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Note per Studenti Esercizio 13 · condensatori piano e sferico in parallelo con dielettrico

Esercizio 13condensatori piano e sferico in parallelo con dielettrico

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Testo (Prova del 24.06.2025, problema 1). Un condensatore piano C1C_1 e uno sferico C2C_2 sono collegati in parallelo. Le armature piane hanno superficie S=400S = 400 cm² e distanza d=1,5d = 1{,}5 cm. I raggi delle armature sferiche sono r1=0,1r_1 = 0{,}1 m e r2=0,3r_2 = 0{,}3 m. I due condensatori vengono caricati con una carica totale q=8⋅10−8q = 8\cdot10^{-8} C e poi isolati. Determinare:

  1. la differenza di potenziale VV tra le armature (2 punti).

Lo spazio tra le armature del condensatore piano viene riempito completamente con un dielettrico di costante relativa εr=2\varepsilon_r = 2. Calcolare:

  1. il campo elettrostatico EE tra le armature del condensatore piano (2 punti);
  2. la densità di carica di polarizzazione σp\sigma_p (2 punti);
  3. il campo elettrico nel condensatore sferico a distanza r=0,2r = 0{,}2 m dal centro (2 punti).

Successivamente il condensatore C1C_1 viene isolato e il dielettrico viene estratto in modo che riempia solo metà del condensatore (metà dell'area delle armature). Calcolare:

  1. il lavoro svolto dalla forza esterna per estrarre il dielettrico (2 punti).

Idea guida

In tutto l'esercizio i due condensatori sono in parallelo (stessa d.d.p.) e il sistema è isolato (la carica totale qq non cambia). Quando cambia la capacità di uno dei due, la carica si ridistribuisce tra i condensatori finché le d.d.p. tornano uguali. Regola: V=qC1+C2V = \frac{q}{C_1 + C_2} con le capacità del momento (Condensatori - capacità, serie e paralleloUn condensatore sono due conduttori in induzione completa con cariche ±q; la capacità C = q/ΔV (farad) dipende solo dalla geometria: piano ε₀S/d, sferico 4πε₀R₁R₂/(R₂ − R₁), cilindrico 2πε₀L/ln(R₂/R₁). In parallelo le capacità si sommano (stessa ΔV), in serie si sommano gli inversi (stessa carica). Con un dielettrico che riempie il condensatore C diventa ε_r C.Condensatori - capacità, serie e parallelo →).

1. D.d.p. iniziale

C1=ε0Sd=8,854⋅10−12⋅0,040,015=23,6 pF,C2=4πε0r1r2r2−r1=4πε00,030,2=16,7 pF.C_1 = \frac{\varepsilon_0S}{d} = \frac{8{,}854\cdot10^{-12}\cdot0{,}04}{0{,}015} = 23{,}6\ \text{pF}, \qquad C_2 = 4\pi\varepsilon_0\frac{r_1r_2}{r_2 - r_1} = 4\pi\varepsilon_0\frac{0{,}03}{0{,}2} = 16{,}7\ \text{pF}.

V=qC1+C2=8⋅10−840,3⋅10−12=1985 VV = \frac{q}{C_1 + C_2} = \frac{8\cdot10^{-8}}{40{,}3\cdot10^{-12}} = \boxed{1985\ \text{V}}

2. Campo nel condensatore piano con il dielettrico

Nuova d.d.p.

Il dielettrico moltiplica la capacità del condensatore piano per εr\varepsilon_r: C1′=εrC1=47,2C_1' = \varepsilon_rC_1 = 47{,}2 pF. La carica totale si conserva e si ridistribuisce:

V′=qεrC1+C2=8⋅10−863,9⋅10−12=1252 V.V' = \frac{q}{\varepsilon_rC_1 + C_2} = \frac{8\cdot10^{-8}}{63{,}9\cdot10^{-12}} = 1252\ \text{V}.

La d.d.p. scende, perché la capacità totale è aumentata. Il condensatore piano ora porta q1′=εrC1V′=59,1q_1' = \varepsilon_rC_1V' = 59{,}1 nC, lo sferico q2′=C2V′=20,9q_2' = C_2V' = 20{,}9 nC (prima erano 46,946{,}9 e 33,133{,}1 nC): parte della carica è passata dallo sferico al piano.

Campo

Tra armature piane il campo è uniforme, E=V/dE = V/d:

E1=V′d=12520,015=8,34⋅104 V/mE_1 = \frac{V'}{d} = \frac{1252}{0{,}015} = \boxed{8{,}34\cdot10^4\ \text{V/m}}

3. Carica di polarizzazione

Relazione tra carica libera e di polarizzazione

In un dielettrico che riempie un condensatore piano, sulle facce compare una carica di polarizzazione di segno opposto a quella dell'armatura adiacente, con densità (carica di polarizzazioneσ_p = P = ε0(εr − 1)E = (εr − 1)/εr · σ_libera: riduce il campo di un fattore εr.Dielettrici - polarizzazione e vettore induzione elettrica →)

σp=εr−1εrσ′,σ′=q1′S.\sigma_p = \frac{\varepsilon_r - 1}{\varepsilon_r}\sigma', \qquad \sigma' = \frac{q_1'}{S}.

Calcolo

σ′=εrC1V′S\sigma' = \frac{\varepsilon_rC_1V'}{S}, quindi

σp=εr−1εr⋅εrC1V′S=(εr−1)C1V′S=1⋅23,6⋅10−12⋅12520,04=7,4⋅10−7 C/m2\sigma_p = \frac{\varepsilon_r - 1}{\varepsilon_r}\cdot\frac{\varepsilon_rC_1V'}{S} = (\varepsilon_r - 1)\frac{C_1V'}{S} = 1\cdot\frac{23{,}6\cdot10^{-12}\cdot1252}{0{,}04} = \boxed{7{,}4\cdot10^{-7}\ \text{C/m}^2}

Controllo: σp=ε0(εr−1)E1=8,854⋅10−12⋅8,34⋅104=7,4⋅10−7\sigma_p = \varepsilon_0(\varepsilon_r - 1)E_1 = 8{,}854\cdot10^{-12}\cdot8{,}34\cdot10^4 = 7{,}4\cdot10^{-7} C/m² ✓.

4. Campo nel condensatore sferico

Tra le armature sferiche il campo è quello della carica dell'armatura interna, come se fosse concentrata nel centro (legge di Gauss su una sfera di raggio rr, Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e pianoCon la legge di Gauss e una superficie scelta secondo la simmetria si trovano subito i campi: guscio sferico (nullo dentro, q/(4πε₀r²) fuori), sfera piena uniforme (ρr/(3ε₀) dentro, cresce linearmente), cilindro o filo indefinito (λ/(2πε₀r) fuori), piano indefinito (σ/(2ε₀)); integrando il campo si ottengono i potenziali.Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano →). La carica è quella dopo la ridistribuzione, q2′=C2V′q_2' = C_2V':

E2(r)=q2′4πε0r2=C2V′4πε0r2=20,9⋅10−94π⋅8,854⋅10−12⋅0,04=4694 V/mE_2(r) = \frac{q_2'}{4\pi\varepsilon_0r^2} = \frac{C_2V'}{4\pi\varepsilon_0r^2} = \frac{20{,}9\cdot10^{-9}}{4\pi\cdot8{,}854\cdot10^{-12}\cdot0{,}04} = \boxed{4694\ \text{V/m}}

radiale.

5. Lavoro per estrarre metà dielettrico

Cosa resta fisso

Ora C1C_1 viene staccato dal condensatore sferico e isolato: la sua carica resta q1′=59,1q_1' = 59{,}1 nC. Estraendo il dielettrico su metà dell'area, il condensatore diventa il parallelo di una metà vuota (C1/2C_1/2) e di una metà piena (εrC1/2\varepsilon_rC_1/2), come in Esercizio 9 · condensatore piano con dielettrico estratto a metà e scarica:

C1′′=C12+εrC12=(1+εr)C12=35,4 pF.C_1'' = \frac{C_1}{2} + \frac{\varepsilon_rC_1}{2} = \frac{(1 + \varepsilon_r)C_1}{2} = 35{,}4\ \text{pF}.

(Nella soluzione ufficiale si parla di "serie", ma la formula usata è quella del parallelo, che è quella corretta per questa geometria.)

Energia e lavoro

Con la carica fissa: U=q22CU = \frac{q^2}{2C}.

Ui=q1′22εrC1=12εrC1V′2=37,0 μJ,Uf=q1′22C1′′=(59,1⋅10−9)22⋅35,4⋅10−12=49,3 μJ.U_i = \frac{q_1'^2}{2\varepsilon_rC_1} = \frac12\varepsilon_rC_1V'^2 = 37{,}0\ \mu\text{J}, \qquad U_f = \frac{q_1'^2}{2C_1''} = \frac{(59{,}1\cdot10^{-9})^2}{2\cdot35{,}4\cdot10^{-12}} = 49{,}3\ \mu\text{J}.

Il lavoro della forza esterna (estrazione lenta) è la variazione di energia:

W=Uf−Ui=12,3 μJW = U_f - U_i = \boxed{12{,}3\ \mu\text{J}}

Positivo: il dielettrico tende a restare dentro e va tirato fuori. (La soluzione ufficiale scrive i valori in joule, 36,936{,}9 J, 49,349{,}3 J e 12,412{,}4 J: l'unità corretta è il microjoule; 12,412{,}4 invece di 12,312{,}3 viene dagli arrotondamenti.)

punto risultato
1. C1=23,6C_1 = 23{,}6 pF, C2=16,7C_2 = 16{,}7 pF, V=1985V = 1985 V
2. V′=1252V' = 1252 V, E1=83,4E_1 = 83{,}4 kV/m
3. σp=7,4⋅10−7\sigma_p = 7{,}4\cdot10^{-7} C/m²
4. E2(0,2 m)=4694E_2(0{,}2\ \text{m}) = 4694 V/m
5. C1′′=35,4C_1'' = 35{,}4 pF, W=12,3 μW = 12{,}3\ \muJ

Errori comuni

  • Tenere la d.d.p. a 19851985 V dopo l'inserimento del dielettrico: il sistema è isolato, la d.d.p. cambia.
  • Usare nel punto 4 la carica iniziale dello sferico: la carica si è ridistribuita.
  • Nel punto 5 continuare a considerare il parallelo con lo sferico: C1C_1 è stato isolato da solo.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata