge di Coulomb e principio di sovrapposizione →.

Che cos'è la carica elettrica

Strofinando una bacchetta di vetro con un panno di seta, la bacchetta attira pezzetti di carta: ha acquistato una proprietà nuova, che si chiama carica elettrica. Esperimenti di questo tipo mostrano tre fatti.

  1. Esistono due tipi di carica. Due bacchette di vetro strofinate si respingono; una bacchetta di vetro e una di plastica (strofinata con la lana) si attirano. Per convenzione si chiama positiva la carica del vetro e negativa quella della plastica. Cariche dello stesso segno si respingono, cariche di segno opposto si attraggono.
  2. La carica si conserva. Strofinando non si crea carica: la si trasferisce. Il vetro diventa positivo perché cede elettroni alla seta, che diventa negativa della stessa quantità. In un sistema isolato la carica totale (somma algebrica) resta costante. È una delle leggi di conservazione fondamentali della fisica.
  3. La carica è quantizzata. Ogni carica osservata è un multiplo intero della carica elementare e=1,602⋅10−19 C.e = 1{,}602 \cdot 10^{-19}\ \text{C}. L'elettrone ha carica −e-e, il protone +e+e, il neutrone 00. Un corpo con carica qq ha un eccesso (o un difetto) di N=∣q∣/eN = |q|/e elettroni.

L'unità di misura è il coulomb (C). È un'unità enorme per l'elettrostatica: le cariche di strofinio sono dell'ordine dei nanocoulomb (1 nC=10−91\ \text{nC} = 10^{-9} C) o dei microcoulomb (1 μC=10−61\ \mu\text{C} = 10^{-6} C). Esempio: un corpo con carica q=−1 nCq = -1\ \text{nC} ha un eccesso di N=10−91,6⋅10−19≈6⋅109N = \frac{10^{-9}}{1{,}6 \cdot 10^{-19}} \approx 6 \cdot 10^9 elettroni. Sono tanti in assoluto, ma pochissimi rispetto ai circa 102310^{23} elettroni di un oggetto macroscopico: basta uno sbilanciamento minimo per avere effetti elettrici ben visibili.

Da dove viene. La materia è fatta di atomi: un nucleo positivo (protoni e neutroni) circondato da elettroni negativi. Un atomo ha tanti elettroni quanti protoni, quindi è neutro. Gli elettroni più esterni sono legati debolmente e possono essere strappati o aggiunti: elettrizzare un corpo significa togliergli o aggiungergli elettroni. I protoni, legati nel nucleo, non si spostano nei fenomeni elettrostatici ordinari.

Conduttori e isolanti

Conduttori Isolanti (dielettrici)
cariche libere sì: elettroni di conduzione liberi di muoversi in tutto il materiale no: gli elettroni restano legati ai loro atomi
carica depositata si distribuisce subito su tutto il corpo (sulla superficie) resta dove è stata messa
esempi metalli (rame, alluminio), soluzioni saline, il corpo umano, la terra vetro, plastica, gomma, aria secca, ceramica

Nei metalli ogni atomo cede uno o più elettroni esterni, che formano un "gas" di elettroni liberi di muoversi nel reticolo di ioni positivi. Per questo un metallo strofinato tenuto in mano non si carica: la carica si sposta subito attraverso il corpo verso terra. Tra le due categorie stanno i semiconduttori (silicio, germanio), con poche cariche libere, il cui numero si controlla con la temperatura o drogando il materiale: sono la base dell'elettronica.

Messa a terra. La Terra è un conduttore enorme: collegare un conduttore a terra significa permettere alle cariche di fluire tra il conduttore e la Terra finché non si raggiunge l'equilibrio. In pratica un conduttore collegato a terra si scarica (o, in presenza di altre cariche, assume la carica che lo porta allo stesso potenziale della Terra, vedi Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, il conduttore è tutto allo stesso potenziale, la carica sta sulla superficie e appena fuori il campo è perpendicolare alla superficie con modulo σ/ε₀ (teorema di Coulomb). In una cavità vuota il campo è nullo (schermo elettrostatico); una carica q dentro la cavità induce −q sulla parete interna e +q su quella esterna (induzione completa).Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostatico →).

Tre modi di elettrizzare un corpo

Per strofinio

Strofinando due materiali diversi, gli elettroni passano dal materiale che li trattiene meno a quello che li trattiene di più. I due corpi acquistano cariche uguali e opposte (conservazione della carica). Funziona bene con gli isolanti, che trattengono la carica dove si forma.

Per contatto

Si tocca un conduttore neutro con un corpo carico: parte della carica passa sul conduttore, che si carica con lo stesso segno del corpo carico. Se due conduttori identici (stessa forma e dimensione) vengono messi in contatto, per simmetria la carica totale si divide a metà: con cariche iniziali q1q_1 e q2q_2, dopo il contatto ciascuno ha q′=q1+q22.q' = \frac{q_1 + q_2}{2}. Esempio: q1=+6 nCq_1 = +6\ \text{nC}, q2=−2 nCq_2 = -2\ \text{nC}; dopo il contatto entrambe valgono +2 nC+2\ \text{nC} (la somma, +4+4 nC, si conserva).

Per induzione (senza contatto)

Si avvicina un corpo carico positivamente a un conduttore neutro, senza toccarlo. Gli elettroni liberi del conduttore sono attirati verso il lato vicino al corpo carico, che diventa negativo; il lato lontano resta con un difetto di elettroni e diventa positivo. Il conduttore nel complesso è ancora neutro, ma le cariche si sono separate: questo fenomeno si chiama induzione elettrostatica.

Per caricare il conduttore in modo permanente:

  1. si avvicina il corpo carico (positivo): le cariche si separano;
  2. si collega il conduttore a terra: dalla terra salgono elettroni, attirati dal corpo positivo, che neutralizzano il lato lontano;
  3. si stacca il collegamento a terra, poi si allontana il corpo carico.

Il conduttore resta carico con segno opposto a quello del corpo induttore, e il corpo induttore non ha perso nulla della sua carica. L'ordine delle due azioni del passo 3 è essenziale: allontanando prima il corpo, gli elettroni tornerebbero a terra.

Perché un corpo carico attira anche un corpo neutro. Per induzione (nei conduttori) o per polarizzazione (negli isolanti, dove le cariche si spostano solo dentro le molecole) il lato vicino si carica con segno opposto e il lato lontano con lo stesso segno. Il lato opposto è più vicino, e la forza elettrica diminuisce con la distanza (Legge di Coulomb e principio di sovrapposizioneDue cariche puntiformi q₁ e q₂ a distanza r si attirano o respingono con forza F = q₁q₂/(4πε₀r²), diretta lungo la congiungente (ε₀ = 8,85·10⁻¹² C²/(N·m²), 1/(4πε₀) ≈ 9·10⁹ N·m²/C²); con più cariche la forza totale è la somma vettoriale delle forze di ciascuna (principio di sovrapposizione).Legge di Coulomb e principio di sovrapposizione →): l'attrazione vince sulla repulsione. È il motivo per cui la bacchetta strofinata attira i pezzetti di carta neutri.

L'elettroscopio a foglie

È lo strumento più semplice per rivelare la carica: un'asta metallica che termina in alto con un pomello e in basso con due sottili foglie metalliche (oro o alluminio), il tutto in un contenitore di vetro.

  • Carica per contatto: si tocca il pomello con un corpo carico; la carica si distribuisce su asta e foglie, che hanno così carica dello stesso segno e si respingono, divaricandosi. L'apertura cresce con la carica.
  • Carica per induzione: avvicinando (senza toccare) un corpo carico al pomello, nel pomello si accumula carica opposta e nelle foglie carica dello stesso segno del corpo: le foglie si aprono, e si richiudono quando il corpo viene allontanato.
  • Riconoscere il segno: se l'elettroscopio è già carico positivamente e gli si avvicina un corpo positivo, le foglie si aprono di più (altre cariche positive sono spinte verso le foglie); con un corpo negativo si chiudono un po'.

L'elettroscopio misura se c'è carica e, con una taratura, quanta; ma non distingue il segno senza un confronto con una carica nota.

Proprietà Contenuto
due segni uguali si respingono, opposti si attraggono
conservazione la carica totale di un sistema isolato non cambia
quantizzazione q=Neq = Ne, e=1,602⋅10−19e = 1{,}602 \cdot 10^{-19} C
conduttori cariche libere, la carica si distribuisce
isolanti cariche legate, la carica resta dove si trova
contatto tra conduttori identici q′=(q1+q2)/2q' = (q_1 + q_2)/2
induzione separazione di cariche senza contatto; con la messa a terra lascia carica di segno opposto

Errori comuni

  • Pensare che lo strofinio crei carica: la sposta; i due corpi hanno cariche opposte e uguali in modulo.
  • Pensare che a muoversi siano i protoni: nei solidi si spostano solo gli elettroni; "carica positiva" significa difetto di elettroni.
  • Dividere a metà la carica tra conduttori diversi: la divisione a metà vale solo per conduttori identici; in generale la carica si ripartisce in modo che i conduttori raggiungano lo stesso potenziale.
  • Nell'induzione, allontanare il corpo carico prima di staccare la terra: il conduttore torna neutro.

Teoria collegata