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Note per Studenti Esercizio 16 · tre fili paralleli e dipolo magnetico

Esercizio 16tre fili paralleli e dipolo magnetico

In questa pagina 7

Testo (Prova del 02.09.2025, problema 2). Due fili indefiniti paralleli all'asse xx, distanti d=30d = 30 cm, giacciono nel piano xyxy e sono percorsi dalle correnti i1=10i_1 = 10 A e i2=20i_2 = 20 A, entrambe nel verso dell'asse xx.

  1. Si calcoli il campo magnetico in un punto P dell'asse xx, equidistante dai due fili (2 punti).

Un terzo filo, parallelo all'asse zz e percorso dalla corrente i3i_3 nel verso dell'asse zz, attraversa il piano xyxy nell'origine O, equidistante dai due fili e a distanza dd da P. Nel punto P si trova un piccolo dipolo magnetico di momento

m⃗=(4⋅10−6 A\cdotpm2) u⃗x+(2⋅10−6 A\cdotpm2) u⃗y+(2⋅10−6 A\cdotpm2) u⃗z.\vec m = (4\cdot10^{-6}\ \text{A·m}^2)\,\vec u_x + (2\cdot10^{-6}\ \text{A·m}^2)\,\vec u_y + (2\cdot10^{-6}\ \text{A·m}^2)\,\vec u_z.

Sapendo che il campo magnetico in P ha modulo BP=16 μB_P = 16\ \muT, determinare:

  1. l'intensità di corrente nel terzo filo (3 punti).

Sapendo che l'energia potenziale del dipolo è U=−m⃗⋅B⃗U = -\vec m\cdot\vec B, calcolare:

  1. l'energia del dipolo nel campo magnetico (2 punti);
  2. il lavoro fatto dalla forza magnetica per disporre il dipolo con il momento parallelo e concorde al campo magnetico (3 punti).

Geometria

L'asse xx è parallelo ai fili e sta a metà tra loro: il filo 1 è nella retta y=−d/2y = -d/2, il filo 2 nella retta y=+d/2y = +d/2 (nel piano z=0z = 0). P è sull'asse xx a distanza dd dall'origine: P=(d,0,0)P = (d, 0, 0). Il terzo filo è l'asse zz.

1. Campo in P dei due fili

Direzioni con la mano destra

Per un filo indefinito B⃗=μ0i2πru⃗t×u⃗R\vec B = \frac{\mu_0 i}{2\pi r}\vec u_t \times \vec u_R, con u⃗t\vec u_t versore della corrente e u⃗R\vec u_R versore che va dal filo al punto (Legge di Biot-Savart e campo di un filo rettilineoPrima legge elementare di Laplace: un tratto di filo ds percorso da i genera dB = (μ0/4π) i ds × u_r / r², con μ0 = 4π·10⁻⁷ T·m/A; una carica in moto genera B = (μ0/4π) q v × u_r / r². Integrando su un filo rettilineo: tratto finito B = μ0 i (sin α2 − sin α1)/(4πR); filo indefinito B = μ0 i/(2πR) (legge di Biot-Savart), con linee di campo circolari attorno al filo; filo semi-infinito visto dal piede della perpendicolare: metà. Un arco di circonferenza di angolo Δθ genera al centro B = μ0 i Δθ/(4πR).Legge di Biot-Savart e campo di un filo rettilineo →).

  • Filo 1 (y=−d/2y = -d/2, corrente +x+x): P è "sopra" il filo nel senso delle yy, u⃗R=+u⃗y\vec u_R = +\vec u_y; u⃗x×u⃗y=+u⃗z\vec u_x \times \vec u_y = +\vec u_z.
  • Filo 2 (y=+d/2y = +d/2, corrente +x+x): u⃗R=−u⃗y\vec u_R = -\vec u_y; u⃗x×(−u⃗y)=−u⃗z\vec u_x \times (-\vec u_y) = -\vec u_z.

Con correnti concordi, a metà strada i campi sono opposti e si sottraggono.

Calcolo

Distanza di P da ciascun filo: d/2=0,15d/2 = 0{,}15 m.

B⃗12=μ0i12π(d/2)u⃗z−μ0i22π(d/2)u⃗z=μ0(i1−i2)πdu⃗z=4⋅10−7⋅(−10)0,3u⃗z=−13,3 μT u⃗z\vec B_{12} = \frac{\mu_0i_1}{2\pi(d/2)}\vec u_z - \frac{\mu_0i_2}{2\pi(d/2)}\vec u_z = \frac{\mu_0(i_1 - i_2)}{\pi d}\vec u_z = \frac{4\cdot10^{-7}\cdot(-10)}{0{,}3}\vec u_z = \boxed{-13{,}3\ \mu\text{T}\ \vec u_z}

Prevale il filo 2, che ha più corrente. (La soluzione ufficiale scrive −13,4 μ-13{,}4\ \muT per un arrotondamento.)

2. Corrente nel terzo filo

Direzione del nuovo contributo

Il terzo filo è l'asse zz con corrente verso +z+z; P è a distanza dd lungo +x+x: u⃗z×u⃗x=+u⃗y\vec u_z \times \vec u_x = +\vec u_y.

B⃗3=μ0i32πdu⃗y.\vec B_3 = \frac{\mu_0i_3}{2\pi d}\vec u_y.

Modulo del campo totale

B⃗3\vec B_3 è lungo yy e B⃗12\vec B_{12} lungo zz: sono perpendicolari, quindi il modulo del campo totale si trova con Pitagora:

BP2=(μ0i32πd)2+(μ0(i1−i2)πd)2=(μ02πd)2[i32+4(i1−i2)2].B_P^2 = \left(\frac{\mu_0i_3}{2\pi d}\right)^2 + \left(\frac{\mu_0(i_1 - i_2)}{\pi d}\right)^2 = \left(\frac{\mu_0}{2\pi d}\right)^2\left[i_3^2 + 4(i_1 - i_2)^2\right].

Si isola i3i_3:

i3=(2πdBPμ0)2−4(i1−i2)2.i_3 = \sqrt{\left(\frac{2\pi dB_P}{\mu_0}\right)^2 - 4(i_1 - i_2)^2}.

2πdBPμ0=0,3⋅16⋅10−62⋅10−7=24\frac{2\pi dB_P}{\mu_0} = \frac{0{,}3\cdot16\cdot10^{-6}}{2\cdot10^{-7}} = 24 A, quindi

i3=242−4⋅102=576−400=176=13,27 Ai_3 = \sqrt{24^2 - 4\cdot10^2} = \sqrt{576 - 400} = \sqrt{176} = \boxed{13{,}27\ \text{A}}

Il campo del terzo filo in P è By=2⋅10−7⋅13,270,3=8,84 μB_y = \frac{2\cdot10^{-7}\cdot13{,}27}{0{,}3} = 8{,}84\ \muT. Controllo: 8,842+13,332=16,0 μ\sqrt{8{,}84^2 + 13{,}33^2} = 16{,}0\ \muT ✓.

3. Energia del dipolo

Il campo in P è B⃗P=(8,84 μT) u⃗y−(13,33 μT) u⃗z\vec B_P = (8{,}84\ \mu\text{T})\,\vec u_y - (13{,}33\ \mu\text{T})\,\vec u_z. Il prodotto scalare si fa componente per componente (energia del dipolo magneticoU = −m·B: minima quando m è concorde a B.Forze e momenti magnetici su circuiti percorsi da corrente →); la componente mxm_x non conta perché Bx=0B_x = 0:

m⃗⋅B⃗P=myBy+mzBz=2⋅10−6⋅8,84⋅10−6+2⋅10−6⋅(−13,33⋅10−6)=(1,77−2,67)⋅10−11 J.\vec m\cdot\vec B_P = m_yB_y + m_zB_z = 2\cdot10^{-6}\cdot8{,}84\cdot10^{-6} + 2\cdot10^{-6}\cdot(-13{,}33\cdot10^{-6}) = (1{,}77 - 2{,}67)\cdot10^{-11}\ \text{J}.

Ui=−m⃗⋅B⃗P=+0,90⋅10−11 J=9,0⋅10−12 JU_i = -\vec m\cdot\vec B_P = \boxed{+0{,}90\cdot10^{-11}\ \text{J} = 9{,}0\cdot10^{-12}\ \text{J}}

L'energia è positiva: l'angolo tra m⃗\vec m e B⃗P\vec B_P è maggiore di 90°90° (la componente mzm_z positiva è contro il campo, che ha BzB_z negativa).

Nota sulla soluzione ufficiale. La soluzione ufficiale riporta Ui=−4,4⋅10−11U_i = -4{,}4\cdot10^{-11} J, che si ottiene sommando i moduli dei due termini (−1,77−2,67-1{,}77 - 2{,}67). Con il segno corretto di BzB_z il secondo termine cambia segno e il risultato è quello trovato sopra.

4. Lavoro della forza magnetica

Posizione finale

Con m⃗\vec m parallelo e concorde a B⃗P\vec B_P l'angolo è nullo e l'energia è minima:

∣m⃗∣=42+22+22⋅10−6=24⋅10−6=4,90⋅10−6 A\cdotpm2,|\vec m| = \sqrt{4^2 + 2^2 + 2^2}\cdot10^{-6} = \sqrt{24}\cdot10^{-6} = 4{,}90\cdot10^{-6}\ \text{A·m}^2,

Uf=−mBP=−4,90⋅10−6⋅16⋅10−6=−7,84⋅10−11 J.U_f = -mB_P = -4{,}90\cdot10^{-6}\cdot16\cdot10^{-6} = -7{,}84\cdot10^{-11}\ \text{J}.

Lavoro

La forza magnetica è conservativa per la rotazione del dipolo: il suo lavoro è l'opposto della variazione di energia potenziale.

W=−ΔU=Ui−Uf=0,90⋅10−11+7,84⋅10−11=8,7⋅10−11 JW = -\Delta U = U_i - U_f = 0{,}90\cdot10^{-11} + 7{,}84\cdot10^{-11} = \boxed{8{,}7\cdot10^{-11}\ \text{J}}

Positivo: lasciato libero, il dipolo ruota spontaneamente verso l'allineamento con il campo. (Con il valore ufficiale di UiU_i si otterrebbe 3,4⋅10−113{,}4\cdot10^{-11} J.)

punto risultato
1. B⃗12=−13,3 μ\vec B_{12} = -13{,}3\ \muT u⃗z\vec u_z
2. i3=13,27i_3 = 13{,}27 A, By=8,84 μB_y = 8{,}84\ \muT
3. Ui=+9,0⋅10−12U_i = +9{,}0\cdot10^{-12} J
4. Uf=−7,84⋅10−11U_f = -7{,}84\cdot10^{-11} J, W=8,7⋅10−11W = 8{,}7\cdot10^{-11} J

Errori comuni

  • Sommare i campi dei due fili: con correnti concordi, tra i fili i campi sono opposti.
  • Sommare i moduli di campi perpendicolari: serve Pitagora.
  • Perdere i segni delle componenti nel prodotto scalare.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata