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Note per Studenti Esercizio 4 · bobina che ruota in un solenoide, mutua induzione e legge di Felici

Esercizio 4bobina che ruota in un solenoide, mutua induzione e legge di Felici

In questa pagina 6

Testo (Secondo appello, 20.02.2024, problema 2). Una bobina quadrata di lato a=1a = 1 cm, con N=40N = 40 spire e resistenza totale R=30 ΩR = 30\ \Omega, è completamente contenuta in un solenoide indefinito con n=500n = 500 spire/cm, percorso da una corrente i=3,5i = 3{,}5 A. A partire da t0=0t_0 = 0 l'angolo tra l'asse del solenoide e la normale alla bobina varia con la legge

θ(t)=π2e−t/τ,τ=1 ms.\theta(t) = \frac\pi2e^{-t/\tau}, \qquad \tau = 1\ \text{ms}.

Determinare:

a) il coefficiente di mutua induzione MM tra bobina e solenoide al tempo t0=0t_0 = 0 e al tempo t1=τln⁡3t_1 = \tau\ln3 (4 punti); b) la carica (in modulo) che fluisce nella bobina tra t0t_0 e la fine del moto (t2→+∞t_2 \to +\infty) (3 punti); c) la forza elettromotrice indotta nella bobina all'istante t0=0t_0 = 0 (3 punti).


Dati e lettura del moto

grandezza valore SI
aa 0,010{,}01 m, area a2=10−4a^2 = 10^{-4} m²
NN, RR 4040, 30 Ω30\ \Omega
nn 500500 spire/cm =5⋅104= 5\cdot10^4 spire/m
ii 3,53{,}5 A, costante
τ\tau 10−310^{-3} s

Attenzione alla conversione: 500500 spire per centimetro sono 50 00050\,000 spire per metro.

Come si muove la bobina. A t=0t = 0, θ=π/2\theta = \pi/2: la normale è perpendicolare all'asse, cioè la bobina è "di taglio" rispetto alle linee di campo e non concatena flusso. Poi θ\theta decresce esponenzialmente fino a 00: alla fine la bobina è perpendicolare all'asse e concatena il flusso massimo. La corrente del solenoide è costante: a cambiare è solo l'orientazione.

a) Coefficiente di mutua induzione

Perché si calcola il flusso nella bobina

Per la simmetria M12=M21M_{12} = M_{21} (Mutua induzione e circuiti accoppiatiIl flusso del campo di un circuito 1 concatenato con un circuito 2 è proporzionale alla corrente: Φ₂ = M i₁, e vale la simmetria M₁₂ = M₂₁ = M (coefficiente di mutua induzione, in henry). Se i₁ varia, nel circuito 2 compare ℰ₂ = −M di₁/dt. Casi tipici: bobina di N spire e area Σ in un solenoide M = μ0 n N Σ cos θ; piccola bobina vicino a un filo M = μ0 N Σ/(2πd). Energia di due circuiti accoppiati: U = ½L₁i₁² + ½L₂i₂² + M i₁ i₂, con |M| ≤ √(L₁L₂). Il trasformatore sfrutta la mutua induzione: V₂/V₁ = N₂/N₁.Mutua induzione e circuiti accoppiati →) si può scegliere il circuito più comodo come sorgente. Il campo del solenoide è uniforme e noto, quello della bobina no: si fa "sorgente" il solenoide e si calcola il flusso nella bobina.

Calcolo

  1. Campo del solenoide indefinitoAll'interno B = μ0 n i, uniforme e parallelo all'asse; all'esterno zero.Campo di una spira e di un solenoide →: Bs=μ0ni=4π⋅10−7⋅5⋅104⋅3,5=0,22B_s = \mu_0 n i = 4\pi\cdot10^{-7}\cdot5\cdot10^4\cdot3{,}5 = 0{,}22 T.
  2. Flusso concatenato con la bobina (NN spire di area a2a^2, normale inclinata di θ\theta): Φb=Na2Bscos⁡θ=Na2μ0nicos⁡θ\Phi_b = Na^2B_s\cos\theta = Na^2\mu_0 n i\cos\theta.
  3. Mutua induzione: M=ΦbiM = \frac{\Phi_b}{i}, la corrente si semplifica:

M(t)=μ0nNa2cos⁡θ(t).M(t) = \mu_0 nNa^2\cos\theta(t).

Il prodotto μ0nNa2=4π⋅10−7⋅5⋅104⋅40⋅10−4=2,513⋅10−4\mu_0 nNa^2 = 4\pi\cdot10^{-7}\cdot5\cdot10^4\cdot40\cdot10^{-4} = 2{,}513\cdot10^{-4} H è il valore massimo Mmax⁡M_{\max} (bobina perpendicolare all'asse).

I due istanti

  • t0=0t_0 = 0: θ=π2\theta = \frac\pi2, cos⁡θ=0\cos\theta = 0: M(t0)=0\boxed{M(t_0) = 0}.
  • t1=τln⁡3t_1 = \tau\ln3: e−t1/τ=e−ln⁡3=13e^{-t_1/\tau} = e^{-\ln3} = \frac13, quindi θ=π6\theta = \frac\pi6 e cos⁡θ=32\cos\theta = \frac{\sqrt3}{2}: M(t1)=2,513⋅10−4⋅0,866=217,7 μHM(t_1) = 2{,}513\cdot10^{-4}\cdot0{,}866 = \boxed{217{,}7\ \mu\text{H}}

Il valore di t1t_1 è stato scelto apposta perché l'angolo diventi 30°30°.

b) Carica circolata

Perché la legge di Felici

La domanda chiede la carica totale, non la corrente istante per istante. La legge di FeliciLa carica che attraversa un circuito di resistenza R è|ΔΦ|/R: dipende solo dal flusso iniziale e finale.Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta → la dà direttamente dai flussi iniziale e finale, senza integrare la legge oraria.

Calcolo

  • Flusso iniziale (θ=π/2\theta = \pi/2): Φb(0)=M(0) i=0\Phi_b(0) = M(0)\,i = 0.
  • Flusso finale (t→∞t \to \infty, θ→0\theta \to 0): Φb(∞)=Mmax⁡ i\Phi_b(\infty) = M_{\max}\,i.

∣Δq∣=∣Φb(∞)−Φb(0)∣R=i μ0nNa2R=3,5⋅2,513⋅10−430=29,3 μC|\Delta q| = \frac{|\Phi_b(\infty) - \Phi_b(0)|}{R} = \frac{i\,\mu_0 nNa^2}{R} = \frac{3{,}5\cdot2{,}513\cdot10^{-4}}{30} = \boxed{29{,}3\ \mu\text{C}}

c) Fem indotta a t0=0t_0 = 0

Derivata del flusso

Per la legge di Faraday E=−dΦbdt\mathcal E = -\frac{d\Phi_b}{dt}, con Φb=M(t) i\Phi_b = M(t)\,i e ii costante. Si deriva cos⁡θ(t)\cos\theta(t) con la regola della catena:

ddtcos⁡θ(t)=−sin⁡θ(t)⋅dθdt,dθdt=π2e−t/τ⋅(−1τ).\frac{d}{dt}\cos\theta(t) = -\sin\theta(t)\cdot\frac{d\theta}{dt}, \qquad \frac{d\theta}{dt} = \frac\pi2e^{-t/\tau}\cdot\left(-\frac1\tau\right).

I due segni meno si compensano:

dΦbdt=μ0nNa2i sin⁡(π2e−t/τ)π2τe−t/τ,E(t)=−μ0nNa2i sin⁡(π2e−t/τ)π2τe−t/τ.\frac{d\Phi_b}{dt} = \mu_0 nNa^2 i\,\sin\left(\frac\pi2e^{-t/\tau}\right)\frac{\pi}{2\tau}e^{-t/\tau}, \qquad \mathcal E(t) = -\mu_0 nNa^2 i\,\sin\left(\frac\pi2e^{-t/\tau}\right)\frac{\pi}{2\tau}e^{-t/\tau}.

A t=0t = 0

sin⁡(π/2)=1\sin(\pi/2) = 1 ed e0=1e^0 = 1:

E(0)=−πμ0nNa2i2τ=−π⋅2,513⋅10−4⋅3,52⋅10−3=−1,38 V\mathcal E(0) = -\frac{\pi\mu_0 nNa^2 i}{2\tau} = -\frac{\pi\cdot2{,}513\cdot10^{-4}\cdot3{,}5}{2\cdot10^{-3}} = \boxed{-1{,}38\ \text{V}}

Interpretazione. All'istante iniziale il flusso è nullo ma varia più rapidamente che in ogni altro momento: la velocità angolare ∣θ˙∣=π2τe−t/τ|\dot\theta| = \frac{\pi}{2\tau}e^{-t/\tau} è massima a t=0t = 0, e il fattore sin⁡θ\sin\theta, che misura quanto una rotazione cambia il flusso, è anch'esso massimo. Il segno negativo dice (legge di Lenz) che la corrente indotta circola in modo da opporsi all'aumento del flusso. La corrente iniziale è ∣E∣/R=46|\mathcal E|/R = 46 mA.

punto risultato
a) M(0)=0M(0) = 0; M(τln⁡3)=217,7 μM(\tau\ln3) = 217{,}7\ \muH
b) ∣Δq∣=29,3 μ\lvert\Delta q\rvert = 29{,}3\ \muC
c) E(0)=−1,38\mathcal E(0) = -1{,}38 V

Errori comuni

  • Convertire male nn: con 500500 spire/m il risultato è cento volte più piccolo.
  • Dimenticare NN nel flusso della bobina.
  • Concludere che a t=0t = 0 la fem è nulla perché il flusso è nullo: conta la derivata del flusso, non il suo valore.
  • Derivare solo l'esponenziale e dimenticare il fattore sin⁡θ\sin\theta della regola della catena.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata