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Note per Studenti Esercizio 10 · spira quadrata in un campo crescente che poi esce dal campo

Esercizio 10spira quadrata in un campo crescente che poi esce dal campo

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Testo (Prova del 23.01.2025, problema 2). Un circuito quadrato di lato a=0,2a = 0{,}2 m è vincolato a muoversi con velocità costante v0=0,2v_0 = 0{,}2 m/s lungo un piano orizzontale, attraversando una regione in cui c'è un campo magnetico spazialmente uniforme, ortogonale al piano della spira (uscente dal foglio, figura 2A). La massa del circuito è m=0,15m = 0{,}15 kg e la sua resistenza R=8 ΩR = 8\ \Omega. Al tempo t=0t = 0 il campo viene imposto con legge B(t)=b tB(t) = b\,t. Sapendo che la carica complessiva circolata dopo 55 s è Δq=75\Delta q = 75 mC, si calcoli:

a) il valore del campo magnetico a t1=2t_1 = 2 s (2 punti); b) la potenza dissipata nella resistenza a t1t_1 (2 punti); c) il modulo della forza su ciascun braccio del circuito a t1t_1, indicandone la direzione (2 punti).

Al tempo t2=10t_2 = 10 s il circuito raggiunge il bordo della zona del campo (figura 2B) e comincia a uscire (figura 2C). Da t2t_2 il circuito è libero di muoversi, quindi la sua velocità cambia; inoltre il campo diventa costante, B=0,75B = 0{,}75 T. Si calcoli:

d) la velocità del circuito all'istante t3=11t_3 = 11 s (3 punti); e) la forza sul braccio del circuito ancora dentro il campo all'istante t3t_3 (1 punto).


Le due fasi

  1. Da 00 a 1010 s: la spira è tutta dentro la regione del campo e trasla a velocità costante. Poiché il campo è uniforme, traslare non cambia il flusso: il flusso cambia solo perché BB cresce nel tempo.
  2. Da 1010 s in poi: il campo è costante, ma la spira esce dalla regione: l'area immersa diminuisce, quindi diminuisce il flusso. La corrente indotta frena la spira, che non è più spinta da nessuno.

Assi: xx nel verso del moto, yy nel piano, zz uscente (verso del campo).

a) Campo a t1=2t_1 = 2 s

Perché la legge di Felici

Il dato è una carica circolata: la legge di Feliciq =|ΔΦ|/R, indipendente da come varia il flusso nel tempo.Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta → la collega ai flussi iniziale e finale, e da lì si ricava bb.

Flusso nella spira (campo perpendicolare): Φ(t)=a2B(t)=a2bt\Phi(t) = a^2B(t) = a^2bt, con Φ(0)=0\Phi(0) = 0. In t=5t = 5 s:

Δq=a2b⋅5 sR  ⟹  b=R Δqa2⋅5 s=8⋅0,0750,04⋅5=3 T/s.\Delta q = \frac{a^2b\cdot5\ \text{s}}{R} \implies b = \frac{R\,\Delta q}{a^2\cdot5\ \text{s}} = \frac{8\cdot0{,}075}{0{,}04\cdot5} = 3\ \text{T/s}.

B(t1)=b t1=3⋅2=6 TB(t_1) = b\,t_1 = 3\cdot2 = \boxed{6\ \text{T}}

b) Potenza dissipata

Fem costante

Per la legge di Faraday, trascurando l'autoinduzione:

E=−dΦdt=−a2b=−0,04⋅3=−0,12 V.\mathcal E = -\frac{d\Phi}{dt} = -a^2b = -0{,}04\cdot3 = -0{,}12\ \text{V}.

Il flusso cresce linearmente, quindi la fem è costante per tutta la prima fase, e così la corrente i=∣E∣R=15i = \frac{|\mathcal E|}{R} = 15 mA.

P(t1)=E2R=0,1228=1,8 mWP(t_1) = \frac{\mathcal E^2}{R} = \frac{0{,}12^2}{8} = \boxed{1{,}8\ \text{mW}}

c) Forza su ciascun braccio

Verso della corrente

Il flusso del campo uscente aumenta: per la legge di Lenz la corrente indotta genera dentro la spira un campo entrante, quindi circola in senso orario (visto dall'alto, con zz verso l'osservatore).

Forze

Su ogni lato, di lunghezza aa e perpendicolare a B⃗\vec B, la seconda legge di LaplacedF = i ds × B; per un lato rettilineo in campo uniforme F = i L × B.Forze e momenti magnetici su circuiti percorsi da corrente → dà una forza di modulo

F=i a B(t1)=∣E∣R a b t1=0,015⋅0,2⋅6=18 mNF = i\,a\,B(t_1) = \frac{|\mathcal E|}{R}\,a\,b\,t_1 = 0{,}015\cdot0{,}2\cdot6 = \boxed{18\ \text{mN}}

Direzioni (corrente oraria). Lato superiore: corrente verso +x+x, u⃗x×u⃗z=−u⃗y\vec u_x \times \vec u_z = -\vec u_y, verso il basso. Lato destro: corrente verso −y-y, (−u⃗y)×u⃗z=−u⃗x(-\vec u_y) \times \vec u_z = -\vec u_x, verso sinistra. Allo stesso modo il lato inferiore è spinto verso +y+y e il sinistro verso +x+x.

Tutte le forze puntano verso il centro della spira: tendono a comprimerla, cioè a ridurne l'area e quindi il flusso che sta aumentando (di nuovo la legge di Lenz). Le forze su lati opposti sono uguali e opposte: la forza totale è nulla, coerente con il moto a velocità costante.

d) Velocità a t3=11t_3 = 11 s

Fem durante l'uscita

Sia xx il tratto di spira già uscito dalla regione del campo (misurato dal bordo). L'area ancora immersa è a(a−x)a(a - x) e il flusso è Φ=Ba(a−x)\Phi = Ba(a - x). La sua derivata:

E=−dΦdt=Badxdt=Bav(t).\mathcal E = -\frac{d\Phi}{dt} = Ba\frac{dx}{dt} = Bav(t).

È la fem di una "sbarretta" di lunghezza aa (il lato ancora dentro) che si muove con velocità vv. Corrente: i=BavRi = \frac{Bav}{R}.

Equazione del moto

Sul lato ancora dentro agisce la forza di Laplace F=iaB=B2a2RvF = iaB = \frac{B^2a^2}{R}v; per la legge di Lenz si oppone al moto (frena l'uscita, che fa diminuire il flusso). I due lati perpendicolari al bordo hanno forze opposte che si annullano; il lato già uscito non sente forze. Quindi, lungo xx:

mdvdt=−B2a2Rv.m\frac{dv}{dt} = -\frac{B^2a^2}{R}v.

Soluzione

Equazione a variabili separabili: dvv=−B2a2mRdt\frac{dv}{v} = -\frac{B^2a^2}{mR}dt. Integrando da t2t_2 (dove v=v0v = v_0) a tt:

ln⁡vv0=−t−t2τ,τ=mRB2a2=0,15⋅80,752⋅0,22=1,20,0225=53,3 s.\ln\frac{v}{v_0} = -\frac{t - t_2}{\tau}, \qquad \tau = \frac{mR}{B^2a^2} = \frac{0{,}15\cdot8}{0{,}75^2\cdot0{,}2^2} = \frac{1{,}2}{0{,}0225} = 53{,}3\ \text{s}.

v(t3)=v0 e−(t3−t2)/τ=0,2⋅e−1/53,3=0,196 m/sv(t_3) = v_0\,e^{-(t_3 - t_2)/\tau} = 0{,}2\cdot e^{-1/53{,}3} = \boxed{0{,}196\ \text{m/s}}

La frenata è debole (τ\tau molto maggiore di 11 s): la spira ha rallentato di meno del 2%2\%.

Controllo: a t3t_3 la spira è ancora a cavallo del bordo? Lo spazio percorso in 11 s è v0τ(1−e−1/τ)=0,198v_0\tau(1 - e^{-1/\tau}) = 0{,}198 m, appena meno del lato a=0,2a = 0{,}2 m: sì, un lato è ancora nel campo e la formula vale fino a t3t_3.

e) Forza sul braccio ancora nel campo

F(t3)=−B2a2Rv(t3)=−0,02258⋅0,196=−0,55 mNF(t_3) = -\frac{B^2a^2}{R}v(t_3) = -\frac{0{,}0225}{8}\cdot0{,}196 = \boxed{-0{,}55\ \text{mN}}

(segno meno: verso −x-x, opposta alla velocità).

punto risultato
a) b=3b = 3 T/s, B(2 s)=6B(2\ \text{s}) = 6 T
b) E=−0,12\mathcal E = -0{,}12 V, P=1,8P = 1{,}8 mW
c) F=18F = 18 mN su ogni lato, verso il centro della spira
d) τ=53,3\tau = 53{,}3 s, v(11 s)=0,196v(11\ \text{s}) = 0{,}196 m/s
e) F=−0,55F = -0{,}55 mN

Errori comuni

  • Includere la traslazione nella prima fase: in un campo uniforme traslare non cambia il flusso.
  • Nella seconda fase usare vv costante: la spira è libera, la forza frenante cambia la velocità.
  • Mettere la forza su tutti e quattro i lati durante l'uscita: il lato fuori non sente il campo e i due lati paralleli al moto si compensano.

Lezioni in cui compare

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