Esercizio 10spira quadrata in un campo crescente che poi esce dal campo
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Testo (Prova del 23.01.2025, problema 2). Un circuito quadrato di lato m è vincolato a muoversi con velocità costante m/s lungo un piano orizzontale, attraversando una regione in cui c'è un campo magnetico spazialmente uniforme, ortogonale al piano della spira (uscente dal foglio, figura 2A). La massa del circuito è kg e la sua resistenza . Al tempo il campo viene imposto con legge . Sapendo che la carica complessiva circolata dopo s è mC, si calcoli:
a) il valore del campo magnetico a s (2 punti); b) la potenza dissipata nella resistenza a (2 punti); c) il modulo della forza su ciascun braccio del circuito a , indicandone la direzione (2 punti).
Al tempo s il circuito raggiunge il bordo della zona del campo (figura 2B) e comincia a uscire (figura 2C). Da il circuito è libero di muoversi, quindi la sua velocità cambia; inoltre il campo diventa costante, T. Si calcoli:
d) la velocità del circuito all'istante s (3 punti); e) la forza sul braccio del circuito ancora dentro il campo all'istante (1 punto).
Le due fasi
- Da a s: la spira è tutta dentro la regione del campo e trasla a velocità costante. Poiché il campo è uniforme, traslare non cambia il flusso: il flusso cambia solo perché cresce nel tempo.
- Da s in poi: il campo è costante, ma la spira esce dalla regione: l'area immersa diminuisce, quindi diminuisce il flusso. La corrente indotta frena la spira, che non è più spinta da nessuno.
Assi: nel verso del moto, nel piano, uscente (verso del campo).
a) Campo a s
Perché la legge di Felici
Il dato è una carica circolata: la legge di Feliciq =|ΔΦ|/R, indipendente da come varia il flusso nel tempo.Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta → la collega ai flussi iniziale e finale, e da lì si ricava .
Flusso nella spira (campo perpendicolare): , con . In s:
b) Potenza dissipata
Fem costante
Per la legge di Faraday, trascurando l'autoinduzione:
Il flusso cresce linearmente, quindi la fem è costante per tutta la prima fase, e così la corrente mA.
c) Forza su ciascun braccio
Verso della corrente
Il flusso del campo uscente aumenta: per la legge di Lenz la corrente indotta genera dentro la spira un campo entrante, quindi circola in senso orario (visto dall'alto, con verso l'osservatore).
Forze
Su ogni lato, di lunghezza e perpendicolare a , la seconda legge di LaplacedF = i ds × B; per un lato rettilineo in campo uniforme F = i L × B.Forze e momenti magnetici su circuiti percorsi da corrente → dà una forza di modulo
Direzioni (corrente oraria). Lato superiore: corrente verso , , verso il basso. Lato destro: corrente verso , , verso sinistra. Allo stesso modo il lato inferiore è spinto verso e il sinistro verso .
Tutte le forze puntano verso il centro della spira: tendono a comprimerla, cioè a ridurne l'area e quindi il flusso che sta aumentando (di nuovo la legge di Lenz). Le forze su lati opposti sono uguali e opposte: la forza totale è nulla, coerente con il moto a velocità costante.
d) Velocità a s
Fem durante l'uscita
Sia il tratto di spira già uscito dalla regione del campo (misurato dal bordo). L'area ancora immersa è e il flusso è . La sua derivata:
È la fem di una "sbarretta" di lunghezza (il lato ancora dentro) che si muove con velocità . Corrente: .
Equazione del moto
Sul lato ancora dentro agisce la forza di Laplace ; per la legge di Lenz si oppone al moto (frena l'uscita, che fa diminuire il flusso). I due lati perpendicolari al bordo hanno forze opposte che si annullano; il lato già uscito non sente forze. Quindi, lungo :
Soluzione
Equazione a variabili separabili: . Integrando da (dove ) a :
La frenata è debole ( molto maggiore di s): la spira ha rallentato di meno del .
Controllo: a la spira è ancora a cavallo del bordo? Lo spazio percorso in s è m, appena meno del lato m: sì, un lato è ancora nel campo e la formula vale fino a .
e) Forza sul braccio ancora nel campo
(segno meno: verso , opposta alla velocità).
Riepilogo
| punto | risultato |
|---|---|
| a) | T/s, T |
| b) | V, mW |
| c) | mN su ogni lato, verso il centro della spira |
| d) | s, m/s |
| e) | mN |
Errori comuni
- Includere la traslazione nella prima fase: in un campo uniforme traslare non cambia il flusso.
- Nella seconda fase usare costante: la spira è libera, la forza frenante cambia la velocità.
- Mettere la forza su tutti e quattro i lati durante l'uscita: il lato fuori non sente il campo e i due lati paralleli al moto si compensano.