Mutua induzione e circuiti accoppiati
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Lezione del 15.12 (sezioni 8.7 e 8.8 del libro di testo). Prerequisiti: Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indottaQuando il flusso di B concatenato con un circuito cambia nel tempo, nel circuito compare la fem indotta ℰ = −dΦ/dt (legge di Faraday-Neumann); il segno meno (legge di Lenz) dice che la corrente indotta si oppone alla variazione di flusso. Il flusso può cambiare perché cambia B, l'area, l'orientazione o la posizione del circuito. Sbarretta su rotaie: ℰ = Bℓv, forza frenante B²ℓ²v/R, potenza meccanica uguale a quella dissipata; lasciata libera rallenta come v₀e^(−t/τ) con τ = mR/(B²ℓ²). Legge di Felici: la carica che circola è q = ΔΦ/R. In forma generale ∮E·ds = −dΦ/dt, cioè rot E = −∂B/∂t: il campo elettrico indotto non è conservativo.Legge di Faraday-Neumann-Lenz e fem indotta →, Autoinduzione, circuiti RL e LC, energia magneticaUn circuito percorso da corrente concatena il flusso del proprio campo: Φ = L i, con L coefficiente di autoinduzione (henry; solenoide L = μ0 n² Σ ℓ). Se i varia compare la fem autoindotta −L di/dt. Circuito RL in chiusura: i = (ℰ/R)(1 − e^(−t/τ)), τ = L/R (extracorrente di chiusura); in apertura i = i₀e^(−t/τ). Un'induttanza percorsa da i immagazzina U = ½Li², con densità di energia magnetica u = B²/(2μ0). Circuito LC: la carica oscilla come q₀cos(ωt), ω = 1/√(LC), con l'energia che passa dal condensatore all'induttanza e viceversa.Autoinduzione, circuiti RL e LC, energia magnetica →, Campo di una spira e di un solenoideUna spira circolare di raggio R percorsa da i genera sul suo asse B(z) = μ0 i R²/[2(R² + z²)^(3/2)], diretto lungo l'asse (al centro μ0 i/(2R)); lontano dalla spira B ≈ (μ0/4π)·2m/z³ con m = iπR²: è il campo di un dipolo magnetico (principio di equivalenza di Ampère: una spira piccola equivale a un ago magnetico). Un solenoide di n spire per unità di lunghezza genera all'interno, se indefinito, il campo uniforme B = μ0 n i parallelo all'asse, e nullo all'esterno.Campo di una spira e di un solenoide →. Domanda di teoria nell'appello 02.09.2025; compare in molti problemi (solenoide e bobina, filo e bobina).
Coefficiente di mutua induzione
Definizione
Due circuiti fermi, 1 e 2. Il circuito 1 è percorso dalla corrente e genera un campo proporzionale a . Il flusso di concatenato con il circuito 2 è quindi anch'esso proporzionale a :
Simmetria
Si dimostra (formula di Neumann) che
dove è la distanza tra i due tratti. L'espressione è simmetrica nei due circuiti: il flusso che 1 manda in 2 con una corrente unitaria è uguale al flusso che 2 manda in 1 con la stessa corrente. dipende solo dalla geometria (forma, dimensioni, posizione reciproca, orientazione) e dal materiale; si misura in henry. Può essere positivo o negativo a seconda dei versi scelti per le correnti.
Conseguenza pratica. Si calcola facendo circolare la corrente nel circuito per cui il campo è più facile da calcolare (un solenoide, un filo) e calcolando il flusso nell'altro.
Fem di mutua induzione
Se varia nel tempo (e la geometria è fissa), varia il flusso nel circuito 2:
Se cambia anche la geometria (una bobina che ruota), dipende dal tempo e si deriva il prodotto: .
Calcolo di in casi tipici
Bobina dentro un solenoide
Una bobina di spire di area dentro un solenoide ideale ( spire per unità di lunghezza, corrente ); la normale alla bobina forma l'angolo con l'asse.
- Campo del solenoide, uniforme: .
- Flusso nella bobina: .
Esempi d'esame.
- Bobina circolare , cm, in un solenoide con spire/m: mH (appello 24.06.2025, Esercizio 14 · bobina inclinata in un solenoide con corrente sinusoidale).
- Bobina quadrata che ruota, : , nullo all'inizio (, bobina parallela al campo) e massimo alla fine (appello 20.02.2024, Esercizio 4 · bobina che ruota in un solenoide, mutua induzione e legge di Felici).
Piccola bobina vicino a un filo
Un filo indefinito con corrente e una bobina di spire, area piccola rispetto alla distanza dal filo, nel piano del filo. Il campo è praticamente uniforme sulla bobina: , perpendicolare al piano.
Esempio: , mm, cm: pH (appello 18.02.2026, Esercizio 22 · filo con corrente crescente e piccola bobina quadrata).
Filo e spira rettangolare (calcolo esatto)
Spira rettangolare con lati paralleli al filo, a distanze da a . Il campo varia come : si divide la spira in strisce di larghezza , area :
Se , e si ritrova , il caso della bobina piccola.
Due solenoidi coassiali
Un solenoide interno (sezione , spire) dentro uno esterno più lungo ( spire per unità di lunghezza). Corrente nell'esterno: , flusso nelle spire interne :
Circuiti accoppiati
Equazioni
Due circuiti con resistenze , , induttanze , , mutua induttanza e generatori , . In ciascuno agiscono la fem del generatore, la fem autoindotta e quella di mutua induzione:
Il flusso totale concatenato con il circuito 1 è .
Energia magnetica di due circuiti accoppiati
Si portano le correnti da zero ai valori finali in due tempi: prima si porta al valore finale con (energia ), poi tenendo fissa . Nella seconda fase il generatore 2 spende , e il generatore 1 deve compensare la fem indotta nel circuito 1, spendendo :
Il termine misto può essere positivo o negativo: è positivo se i campi dei due circuiti si rinforzano. Poiché per qualunque coppia di correnti, deve valere
dove è il coefficiente di accoppiamento: se tutto il flusso di un circuito attraversa l'altro.
Il trasformatore (cenno)
Due bobine, primaria ( spire) e secondaria (), avvolte sullo stesso nucleo di ferro che guida tutto il flusso (). Ogni spira concatena lo stesso flusso , quindi
Con tensioni alternate si può alzare o abbassare la tensione cambiando il rapporto spire (per il trasporto dell'energia elettrica si usano tensioni altissime, che riducono la corrente e quindi le perdite ). In continua non funziona: il flusso non varia.
Domanda d'esame tipo
"Nel caso di due circuiti accoppiati a geometria statica, con correnti variabili nel tempo, come si scrive la fem indotta dalla variazione della corrente del circuito 2 nel circuito 1?" (appello 02.09.2025)
con costante (geometria fissa), quindi ; a questa si aggiunge, se anche varia, la fem autoindotta .
Errori comuni
- Dimenticare quando la bobina è inclinata rispetto al campo.
- Calcolare il campo della bobina piccola per trovare il flusso nel solenoide: si può, ma è molto più difficile; per la simmetria conviene il contrario.
- Usare il campo al centro come uniforme quando la bobina non è piccola rispetto alla distanza dal filo: in quel caso serve l'integrale con il logaritmo.
- Nel caso con variabile derivare solo la corrente: si deriva il prodotto .