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Note per Studenti Esercizio 12 · sbarretta mobile in un campo uniforme e vicino a un filo

Esercizio 12sbarretta mobile in un campo uniforme e vicino a un filo

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Testo (Prova del 18.02.2025, problema 2). Si consideri il circuito rettangolare OO'CC', in cui un lato CC' è una barretta conduttrice mobile di lunghezza d=12d = 12 cm che si muove con velocità mantenuta costante da forze esterne, v=0,4v = 0{,}4 m/s, allontanandosi dal lato fisso OO'. Nel circuito ci sono due resistenze in serie, R1=7 ΩR_1 = 7\ \Omega e R2=5 ΩR_2 = 5\ \Omega. Il circuito è immerso in un campo magnetico uniforme, perpendicolare al foglio e uscente, di modulo B=0,6B = 0{,}6 T. Al tempo t0=0t_0 = 0 la barretta è sovrapposta al lato opposto (CC' ≡\equiv OO'). Calcolare:

a) il flusso del campo magnetico attraverso il circuito all'istante t∗=5t^* = 5 s (2 punti); b) la corrente nel circuito nello stesso istante (2 punti).

Il campo BB viene rimosso e il circuito viene posto vicino a un filo indefinito percorso dalla corrente i=9i = 9 A, parallelo alla barretta e a distanza b=5b = 5 cm dal lato fisso, dalla parte opposta alla barretta. Di nuovo la barretta a t0=0t_0 = 0 è sovrapposta al lato fisso e si muove con velocità vv.

c) Il flusso del campo magnetico attraverso il circuito a t∗=5t^* = 5 s in questa configurazione (2 punti). d) Modulo, direzione e verso della forza magnetica sulla barretta nello stesso istante (3 punti). e) La carica complessiva circolata nel circuito tra t0t_0 e t∗t^* (1 punto).


Schema

xx è la distanza della barretta dal lato fisso OO': x(t)=vtx(t) = vt, e x(t∗)=0,4⋅5=2x(t^*) = 0{,}4\cdot5 = 2 m. L'area del circuito è d⋅xd\cdot x. Le due resistenze sono in serie: Rtot=R1+R2=12 ΩR_{tot} = R_1 + R_2 = 12\ \Omega. Nella seconda configurazione il filo è parallelo a OO' a distanza bb dall'altra parte: un punto del circuito a distanza x′x' da OO' dista b+x′b + x' dal filo.

a) Flusso nel campo uniforme

Il campo è uniforme e perpendicolare al circuito, quindi il flusso è campo per area:

ΦB(t)=B d x(t)=B d v t  ⟹  ΦB(t∗)=0,6⋅0,12⋅0,4⋅5=0,144 Wb\Phi_B(t) = B\,d\,x(t) = B\,d\,v\,t \implies \Phi_B(t^*) = 0{,}6\cdot0{,}12\cdot0{,}4\cdot5 = \boxed{0{,}144\ \text{Wb}}

b) Corrente

La fem indotta è la derivata del flusso (sbarretta su rotaieL'area cresce di d·v al secondo, quindi la fem è B d v, la stessa che si ottiene dalla forza di Lorentz sugli elettroni della sbarretta.Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta →):

∣E∣=∣dΦBdt∣=Bdv=0,6⋅0,12⋅0,4=0,0288 V.|\mathcal E| = \left|\frac{d\Phi_B}{dt}\right| = Bdv = 0{,}6\cdot0{,}12\cdot0{,}4 = 0{,}0288\ \text{V}.

È costante, quindi la corrente non dipende dall'istante:

i=∣E∣R1+R2=0,028812=2,4 mAi = \frac{|\mathcal E|}{R_1 + R_2} = \frac{0{,}0288}{12} = \boxed{2{,}4\ \text{mA}}

Verso: il flusso uscente cresce, la corrente indotta deve creare un campo entrante nel circuito: circola in senso orario.

c) Flusso del campo del filo

Perché un integrale

Il campo del filo, B′(r)=μ0i2πrB'(r) = \frac{\mu_0 i}{2\pi r} (Legge di Biot-Savart e campo di un filo rettilineoPrima legge elementare di Laplace: un tratto di filo ds percorso da i genera dB = (μ0/4π) i ds × u_r / r², con μ0 = 4π·10⁻⁷ T·m/A; una carica in moto genera B = (μ0/4π) q v × u_r / r². Integrando su un filo rettilineo: tratto finito B = μ0 i (sin α2 − sin α1)/(4πR); filo indefinito B = μ0 i/(2πR) (legge di Biot-Savart), con linee di campo circolari attorno al filo; filo semi-infinito visto dal piede della perpendicolare: metà. Un arco di circonferenza di angolo Δθ genera al centro B = μ0 i Δθ/(4πR).Legge di Biot-Savart e campo di un filo rettilineo →), non è uniforme: diminuisce allontanandosi dal filo. Non si può moltiplicare per l'area. Si divide il circuito in strisce sottili parallele al filo, di lunghezza dd e larghezza dx′dx': su ogni striscia il campo è costante.

dΦ=B′(b+x′) d dx′=μ0i d2π(b+x′)dx′.d\Phi = B'(b + x')\,d\,dx' = \frac{\mu_0 i\,d}{2\pi(b + x')}dx'.

Integrale

ΦB′(x)=∫0xμ0i d2π(b+x′)dx′=μ0i d2πln⁡b+xb.\Phi_{B'}(x) = \int_0^x\frac{\mu_0 i\,d}{2\pi(b + x')}dx' = \frac{\mu_0 i\,d}{2\pi}\ln\frac{b + x}{b}.

Con x=2x = 2 m: ln⁡2,050,05=ln⁡41=3,714\ln\frac{2{,}05}{0{,}05} = \ln41 = 3{,}714, e μ0i d2π=2⋅10−7⋅9⋅0,12=2,16⋅10−7\frac{\mu_0 i\,d}{2\pi} = 2\cdot10^{-7}\cdot9\cdot0{,}12 = 2{,}16\cdot10^{-7} Wb:

ΦB′(t∗)=2,16⋅10−7⋅3,714=8,02⋅10−7 Wb\Phi_{B'}(t^*) = 2{,}16\cdot10^{-7}\cdot3{,}714 = \boxed{8{,}02\cdot10^{-7}\ \text{Wb}}

Molto più piccolo del caso a): il filo produce un campo di qualche microtesla, contro 0,60{,}6 T.

d) Forza sulla barretta

Fem e corrente

Il flusso cambia perché la barretta si sposta; la derivata del logaritmo è semplice:

∣E′∣=dΦB′dt=μ0i d2π⋅1b+x⋅dxdt=μ0i d v2π(b+x).|\mathcal E'| = \frac{d\Phi_{B'}}{dt} = \frac{\mu_0 i\,d}{2\pi}\cdot\frac{1}{b + x}\cdot\frac{dx}{dt} = \frac{\mu_0 i\,d\,v}{2\pi(b + x)}.

È la fem della sbarretta B′dvB'dv con il campo nella posizione della barretta, come deve essere. A t∗t^*:

∣E′∣=2,16⋅10−7⋅0,42,05=4,21⋅10−8 V,i′=∣E′∣R1+R2=3,51 nA.|\mathcal E'| = \frac{2{,}16\cdot10^{-7}\cdot0{,}4}{2{,}05} = 4{,}21\cdot10^{-8}\ \text{V}, \qquad i' = \frac{|\mathcal E'|}{R_1 + R_2} = 3{,}51\ \text{nA}.

Forza

Campo nella posizione della barretta: B′=μ0i2π(b+x)=2⋅10−7⋅92,05=8,78⋅10−7B' = \frac{\mu_0 i}{2\pi(b + x)} = \frac{2\cdot10^{-7}\cdot9}{2{,}05} = 8{,}78\cdot10^{-7} T. La barretta è perpendicolare al campo, quindi (seconda legge di LaplaceF = i L × B; per un tratto perpendicolare al campo F = i L B.Forze e momenti magnetici su circuiti percorsi da corrente →):

F=i′dB′=3,51⋅10−9⋅0,12⋅8,78⋅10−7=3,70⋅10−16 NF = i'dB' = 3{,}51\cdot10^{-9}\cdot0{,}12\cdot8{,}78\cdot10^{-7} = \boxed{3{,}70\cdot10^{-16}\ \text{N}}

Direzione e verso: nel piano del circuito, perpendicolare alla barretta, opposta alla velocità. Lo garantisce la legge di Lenz: la corrente indotta si oppone all'aumento di flusso, quindi frena il movimento che lo produce. La forza è ridicolmente piccola: per mantenere vv costante le forze esterne devono fare pochissimo.

e) Carica circolata

Con la legge di Feliciq =|ΔΦ|/R.Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta →, partendo da flusso nullo (barretta sovrapposta al lato fisso, area nulla):

Q=ΦB′(t∗)−0R1+R2=8,02⋅10−712=6,68⋅10−8 CQ = \frac{\Phi_{B'}(t^*) - 0}{R_1 + R_2} = \frac{8{,}02\cdot10^{-7}}{12} = \boxed{6{,}68\cdot10^{-8}\ \text{C}}

Qui la Felici è comoda perché la corrente cambia nel tempo (la fem decresce come 1b+x\frac{1}{b + x}): integrarla direttamente richiederebbe lo stesso integrale del punto c).

punto risultato
a) Φ=0,144\Phi = 0{,}144 Wb
b) E=28,8\mathcal E = 28{,}8 mV, i=2,4i = 2{,}4 mA
c) Φ′=8,02⋅10−7\Phi' = 8{,}02\cdot10^{-7} Wb
d) E′=4,21⋅10−8\mathcal E' = 4{,}21\cdot10^{-8} V, i′=3,51i' = 3{,}51 nA, F=3,70⋅10−16F = 3{,}70\cdot10^{-16} N, opposta al moto
e) Q=6,68⋅10−8Q = 6{,}68\cdot10^{-8} C

Errori comuni

  • Calcolare il flusso del filo come B′⋅B'\cdot area usando il campo in un solo punto.
  • Usare nel logaritmo le distanze sbagliate: gli estremi sono bb (lato fisso) e b+xb + x (barretta), misurati dal filo.
  • Dimenticare di sommare le resistenze in serie.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata