Salta al contenuto
Note per Studenti Filtri FIR a fase lineare - tipi e zeri

Filtri FIR a fase lineare - tipi e zeri

In questa pagina 7

Dalla nota Sistemi a fase lineare e assenza di distorsioneUn sistema non deforma il segnale se y[n] = K x[n-n0]: modulo costante e fase lineare -n0 w, cioè ritardo di gruppo costante n0. Un sistema reale e causale ha fase lineare (generalizzata) se e solo se è FIR con risposta impulsiva simmetrica h[n] = h[N-n] (ampiezza pari, fase -N w/2) o antisimmetrica h[n] = -h[N-n] (ampiezza dispari, fase -N w/2 + pi/2). Il ritardo di gruppo è N/2: intero se N è pari (vale la condizione di non distorsione), semi-intero se N è dispari (uscita interpolata e ritardata). Un IIR causale non può essere simmetrico, quindi non ha fase lineare esatta.Sistemi a fase lineare e assenza di distorsione →: un FIR reale e causale ha fase lineare se h[n]=±h[N−n]h[n]=\pm h[N-n]. Qui si studiano le quattro famiglie che ne risultano, la loro risposta in ampiezza e, soprattutto, dove stanno gli zeri della funzione di sistema H(z)H(z) (Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →). Gli zeri in z=±1z=\pm1 non sono una scelta di progetto ma una conseguenza della simmetria e della lunghezza: decidono quali filtri (passa-basso, passa-alto, ...) un dato tipo può realizzare.

I quattro tipi

La simmetria (h[n]=h[N−n]h[n]=h[N-n] oppure h[n]=−h[N−n]h[n]=-h[N-n]) e la parità di NN danno quattro combinazioni.

tipo ordine NN lunghezza N+1N+1 risposta impulsiva centro di simmetria
I pari dispari simmetrica un campione (n=N/2n=N/2)
II dispari pari simmetrica tra due campioni
III pari dispari antisimmetrica un campione, con h[N/2]=0h[N/2]=0
IV dispari pari antisimmetrica tra due campioni

Esempio. {1,2,3,2,1}\{1,2,3,2,1\} è di tipo I; {1,2,2,1}\{1,2,2,1\} di tipo II; {1,2,0,−2,−1}\{1,2,0,-2,-1\} di tipo III; {1,2,−2,−1}\{1,2,-2,-1\} di tipo IV.

In tutti i casi H(ejω^)=e−jω^N/2 ejβA(ω^)H(e^{j\hat\omega})=e^{-j\hat\omega N/2}\,e^{j\beta}A(\hat\omega), con β=0\beta=0 per i tipi I e II e β=π/2\beta=\pi/2 per i tipi III e IV, e AA reale. Il modulo è ∣A∣\lvert A\rvert, la fase è −Nω^/2-N\hat\omega/2 più π\pi dove A<0A<0 (e più π/2\pi/2 per III e IV).

La risposta in ampiezza dei quattro tipi

Si ricavano raccogliendo e−jω^N/2e^{-j\hat\omega N/2} e accoppiando h[n]h[n] con h[N−n]h[N-n] (stesso metodo della nota precedente); ognuno dei calcoli si fa una sola volta.

Formula (ampiezza dei quattro tipi).

  • Tipo I (NN pari, simmetrica): A(ω^)=h ⁣[N2]+2∑k=1N/2h ⁣[N2−k]cos⁡(kω^)=∑k=0N/2akcos⁡(kω^)A(\hat\omega)=h\!\left[\tfrac N2\right]+2\sum_{k=1}^{N/2}h\!\left[\tfrac N2-k\right]\cos(k\hat\omega)=\sum_{k=0}^{N/2}a_k\cos(k\hat\omega), con a0=h[N/2]a_0=h[N/2] e ak=2h[N/2−k]a_k=2h[N/2-k].
  • Tipo II (NN dispari, simmetrica): A(ω^)=2∑k=1(N+1)/2h ⁣[N+12−k]cos⁡ ⁣((k−12)ω^)A(\hat\omega)=2\sum_{k=1}^{(N+1)/2}h\!\left[\tfrac{N+1}2-k\right]\cos\!\big((k-\tfrac12)\hat\omega\big).
  • Tipo III (NN pari, antisimmetrica): A(ω^)=2∑k=1N/2h ⁣[N2−k]sin⁡(kω^)A(\hat\omega)=2\sum_{k=1}^{N/2}h\!\left[\tfrac N2-k\right]\sin(k\hat\omega).
  • Tipo IV (NN dispari, antisimmetrica): A(ω^)=2∑k=1(N+1)/2h ⁣[N+12−k]sin⁡ ⁣((k−12)ω^)A(\hat\omega)=2\sum_{k=1}^{(N+1)/2}h\!\left[\tfrac{N+1}2-k\right]\sin\!\big((k-\tfrac12)\hat\omega\big).

Esempi (verificati con Python). Tipo II, h={1,2,2,1}h=\{1,2,2,1\}: A=4cos⁡ω^2+2cos⁡3ω^2A=4\cos\frac{\hat\omega}2+2\cos\frac{3\hat\omega}2. Tipo III, h={1,1,0,−1,−1}h=\{1,1,0,-1,-1\}: A=2sin⁡ω^+2sin⁡2ω^A=2\sin\hat\omega+2\sin2\hat\omega. Tipo IV, h={1,2,−2,−1}h=\{1,2,-2,-1\}: A=4sin⁡ω^2+2sin⁡3ω^2A=4\sin\frac{\hat\omega}2+2\sin\frac{3\hat\omega}2. Tipo I, h={1,−2.8991,4.2025,−2.8991,1}h=\{1,-2.8991,4.2025,-2.8991,1\}: A=4.2025−5.7983cos⁡ω^+2cos⁡2ω^A=4.2025-5.7983\cos\hat\omega+2\cos2\hat\omega.

Le proprietà di periodicità e simmetria di AA si leggono dalle formule:

tipo A(ω^)A(\hat\omega) in ω^→−ω^\hat\omega\to-\hat\omega periodo di AA rispetto a ω^=π\hat\omega=\pi
I pari 2π2\pi simmetrica
II pari 4π4\pi antisimmetrica, A(π)=0A(\pi)=0
III dispari 2π2\pi antisimmetrica, A(0)=A(π)=0A(0)=A(\pi)=0
IV dispari 4π4\pi simmetrica, A(0)=0A(0)=0

Il perché è nelle formule: per il tipo II, cos⁡((k−12)(2π−ω^))=−cos⁡((k−12)ω^)\cos((k-\tfrac12)(2\pi-\hat\omega))=-\cos((k-\tfrac12)\hat\omega), quindi A(2π−ω^)=−A(ω^)A(2\pi-\hat\omega)=-A(\hat\omega) e in particolare A(π)=0A(\pi)=0; per il tipo III, sin⁡(k(2π−ω^))=−sin⁡(kω^)\sin(k(2\pi-\hat\omega))=-\sin(k\hat\omega) e sin⁡(kπ)=0\sin(k\pi)=0.

Grafico interattivo: Ampiezza A(w) di un esempio per tipo: I (N=4), II {1,2,2,1}, III {1,1,0,-1,-1}, IV {1,2,-2,-1}. Il tipo II si annulla in w = π, i tipi III e IV in w = 0, il tipo III anche in π

Gli zeri di H(z)H(z)

La relazione di specchio

Sia H(z)=∑n=0Nh[n]z−nH(z)=\sum_{n=0}^{N}h[n]z^{-n} (Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →). Se h[n]=±h[N−n]h[n]=\pm h[N-n], con il cambio di indice m=N−nm=N-n: H(z)=±∑n=0Nh[N−n]z−n=±∑m=0Nh[m]z−(N−m)=±z−N∑mh[m]zm=± z−NH(z−1).H(z)=\pm\sum_{n=0}^{N}h[N-n]z^{-n}=\pm\sum_{m=0}^{N}h[m]z^{-(N-m)}=\pm z^{-N}\sum_m h[m]z^{m}=\pm\,z^{-N}H(z^{-1}). Il segno ++ vale per i tipi I e II, il segno −- per III e IV. Da questa identità e dal fatto che hh è reale si traggono le regole sugli zeri.

Teorema (posizione degli zeri). Sia hh reale e h[n]=±h[N−n]h[n]=\pm h[N-n].

  1. Se z0≠0z_0\neq0 è uno zero, lo è anche 1/z01/z_0 (zero reciproco).
  2. Se z0z_0 è uno zero, lo è anche z0∗z_0^* (coniugato), perché hh è reale.
  3. Quindi uno zero complesso fuori dalla circonferenza unitaria genera una quaterna {z0, z0∗, 1/z0, 1/z0∗}\{z_0,\ z_0^*,\ 1/z_0,\ 1/z_0^*\}.
  4. Uno zero sulla circonferenza unitaria, z0=ejθz_0=e^{j\theta}, ha reciproco 1/z0=z0∗1/z_0=z_0^* (già incluso): gli zeri sulla circonferenza vengono in coppie {ejθ,e−jθ}\{e^{j\theta},e^{-j\theta}\}.
  5. Uno zero reale z0≠±1z_0\ne\pm1 viene in coppie {z0,1/z0}\{z_0,1/z_0\}.
  6. Gli zeri in z=1z=1 e z=−1z=-1 sono il proprio reciproco e il proprio coniugato: possono comparire da soli.

Esempio (quaterna). Zeri in 0.8e±jπ/40.8e^{\pm j\pi/4} e in 1.25e±jπ/41.25e^{\pm j\pi/4}: il polinomio è (1−1.1314z−1+0.64z−2)(1−1.7678z−1+1.5625z−2)(1-1.1314z^{-1}+0.64z^{-2})(1-1.7678z^{-1}+1.5625z^{-2}), cioè h={1, −2.8991, 4.2025, −2.8991, 1}h=\{1,\ -2.8991,\ 4.2025,\ -2.8991,\ 1\}, di tipo I (simmetrico) come previsto. Il fattore 1.1314=2⋅0.8cos⁡π41.1314=2\cdot0.8\cos\frac\pi4 è la somma dei due zeri 0.8e±jπ/40.8e^{\pm j\pi/4} e 0.64=0.820.64=0.8^2 il loro prodotto.

Esempio (coppie sulla circonferenza). h={1,2,3,2,1}=(1+z−1+z−2)2h=\{1,2,3,2,1\}=(1+z^{-1}+z^{-2})^2 ha uno zero doppio in ej2π/3e^{j2\pi/3} e uno in e−j2π/3e^{-j2\pi/3}: sono due coppie coniugate sovrapposte e l'ampiezza è A=(1+2cos⁡ω^)2A=(1+2\cos\hat\omega)^2, con zero doppio in ω^=2π/3\hat\omega=2\pi/3 (la fase non salta perché il segno di AA non cambia).

Gli zeri forzati in z=1z=1 e z=−1z=-1

Si valuta l'identità di specchio nei due punti che coincidono con il proprio reciproco.

In z=1z=1: H(1)=±H(1)H(1)=\pm H(1). Con il segno ++ non c'è vincolo; con il segno −- si ha H(1)=−H(1)H(1)=-H(1), cioè H(1)=0H(1)=0. Quindi i tipi III e IV (antisimmetrici, qualunque NN) hanno sempre uno zero in z=1z=1, cioè A(0)=0A(0)=0. Lo si vede anche direttamente: H(1)=∑h[n]=0H(1)=\sum h[n]=0 perché i termini si cancellano a coppie, h[n]+h[N−n]=0h[n]+h[N-n]=0.

In z=−1z=-1: H(−1)=±(−1)−NH(−1)=±(−1)NH(−1)H(-1)=\pm(-1)^{-N}H(-1)=\pm(-1)^N H(-1). C'è uno zero forzato quando il fattore moltiplicativo vale −1-1:

tipo segno ±\pm (−1)N(-1)^N fattore zero in z=−1z=-1?
I ++ +1+1 +1+1 no
II ++ −1-1 −1-1 sì
III −- +1+1 −1-1 sì
IV −- −1-1 +1+1 no

Versione "a coppie" (come nell'appunto a mano del corso): H(−1)=∑h[n](−1)nH(-1)=\sum h[n](-1)^n; per il tipo II si accoppiano h[n](−1)nh[n](-1)^n e h[N−n](−1)N−nh[N-n](-1)^{N-n}; poiché h[n]=h[N−n]h[n]=h[N-n] e NN è dispari, (−1)N−n=−(−1)n(-1)^{N-n}=-(-1)^n e la somma di ogni coppia fa 00.

Teorema (zeri forzati).

  • Tipo I: nessun vincolo.
  • Tipo II: zero in z=−1z=-1 (cioè A(π)=0A(\pi)=0).
  • Tipo III: zeri in z=1z=1 e in z=−1z=-1.
  • Tipo IV: zero in z=1z=1 (e non in z=−1z=-1).

Esempi (verificati con Python). Tipo II {1,2,2,1}\{1,2,2,1\}: ∑h[n](−1)n=1−2+2−1=0\sum h[n](-1)^n=1-2+2-1=0 ✓, e gli zeri sono −1-1 e e±j2π/3e^{\pm j2\pi/3}. Tipo III {1,1,0,−1,−1}=(1−z−2)(1+z−1+z−2)\{1,1,0,-1,-1\}=(1-z^{-2})(1+z^{-1}+z^{-2}): H(1)=0H(1)=0, H(−1)=1−1+0+1−1=0H(-1)=1-1+0+1-1=0 ✓. Tipo IV {1,2,−2,−1}\{1,2,-2,-1\}: H(1)=0H(1)=0 ma H(−1)=1−2−2+1=−2≠0H(-1)=1-2-2+1=-2\neq0 ✓; gli zeri sono 11 e le radici di z2+3z+1z^2+3z+1, cioè −0.382-0.382 e −2.618-2.618 (coppia reale reciproca: 0.382⋅2.618=10.382\cdot2.618=1).

Nota. L'appunto scritto a mano sul file "Zeros of linear phase filters" chiude con "lo stesso vale per il tipo IV" a proposito dello zero in π\pi; per il tipo IV questo non è vero (vedi l'esempio sopra), mentre è vero per il tipo III. Le slide della lezione 13 sono corrette: tipo IV ha solo lo zero in z=1z=1.

Grafico interattivo: Zeri di un FIR di tipo I (quaterna 0.8 e^(±jπ/4) e 1.25 e^(±jπ/4)): nessuno zero forzato. Parte reale in ascissa, immaginaria in ordinata

Grafico interattivo: Zeri del tipo II h = {1, 2, 2, 1}: zero forzato in z = -1 e coppia coniugata sulla circonferenza in e^(±j2π/3)

Grafico interattivo: Zeri del tipo III h = {1, 1, 0, -1, -1}: zeri forzati in z = 1 e z = -1 più la coppia e^(±j2π/3)

Grafico interattivo: Zeri del tipo IV h = {1, 2, -2, -1}: zero forzato in z = 1 e coppia reale reciproca -0.382 e -2.618 (prodotto 1)

Conseguenze sui filtri realizzabili

Gli zeri forzati cadono dove la risposta in ampiezza è nulla (z=1↔ω^=0z=1\leftrightarrow\hat\omega=0, z=−1↔ω^=πz=-1\leftrightarrow\hat\omega=\pi), e questo limita le specifiche che il tipo può rispettare.

  • Tipo I: nessuna limitazione, quindi passa-basso, passa-alto, passa-banda ed elimina-banda (low-pass, high-pass, band-pass, band-stop).
  • Tipo II: A(π)=0A(\pi)=0, quindi non può essere passa-alto né passa-banda con banda vicina a π\pi: realizza passa-basso ed elimina-banda.
  • Tipo III: A(0)=A(π)=0A(0)=A(\pi)=0, quindi né passa-basso né passa-alto: solo passa-banda.
  • Tipo IV: A(0)=0A(0)=0, quindi non può essere passa-basso: passa-alto e passa-banda.

I tipi antisimmetrici (III e IV) servono anche dove la risposta ideale è proprio dispari, per esempio i derivatori e i trasformatori di Hilbert. Gli zeri forzati non si possono "progettare via": se un filtro di tipo II ha un guadagno 11 richiesto in ω^=π\hat\omega=\pi, nessun valore dei coefficienti lo ottiene; serve un tipo I (ordine pari).

Esempio. La media di due campioni {1,1}/2\{1,1\}/2 è di tipo II, H=e−jω^/2cos⁡(ω^/2)H=e^{-j\hat\omega/2}\cos(\hat\omega/2) e vale 00 in ω^=π\hat\omega=\pi: è un passa-basso con zero sull'alta frequenza (elimina l'alternanza (−1)n(-1)^n). La differenza {1,−1}\{1,-1\} è di tipo IV, H=2j e−jω^/2sin⁡(ω^/2)H=2j\,e^{-j\hat\omega/2}\sin(\hat\omega/2), zero in ω^=0\hat\omega=0: passa-alto (elimina la continua).

Struttura: ogni tipo è un tipo I per un fattore fisso

Poiché gli zeri forzati sono zeri di fattori noti, si può estrarli: il resto è un FIR simmetrico di tipo I.

tipo fattorizzazione ordine del tipo I ampiezza
II H(z)=(1+z−1) HI(z)H(z)=(1+z^{-1})\,H_I(z) N−1N-1 (pari) A=2cos⁡ω^2 AI(ω^)A=2\cos\frac{\hat\omega}2\,A_I(\hat\omega)
III H(z)=(1−z−1)(1+z−1)HI(z)=(1−z−2)HI(z)H(z)=(1-z^{-1})(1+z^{-1})H_I(z)=(1-z^{-2})H_I(z) N−2N-2 (pari) A=2sin⁡ω^ AI(ω^)A=2\sin\hat\omega\,A_I(\hat\omega)
IV H(z)=(1−z−1) HI(z)H(z)=(1-z^{-1})\,H_I(z) N−1N-1 (pari) A=2sin⁡ω^2 AI(ω^)A=2\sin\frac{\hat\omega}2\,A_I(\hat\omega)

I fattori sono 1+e−jω^=e−jω^/2 2cos⁡ω^21+e^{-j\hat\omega}=e^{-j\hat\omega/2}\,2\cos\frac{\hat\omega}2,   1−e−jω^=e−jω^/2 2jsin⁡ω^2\;1-e^{-j\hat\omega}=e^{-j\hat\omega/2}\,2j\sin\frac{\hat\omega}2 e 1−e−2jω^=e−jω^ 2jsin⁡ω^1-e^{-2j\hat\omega}=e^{-j\hat\omega}\,2j\sin\hat\omega: la fase lineare del fattore si somma a quella di HIH_I. I gradi di libertà sono quelli del tipo I corrispondente: N/2+1N/2+1 per il tipo I, (N+1)/2(N+1)/2 per i tipi II e IV, N/2N/2 per il tipo III.

Esempi (verificati con Python). {1,1}∗{1,1,1}={1,2,2,1}\{1,1\}*\{1,1,1\}=\{1,2,2,1\} (tipo II come tipo I di ordine 2 per (1+z−1)(1+z^{-1})); {1,0,−1}∗{1,1,1}={1,1,0,−1,−1}\{1,0,-1\}*\{1,1,1\}=\{1,1,0,-1,-1\} (tipo III); {1,−1}∗{1,3,1}={1,2,−2,−1}\{1,-1\}*\{1,3,1\}=\{1,2,-2,-1\} (tipo IV). Per (1+z−1)3={1,3,3,1}(1+z^{-1})^3=\{1,3,3,1\} lo zero in −1-1 è triplo.

Riassunto

tipo NN hh zeri forzati A(0)A(0) A(π)A(\pi) filtri realizzabili
I pari simmetrica nessuno libero libero LP, HP, BP, BS
II dispari simmetrica z=−1z=-1 libero 00 LP, BS
III pari antisimmetrica z=1z=1, z=−1z=-1 00 00 BP
IV dispari antisimmetrica z=1z=1 00 libero HP, BP

Domande d'esame

  1. Classificare i FIR a fase lineare, ricavare gli zeri forzati di ciascun tipo e dire quali filtri selettivi sono realizzabili. Traccia: quattro tipi da simmetria e parità di NN; H(z)=±z−NH(1/z)H(z)=\pm z^{-N}H(1/z); valutazione in z=1z=1 e z=−1z=-1 con fattore ±(−1)N\pm(-1)^N; tipo II e III in −1-1, III e IV in 11; tabella dei filtri; esempio numerico con hh piccola.
  2. Dove si trovano gli zeri di un FIR a fase lineare reale? Perché compaiono a quaterne? Traccia: zero z0⇒1/z0z_0\Rightarrow1/z_0 (specchio) e z0∗z_0^* (coefficienti reali); quaterne, coppie sulla circonferenza, coppie reali, zeri isolati in ±1\pm1; esempio {1,−2.8991,4.2025,−2.8991,1}\{1,-2.8991,4.2025,-2.8991,1\}.
  3. Esprimere un FIR di tipo II, III o IV tramite un tipo I e dedurre la risposta in ampiezza. Traccia: fattori 1+z−11+z^{-1}, 1−z−21-z^{-2}, 1−z−11-z^{-1}; A=2cos⁡ω^2AIA=2\cos\frac{\hat\omega}2A_I, 2sin⁡ω^AI2\sin\hat\omega A_I, 2sin⁡ω^2AI2\sin\frac{\hat\omega}2A_I; gradi di libertà.

Versione ripasso

  • Quattro tipi. I: NN pari, hh simmetrica; II: NN dispari, simmetrica; III: NN pari, antisimmetrica; IV: NN dispari, antisimmetrica. Con H=e−jω^N/2ejβAH=e^{-j\hat\omega N/2}e^{j\beta}A: β=0\beta=0 per I e II, β=π/2\beta=\pi/2 per III e IV.
  • Ampiezza. Tipo I: A=∑k=0N/2akcos⁡(kω^)A=\sum_{k=0}^{N/2}a_k\cos(k\hat\omega), con a0=h[N/2]a_0=h[N/2] e ak=2h[N/2−k]a_k=2h[N/2-k]. Tipo II: A=2∑k=1(N+1)/2h[N+12−k]cos⁡((k−12)ω^)A=2\sum_{k=1}^{(N+1)/2}h[\tfrac{N+1}2-k]\cos((k-\tfrac12)\hat\omega). Tipo III: A=2∑k=1N/2h[N2−k]sin⁡(kω^)A=2\sum_{k=1}^{N/2}h[\tfrac N2-k]\sin(k\hat\omega). Tipo IV: A=2∑k=1(N+1)/2h[N+12−k]sin⁡((k−12)ω^)A=2\sum_{k=1}^{(N+1)/2}h[\tfrac{N+1}2-k]\sin((k-\tfrac12)\hat\omega).
  • Simmetria di AA. I: pari, periodo 2π2\pi. II: A(2π−ω^)=−A(ω^)A(2\pi-\hat\omega)=-A(\hat\omega), quindi A(π)=0A(\pi)=0. III: A(0)=A(π)=0A(0)=A(\pi)=0. IV: A(0)=0A(0)=0.
  • Relazione di specchio. H(z)=±z−NH(z−1)H(z)=\pm z^{-N}H(z^{-1}), con ++ per I e II, −- per III e IV.
  • Teorema degli zeri (hh reale). Se z0z_0 è zero, lo sono anche 1/z01/z_0 e z0∗z_0^*. Uno zero complesso fuori dal cerchio dà una quaterna {z0,z0∗,1/z0,1/z0∗}\{z_0,z_0^*,1/z_0,1/z_0^*\}; sulla circonferenza unitaria vengono a coppie {ejθ,e−jθ}\{e^{j\theta},e^{-j\theta}\}; reali a coppie {z0,1/z0}\{z_0,1/z_0\}; ±1\pm1 possono stare da soli.
  • Esempio di quaterna. Zeri 0,8e±jπ/40{,}8e^{\pm j\pi/4} e 1,25e±jπ/41{,}25e^{\pm j\pi/4} danno h={1,−2,8991,4,2025,−2,8991,1}h=\{1,-2{,}8991,4{,}2025,-2{,}8991,1\}, di tipo I.
  • Zeri forzati in z=1z=1. H(1)=±H(1)H(1)=\pm H(1): per III e IV con segno −- si ha H(1)=0H(1)=0, cioè ∑h[n]=0\sum h[n]=0 perché h[n]+h[N−n]=0h[n]+h[N-n]=0.
  • Zeri forzati in z=−1z=-1. H(−1)=±(−1)NH(−1)H(-1)=\pm(-1)^NH(-1). Zero se il fattore è −1-1: tipo II e tipo III. Tipo I e IV no.
  • Riepilogo degli zeri forzati. I: nessuno. II: z=−1z=-1. III: z=1z=1 e z=−1z=-1. IV: z=1z=1 e non z=−1z=-1. Esempio di IV: {1,2,−2,−1}\{1,2,-2,-1\} ha H(1)=0H(1)=0 e H(−1)=−2≠0H(-1)=-2\neq0.
  • Filtri realizzabili. I: passa-basso, passa-alto, passa-banda, elimina-banda. II: non passa-alto né passa-banda vicina a π\pi. III: solo passa-banda. IV: non passa-basso.
  • Esempi. La media {1,1}/2\{1,1\}/2 è di tipo II, passa-basso con zero in π\pi. La differenza {1,−1}\{1,-1\} è di tipo IV, passa-alto con zero in 00.
  • Fattorizzazione. II: H=(1+z−1)HIH=(1+z^{-1})H_I. III: H=(1−z−2)HIH=(1-z^{-2})H_I. IV: H=(1−z−1)HIH=(1-z^{-1})H_I, con HIH_I di tipo I e ordine pari. Gradi di libertà: N/2+1N/2+1 per I, (N+1)/2(N+1)/2 per II e IV, N/2N/2 per III.
  • Esempi di fattorizzazione. {1,1}∗{1,1,1}={1,2,2,1}\{1,1\}*\{1,1,1\}=\{1,2,2,1\} (tipo II); {1,0,−1}∗{1,1,1}={1,1,0,−1,−1}\{1,0,-1\}*\{1,1,1\}=\{1,1,0,-1,-1\} (tipo III); {1,−1}∗{1,3,1}={1,2,−2,−1}\{1,-1\}*\{1,3,1\}=\{1,2,-2,-1\} (tipo IV).
  • Ampiezze di esempio. Tipo II {1,2,2,1}\{1,2,2,1\}: A=4cos⁡ω^2+2cos⁡3ω^2A=4\cos\frac{\hat\omega}2+2\cos\frac{3\hat\omega}2. Tipo III {1,1,0,−1,−1}\{1,1,0,-1,-1\}: A=2sin⁡ω^+2sin⁡2ω^A=2\sin\hat\omega+2\sin2\hat\omega. Tipo IV {1,2,−2,−1}\{1,2,-2,-1\}: A=4sin⁡ω^2+2sin⁡3ω^2A=4\sin\frac{\hat\omega}2+2\sin\frac{3\hat\omega}2. Tipo I {1,−2,8991,4,2025,−2,8991,1}\{1,-2{,}8991,4{,}2025,-2{,}8991,1\}: A=4,2025−5,7983cos⁡ω^+2cos⁡2ω^A=4{,}2025-5{,}7983\cos\hat\omega+2\cos2\hat\omega.
  • Verifica degli zeri forzati. Tipo II {1,2,2,1}\{1,2,2,1\}: ∑h[n](−1)n=1−2+2−1=0\sum h[n](-1)^n=1-2+2-1=0, zeri −1-1 e e±j2π/3e^{\pm j2\pi/3}. Tipo III {1,1,0,−1,−1}=(1−z−2)(1+z−1+z−2)\{1,1,0,-1,-1\}=(1-z^{-2})(1+z^{-1}+z^{-2}): H(1)=0H(1)=0 e H(−1)=0H(-1)=0.
  • Zeri del tipo IV. {1,2,−2,−1}\{1,2,-2,-1\} ha zero 11 e le radici di z2+3z+1z^2+3z+1, cioè −0,382-0{,}382 e −2,618-2{,}618, coppia reale reciproca (prodotto 11).
  • Struttura del tipo I. Il tipo I ha ordine pari e la sua ampiezza è AIA_I. I fattori 1+e−jω^=e−jω^/2 2cos⁡ω^21+e^{-j\hat\omega}=e^{-j\hat\omega/2}\,2\cos\frac{\hat\omega}2, 1−e−jω^=e−jω^/2 2jsin⁡ω^21-e^{-j\hat\omega}=e^{-j\hat\omega/2}\,2j\sin\frac{\hat\omega}2 e 1−e−2jω^=e−jω^ 2jsin⁡ω^1-e^{-2j\hat\omega}=e^{-j\hat\omega}\,2j\sin\hat\omega danno A=2cos⁡ω^2AIA=2\cos\frac{\hat\omega}2A_I (II), 2sin⁡ω^AI2\sin\hat\omega A_I (III), 2sin⁡ω^2AI2\sin\frac{\hat\omega}2A_I (IV).
  • Esempio di fattore. (1+z−1)3={1,3,3,1}(1+z^{-1})^3=\{1,3,3,1\} ha lo zero in −1-1 triplo.
  • Riepilogo. I: A(0)A(0) e A(π)A(\pi) liberi, filtri LP, HP, BP, BS. II: A(π)=0A(\pi)=0, LP e BS. III: A(0)=A(π)=0A(0)=A(\pi)=0, solo BP. IV: A(0)=0A(0)=0, HP e BP.
  • Errore tipico. Dire che il tipo IV ha uno zero in z=−1z=-1: non è vero, mentre per il tipo III sì. Il riferimento a mano del corso, che lo dice per il tipo IV, è sbagliato.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata