Esercizio 15tre sfere concentriche e particella in orbita
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Testo (Prova del 02.09.2025, problema 1). Tre sfere conduttrici concentriche di spessore trascurabile hanno raggi , cm e cm. Le due sfere interne sono collegate tra loro da un filo conduttore. La sfera 1 e la sfera 3 sono collegate a un generatore di forza elettromotrice, per cui V, scegliendo . Calcolare:
- le cariche (con segno) sulle tre sfere , , (3 punti);
- il vettore campo elettrostatico nel punto P, a distanza cm dal centro (2 punti);
- la variazione di energia potenziale del sistema se lo si isola e si riempiono gli spazi vuoti con un dielettrico di costante relativa (3 punti).
Una particella con rapporto massa/carica kg/C viene rilasciata al tempo nel piano del foglio con velocità tangente alla circonferenza concentrica di raggio cm.
- Calcolare il periodo di rotazione della particella (2 punti).
1. Cariche sulle sfere
Sfera 1: carica nulla
Le sfere 1 e 2 sono collegate da un filo: formano un unico conduttore e sono allo stesso potenziale. Nello spazio vuoto tra loro il campo deve essere nullo: se ci fosse un campo, integrandolo da a si troverebbe una d.d.p. diversa da zero. Per la legge di Gauss su una sfera di raggio , campo nullo significa carica interna nulla:
È lo stesso motivo per cui la carica di un conduttore cavo sta tutta sulla superficie esterna (Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, il conduttore è tutto allo stesso potenziale, la carica sta sulla superficie e appena fuori il campo è perpendicolare alla superficie con modulo σ/ε₀ (teorema di Coulomb). In una cavità vuota il campo è nullo (schermo elettrostatico); una carica q dentro la cavità induce −q sulla parete interna e +q su quella esterna (induzione completa).Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostatico →): la sfera 1 è "dentro" il conduttore formato da 1 e 2.
Sfere 2 e 3: un condensatore sferico
Tra la sfera 2 e la sfera 3 c'è la d.d.p. V. Le due sfere formano un condensatore sferico (Condensatori - capacità, serie e paralleloUn condensatore sono due conduttori in induzione completa con cariche ±q; la capacità C = q/ΔV (farad) dipende solo dalla geometria: piano ε₀S/d, sferico 4πε₀R₁R₂/(R₂ − R₁), cilindrico 2πε₀L/ln(R₂/R₁). In parallelo le capacità si sommano (stessa ΔV), in serie si sommano gli inversi (stessa carica). Con un dielettrico che riempie il condensatore C diventa ε_r C.Condensatori - capacità, serie e parallelo →):
La sfera esterna è a potenziale zero, come l'infinito: fuori dal sistema non c'è campo, quindi la carica totale è nulla:
2. Campo nel punto P
P è tra la sfera 2 e la sfera 3. Per la legge di Gauss su una sfera di raggio cm (Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e pianoCon la legge di Gauss e una superficie scelta secondo la simmetria si trovano subito i campi: guscio sferico (nullo dentro, q/(4πε₀r²) fuori), sfera piena uniforme (ρr/(3ε₀) dentro, cresce linearmente), cilindro o filo indefinito (λ/(2πε₀r) fuori), piano indefinito (σ/(2ε₀)); integrando il campo si ottengono i potenziali.Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano →), il campo è radiale e dipende solo dalla carica interna :
con versore radiale uscente: il campo punta verso il centro, perché la carica interna è negativa.
3. Variazione di energia con il dielettrico
Cosa resta costante
Il sistema viene isolato prima di inserire il dielettrico: la carica non cambia. Il dielettrico moltiplica la capacità per (nello spazio tra 1 e 2 e all'esterno il campo è nullo e il dielettrico non cambia nulla). Con carica fissa conviene (Energia del campo elettrostaticoCaricare un condensatore costa lavoro, immagazzinato come energia U = ½q²/C = ½CΔV² = ½qΔV; questa energia è localizzata nel campo, con densità u = ½ε₀E² (½εE² in un dielettrico). Con il condensatore isolato si conserva q, collegato al generatore si conserva ΔV: nel secondo caso il generatore fa un lavoro doppio della variazione di energia del condensatore.Energia del campo elettrostatico →):
Calcolo
J.
L'energia diminuisce: con la stessa carica, il campo (e quindi l'energia, che va come ) si riduce di un fattore . (La soluzione ufficiale riporta J: è un errore di un fattore nelle potenze di dieci; il valore corretto è J nJ.)
4. Periodo della particella
Perché un'orbita circolare
Il campo tra le sfere 2 e 3 è radiale e punta verso il centro. Una particella positiva lanciata tangente alla circonferenza di raggio sente una forza diretta verso il centro, di modulo costante su quella circonferenza: se la velocità è quella giusta, la forza fa da forza centripeta e il moto è circolare uniforme, come un satellite attorno a un pianeta. (Il testo considera il campo prima dell'inserimento del dielettrico.)
Velocità e periodo
Si noti che serve solo il rapporto , che è il dato fornito. Se la particella orbitasse nel dielettrico (punto 3), il campo sarebbe volte più debole e il periodo, che va come , raddoppierebbe: s.
Riepilogo
| punto | risultato |
|---|---|
| 1. | , pF, nC, nC |
| 2. | kV/m |
| 3. | J |
| 4. | m/s, s |
Errori comuni
- Usare nella capacità: la sfera 1 non porta carica; il condensatore è tra le sfere 2 e 3.
- Mettere la carica totale nel campo in P: dentro la sfera di raggio cm c'è solo .
- Tenere la d.d.p. costante nel punto 3: il sistema è isolato, resta costante la carica.