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Note per Studenti Esercizio 11 · particella tra due piani carichi e selettore di velocità

Esercizio 11particella tra due piani carichi e selettore di velocità

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Testo (Prova del 18.02.2025, problema 1). Una particella di massa m=6,64⋅10−27m = 6{,}64\cdot10^{-27} kg e carica q=+3,20⋅10−19q = +3{,}20\cdot10^{-19} C si muove tra due piani carichi orizzontali e paralleli: quello superiore ha densità σ1=+4,2⋅10−8\sigma_1 = +4{,}2\cdot10^{-8} C/m², quello inferiore σ2=+8,4⋅10−8\sigma_2 = +8{,}4\cdot10^{-8} C/m². I piani sono abbastanza vicini da potersi considerare indefiniti; la gravità è assente. All'istante t=0t = 0 la particella è nel punto P, sull'asse orizzontale a metà tra i piani, con velocità parallela all'asse di modulo v0=4,25⋅105v_0 = 4{,}25\cdot10^5 m/s. Esce dai piani nel punto Q (da stabilire se sopra o sotto l'asse), a distanza Δy=3,26\Delta y = 3{,}26 cm dall'asse. Si determini:

f) modulo, direzione e verso del campo elettrico e della forza sulla particella (2 punti); g) il tempo di transito tra P e Q (2 punti); h) l'energia cinetica finale in Q (2 punti); i) il lavoro compiuto dalla forza elettrica (1 punto); j) l'angolo di uscita in Q rispetto all'asse (1 punto).

Si ripete l'esperimento con un campo magnetico uniforme perpendicolare al piano della traiettoria; la particella parte da P con la stessa velocità v0v_0. Si determini:

k) modulo e verso del campo magnetico BB perché la particella mantenga invariata la sua energia cinetica da P a Q (2 punti).


Sistema di riferimento

xx lungo l'asse, nel verso della velocità iniziale; yy verticale verso l'alto (verso il piano 1); zz uscente dal foglio. La particella ha la massa e la carica di un nucleo di elio (particella α\alpha: q=2eq = 2e).

f) Campo e forza

Campo di ciascun piano

Ogni piano indefinito genera un campo uniforme di modulo σ2ε0\frac{\sigma}{2\varepsilon_0}, perpendicolare al piano e uscente dal piano se σ>0\sigma > 0 (Campo tra due piani carichi e moto di una caricaDue piani indefiniti paralleli sommano i loro campi σ/(2ε₀): con densità opposte ±σ il campo è σ/ε₀ tra i piani e nullo fuori; con densità qualsiasi σ₁, σ₂ tra i piani vale (σ₁ − σ₂)/(2ε₀). In un campo uniforme una carica ha accelerazione costante a = qE/m: se entra con velocità perpendicolare al campo descrive una parabola, come un proiettile.Campo tra due piani carichi e moto di una carica →). Nella zona tra i piani:

  • il piano 1 (sopra) dà un campo verso il basso: −σ12ε0u⃗y-\frac{\sigma_1}{2\varepsilon_0}\vec u_y;
  • il piano 2 (sotto) dà un campo verso l'alto: +σ22ε0u⃗y+\frac{\sigma_2}{2\varepsilon_0}\vec u_y.

Campo totale

I due campi sono opposti e prevale quello del piano più carico:

E⃗=σ2−σ12ε0u⃗y=4,2⋅10−82⋅8,854⋅10−12u⃗y=2,37⋅103 V/m u⃗y\vec E = \frac{\sigma_2 - \sigma_1}{2\varepsilon_0}\vec u_y = \frac{4{,}2\cdot10^{-8}}{2\cdot8{,}854\cdot10^{-12}}\vec u_y = \boxed{2{,}37\cdot10^3\ \text{V/m}\ \vec u_y}

(Con due piani di carica uguale il campo tra di essi sarebbe nullo; con cariche opposte sarebbe σ/ε0\sigma/\varepsilon_0, come nel condensatore.)

Forza

q>0q > 0, quindi la forza ha il verso del campo:

F⃗=qE⃗=3,20⋅10−19⋅2372 u⃗y=7,59⋅10−16 N u⃗y\vec F = q\vec E = 3{,}20\cdot10^{-19}\cdot2372\ \vec u_y = \boxed{7{,}59\cdot10^{-16}\ \text{N}\ \vec u_y}

La particella viene deviata verso l'alto: Q è sopra l'asse.

g) Tempo di transito

Due moti indipendenti

La forza è costante e solo lungo yy:

  • lungo xx nessuna forza: moto uniforme con velocità v0v_0;
  • lungo yy accelerazione costante a=qEma = \frac{qE}{m}, partendo con vy=0v_y = 0: moto uniformemente accelerato.

È lo stesso moto di un proiettile lanciato orizzontalmente, con la forza elettrica al posto del peso. La lunghezza dei piani non è data, ma è dato lo spostamento verticale in uscita: si lavora sulla componente yy.

a=qEm=7,59⋅10−166,64⋅10−27=1,143⋅1011 m/s2.a = \frac{qE}{m} = \frac{7{,}59\cdot10^{-16}}{6{,}64\cdot10^{-27}} = 1{,}143\cdot10^{11}\ \text{m/s}^2.

Δy=12at2  ⟹  t=2Δya=2⋅0,03261,143⋅1011=7,55⋅10−7 s\Delta y = \frac12at^2 \implies t = \sqrt{\frac{2\Delta y}{a}} = \sqrt{\frac{2\cdot0{,}0326}{1{,}143\cdot10^{11}}} = \boxed{7{,}55\cdot10^{-7}\ \text{s}}

(Ne segue la lunghezza dei piani: L=v0t=32L = v_0t = 32 cm.)

h) Energia cinetica finale

Velocità verticale in uscita: vy=at=1,143⋅1011⋅7,55⋅10−7=8,63⋅104v_y = at = 1{,}143\cdot10^{11}\cdot7{,}55\cdot10^{-7} = 8{,}63\cdot10^4 m/s. La componente xx è rimasta v0v_0:

Ec,f=12m(v02+vy2)=12⋅6,64⋅10−27⋅(1,806⋅1011+7,45⋅109)=6,24⋅10−16 JE_{c,f} = \frac12m\left(v_0^2 + v_y^2\right) = \frac12\cdot6{,}64\cdot10^{-27}\cdot\left(1{,}806\cdot10^{11} + 7{,}45\cdot10^9\right) = \boxed{6{,}24\cdot10^{-16}\ \text{J}}

i) Lavoro della forza elettrica

Per il teorema dell'energia cinetica il lavoro è la variazione di energia cinetica. Quella iniziale è Ec,i=12mv02=6,00⋅10−16E_{c,i} = \frac12mv_0^2 = 6{,}00\cdot10^{-16} J:

W=Ec,f−Ec,i=12mvy2=2,47⋅10−17 JW = E_{c,f} - E_{c,i} = \frac12mv_y^2 = \boxed{2{,}47\cdot10^{-17}\ \text{J}}

Controllo diretto. La forza è costante e lo spostamento lungo la forza è Δy\Delta y: W=F Δy=7,59⋅10−16⋅0,0326=2,47⋅10−17W = F\,\Delta y = 7{,}59\cdot10^{-16}\cdot0{,}0326 = 2{,}47\cdot10^{-17} J ✓ (equivale a q ΔVq\,\Delta V con ΔV=EΔy=77\Delta V = E\Delta y = 77 V).

j) Angolo di uscita

La direzione della velocità in Q è data dal rapporto tra le componenti:

θ=arctan⁡vyv0=arctan⁡8,63⋅1044,25⋅105=arctan⁡0,203=11,5°\theta = \arctan\frac{v_y}{v_0} = \arctan\frac{8{,}63\cdot10^4}{4{,}25\cdot10^5} = \arctan0{,}203 = \boxed{11{,}5°}

sopra l'asse.

k) Campo magnetico per l'energia costante

Perché serve un moto rettilineo

La forza magnetica non compie lavoro, quella elettrica sì (se la particella si sposta lungo yy). Perché l'energia cinetica resti costante, la forza elettrica non deve compiere lavoro: la particella non deve spostarsi lungo E⃗\vec E. Il modo più semplice è che proceda in linea retta lungo l'asse, con la forza magnetica che bilancia esattamente quella elettrica: è il selettore di velocitàCon E e B perpendicolari, le forze elettrica e magnetica si bilanciano solo per v = E/B: quelle particelle passano dritte.Moto di una carica in un campo magnetico uniforme →.

Modulo

qE=qv0B  ⟹  B=Ev0=23724,25⋅105=5,58 mTqE = qv_0B \implies B = \frac E{v_0} = \frac{2372}{4{,}25\cdot10^5} = \boxed{5{,}58\ \text{mT}}

Verso

Serve una forza magnetica verso −y-y. Con v⃗=v0u⃗x\vec v = v_0\vec u_x e q>0q > 0: qv⃗×B⃗q\vec v \times \vec B deve essere lungo −u⃗y-\vec u_y. Poiché u⃗x×u⃗z=−u⃗y\vec u_x \times \vec u_z = -\vec u_y, il campo deve essere lungo +z+z, uscente dal foglio.

In questo caso la particella esce sull'asse (non più in Q sopra l'asse), con la stessa velocità di ingresso.

punto risultato
f) E=2,37E = 2{,}37 kV/m verso l'alto, F=7,59⋅10−16F = 7{,}59\cdot10^{-16} N verso l'alto; Q sopra l'asse
g) t=7,55⋅10−7t = 7{,}55\cdot10^{-7} s
h) Ec,f=6,24⋅10−16E_{c,f} = 6{,}24\cdot10^{-16} J
i) W=2,47⋅10−17W = 2{,}47\cdot10^{-17} J
j) θ=11,5°\theta = 11{,}5°
k) B=5,58B = 5{,}58 mT, uscente dal foglio

Errori comuni

  • Sommare i campi dei due piani: tra due piani con cariche dello stesso segno i campi sono opposti.
  • Cercare la lunghezza dei piani per il tempo: basta il moto lungo yy.
  • Scegliere il verso di BB per tentativi: si scrive u⃗x×u⃗z=−u⃗y\vec u_x \times \vec u_z = -\vec u_y e si controlla il segno di qq.

Lezioni in cui compare

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