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Note per Studenti Esercizio 17 · condensatori sferico e piano in serie, carica RC ed estrazione del dielettrico

Esercizio 17condensatori sferico e piano in serie, carica RC ed estrazione del dielettrico

In questa pagina 6

Testo (Prova del 16.09.2025, problema 1). Un generatore di forza elettromotrice E=20\mathcal E = 20 V è collegato, attraverso un interruttore T (inizialmente aperto) e una resistenza R=500R = 500 kΩ\Omega, a due condensatori in serie. Le armature del primo sono sfere concentriche di raggi r1=5r_1 = 5 mm e r2=6r_2 = 6 mm, tra cui c'è un dielettrico di costante relativa κ1=2,7\kappa_1 = 2{,}7. Il secondo è piano, con armature di superficie A=0,049A = 0{,}049 m² distanti h=4h = 4 cm, e per metà volume è riempito con un dielettrico di costante κ2=2\kappa_2 = 2 (in figura il dielettrico occupa metà dell'area delle armature, per tutto lo spessore). Calcolare:

  1. la capacità equivalente del sistema di condensatori (3 punti).

All'istante t=0t = 0 l'interruttore viene chiuso. Calcolare:

  1. il tempo necessario perché la carica del sistema sia q=110q = 110 pC (3 punti).

Raggiunto il regime, il dielettrico viene estratto completamente dal condensatore piano. Calcolare:

  1. il lavoro svolto dal generatore per riportare il sistema a regime (3 punti);
  2. la carica di polarizzazione sul condensatore sferico quando il sistema è tornato a regime (1 punto).

1. Capacità equivalente

Condensatore sferico

Capacità di un condensatore sferico pieno di dielettrico (Condensatori - capacità, serie e paralleloUn condensatore sono due conduttori in induzione completa con cariche ±q; la capacità C = q/ΔV (farad) dipende solo dalla geometria: piano ε₀S/d, sferico 4πε₀R₁R₂/(R₂ − R₁), cilindrico 2πε₀L/ln(R₂/R₁). In parallelo le capacità si sommano (stessa ΔV), in serie si sommano gli inversi (stessa carica). Con un dielettrico che riempie il condensatore C diventa ε_r C.Condensatori - capacità, serie e parallelo →):

C1=4πε0κ1r1r2r2−r1=4π⋅8,854⋅10−12⋅2,7⋅5⋅10−3⋅6⋅10−310−3=9,01 pF.C_1 = 4\pi\varepsilon_0\kappa_1\frac{r_1r_2}{r_2 - r_1} = 4\pi\cdot8{,}854\cdot10^{-12}\cdot2{,}7\cdot\frac{5\cdot10^{-3}\cdot6\cdot10^{-3}}{10^{-3}} = 9{,}01\ \text{pF}.

Condensatore piano riempito a metà

Il dielettrico occupa metà dell'area per tutto lo spessore: le due metà hanno le stesse armature e la stessa d.d.p., quindi sono in parallelo, ciascuna con area A/2A/2:

C2=ε0A2h+ε0κ2A2h=ε0A2h(1+κ2)=8,854⋅10−12⋅0,0490,08⋅3=16,3 pF.C_2 = \frac{\varepsilon_0A}{2h} + \frac{\varepsilon_0\kappa_2A}{2h} = \frac{\varepsilon_0A}{2h}(1 + \kappa_2) = \frac{8{,}854\cdot10^{-12}\cdot0{,}049}{0{,}08}\cdot3 = 16{,}3\ \text{pF}.

Serie

Ceq=C1C2C1+C2=9,01⋅16,2725,28=5,80 pFC_{eq} = \frac{C_1C_2}{C_1 + C_2} = \frac{9{,}01\cdot16{,}27}{25{,}28} = \boxed{5{,}80\ \text{pF}}

La serie ha capacità minore della più piccola delle due.

2. Tempo per arrivare a 110110 pC

Carica RC

Chiuso l'interruttore, il sistema (capacità CeqC_{eq}) si carica attraverso RR (Carica e scarica di un condensatore (circuito RC)In un circuito RC la carica non cambia istantaneamente: in carica q(t) = Cℰ(1 − e^(−t/τ)), i(t) = (ℰ/R)e^(−t/τ); in scarica q(t) = q₀e^(−t/τ), con costante di tempo τ = RC (dopo circa 5τ il transitorio è finito). Durante la carica il generatore fornisce Cℰ², metà va nel condensatore e metà è dissipata nella resistenza; in scarica tutta l'energia ½q₀²/C si dissipa, con legge e^(−2t/τ).Carica e scarica di un condensatore (circuito RC) →):

q(t)=q0(1−e−t/τ),q0=ECeq=20⋅5,80⋅10−12=116 pC,τ=RCeq=2,90 μs.q(t) = q_0\left(1 - e^{-t/\tau}\right), \qquad q_0 = \mathcal EC_{eq} = 20\cdot5{,}80\cdot10^{-12} = 116\ \text{pC}, \qquad \tau = RC_{eq} = 2{,}90\ \mu\text{s}.

Nei condensatori in serie la carica è la stessa su tutti: la "carica del sistema" è quella su ciascuno.

Inversione

1−qq0=e−t/τ  ⟹  t=−τln⁡(1−qq0)=−2,90⋅10−6⋅ln⁡(1−110116).1 - \frac{q}{q_0} = e^{-t/\tau} \implies t = -\tau\ln\left(1 - \frac{q}{q_0}\right) = -2{,}90\cdot10^{-6}\cdot\ln\left(1 - \frac{110}{116}\right).

1−110116=0,05171 - \frac{110}{116} = 0{,}0517, ln⁡0,0517=−2,96\ln0{,}0517 = -2{,}96:

t=2,90⋅10−6⋅2,96=8,6 μst = 2{,}90\cdot10^{-6}\cdot2{,}96 = \boxed{8{,}6\ \mu\text{s}}

Circa 3τ3\tau: per raggiungere il 95%95\% della carica finale servono proprio tre costanti di tempo.

3. Lavoro del generatore dopo l'estrazione

Nuova capacità

Senza dielettrico il condensatore piano ha C2′=ε0Ah=10,85C_2' = \frac{\varepsilon_0A}{h} = 10{,}85 pF e

Ceq′=C1C2′C1+C2′=4,92 pF.C_{eq}' = \frac{C_1C_2'}{C_1 + C_2'} = 4{,}92\ \text{pF}.

Perché il lavoro del generatore è E Δq\mathcal E\,\Delta q

Il generatore resta collegato: a regime la d.d.p. ai capi della serie è ancora E\mathcal E, ma la carica passa da q0=ECeqq_0 = \mathcal EC_{eq} a q′=ECeq′q' = \mathcal EC_{eq}'. Il generatore sposta la carica Δq=q′−q0\Delta q = q' - q_0 alla f.e.m. E\mathcal E, quindi compie il lavoro

Wgen=E Δq=E2(Ceq′−Ceq)=400⋅(4,92−5,80)⋅10−12=−351 pJW_{gen} = \mathcal E\,\Delta q = \mathcal E^2\left(C_{eq}' - C_{eq}\right) = 400\cdot(4{,}92 - 5{,}80)\cdot10^{-12} = \boxed{-351\ \text{pJ}}

Negativo: la carica torna indietro nel generatore (la capacità è diminuita), che quindi riceve energia invece di fornirla.

Confronto con l'energia dei condensatori. ΔU=12E2(Ceq′−Ceq)=−175\Delta U = \frac12\mathcal E^2(C_{eq}' - C_{eq}) = -175 pJ: il lavoro del generatore è il doppio della variazione di energia immagazzinata, come sempre a d.d.p. fissa (Energia del campo elettrostaticoCaricare un condensatore costa lavoro, immagazzinato come energia U = ½q²/C = ½CΔV² = ½qΔV; questa energia è localizzata nel campo, con densità u = ½ε₀E² (½εE² in un dielettrico). Con il condensatore isolato si conserva q, collegato al generatore si conserva ΔV: nel secondo caso il generatore fa un lavoro doppio della variazione di energia del condensatore.Energia del campo elettrostatico →). Se l'estrazione è lenta (dissipazione in RR trascurabile), il bilancio è Wgen+Wext=ΔUW_{gen} + W_{ext} = \Delta U, quindi chi estrae il dielettrico compie Wext=ΔU−Wgen=−175+351=+175W_{ext} = \Delta U - W_{gen} = -175 + 351 = +175 pJ: positivo, il dielettrico va tirato fuori.

4. Carica di polarizzazione nel condensatore sferico

A regime la carica sulle armature (uguale nei due condensatori in serie) è q′=ECeq′=20⋅4,92⋅10−12=98,4q' = \mathcal EC_{eq}' = 20\cdot4{,}92\cdot10^{-12} = 98{,}4 pC. Sulla superficie del dielettrico a contatto con un'armatura compare la carica di polarizzazione (carica di polarizzazioneq_p = (κ − 1)/κ · q_libera, di segno opposto alla carica dell'armatura adiacente.Dielettrici - polarizzazione e vettore induzione elettrica →)

qp=κ1−1κ1q′=1,72,7⋅98,4=62 pCq_p = \frac{\kappa_1 - 1}{\kappa_1}q' = \frac{1{,}7}{2{,}7}\cdot98{,}4 = \boxed{62\ \text{pC}}

punto risultato
1. C1=9,01C_1 = 9{,}01 pF, C2=16,3C_2 = 16{,}3 pF, Ceq=5,80C_{eq} = 5{,}80 pF
2. q0=116q_0 = 116 pC, τ=2,90 μ\tau = 2{,}90\ \mus, t=8,6 μt = 8{,}6\ \mus
3. Ceq′=4,92C_{eq}' = 4{,}92 pF, Wgen=−351W_{gen} = -351 pJ
4. q′=98,4q' = 98{,}4 pC, qp=62q_p = 62 pC

Errori comuni

  • Trattare il condensatore piano come una serie di due strati: il dielettrico copre metà area, non metà spessore.
  • Usare 12E2ΔC\frac12\mathcal E^2\Delta C per il lavoro del generatore: quella è la variazione di energia dei condensatori.
  • Usare la carica di prima dell'estrazione nel punto 4.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata