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Note per Studenti Esercizio 14 · bobina inclinata in un solenoide con corrente sinusoidale

Esercizio 14bobina inclinata in un solenoide con corrente sinusoidale

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Testo (Prova del 24.06.2025, problema 2). Una bobina di resistenza complessiva R=2 ΩR = 2\ \Omega è formata da Nb=8N_b = 8 spire circolari di raggio Rb=5R_b = 5 cm ed è posta al centro di un solenoide cilindrico (raggio Rs=7R_s = 7 cm, lunghezza Ls=80L_s = 80 cm, da considerarsi ideale) con Ns=4000N_s = 4000 avvolgimenti. La normale alla bobina forma un angolo θ=60°\theta = 60° con l'asse del solenoide. Nel solenoide scorre la corrente i(t)=i0sin⁡ωti(t) = i_0\sin\omega t, con i0=12i_0 = 12 A e ω=π6\omega = \frac\pi6 rad/s. Trascurando gli effetti della bobina sul solenoide e l'autoinduzione della bobina, calcolare:

  1. l'energia contenuta nel solenoide al tempo t1=1t_1 = 1 s (2 punti);
  2. il coefficiente di mutua induzione tra solenoide e bobina (3 punti);
  3. la forza elettromotrice indotta nella bobina all'istante t2=2t_2 = 2 s (2 punti);
  4. la carica che ha circolato nella bobina tra t1t_1 e t2t_2 (3 punti).

Dati

Spire per unità di lunghezza del solenoide: n=NsLs=40000,8=5000n = \frac{N_s}{L_s} = \frac{4000}{0{,}8} = 5000 spire/m. Area della sezione del solenoide πRs2=0,0154\pi R_s^2 = 0{,}0154 m², area di una spira della bobina πRb2=7,85⋅10−3\pi R_b^2 = 7{,}85\cdot10^{-3} m². Il solenoide è lungo più di dieci volte il suo raggio: lo si tratta come ideale, con campo interno B=μ0niB = \mu_0 ni (Campo di una spira e di un solenoideUna spira circolare di raggio R percorsa da i genera sul suo asse B(z) = μ0 i R²/[2(R² + z²)^(3/2)], diretto lungo l'asse (al centro μ0 i/(2R)); lontano dalla spira B ≈ (μ0/4π)·2m/z³ con m = iπR²: è il campo di un dipolo magnetico (principio di equivalenza di Ampère: una spira piccola equivale a un ago magnetico). Un solenoide di n spire per unità di lunghezza genera all'interno, se indefinito, il campo uniforme B = μ0 n i parallelo all'asse, e nullo all'esterno.Campo di una spira e di un solenoide →).

Valori della corrente: ωt1=π6\omega t_1 = \frac\pi6, ωt2=π3\omega t_2 = \frac\pi3.

tt ωt\omega t i=i0sin⁡ωti = i_0\sin\omega t didt=i0ωcos⁡ωt\frac{di}{dt} = i_0\omega\cos\omega t
11 s 30°30° 66 A 5,445{,}44 A/s
22 s 60°60° 10,3910{,}39 A π=3,14\pi = 3{,}14 A/s

1. Energia nel solenoide a t1t_1

Autoinduttanza del solenoide

L'energia di un'induttanza è U=12Li2U = \frac12Li^2, quindi serve prima LL (Autoinduzione, circuiti RL e LC, energia magneticaUn circuito percorso da corrente concatena il flusso del proprio campo: Φ = L i, con L coefficiente di autoinduzione (henry; solenoide L = μ0 n² Σ ℓ). Se i varia compare la fem autoindotta −L di/dt. Circuito RL in chiusura: i = (ℰ/R)(1 − e^(−t/τ)), τ = L/R (extracorrente di chiusura); in apertura i = i₀e^(−t/τ). Un'induttanza percorsa da i immagazzina U = ½Li², con densità di energia magnetica u = B²/(2μ0). Circuito LC: la carica oscilla come q₀cos(ωt), ω = 1/√(LC), con l'energia che passa dal condensatore all'induttanza e viceversa.Autoinduzione, circuiti RL e LC, energia magnetica →). Il flusso del campo del solenoide attraverso le sue NsN_s spire è

Φ=Ns⋅B⋅πRs2=Ns μ0ni πRs2  ⟹  L=Φi=μ0nNsπRs2.\Phi = N_s\cdot B\cdot\pi R_s^2 = N_s\,\mu_0 ni\,\pi R_s^2 \implies L = \frac\Phi i = \mu_0nN_s\pi R_s^2.

L=4π⋅10−7⋅5000⋅4000⋅0,0154=0,387 H.L = 4\pi\cdot10^{-7}\cdot5000\cdot4000\cdot0{,}0154 = 0{,}387\ \text{H}.

Energia

U(t1)=12Li(t1)2=12⋅0,387⋅62=6,96 JU(t_1) = \frac12Li(t_1)^2 = \frac12\cdot0{,}387\cdot6^2 = \boxed{6{,}96\ \text{J}}

2. Coefficiente di mutua induzione

Come sempre conviene calcolare il flusso del campo del solenoide nella bobina (il campo del solenoide è uniforme e noto, Mutua induzione e circuiti accoppiatiIl flusso del campo di un circuito 1 concatenato con un circuito 2 è proporzionale alla corrente: Φ₂ = M i₁, e vale la simmetria M₁₂ = M₂₁ = M (coefficiente di mutua induzione, in henry). Se i₁ varia, nel circuito 2 compare ℰ₂ = −M di₁/dt. Casi tipici: bobina di N spire e area Σ in un solenoide M = μ0 n N Σ cos θ; piccola bobina vicino a un filo M = μ0 N Σ/(2πd). Energia di due circuiti accoppiati: U = ½L₁i₁² + ½L₂i₂² + M i₁ i₂, con |M| ≤ √(L₁L₂). Il trasformatore sfrutta la mutua induzione: V₂/V₁ = N₂/N₁.Mutua induzione e circuiti accoppiati →):

Φb=Nb⋅πRb2⋅Bscos⁡θ=NbπRb2μ0nicos⁡θ.\Phi_b = N_b\cdot\pi R_b^2\cdot B_s\cos\theta = N_b\pi R_b^2\mu_0 ni\cos\theta.

Il cos⁡θ\cos\theta c'è perché conta solo la componente del campo lungo la normale alla bobina.

M=Φbi=NbπRb2μ0ncos⁡θ=8⋅7,85⋅10−3⋅4π⋅10−7⋅5000⋅0,5=0,197 mHM = \frac{\Phi_b}{i} = N_b\pi R_b^2\mu_0n\cos\theta = 8\cdot7{,}85\cdot10^{-3}\cdot4\pi\cdot10^{-7}\cdot5000\cdot0{,}5 = \boxed{0{,}197\ \text{mH}}

MM è costante: la bobina è ferma, cambia solo la corrente.

3. Fem indotta a t2t_2

Per la legge di Faraday, con MM costante:

Eb=−dΦbdt=−Mdidt,didt=i0ωcos⁡ωt.\mathcal E_b = -\frac{d\Phi_b}{dt} = -M\frac{di}{dt}, \qquad \frac{di}{dt} = i_0\omega\cos\omega t.

A t2t_2: didt=12⋅π6⋅cos⁡π3=12⋅π6⋅12=π\frac{di}{dt} = 12\cdot\frac\pi6\cdot\cos\frac\pi3 = 12\cdot\frac\pi6\cdot\frac12 = \pi A/s.

Eb(t2)=−πM=−π⋅0,197⋅10−3=−0,62 mV\mathcal E_b(t_2) = -\pi M = -\pi\cdot0{,}197\cdot10^{-3} = \boxed{-0{,}62\ \text{mV}}

Il segno meno (Lenz): la corrente nel solenoide sta crescendo, la fem si oppone all'aumento del flusso.

4. Carica circolata tra t1t_1 e t2t_2

Perché la legge di Felici

La legge di Feliciq =|ΔΦ|/R, se si trascura l'autoinduzione del circuito.Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta → dà la carica dai flussi agli estremi dell'intervallo, senza integrare la corrente. Il testo dice di trascurare l'autoinduzione della bobina, che è proprio l'ipotesi della legge.

Tra t1t_1 e t2t_2 la corrente del solenoide cresce sempre (ωt\omega t va da 30°30° a 60°60°, dove il seno è crescente): la corrente indotta non cambia mai verso, e la carica netta coincide con quella totale circolata.

Q=Φb(t2)−Φb(t1)R=M[i(t2)−i(t1)]R=0,197⋅10−3⋅(10,39−6)2=433 μCQ = \frac{\Phi_b(t_2) - \Phi_b(t_1)}{R} = \frac{M\left[i(t_2) - i(t_1)\right]}{R} = \frac{0{,}197\cdot10^{-3}\cdot(10{,}39 - 6)}{2} = \boxed{433\ \mu\text{C}}

Controllo con l'integrale. Q=1R∫t1t2Mdidtdt=MR[i]t1t2Q = \frac{1}{R}\int_{t_1}^{t_2}M\frac{di}{dt}dt = \frac MR\left[i\right]_{t_1}^{t_2}: è la stessa cosa, la Felici è solo il teorema fondamentale del calcolo applicato alla legge di Faraday.

punto risultato
1. n=5000n = 5000 m⁻¹, L=0,387L = 0{,}387 H, U(1 s)=6,96U(1\ \text{s}) = 6{,}96 J
2. M=0,197M = 0{,}197 mH
3. E(2 s)=−0,62\mathcal E(2\ \text{s}) = -0{,}62 mV
4. Q=433 μQ = 433\ \muC

Errori comuni

  • Usare la sezione della bobina per l'induttanza del solenoide o viceversa: per LL serve πRs2\pi R_s^2, per MM (flusso nella bobina) serve πRb2\pi R_b^2, perché il campo c'è in tutto il solenoide ma la bobina ne raccoglie solo la parte che la attraversa.
  • Dimenticare cos⁡θ\cos\theta in MM.
  • Lavorare in gradi nel seno: ωt\omega t è in radianti (π/6\pi/6 rad =30°= 30°).

Lezioni in cui compare

Teoria collegata