Salta al contenuto
Note per Studenti Moto di una carica in un campo magnetico uniforme

Moto di una carica in un campo magnetico uniforme

In questa pagina 6

Lezione del 17.11 (sezioni 6.3 e 6.7 del libro di testo). Prerequisiti: Campo magnetico, legge di Gauss magnetica e forza di LorentzIl campo magnetico B si definisce attraverso la forza che esercita su una carica in moto: forza di Lorentz F = q v × B, perpendicolare sia a v sia a B, quindi non compie lavoro e non cambia l'energia cinetica. Unità: tesla, 1 T = 1 N/(A·m). Con anche un campo elettrico F = q(E + v × B). Le linee di B sono chiuse (non esistono monopoli magnetici): il flusso di B attraverso qualunque superficie chiusa è nullo, ∮B·dΣ = 0, in forma locale div B = 0.Campo magnetico, legge di Gauss magnetica e forza di Lorentz →, Campo tra due piani carichi e moto di una caricaDue piani indefiniti paralleli sommano i loro campi σ/(2ε₀): con densità opposte ±σ il campo è σ/ε₀ tra i piani e nullo fuori; con densità qualsiasi σ₁, σ₂ tra i piani vale (σ₁ − σ₂)/(2ε₀). In un campo uniforme una carica ha accelerazione costante a = qE/m: se entra con velocità perpendicolare al campo descrive una parabola, come un proiettile.Campo tra due piani carichi e moto di una carica → (il caso elettrico, da confrontare). È una domanda di teoria (appello 23.01.2025) e parte di diversi problemi.

Velocità perpendicolare al campo: moto circolare uniforme

Perché il moto è circolare

Una carica qq di massa mm entra con velocità v⃗\vec v perpendicolare a un campo B⃗\vec B uniforme. La forza di Lorentz F⃗=qv⃗×B⃗\vec F = q\vec v \times \vec B:

  1. è perpendicolare a v⃗\vec v, quindi non cambia il modulo della velocità (non compie lavoroLa potenza F·v è nulla perché v × B è perpendicolare a v.Campo magnetico, legge di Gauss magnetica e forza di Lorentz →): vv resta costante;
  2. è perpendicolare a B⃗\vec B, quindi non c'è accelerazione lungo B⃗\vec B: il moto resta nel piano perpendicolare al campo;
  3. ha modulo costante F=∣q∣vBF = |q|vB, perché vv, BB e l'angolo di 90°90° non cambiano.

Una forza di modulo costante, sempre perpendicolare alla velocità, è proprio la forza centripeta di un moto circolare uniforme.

Raggio, pulsazione e periodo

Si uguaglia la forza di Lorentz alla forza centripeta mv2rm\frac{v^2}{r}:

∣q∣vB=mv2r.|q|vB = m\frac{v^2}{r}.

r=mv∣q∣B,ω=vr=∣q∣Bm,T=2πω=2πm∣q∣B.r = \frac{mv}{|q|B}, \qquad \omega = \frac vr = \frac{|q|B}{m}, \qquad T = \frac{2\pi}{\omega} = \frac{2\pi m}{|q|B}.

  • Il raggio cresce con la quantità di moto mvmv e diminuisce con il campo: particelle più veloci o più pesanti curvano meno.
  • La pulsazione ω\omega (detta pulsazione di ciclotrone) e il periodo TT non dipendono dalla velocità: una particella più veloce percorre un cerchio più grande nello stesso tempo. È il principio del ciclotrone.
  • Le relazioni si usano anche al contrario: dal periodo misurato si ricava B=2πm∣q∣TB = \frac{2\pi m}{|q|T}, dal raggio e dal periodo la velocità v=2πrTv = \frac{2\pi r}{T} (appello 26.06.2026, Esercizio 24 · protone tra due piani carichi e poi in un campo magnetico).

Esempio numerico. Un protone (m=1,67⋅10−27m = 1{,}67\cdot10^{-27} kg, q=e=1,6⋅10−19q = e = 1{,}6\cdot10^{-19} C) percorre un cerchio con periodo T=5 μT = 5\ \mus. Allora B=2πmeT=2π⋅1,67⋅10−271,6⋅10−19⋅5⋅10−6=13,1B = \frac{2\pi m}{eT} = \frac{2\pi\cdot1{,}67\cdot10^{-27}}{1{,}6\cdot10^{-19}\cdot5\cdot10^{-6}} = 13{,}1 mT. Se il raggio è r=30r = 30 cm, la velocità è v=2πr/T=3,77⋅105v = 2\pi r/T = 3{,}77\cdot10^5 m/s.

Verso di rotazione

Il verso si trova con la regola della mano destra applicata in un punto qualsiasi: la forza punta sempre verso il centro.

  • Carica positiva: vista dalla punta di B⃗\vec B (campo che "esce" verso l'osservatore) gira in senso orario.
  • Carica negativa: gira in senso antiorario.

Il moto circolare di una carica è equivalente a una piccola spira percorsa da corrente: in entrambi i casi il campo magnetico che la carica genera al centro è opposto a B⃗\vec B (comportamento diamagnetico, vedi Magnetizzazione della materia (cenni)La materia contiene momenti magnetici atomici (correnti amperiane). In un campo esterno si magnetizza: il vettore magnetizzazione M è il momento magnetico per unità di volume, ed equivale a correnti di magnetizzazione sulla superficie (densità M × u_n). Si introduce H = B/μ0 − M, la cui circuitazione dipende solo dalle correnti di conduzione; nei materiali lineari M = χm H e B = μ0 μr H con μr = 1 + χm. Diamagneti: χm < 0 piccolissimo; paramagneti: χm > 0 piccolo; ferromagneti: μr fino a 10³–10⁵, non lineari, con isteresi. Un solenoide riempito di materiale ha B = μ0 μr n i.Magnetizzazione della materia (cenni) →).

Legge oraria

Si prende B⃗=B u⃗z\vec B = B\,\vec u_z e la velocità iniziale v⃗(0)=v0 u⃗x\vec v(0) = v_0\,\vec u_x con la carica nell'origine. Poiché v⃗×u⃗z=vy u⃗x−vx u⃗y\vec v \times \vec u_z = v_y\,\vec u_x - v_x\,\vec u_y, la seconda legge di Newton mdv⃗dt=qv⃗×B⃗m\frac{d\vec v}{dt} = q\vec v \times \vec B dà, con ω=qBm\omega = \frac{qB}{m}:

dvxdt=ω vy,dvydt=−ω vx.\frac{dv_x}{dt} = \omega\,v_y, \qquad \frac{dv_y}{dt} = -\omega\,v_x.

Derivando la prima e sostituendo la seconda: v¨x=−ω2vx\ddot v_x = -\omega^2 v_x, l'equazione dell'oscillatore armonico. Con le condizioni iniziali vx(0)=v0v_x(0) = v_0, vy(0)=0v_y(0) = 0:

vx(t)=v0cos⁡ωt,vy(t)=−v0sin⁡ωt.v_x(t) = v_0\cos\omega t, \qquad v_y(t) = -v_0\sin\omega t.

Integrando con x(0)=y(0)=0x(0) = y(0) = 0:

x(t)=rsin⁡ωt,y(t)=r(cos⁡ωt−1),r=v0ω=mv0qB.x(t) = r\sin\omega t, \qquad y(t) = r\left(\cos\omega t - 1\right), \qquad r = \frac{v_0}{\omega} = \frac{mv_0}{qB}.

È una circonferenza di raggio rr con centro in (0,−r)(0, -r), percorsa con velocità angolare costante ω\omega: si verifica che x2+(y+r)2=r2x^2 + (y + r)^2 = r^2.

Velocità con una componente parallela al campo: l'elica

Si scompone la velocità in una parte parallela a B⃗\vec B e una perpendicolare: v⃗=v⃗∥+v⃗⊥\vec v = \vec v_\parallel + \vec v_\perp. Poiché v⃗∥×B⃗=0\vec v_\parallel \times \vec B = 0:

F⃗=q v⃗⊥×B⃗.\vec F = q\,\vec v_\perp \times \vec B.

  • Lungo B⃗\vec B non agisce nessuna forza: v∥v_\parallel resta costante, moto rettilineo uniforme.
  • Nel piano perpendicolare il moto è circolare uniforme con r=mv⊥∣q∣Br = \frac{mv_\perp}{|q|B} e lo stesso periodo T=2πm∣q∣BT = \frac{2\pi m}{|q|B}.

La composizione dei due moti è un'elica con asse parallelo a B⃗\vec B. Il passo (distanza percorsa lungo l'asse in un giro) è

p=v∥ T=2πm v∥∣q∣B.p = v_\parallel\,T = \frac{2\pi m\,v_\parallel}{|q|B}.

Esempio d'esame (appello 16.09.2025, Esercizio 18 · particella su un'elica in un campo magnetico e piano carico). Campo lungo xx, vx=1v_x = 1 m/s, vy=5v_y = 5 m/s; in un tratto L=2L = 2 m lungo l'asse la particella compie N=5N = 5 giri. Il tempo per percorrere LL è L/vxL/v_x e deve essere uguale a NTNT: da Lvx=N2πmqB\frac{L}{v_x} = N\frac{2\pi m}{qB} si ricava la carica, poi il raggio con v⊥=vyv_\perp = v_y.

Applicazioni

Selettore di velocità

Un campo elettrico E⃗\vec E e uno magnetico B⃗\vec B uniformi e perpendicolari tra loro e alla velocità. La forza elettrica qE⃗q\vec E non dipende dalla velocità, quella magnetica qv⃗×B⃗q\vec v \times \vec B sì. Se le due forze sono opposte, si bilanciano solo per una velocità:

qE=qvB  ⟹  v=EB.qE = qvB \implies v = \frac EB.

Le particelle con questa velocità proseguono in linea retta (e la loro energia cinetica non cambia), le altre vengono deviate. Nell'appello del 18.02.2025 (Esercizio 11 · particella tra due piani carichi e selettore di velocità) si sceglie B=E/v0B = E/v_0 proprio perché la particella attraversi i due piani carichi senza cambiare energia.

Spettrometro di massa

Ioni di carica qq vengono accelerati da una d.d.p. ΔV\Delta V: 12mv2=qΔV\frac12 mv^2 = q\Delta V, quindi v=2qΔV/mv = \sqrt{2q\Delta V/m}. Entrano in un campo BB e percorrono una semicirconferenza di raggio

r=mvqB=1B2mΔVq.r = \frac{mv}{qB} = \frac1B\sqrt{\frac{2m\Delta V}{q}}.

Il punto d'arrivo (a distanza 2r2r dall'ingresso) dipende dalla massa: ioni di masse diverse (per esempio isotopi) si separano. Spesso prima dello spettrometro c'è un selettore di velocità.

Ciclotrone (cenno)

Due elettrodi a forma di "D" in un campo BB uniforme, con una tensione alternata tra loro. Ogni mezzo giro la particella attraversa lo spazio tra le D e viene accelerata; il raggio cresce, ma il periodo T=2πm/(qB)T = 2\pi m/(qB) resta lo stesso, quindi basta una tensione alternata di frequenza fissa f=qB2πmf = \frac{qB}{2\pi m} per essere sempre in sincronia.

Domanda d'esame tipo

"Si scriva la legge del moto di una particella con velocità iniziale normale al campo magnetico; si calcoli il periodo; cosa succede se la velocità ha una componente parallela al campo?" (appello 23.01.2025)

  1. F⃗=qv⃗×B⃗\vec F = q\vec v \times \vec B perpendicolare a v⃗\vec v: moto circolare uniforme; legge oraria x=rsin⁡ωtx = r\sin\omega t, y=r(cos⁡ωt−1)y = r(\cos\omega t - 1) con r=mv/(qB)r = mv/(qB).
  2. T=2πm/(qB)T = 2\pi m/(qB), indipendente da vv.
  3. Componente parallela costante: elica di passo p=v∥Tp = v_\parallel T.
caso moto grandezze
v⃗∥B⃗\vec v \parallel \vec B rettilineo uniforme nessuna forza
v⃗⊥B⃗\vec v \perp \vec B circolare uniforme r=mv∣q∣Br = \frac{mv}{\lvert q\rvert B}, T=2πm∣q∣BT = \frac{2\pi m}{\lvert q\rvert B}
caso generale elica r=mv⊥∣q∣Br = \frac{mv_\perp}{\lvert q\rvert B}, passo v∥Tv_\parallel T
E⃗⊥B⃗⊥v⃗\vec E \perp \vec B \perp \vec v rettilineo se v=E/Bv = E/B selettore di velocità

Errori comuni

  • Usare tutta la velocità nel raggio dell'elica: nel raggio va solo v⊥v_\perp, nel passo solo v∥v_\parallel.
  • Pensare che il periodo dipenda dalla velocità: dipende solo da mm, qq, BB.
  • Cercare un lavoro della forza magnetica nei bilanci energetici: è nullo; se l'energia cinetica cambia, è per una forza elettrica.
  • Dimenticare ∣q∣|q| quando la particella ha carica multipla (ione con q=2eq = 2e, nucleo di elio…).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata