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Note per Studenti Esercizio 1 · filo carico e piano carico, potenziale e velocità

Esercizio 1filo carico e piano carico, potenziale e velocità

In questa pagina 7

Testo (Primo appello, 23.01.2024, problema 1). Un filo isolante indefinito si trova a una distanza h=3h = 3 cm da un piano indefinito uniformemente carico, parallelo a esso. Nella figura il piano coincide con l'asse YY, il filo passa per x=−hx = -h e l'asse XX è la perpendicolare al piano passante per il filo. La densità lineare di carica del filo è λ=20\lambda = 20 nC/m, la densità superficiale del piano è σ=−10\sigma = -10 nC/m². Una piccola carica esplorativa q=8q = 8 mC di massa m=10−13m = 10^{-13} kg è posta in quiete nel punto A, di coordinata xA=−1,5x_A = -1{,}5 cm. Calcolare:

a) il campo elettrico nel punto B, di coordinata xB=1,5x_B = 1{,}5 cm (3 punti); b) la differenza di potenziale tra il punto B e il punto A (4 punti); c) il lavoro svolto dal campo elettrico per spostare la carica da A a B (2 punti); d) la velocità della carica quando attraversa il punto B (2 punti).


Schema e dati

Lungo l'asse xx, da sinistra a destra: il filo in x=−h=−3x = -h = -3 cm, il punto A in xA=−h/2x_A = -h/2, il piano in x=0x = 0, il punto B in xB=+h/2x_B = +h/2. A e B sono simmetrici rispetto al piano, e distano dal filo rispettivamente h/2h/2 e 3h/23h/2.

grandezza valore
λ\lambda 20⋅10−920\cdot10^{-9} C/m
σ\sigma −10⋅10−9-10\cdot10^{-9} C/m²
hh 0,030{,}03 m
qq, mm 8⋅10−38\cdot10^{-3} C, 10−1310^{-13} kg
ε0\varepsilon_0 8,854⋅10−128{,}854\cdot10^{-12} C²/(N·m²)

Il campo totale si ottiene per sovrapposizione (Legge di Coulomb e principio di sovrapposizioneDue cariche puntiformi q₁ e q₂ a distanza r si attirano o respingono con forza F = q₁q₂/(4πε₀r²), diretta lungo la congiungente (ε₀ = 8,85·10⁻¹² C²/(N·m²), 1/(4πε₀) ≈ 9·10⁹ N·m²/C²); con più cariche la forza totale è la somma vettoriale delle forze di ciascuna (principio di sovrapposizione).Legge di Coulomb e principio di sovrapposizione →): campo del filo più campo del piano, ciascuno calcolato come se l'altro non ci fosse.

a) Campo elettrico in B

Campo del filo

Il campo di un filo indefinito a distanza rr è radiale e di modulo λ/(2πε₀r)Si ricava integrando i contributi dei tratti del filo, oppure con la legge di Gauss su un cilindro coassiale.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →, uscente dal filo se λ>0\lambda > 0. In B la distanza dal filo è rB=h+h2=3h2r_B = h + \frac h2 = \frac{3h}{2} e il campo punta lungo +x+x (si allontana dal filo, che sta a sinistra):

Efilo(B)=λ2πε0⋅3h2=λ3πε0h=20⋅10−93π⋅8,854⋅10−12⋅0,03=7,99⋅103 V/m.E_{\text{filo}}(B) = \frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0\cdot\frac{3h}{2}} = \frac{\lambda}{3\pi\varepsilon_0 h} = \frac{20\cdot10^{-9}}{3\pi\cdot8{,}854\cdot10^{-12}\cdot0{,}03} = 7{,}99\cdot10^3\ \text{V/m}.

Campo del piano

Il piano indefinito genera un campo uniforme di modulo ∣σ∣2ε0\frac{|\sigma|}{2\varepsilon_0}, perpendicolare al piano, uscente se σ>0\sigma > 0 ed entrante se σ<0\sigma < 0 (Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e pianoCon la legge di Gauss e una superficie scelta secondo la simmetria si trovano subito i campi: guscio sferico (nullo dentro, q/(4πε₀r²) fuori), sfera piena uniforme (ρr/(3ε₀) dentro, cresce linearmente), cilindro o filo indefinito (λ/(2πε₀r) fuori), piano indefinito (σ/(2ε₀)); integrando il campo si ottengono i potenziali.Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano →). Con il segno: per x>0x > 0 la componente lungo xx è σ2ε0\frac{\sigma}{2\varepsilon_0}, per x<0x < 0 è −σ2ε0-\frac{\sigma}{2\varepsilon_0}.

Qui σ<0\sigma < 0: in B (a destra del piano) il campo punta verso il piano, cioè verso −x-x:

Epiano(B)=σ2ε0=−10⋅10−92⋅8,854⋅10−12=−565 V/m.E_{\text{piano}}(B) = \frac{\sigma}{2\varepsilon_0} = \frac{-10\cdot10^{-9}}{2\cdot8{,}854\cdot10^{-12}} = -565\ \text{V/m}.

Somma

I due campi sono lungo lo stesso asse, quindi si sommano le componenti con il loro segno:

E⃗(B)=(λ3πε0h+σ2ε0)u⃗x=(7989−565) V/m u⃗x=7,42 kV/m u⃗x\vec E(B) = \left(\frac{\lambda}{3\pi\varepsilon_0 h} + \frac{\sigma}{2\varepsilon_0}\right)\vec u_x = (7989 - 565)\ \text{V/m}\ \vec u_x = \boxed{7{,}42\ \text{kV/m}\ \vec u_x}

Il campo del filo prevale perché B è ancora abbastanza vicino al filo.

b) Differenza di potenziale VB−VAV_B - V_A

Anche il potenziale si sovrappone: VB−VA=ΔVfilo+ΔVpianoV_B - V_A = \Delta V_{\text{filo}} + \Delta V_{\text{piano}}. In ogni caso si usa la definizione

VB−VA=−∫ABE⃗⋅ds⃗,V_B - V_A = -\int_A^B\vec E\cdot d\vec s,

con il segno menoIl potenziale diminuisce nel verso del campo: muoversi lungo E fa scendere V.Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostatico → e un percorso lungo l'asse xx (il campo è conservativo, il percorso non conta).

Contributo del filo

Nel punto di ascissa xx (tra A e B) la distanza dal filo è x+hx + h e il campo è λ2πε0(x+h)\frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0(x + h)} lungo +x+x:

ΔVfilo=−∫−h/2h/2λ dx2πε0(x+h)=−λ2πε0ln⁡h+h/2h−h/2=−λ2πε0ln⁡3.\Delta V_{\text{filo}} = -\int_{-h/2}^{h/2}\frac{\lambda\,dx}{2\pi\varepsilon_0(x + h)} = -\frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0}\ln\frac{h + h/2}{h - h/2} = -\frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0}\ln3.

Il logaritmo nasce dalla primitiva di 1x+h\frac{1}{x + h}; il rapporto delle distanze dal filo è 3h/2h/2=3\frac{3h/2}{h/2} = 3.

ΔVfilo=−20⋅10−92π⋅8,854⋅10−12⋅1,0986=−395 V.\Delta V_{\text{filo}} = -\frac{20\cdot10^{-9}}{2\pi\cdot8{,}854\cdot10^{-12}}\cdot1{,}0986 = -395\ \text{V}.

Il segno è negativo: B è più lontano dal filo positivo, quindi a potenziale più basso.

Contributo del piano

Il campo del piano ha verso opposto ai due lati del piano e A e B sono simmetrici:

ΔVpiano=−[∫−h/20(−σ2ε0)dx+∫0h/2σ2ε0dx]=−[−σ2ε0h2+σ2ε0h2]=0.\Delta V_{\text{piano}} = -\left[\int_{-h/2}^{0}\left(-\frac{\sigma}{2\varepsilon_0}\right)dx + \int_0^{h/2}\frac{\sigma}{2\varepsilon_0}dx\right] = -\left[-\frac{\sigma}{2\varepsilon_0}\frac h2 + \frac{\sigma}{2\varepsilon_0}\frac h2\right] = 0.

Perché è nulloIl potenziale di un piano dipende solo dalla distanza dal piano (cresce o decresce allo stesso modo da entrambe le parti): A e B, alla stessa distanza, hanno lo stesso potenziale.: due punti alla stessa distanza dal piano hanno lo stesso potenziale del piano.

Totale

VB−VA=ΔVfilo=−395 VV_B - V_A = \Delta V_{\text{filo}} = \boxed{-395\ \text{V}}

c) Lavoro del campo elettrico

Il lavoro della forza elettrica è l'opposto della variazione di energia potenziale, U=qVU = qV (Energia potenziale elettrostatica e conservazione dell'energiaUna carica q in un punto a potenziale V ha energia potenziale U = qV; il lavoro del campo è W = −ΔU = −qΔV e l'energia meccanica si conserva: ½mv² + qV = costante. L'energia di un sistema di cariche puntiformi è U = Σ (coppie) qᵢqⱼ/(4πε₀rᵢⱼ), il lavoro necessario per assemblarlo dall'infinito. 1 eV = 1,6·10⁻¹⁹ J è l'energia guadagnata da una carica e attraverso 1 V.Energia potenziale elettrostatica e conservazione dell'energia →):

WAB=−(UB−UA)=−q(VB−VA)=−8⋅10−3⋅(−395)=3,16 JW_{AB} = -(U_B - U_A) = -q(V_B - V_A) = -8\cdot10^{-3}\cdot(-395) = \boxed{3{,}16\ \text{J}}

È positivo: una carica positiva che va verso potenziali più bassi viene spinta dal campo nel verso del moto.

d) Velocità in B

La carica parte da ferma e l'unica forza che compie lavoro è quella elettrica. Per il teorema dell'energia cinetica (o la conservazione dell'energia qVA=qVB+12mv2qV_A = qV_B + \frac12mv^2):

12mv2=WAB  ⟹  v=2WABm=−2qm(VB−VA)=2⋅3,1610−13=7,95⋅106 m/s\frac12mv^2 = W_{AB} \implies v = \sqrt{\frac{2W_{AB}}{m}} = \sqrt{-\frac{2q}{m}(V_B - V_A)} = \sqrt{\frac{2\cdot3{,}16}{10^{-13}}} = \boxed{7{,}95\cdot10^6\ \text{m/s}}

Osservazioni.

  • La carica può davvero andare da A a B: in A il campo vale λ2πε0(h/2)−σ2ε0=24,0+0,56=24,5\frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0(h/2)} - \frac{\sigma}{2\varepsilon_0} = 24{,}0 + 0{,}56 = 24{,}5 kV/m lungo +x+x, quindi la forza su q>0q > 0 la spinge verso B. Si assume che possa attraversare il piano (piano ideale, senza spessore).
  • La velocità ottenuta è il 2,6%2{,}6\% di quella della luce: i dati del testo (carica in millicoulomb e massa piccolissima) sono esagerati, ma l'uso della meccanica classica resta accettabile.
punto risultato
a) EB=7,42E_B = 7{,}42 kV/m lungo +x+x
b) VB−VA=−395V_B - V_A = -395 V (solo filo)
c) W=3,16W = 3{,}16 J
d) vB=7,95⋅106v_B = 7{,}95\cdot10^6 m/s

Errori comuni

  • Dimenticare il segno di σ\sigma: con σ<0\sigma < 0 il campo del piano punta verso il piano.
  • Usare la distanza dal piano anche per il filo: in B la distanza dal filo è 3h/23h/2, non h/2h/2.
  • Calcolare il contributo del piano come σ2ε0h\frac{\sigma}{2\varepsilon_0}h: il campo cambia verso attraversando il piano e i due tratti si compensano.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata