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Note per Studenti Esercizio 15 · tre sfere concentriche e particella in orbita

Esercizio 15tre sfere concentriche e particella in orbita

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Testo (Prova del 02.09.2025, problema 1). Tre sfere conduttrici concentriche di spessore trascurabile hanno raggi R1<R2R_1 < R_2, R2=4R_2 = 4 cm e R3=8R_3 = 8 cm. Le due sfere interne sono collegate tra loro da un filo conduttore. La sfera 1 e la sfera 3 sono collegate a un generatore di forza elettromotrice, per cui V1−V3=V1=−200V_1 - V_3 = V_1 = -200 V, scegliendo V3=0V_3 = 0. Calcolare:

  1. le cariche (con segno) sulle tre sfere q1q_1, q2q_2, q3q_3 (3 punti);
  2. il vettore campo elettrostatico nel punto P, a distanza OP=6OP = 6 cm dal centro (2 punti);
  3. la variazione di energia potenziale del sistema se lo si isola e si riempiono gli spazi vuoti con un dielettrico di costante relativa εr=4\varepsilon_r = 4 (3 punti).

Una particella con rapporto massa/carica m/q=2,2⋅10−8m/q = 2{,}2\cdot10^{-8} kg/C viene rilasciata al tempo t=0t = 0 nel piano del foglio con velocità v0v_0 tangente alla circonferenza concentrica di raggio OP=6OP = 6 cm.

  1. Calcolare il periodo di rotazione della particella (2 punti).

1. Cariche sulle sfere

Sfera 1: carica nulla

Le sfere 1 e 2 sono collegate da un filo: formano un unico conduttore e sono allo stesso potenziale. Nello spazio vuoto tra loro il campo deve essere nullo: se ci fosse un campo, integrandolo da R1R_1 a R2R_2 si troverebbe una d.d.p. diversa da zero. Per la legge di Gauss su una sfera di raggio R1<r<R2R_1 < r < R_2, campo nullo significa carica interna nulla:

q1=0\boxed{q_1 = 0}

È lo stesso motivo per cui la carica di un conduttore cavo sta tutta sulla superficie esterna (Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, il conduttore è tutto allo stesso potenziale, la carica sta sulla superficie e appena fuori il campo è perpendicolare alla superficie con modulo σ/ε₀ (teorema di Coulomb). In una cavità vuota il campo è nullo (schermo elettrostatico); una carica q dentro la cavità induce −q sulla parete interna e +q su quella esterna (induzione completa).Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostatico →): la sfera 1 è "dentro" il conduttore formato da 1 e 2.

Sfere 2 e 3: un condensatore sferico

Tra la sfera 2 e la sfera 3 c'è la d.d.p. V2−V3=V1−V3=−200V_2 - V_3 = V_1 - V_3 = -200 V. Le due sfere formano un condensatore sferico (Condensatori - capacità, serie e paralleloUn condensatore sono due conduttori in induzione completa con cariche ±q; la capacità C = q/ΔV (farad) dipende solo dalla geometria: piano ε₀S/d, sferico 4πε₀R₁R₂/(R₂ − R₁), cilindrico 2πε₀L/ln(R₂/R₁). In parallelo le capacità si sommano (stessa ΔV), in serie si sommano gli inversi (stessa carica). Con un dielettrico che riempie il condensatore C diventa ε_r C.Condensatori - capacità, serie e parallelo →):

C=4πε0R2R3R3−R2=4π⋅8,854⋅10−12⋅0,04⋅0,080,04=8,90 pF.C = 4\pi\varepsilon_0\frac{R_2R_3}{R_3 - R_2} = 4\pi\cdot8{,}854\cdot10^{-12}\cdot\frac{0{,}04\cdot0{,}08}{0{,}04} = 8{,}90\ \text{pF}.

q2=C(V2−V3)=8,90⋅10−12⋅(−200)=−1,78 nC\boxed{q_2 = C(V_2 - V_3) = 8{,}90\cdot10^{-12}\cdot(-200) = -1{,}78\ \text{nC}}

La sfera esterna è a potenziale zero, come l'infinito: fuori dal sistema non c'è campo, quindi la carica totale è nulla:

q3=−q2=+1,78 nC\boxed{q_3 = -q_2 = +1{,}78\ \text{nC}}

2. Campo nel punto P

P è tra la sfera 2 e la sfera 3. Per la legge di Gauss su una sfera di raggio rP=6r_P = 6 cm (Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e pianoCon la legge di Gauss e una superficie scelta secondo la simmetria si trovano subito i campi: guscio sferico (nullo dentro, q/(4πε₀r²) fuori), sfera piena uniforme (ρr/(3ε₀) dentro, cresce linearmente), cilindro o filo indefinito (λ/(2πε₀r) fuori), piano indefinito (σ/(2ε₀)); integrando il campo si ottengono i potenziali.Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano →), il campo è radiale e dipende solo dalla carica interna q1+q2=q2q_1 + q_2 = q_2:

EP⋅4πrP2=q2ε0  ⟹  EP=q24πε0rP2=−1,78⋅10−94π⋅8,854⋅10−12⋅0,0036=−4,44 kV/m.E_P\cdot4\pi r_P^2 = \frac{q_2}{\varepsilon_0} \implies E_P = \frac{q_2}{4\pi\varepsilon_0r_P^2} = \frac{-1{,}78\cdot10^{-9}}{4\pi\cdot8{,}854\cdot10^{-12}\cdot0{,}0036} = -4{,}44\ \text{kV/m}.

E⃗P=(−4,44 kV/m) u⃗r\boxed{\vec E_P = (-4{,}44\ \text{kV/m})\,\vec u_r}

con u⃗r\vec u_r versore radiale uscente: il campo punta verso il centro, perché la carica interna è negativa.

3. Variazione di energia con il dielettrico

Cosa resta costante

Il sistema viene isolato prima di inserire il dielettrico: la carica q2q_2 non cambia. Il dielettrico moltiplica la capacità per εr\varepsilon_r (nello spazio tra 1 e 2 e all'esterno il campo è nullo e il dielettrico non cambia nulla). Con carica fissa conviene U=q22CU = \frac{q^2}{2C} (Energia del campo elettrostaticoCaricare un condensatore costa lavoro, immagazzinato come energia U = ½q²/C = ½CΔV² = ½qΔV; questa energia è localizzata nel campo, con densità u = ½ε₀E² (½εE² in un dielettrico). Con il condensatore isolato si conserva q, collegato al generatore si conserva ΔV: nel secondo caso il generatore fa un lavoro doppio della variazione di energia del condensatore.Energia del campo elettrostatico →):

ΔU=q222εrC−q222C=q222C(1εr−1).\Delta U = \frac{q_2^2}{2\varepsilon_rC} - \frac{q_2^2}{2C} = \frac{q_2^2}{2C}\left(\frac1{\varepsilon_r} - 1\right).

Calcolo

q222C=12CV2=12⋅8,90⋅10−12⋅2002=1,78⋅10−7\frac{q_2^2}{2C} = \frac12CV^2 = \frac12\cdot8{,}90\cdot10^{-12}\cdot200^2 = 1{,}78\cdot10^{-7} J.

ΔU=1,78⋅10−7⋅(14−1)=−1,34⋅10−7 J=−0,134 μJ\Delta U = 1{,}78\cdot10^{-7}\cdot\left(\frac14 - 1\right) = \boxed{-1{,}34\cdot10^{-7}\ \text{J} = -0{,}134\ \mu\text{J}}

L'energia diminuisce: con la stessa carica, il campo (e quindi l'energia, che va come E2E^2) si riduce di un fattore εr\varepsilon_r. (La soluzione ufficiale riporta −13,4 μ-13{,}4\ \muJ: è un errore di un fattore 100100 nelle potenze di dieci; il valore corretto è −0,134 μ-0{,}134\ \muJ =−134= -134 nJ.)

4. Periodo della particella

Perché un'orbita circolare

Il campo tra le sfere 2 e 3 è radiale e punta verso il centro. Una particella positiva lanciata tangente alla circonferenza di raggio rPr_P sente una forza diretta verso il centro, di modulo costante su quella circonferenza: se la velocità è quella giusta, la forza fa da forza centripeta e il moto è circolare uniforme, come un satellite attorno a un pianeta. (Il testo considera il campo prima dell'inserimento del dielettrico.)

Velocità e periodo

q∣EP∣=mv02rP  ⟹  v0=qm∣EP∣rP=4444⋅0,062,2⋅10−8=1,10⋅105 m/s.q|E_P| = m\frac{v_0^2}{r_P} \implies v_0 = \sqrt{\frac{q}{m}|E_P|r_P} = \sqrt{\frac{4444\cdot0{,}06}{2{,}2\cdot10^{-8}}} = 1{,}10\cdot10^5\ \text{m/s}.

T=2πrPv0=2πmq⋅rP∣EP∣=2π2,2⋅10−8⋅0,064444=3,42 μsT = \frac{2\pi r_P}{v_0} = 2\pi\sqrt{\frac{m}{q}\cdot\frac{r_P}{|E_P|}} = 2\pi\sqrt{\frac{2{,}2\cdot10^{-8}\cdot0{,}06}{4444}} = \boxed{3{,}42\ \mu\text{s}}

Si noti che serve solo il rapporto m/qm/q, che è il dato fornito. Se la particella orbitasse nel dielettrico (punto 3), il campo sarebbe εr=4\varepsilon_r = 4 volte più debole e il periodo, che va come 1/E1/\sqrt{E}, raddoppierebbe: 6,85 μ6{,}85\ \mus.

punto risultato
1. q1=0q_1 = 0, C=8,90C = 8{,}90 pF, q2=−1,78q_2 = -1{,}78 nC, q3=+1,78q_3 = +1{,}78 nC
2. E⃗P=−4,44\vec E_P = -4{,}44 kV/m u⃗r\vec u_r
3. ΔU=−0,134 μ\Delta U = -0{,}134\ \muJ
4. v0=1,10⋅105v_0 = 1{,}10\cdot10^5 m/s, T=3,42 μT = 3{,}42\ \mus

Errori comuni

  • Usare R1R_1 nella capacità: la sfera 1 non porta carica; il condensatore è tra le sfere 2 e 3.
  • Mettere la carica totale nel campo in P: dentro la sfera di raggio 66 cm c'è solo q1+q2q_1 + q_2.
  • Tenere la d.d.p. costante nel punto 3: il sistema è isolato, resta costante la carica.

Lezioni in cui compare

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