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Note per Studenti Esercizio 9 · condensatore piano con dielettrico estratto a metà e scarica

Esercizio 9condensatore piano con dielettrico estratto a metà e scarica

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Testo (Prova del 23.01.2025, problema 1). Un condensatore piano è riempito con materiale dielettrico di costante relativa κ=2\kappa = 2. L'area delle armature è Σ=125\Sigma = 125 cm² e la distanza tra le armature è d=0,2d = 0{,}2 cm. Il condensatore viene caricato con un generatore di forza elettromotrice E=120\mathcal E = 120 V e poi isolato. Si calcoli:

a) la carica sulle armature (2 punti).

Il dielettrico viene estratto fino a occupare solo metà del volume (figura 1B: metà dell'area delle armature, parte A, è senza dielettrico, l'altra metà, parte B, è piena). Si calcoli:

b) il nuovo potenziale tra le armature (2 punti); c) il rapporto tra le cariche delle due sezioni A e B del condensatore (2 punti); d) il lavoro fatto dalla forza esterna per estrarre il dielettrico (2 punti).

Il condensatore viene chiuso su una resistenza R=5R = 5 MΩ\Omega. Calcolare:

e) l'energia dissipata sulla resistenza dopo t1=τt_1 = \tau (2 punti).


Dati in unità SI

Σ=125⋅10−4=0,0125\Sigma = 125\cdot10^{-4} = 0{,}0125 m², d=2⋅10−3d = 2\cdot10^{-3} m, ε0=8,854⋅10−12\varepsilon_0 = 8{,}854\cdot10^{-12} F/m.

a) Carica

La capacità di un condensatore piano pieno di dielettrico è κ\kappa volte quella nel vuoto (Dielettrici - polarizzazione e vettore induzione elettricaUn dielettrico che riempie un condensatore ne moltiplica la capacità per la costante dielettrica relativa ε_r (κ) e, a carica fissata, divide campo e d.d.p. per ε_r. Il motivo è la polarizzazione: i dipoli molecolari si allineano (vettore P = momento di dipolo per unità di volume) e compaiono cariche di polarizzazione σ_p = P·n = (ε_r − 1)/ε_r · σ_lib che schermano il campo. Il vettore D = ε₀E + P ha flusso uguale alla sola carica libera: ∮D·n dS = Q_lib, e D = ε₀ε_r E.Dielettrici - polarizzazione e vettore induzione elettrica →):

C=ε0κΣd=8,854⋅10−12⋅2⋅0,01250,002=110,7 pF.C = \frac{\varepsilon_0\kappa\Sigma}{d} = \frac{8{,}854\cdot10^{-12}\cdot2\cdot0{,}0125}{0{,}002} = 110{,}7\ \text{pF}.

Il generatore impone la d.d.p. E\mathcal E finché è collegato:

q=CE=110,7⋅10−12⋅120=13,3 nCq = C\mathcal E = 110{,}7\cdot10^{-12}\cdot120 = \boxed{13{,}3\ \text{nC}}

b) Nuovo potenziale

Il condensatore come due condensatori in parallelo

Con il dielettrico solo su metà area (la lastra è sfilata lateralmente, e copre tutto lo spessore dd ma metà della superficie), le due metà hanno le armature in comune e la stessa d.d.p.: sono due condensatori in parallelo, ciascuno con area Σ/2\Sigma/2.

  • Parte A (vuoto): CA=ε0Σ2dC_A = \frac{\varepsilon_0\Sigma}{2d}.
  • Parte B (dielettrico): CB=ε0κΣ2d=κCAC_B = \frac{\varepsilon_0\kappa\Sigma}{2d} = \kappa C_A.

Ceq=CA+CB=ε0Σ2d(1+κ)=8,854⋅10−12⋅0,01250,004⋅3=83,0 pF.C_{eq} = C_A + C_B = \frac{\varepsilon_0\Sigma}{2d}(1 + \kappa) = \frac{8{,}854\cdot10^{-12}\cdot0{,}0125}{0{,}004}\cdot3 = 83{,}0\ \text{pF}.

È 1+κ2κ=34\frac{1 + \kappa}{2\kappa} = \frac34 della capacità iniziale: logico, metà condensatore ha perso il dielettrico.

Il condensatore è isolato: si conserva la carica

VC=qCeq=13,28⋅10−983,0⋅10−12=160 VV_C = \frac{q}{C_{eq}} = \frac{13{,}28\cdot10^{-9}}{83{,}0\cdot10^{-12}} = \boxed{160\ \text{V}}

Il potenziale aumenta (da 120120 a 160160 V): la stessa carica su una capacità minore. Più precisamente VC=ECCeq=120⋅43V_C = \mathcal E\frac{C}{C_{eq}} = 120\cdot\frac43.

c) Rapporto tra le cariche delle due sezioni

Le due parti sono in parallelo, quindi hanno la stessa d.d.p. VCV_C. La carica di ciascuna è proporzionale alla sua capacità:

qA=CAVC,qB=CBVC=κCAVC  ⟹  qAqB=1κ=0,5q_A = C_AV_C, \qquad q_B = C_BV_C = \kappa C_AV_C \implies \frac{q_A}{q_B} = \frac1\kappa = \boxed{0{,}5}

Numericamente qA=4,43q_A = 4{,}43 nC e qB=8,85q_B = 8{,}85 nC (somma 13,313{,}3 nC ✓). La carica si sposta sulla parte con il dielettrico: lì le cariche di polarizzazione schermano parte del campo e l'armatura può ospitare più carica libera a parità di d.d.p. (il campo E=VC/dE = V_C/d è lo stesso nelle due parti).

d) Lavoro della forza esterna

Perché la variazione di energia

Il condensatore è isolato e l'estrazione è lenta: il lavoro della forza esterna va tutto in energia del condensatore (Energia del campo elettrostaticoCaricare un condensatore costa lavoro, immagazzinato come energia U = ½q²/C = ½CΔV² = ½qΔV; questa energia è localizzata nel campo, con densità u = ½ε₀E² (½εE² in un dielettrico). Con il condensatore isolato si conserva q, collegato al generatore si conserva ΔV: nel secondo caso il generatore fa un lavoro doppio della variazione di energia del condensatore.Energia del campo elettrostatico →). Con la carica fissa si usa U=q22CU = \frac{q^2}{2C}:

Wext=ΔU=q22Ceq−q22C=q22(1Ceq−1C).W_{ext} = \Delta U = \frac{q^2}{2C_{eq}} - \frac{q^2}{2C} = \frac{q^2}{2}\left(\frac1{C_{eq}} - \frac1C\right).

Ui=(13,28⋅10−9)22⋅110,7⋅10−12=0,797 μU_i = \frac{(13{,}28\cdot10^{-9})^2}{2\cdot110{,}7\cdot10^{-12}} = 0{,}797\ \muJ, Uf=(13,28⋅10−9)22⋅83,0⋅10−12=1,062 μU_f = \frac{(13{,}28\cdot10^{-9})^2}{2\cdot83{,}0\cdot10^{-12}} = 1{,}062\ \muJ.

Wext=1,062−0,797=0,27 μJW_{ext} = 1{,}062 - 0{,}797 = \boxed{0{,}27\ \mu\text{J}}

È positivo: il dielettrico è attratto dentro il condensatore e per estrarlo bisogna tirarlo.

e) Energia dissipata nella scarica dopo τ\tau

Scarica RC

Chiuso su RR, il condensatore (capacità CeqC_{eq}, d.d.p. iniziale VC(0)=160V_C(0) = 160 V) si scarica con costante di tempo τ=RCeq=5⋅106⋅83⋅10−12=415 μ\tau = RC_{eq} = 5\cdot10^6\cdot83\cdot10^{-12} = 415\ \mus (Carica e scarica di un condensatore (circuito RC)In un circuito RC la carica non cambia istantaneamente: in carica q(t) = Cℰ(1 − e^(−t/τ)), i(t) = (ℰ/R)e^(−t/τ); in scarica q(t) = q₀e^(−t/τ), con costante di tempo τ = RC (dopo circa 5τ il transitorio è finito). Durante la carica il generatore fornisce Cℰ², metà va nel condensatore e metà è dissipata nella resistenza; in scarica tutta l'energia ½q₀²/C si dissipa, con legge e^(−2t/τ).Carica e scarica di un condensatore (circuito RC) →):

VC(t)=VC(0) e−t/τ,P(t)=VC(t)2R=VC(0)2Re−2t/τ.V_C(t) = V_C(0)\,e^{-t/\tau}, \qquad P(t) = \frac{V_C(t)^2}{R} = \frac{V_C(0)^2}{R}e^{-2t/\tau}.

Integrale

WR=∫0τP dt=VC(0)2R⋅τ2(1−e−2)=12CeqVC(0)2(1−e−2),W_R = \int_0^{\tau}P\,dt = \frac{V_C(0)^2}{R}\cdot\frac\tau2\left(1 - e^{-2}\right) = \frac12C_{eq}V_C(0)^2\left(1 - e^{-2}\right),

usando τR=Ceq\frac{\tau}{R} = C_{eq}. L'energia dissipata è la frazione 1−e−2=0,8651 - e^{-2} = 0{,}865 dell'energia iniziale Uf=1,062 μU_f = 1{,}062\ \muJ:

WR=1,062⋅0,865=0,92 μJW_R = 1{,}062\cdot0{,}865 = \boxed{0{,}92\ \mu\text{J}}

Dopo una sola costante di tempo resta solo il 13,5%13{,}5\% dell'energia, perché l'energia decade come e−2t/τe^{-2t/\tau}, il doppio più in fretta della carica.

punto risultato
a) C=110,7C = 110{,}7 pF, q=13,3q = 13{,}3 nC
b) Ceq=83,0C_{eq} = 83{,}0 pF, VC=160V_C = 160 V
c) qA/qB=1/κ=0,5q_A/q_B = 1/\kappa = 0{,}5
d) Wext=0,27 μW_{ext} = 0{,}27\ \muJ
e) τ=415 μ\tau = 415\ \mus, WR=0,92 μW_R = 0{,}92\ \muJ

Errori comuni

  • Trattare le due metà come una serie: la serie si ha quando il dielettrico riempie metà dello spessore su tutta l'area.
  • Tenere fissa la d.d.p. dopo l'isolamento: è la carica a restare costante.
  • Usare e−1e^{-1} per l'energia dopo τ\tau: l'esponente dell'energia è −2t/τ-2t/\tau.

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