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Note per Studenti Esercizio 22 · filo con corrente crescente e piccola bobina quadrata

Esercizio 22filo con corrente crescente e piccola bobina quadrata

In questa pagina 8

Testo (Secondo appello, 18.02.2026, problema 2). Un filo indefinito è percorso dalla corrente

i(t)=I0(1−e−t/τ),τ=360 μs,I0=42 A.i(t) = I_0\left(1 - e^{-t/\tau}\right), \qquad \tau = 360\ \mu\text{s}, \quad I_0 = 42\ \text{A}.

Una piccola bobina quadrata di N=55N = 55 spire, di lato a=2,9a = 2{,}9 mm, è posta nel piano del filo con il centro a distanza d=15d = 15 cm dal filo (a≪da \ll d). La bobina ha resistenza complessiva R=0,1 ΩR = 0{,}1\ \Omega. Trascurando la mutua induzione (cioè l'effetto della corrente della bobina sul filo), calcolare:

  1. il modulo del campo magnetico in corrispondenza della bobina all'istante t1=480 μt_1 = 480\ \mus (1 punto);
  2. il momento di dipolo magnetico della bobina all'istante t1t_1 (2 punti);
  3. la carica circolata nella bobina tra t=0t = 0 e la situazione di regime (2 punti);
  4. l'energia dissipata nella bobina tra t=0t = 0 e la situazione di regime (2,5 punti).

Infine, considerando il sistema a regime:

  1. il valore del coefficiente di mutua induzione tra filo e bobina (2,5 punti).

Idea guida

La bobina è piccolissima rispetto alla distanza dal filo (a/d≈2%a/d \approx 2\%): il campo del filo su di essa è praticamente uniforme, uguale al valore nel centro. Il flusso concatenato è quindi semplicemente

Φ(t)=Na2B(t)=Na2μ0i(t)2πd.\Phi(t) = Na^2B(t) = Na^2\frac{\mu_0 i(t)}{2\pi d}.

Conviene calcolare una volta per tutte la costante K=Na2μ0I02πdK = \frac{Na^2\mu_0I_0}{2\pi d}, cioè il flusso a regime:

Na2=55⋅(2,9⋅10−3)2=4,626⋅10−4 m2,μ0I02πd=2⋅10−7⋅420,15=5,6⋅10−5 T,Na^2 = 55\cdot(2{,}9\cdot10^{-3})^2 = 4{,}626\cdot10^{-4}\ \text{m}^2, \qquad \frac{\mu_0I_0}{2\pi d} = \frac{2\cdot10^{-7}\cdot42}{0{,}15} = 5{,}6\cdot10^{-5}\ \text{T},

K=4,626⋅10−4⋅5,6⋅10−5=2,590⋅10−8 Wb.K = 4{,}626\cdot10^{-4}\cdot5{,}6\cdot10^{-5} = 2{,}590\cdot10^{-8}\ \text{Wb}.

1. Campo sulla bobina a t1t_1

t1τ=480360=1,333\frac{t_1}{\tau} = \frac{480}{360} = 1{,}333, e−1,333=0,2636e^{-1{,}333} = 0{,}2636:

i(t1)=42⋅(1−0,2636)=30,9 A.i(t_1) = 42\cdot(1 - 0{,}2636) = 30{,}9\ \text{A}.

Con la legge di Biot-SavartFilo indefinito: B = μ0 i/(2πd).Legge di Biot-Savart e campo di un filo rettilineo →:

B(t1)=μ0i(t1)2πd=2⋅10−7⋅30,90,15=41,2 μTB(t_1) = \frac{\mu_0i(t_1)}{2\pi d} = \frac{2\cdot10^{-7}\cdot30{,}9}{0{,}15} = \boxed{41{,}2\ \mu\text{T}}

2. Momento magnetico della bobina a t1t_1

Perché serve la corrente indotta

Il momento magnetico di una bobina è m=Nia2m = Nia^2 (Forze e momenti magnetici su circuiti percorsi da correnteSeconda legge elementare di Laplace: su un tratto di filo ds percorso dalla corrente i agisce dF = i ds × B (somma delle forze di Lorentz sui portatori). Filo rettilineo in campo uniforme: F = i L × B; circuito chiuso in campo uniforme: forza totale nulla. Una spira piana ha momento magnetico m = iΣ u_n (N spire: NiΣ u_n); in un campo uniforme subisce il momento meccanico M = m × B, che la fa ruotare verso m parallelo a B, e ha energia potenziale U = −m·B.Forze e momenti magnetici su circuiti percorsi da corrente →): serve la corrente che circola nella bobina, cioè quella indotta dal flusso variabile.

Fem e corrente

E(t)=−dΦdt=−Na2μ02πddidt=−Kτe−t/τ,\mathcal E(t) = -\frac{d\Phi}{dt} = -\frac{Na^2\mu_0}{2\pi d}\frac{di}{dt} = -\frac{K}{\tau}e^{-t/\tau},

perché didt=I0τe−t/τ\frac{di}{dt} = \frac{I_0}{\tau}e^{-t/\tau}. A t1t_1:

E(t1)=−2,590⋅10−83,6⋅10−4⋅0,2636=−19 μV,ib=∣E∣R=0,19 mA.\mathcal E(t_1) = -\frac{2{,}590\cdot10^{-8}}{3{,}6\cdot10^{-4}}\cdot0{,}2636 = -19\ \mu\text{V}, \qquad i_b = \frac{|\mathcal E|}{R} = 0{,}19\ \text{mA}.

Momento

m(t1)=Na2∣E(t1)∣R=4,626⋅10−4⋅1,90⋅10−50,1=8,8⋅10−8 A\cdotpm2m(t_1) = Na^2\frac{|\mathcal E(t_1)|}{R} = 4{,}626\cdot10^{-4}\cdot\frac{1{,}90\cdot10^{-5}}{0{,}1} = \boxed{8{,}8\cdot10^{-8}\ \text{A·m}^2}

Direzione: perpendicolare al piano della bobina. Per la legge di Lenz il flusso cresce, quindi il campo della bobina (e il suo momento) è opposto al campo del filo.

3. Carica circolata fino al regime

Con la legge di Feliciq =|ΔΦ|/R.Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta →: a t=0t = 0 la corrente nel filo è nulla (Φ=0\Phi = 0), a regime vale I0I_0 (Φ=K\Phi = K):

ΔQ=K−0R=2,590⋅10−80,1=259 nC\Delta Q = \frac{K - 0}{R} = \frac{2{,}590\cdot10^{-8}}{0{,}1} = \boxed{259\ \text{nC}}

4. Energia dissipata fino al regime

Integrale della potenza

La corrente indotta è ib(t)=KτRe−t/τi_b(t) = \frac{K}{\tau R}e^{-t/\tau}, e la potenza dissipata è Rib2Ri_b^2:

Wb=∫0∞R ib2 dt=1R(Kτ)2∫0∞e−2t/τdt=1R(Kτ)2⋅τ2=K22Rτ.W_b = \int_0^{\infty}R\,i_b^2\,dt = \frac1R\left(\frac K\tau\right)^2\int_0^\infty e^{-2t/\tau}dt = \frac1R\left(\frac K\tau\right)^2\cdot\frac\tau2 = \frac{K^2}{2R\tau}.

Numeri

Wb=(2,590⋅10−8)22⋅0,1⋅3,6⋅10−4=9,3⋅10−12 JW_b = \frac{(2{,}590\cdot10^{-8})^2}{2\cdot0{,}1\cdot3{,}6\cdot10^{-4}} = \boxed{9{,}3\cdot10^{-12}\ \text{J}}

A differenza della carica, l'energia dissipata dipende da quanto rapidamente varia il flusso: con un τ\tau dieci volte più piccolo si dissiperebbe dieci volte più energia (il flusso totale è lo stesso, ma la corrente è più intensa per meno tempo, e la potenza va come il quadrato della corrente).

5. Coefficiente di mutua induzione

Il flusso nella bobina è proporzionale alla corrente nel filo, Φ=Mi\Phi = Mi (Mutua induzione e circuiti accoppiatiIl flusso del campo di un circuito 1 concatenato con un circuito 2 è proporzionale alla corrente: Φ₂ = M i₁, e vale la simmetria M₁₂ = M₂₁ = M (coefficiente di mutua induzione, in henry). Se i₁ varia, nel circuito 2 compare ℰ₂ = −M di₁/dt. Casi tipici: bobina di N spire e area Σ in un solenoide M = μ0 n N Σ cos θ; piccola bobina vicino a un filo M = μ0 N Σ/(2πd). Energia di due circuiti accoppiati: U = ½L₁i₁² + ½L₂i₂² + M i₁ i₂, con |M| ≤ √(L₁L₂). Il trasformatore sfrutta la mutua induzione: V₂/V₁ = N₂/N₁.Mutua induzione e circuiti accoppiati →). A regime:

M=ΦI0=Na2μ02πd=4,626⋅10−4⋅2⋅10−70,15=617 pHM = \frac{\Phi}{I_0} = \frac{Na^2\mu_0}{2\pi d} = \frac{4{,}626\cdot10^{-4}\cdot2\cdot10^{-7}}{0{,}15} = \boxed{617\ \text{pH}}

MM dipende solo dalla geometria: lo stesso valore vale a qualunque istante, non solo a regime. Con MM si riscrivono i risultati precedenti in modo compatto: E=−Mdidt\mathcal E = -M\frac{di}{dt} e ΔQ=MI0R\Delta Q = \frac{MI_0}{R}.

punto risultato
1. i(t1)=30,9i(t_1) = 30{,}9 A, B=41,2 μB = 41{,}2\ \muT
2. E(t1)=−19 μ\mathcal E(t_1) = -19\ \muV, m=8,8⋅10−8m = 8{,}8\cdot10^{-8} A·m²
3. ΔQ=259\Delta Q = 259 nC
4. Wb=9,3⋅10−12W_b = 9{,}3\cdot10^{-12} J
5. M=617M = 617 pH

Errori comuni

  • Usare la corrente del filo nel momento magnetico della bobina: serve la corrente indotta nella bobina.
  • Integrare il flusso su tutta la bobina con il campo 1/r1/r: si può, ma con a≪da \ll d il campo è uniforme e il risultato cambia di pochi decimillesimi.
  • Pensare che l'energia dissipata, come la carica, dipenda solo dagli stati iniziale e finale.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata