Esercizio 7tre condensatori, commutazione e dielettrico
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Testo (Quarto appello, 03.09.2024, problema 1). Il sistema di tre condensatori di capacità F, F e F, nella configurazione (a) della figura, viene caricato con carica complessiva C e poi isolato. Calcolare:
- le cariche , , sulle armature di ciascun condensatore.
Si sposta l'interruttore dalla posizione A alla posizione B, configurazione (b). Determinare:
- la nuova differenza di potenziale a regime ai capi del sistema.
I condensatori, sempre nella configurazione (b), vengono completamente riempiti con un dielettrico omogeneo di costante relativa . Sapendo che per riempirli tutti si compie il lavoro esterno J, calcolare:
- la costante dielettrica relativa .
Le due configurazioni
- (a), interruttore in A: e hanno le armature collegate agli stessi due nodi, quindi sono in parallelo; il loro gruppo è in serie con tra i due morsetti.
- (b), interruttore in B: l'armatura destra di viene collegata direttamente al morsetto destro. Ora è da solo tra i due morsetti, mentre e formano una serie: le due cose sono in parallelo.
Regole (Condensatori - capacità, serie e paralleloUn condensatore sono due conduttori in induzione completa con cariche ±q; la capacità C = q/ΔV (farad) dipende solo dalla geometria: piano ε₀S/d, sferico 4πε₀R₁R₂/(R₂ − R₁), cilindrico 2πε₀L/ln(R₂/R₁). In parallelo le capacità si sommano (stessa ΔV), in serie si sommano gli inversi (stessa carica). Con un dielettrico che riempie il condensatore C diventa ε_r C.Condensatori - capacità, serie e parallelo →): in parallelo le capacità si sommano e la d.d.p. è comune; in serie si sommano gli inversi e la carica è comune.
1) Cariche nella configurazione (a)
Capacità equivalente e d.d.p.
Ragionando con le cariche
- è in serie con tutto il resto: la carica che entra nel sistema dal morsetto passa tutta su di esso, quindi (e V).
- Il parallelo , porta in tutto la stessa carica: C, con la stessa d.d.p. V.
In parallelo la carica si divide in proporzione alle capacità: ✓.
2) D.d.p. nella configurazione (b)
Capacità equivalente
Conservazione della carica
Il sistema è isolato: nessuna carica può entrare o uscire dai morsetti. La soluzione ufficiale considera il sistema come un unico condensatore equivalente che conserva la carica complessiva :
(Per un'analisi più accurata, che tiene conto delle cariche rimaste sui nodi interni, vedi l'approfondimento in fondo.)
3) Costante dielettrica
Cosa succede inserendo il dielettrico
Riempiendo tutti i condensatori con lo stesso dielettrico, ogni capacità viene moltiplicata per (Dielettrici - polarizzazione e vettore induzione elettricaUn dielettrico che riempie un condensatore ne moltiplica la capacità per la costante dielettrica relativa ε_r (κ) e, a carica fissata, divide campo e d.d.p. per ε_r. Il motivo è la polarizzazione: i dipoli molecolari si allineano (vettore P = momento di dipolo per unità di volume) e compaiono cariche di polarizzazione σ_p = P·n = (ε_r − 1)/ε_r · σ_lib che schermano il campo. Il vettore D = ε₀E + P ha flusso uguale alla sola carica libera: ∮D·n dS = Q_lib, e D = ε₀ε_r E.Dielettrici - polarizzazione e vettore induzione elettrica →), quindi anche la capacità equivalente: . Le cariche restano le stesse (sistema isolato), quindi la d.d.p. diventa .
Lavoro esterno ed energia
Il lavoro fatto dall'esterno su un sistema isolato è uguale alla variazione della sua energia (Energia del campo elettrostaticoCaricare un condensatore costa lavoro, immagazzinato come energia U = ½q²/C = ½CΔV² = ½qΔV; questa energia è localizzata nel campo, con densità u = ½ε₀E² (½εE² in un dielettrico). Con il condensatore isolato si conserva q, collegato al generatore si conserva ΔV: nel secondo caso il generatore fa un lavoro doppio della variazione di energia del condensatore.Energia del campo elettrostatico →). Con carica fissa conviene :
: il dielettrico viene risucchiato dentro i condensatori, e chi lo inserisce deve trattenerlo (l'energia del sistema diminuisce).
Calcolo
J. Risolvendo per :
(La soluzione ufficiale riporta per gli arrotondamenti intermedi.)
Approfondimento: le cariche sui nodi interni
Nella configurazione (a) il nodo interno che collega le armature destre di e con quella sinistra di ha carica totale . Spostando l'interruttore, però, l'armatura destra di (con la sua carica C) passa al morsetto destro. Il nodo tra e resta isolato con carica C, che non può andare da nessuna parte.
Imponendo la conservazione della carica su ogni nodo isolato (morsetto sinistro: C; nodo tra e : C) si trova V, con cariche , e C su , , . L'energia è J e il punto 3 darebbe .
La differenza nasce dal fatto che il sistema non si comporta esattamente come un unico condensatore di capacità con carica : la carica "intrappolata" nel nodo interno conta. All'esame il risultato atteso era quello della soluzione ufficiale ( V e ).
Riepilogo
| punto | risultato |
|---|---|
| 1) | F, V; , , C |
| 2) | F, V |
| 3) | J, |
Errori comuni
- Riconoscere male serie e parallelo: due condensatori sono in parallelo se le loro armature sono collegate agli stessi due nodi, non perché sono disegnati uno sopra l'altro.
- Usare con fisso: il sistema è isolato, è la carica a restare fissa.
- Dare a il segno sbagliato: con carica fissa inserire un dielettrico abbassa l'energia, quindi il lavoro esterno è negativo.