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Note per Studenti Esercizio - Domande d'esame di esempio 1-8

Esercizio - Domande d'esame di esempio 1-8

Esame
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Testo (file "Sample questions for the written exam of Digital Signal Processing" del corso Multimedia Signal Processing, UniPD). Il file ha quattro domande lunghe di teoria e otto quiz a risposta multipla (una sola risposta giusta, 11 punto, nessuna risposta o risposta sbagliata 00 punti). Qui sono svolti i quiz 11-88 con il ragionamento, e si dà la traccia di risposta delle quattro domande lunghe. Diversi quiz hanno un enunciato impreciso (indicato caso per caso): conviene saperlo riconoscere.

Teoria usata: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →, Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →, Risposta a regime e transitorioLa formula y[n] = H(ω̂) X e^{jω̂n} vale per un esponenziale complesso definito per ogni n. Se l'esponenziale è applicato all'istante n = 0, x[n] = X e^{jω̂n}u[n], l'uscita di un FIR di ordine M ha tre regioni: zero per n < 0, transitorio per 0 ≤ n < M (somma incompleta Σ_{k=0}^{n} h[k]e^{-jω̂k}), regime per n ≥ M (uguale al caso bilatero). Per un IIR stabile il transitorio non si annulla in tempo finito ma tende a zero; la sua analisi dice se il sistema è stabile.Risposta a regime e transitorio →, Sistemi LTI e convoluzione discretaUn sistema lineare e tempo-invariante (LTI) è completamente descritto dalla sua risposta impulsiva h[n]: y[n] = Σ x[k] h[n-k] = x[n] * h[n] (somma di convoluzione). Si ricava scomponendo x in impulsi traslati e usando linearità e invarianza. La convoluzione è commutativa, associativa e distributiva; una cascata di LTI equivale a un solo filtro con h = h1 * h2 e l'ordine non conta. Se x ha lunghezza N e h lunghezza L, y ha lunghezza N+L-1. Si calcola col metodo della finestra scorrevole o a tabella. I FIR sono LTI; altri sistemi (n·x[n], x[-n], x²) non lo sono.Sistemi LTI e convoluzione discreta →.

Quiz 1 - dalla funzione di sistema all'equazione alle differenze

Testo. H(z)=6+3z−2−7z−4+13z−6+9z−8H(z)=6+3z^{-2}-7z^{-4}+13z^{-6}+9z^{-8}. Con ingresso δ[n]\delta[n], l'equazione alle differenze che lega ingresso e uscita è: (1) y=6δ[n]+3x[n−2]−7x[n−4]+13x[n−6]+9x[n−8]y=6\delta[n]+3x[n-2]-7x[n-4]+13x[n-6]+9x[n-8]; (2) y=6x[n]+3x[n+2]−7x[n+4]+13x[n+6]+9x[n+8]y=6x[n]+3x[n+2]-7x[n+4]+13x[n+6]+9x[n+8]; (3) y=6δ[n]+3x[n+2]−…y=6\delta[n]+3x[n+2]-\dots; (4) y=6x[n]+3x[n−2]−7x[n−4]+13x[n−6]+9x[n−8]y=6x[n]+3x[n-2]-7x[n-4]+13x[n-6]+9x[n-8].

Svolgimento. Un termine bkz−kb_kz^{-k} in H(z)=∑bkz−kH(z)=\sum b_kz^{-k} corrisponde a bkx[n−k]b_kx[n-k] (ritardo di kk campioni). Quindi y[n]=6x[n]+3x[n−2]−7x[n−4]+13x[n−6]+9x[n−8]y[n]=6x[n]+3x[n-2]-7x[n-4]+13x[n-6]+9x[n-8]. Le risposte (2) e (3) hanno anticipi (x[n+2]x[n+2], non causali, sarebbero z+2z^{+2}); la (1) e la (3) hanno δ[n]\delta[n] al posto di x[n]x[n] nel primo termine (sarebbe la risposta impulsiva, non l'equazione generale: va bene solo se x=δx=\delta e allora i termini x[n−2]x[n-2] ecc. non sarebbero scritti con xx). Risposta: 4.

Quiz 2 - ROC di un sistema stabile

Testo. Sistema stabile con y[n−1]−103y[n]+y[n+1]=x[n]y[n-1]-\frac{10}3y[n]+y[n+1]=x[n]. La ROC è: (1) ∣z∣≤13\lvert z\rvert\le\frac13; (2) 13≤∣z∣≤3\frac13\le\lvert z\rvert\le3; (3) ∣z∣≥3\lvert z\rvert\ge3; (4) ∣z∣≥0\lvert z\rvert\ge0.

Svolgimento. Si trasforma l'equazione, y[n±1]→z±1Yy[n\pm1]\to z^{\pm1}Y: (z−1−103+z)Y=X(z^{-1}-\frac{10}3+z)Y=X, quindi H=1z+z−1−103=zz2−103z+1H=\frac1{z+z^{-1}-\frac{10}3}=\frac{z}{z^2-\frac{10}3z+1}. I poli sono le radici di z2−103z+1=0z^2-\frac{10}3z+1=0: z=103±1009−42=103±832=3z=\frac{\frac{10}3\pm\sqrt{\frac{100}9-4}}2=\frac{\frac{10}3\pm\frac83}2=3 e 13\frac13 (verificato). Con due poli di moduli 13\frac13 e 33 le ROC possibili sono ∣z∣<13\lvert z\rvert<\frac13, 13<∣z∣<3\frac13<\lvert z\rvert<3, ∣z∣>3\lvert z\rvert>3. Il sistema è dichiarato stabile: la ROC deve contenere ∣z∣=1\lvert z\rvert=1, e solo la corona 13<∣z∣<3\frac13<\lvert z\rvert<3 lo fa. Il sistema è quindi non causale (hh bilatera). Risposta: 2 (nell'elenco la ROC è scritta con ≤\le; in realtà la ROC è aperta, i poli stanno sul bordo e non ci appartengono).

Quiz 3 - dalla risposta impulsiva all'equazione

Testo. h[n]=3δ[n]+2δ[n−1]−δ[n−4]h[n]=3\delta[n]+2\delta[n-1]-\delta[n-4]: equazione alle differenze?

Svolgimento. Per un FIR h[k]=bkh[k]=b_k, quindi y[n]=3x[n]+2x[n−1]−x[n−4]y[n]=3x[n]+2x[n-1]-x[n-4] (le potenze b2=b3=0b_2=b_3=0 non compaiono). Risposta: 4. Le altre: la (1) dimentica il termine −x[n−4]-x[n-4]; la (2) ritarda tutto di un campione; la (3) non contiene xx.

Quiz 4 - da H(z)H(z) alla risposta

Testo. H(z)=1+0,2z−11−z−1H(z)=\dfrac{1+0{,}2z^{-1}}{1-z^{-1}}; "l'equazione alle differenze" corrispondente è (1) h[n]=δ[n]+1,2u[n−1]h[n]=\delta[n]+1{,}2u[n-1]; (2) h[n]=δ[n−1]+0,2δ[n−2]h[n]=\delta[n-1]+0{,}2\delta[n-2]; (3) h[n]=δ[n]−1,2u[n−1]h[n]=\delta[n]-1{,}2u[n-1]; (4) h[n]=δ[n−1]−0,2δ[n−2]h[n]=\delta[n-1]-0{,}2\delta[n-2].

Svolgimento. L'enunciato parla di equazione alle differenze ma le opzioni sono risposte impulsive: l'equazione sarebbe y[n]=y[n−1]+x[n]+0,2x[n−1]y[n]=y[n-1]+x[n]+0{,}2x[n-1]. Per hh (causale, ROC ∣z∣>1\lvert z\rvert>1): H=11−z−1+0,2z−11−z−1⇒h[n]=u[n]+0,2u[n−1]H=\frac{1}{1-z^{-1}}+0{,}2\frac{z^{-1}}{1-z^{-1}}\Rightarrow h[n]=u[n]+0{,}2u[n-1], che vale 11 in n=0n=0 e 1,21{,}2 per n≥1n\ge1, cioè δ[n]+1,2 u[n−1]\delta[n]+1{,}2\,u[n-1] (verificato con lfilter: 1,1,2,1,2,…1,1{,}2,1{,}2,\dots). Risposta: 1. Le (2) e (4) sono FIR, sbagliate perché HH ha un polo in z=1z=1; la (3) ha il segno sbagliato.

Quiz 5 - poli e zeri di un IIR

Testo. y[n]=0,8y[n−1]−0,8x[n]+x[n−1]y[n]=0{,}8y[n-1]-0{,}8x[n]+x[n-1]: poli e zeri? (1) zero −1,25-1{,}25, polo −0,8-0{,}8; (2) zero 1,251{,}25, polo 0,80{,}8; (3) zero 0,80{,}8, polo 1,251{,}25; (4) zero −0,8-0{,}8, polo −1,25-1{,}25.

Svolgimento. y[n]−0,8y[n−1]=−0,8x[n]+x[n−1]y[n]-0{,}8y[n-1]=-0{,}8x[n]+x[n-1], quindi H(z)=−0,8+z−11−0,8z−1H(z)=\dfrac{-0{,}8+z^{-1}}{1-0{,}8z^{-1}}. Polo: 1−0,8z−1=0⇒z=0,81-0{,}8z^{-1}=0\Rightarrow z=0{,}8. Zero: −0,8+z−1=0⇒z−1=0,8⇒z=1,25-0{,}8+z^{-1}=0\Rightarrow z^{-1}=0{,}8\Rightarrow z=1{,}25. Risposta: 2. Lo zero (1,25=10,81{,}25=\frac1{0{,}8}) è il reciproco del polo: è un filtro passa-tutto del primo ordine (modulo costante sulla circonferenza unitaria, ∣H∣=1\lvert H\rvert=1).

Quiz 6 - da H(ω^)\mathcal H(\hat\omega) all'uscita

Testo. H(ω^)=(1−e−jω^)(1−0,5ejπ/6e−jω^)(1−0,5e−jπ/6e−jω^)\mathcal H(\hat\omega)=(1-e^{-j\hat\omega})(1-0{,}5e^{j\pi/6}e^{-j\hat\omega})(1-0{,}5e^{-j\pi/6}e^{-j\hat\omega}), ingresso δ[n]\delta[n]: uscita? (1) 1−1,87δ[n−1]+…1-1{,}87\delta[n-1]+\dots; (2) −δ[n]+1,87δ[n−1]−…-\delta[n]+1{,}87\delta[n-1]-\dots; (3) δ[n]−1,87δ[n−1]+1,11δ[n−2]−0,25δ[n−3]\delta[n]-1{,}87\delta[n-1]+1{,}11\delta[n-2]-0{,}25\delta[n-3]; (4) −1+1,87δ[n−1]−…-1+1{,}87\delta[n-1]-\dots.

Svolgimento. Con z=ejω^z=e^{j\hat\omega}, H(z)=(1−z−1)(1−0,5ejπ/6z−1)(1−0,5e−jπ/6z−1)H(z)=(1-z^{-1})(1-0{,}5e^{j\pi/6}z^{-1})(1-0{,}5e^{-j\pi/6}z^{-1}). I due fattori coniugati danno 1−2⋅0,5cos⁡π6 z−1+0,25z−2=1−0,8660z−1+0,25z−21-2\cdot0{,}5\cos\frac\pi6\,z^{-1}+0{,}25z^{-2}=1-0{,}8660z^{-1}+0{,}25z^{-2}. Moltiplicando per (1−z−1)(1-z^{-1}): 1−1,8660z−1+1,1160z−2−0,25z−31-1{,}8660z^{-1}+1{,}1160z^{-2}-0{,}25z^{-3} (verificato con numpy.convolve). La risposta all'impulso è la sequenza dei coefficienti: δ[n]−1,87δ[n−1]+1,12δ[n−2]−0,25δ[n−3]\delta[n]-1{,}87\delta[n-1]+1{,}12\delta[n-2]-0{,}25\delta[n-3] (nell'opzione il terzo coefficiente è troncato a 1,111{,}11 anziché arrotondato). Risposta: 3 (in quella opzione x[n−2],x[n−3]x[n-2],x[n-3] sono scritti al posto di δ[n−2],δ[n−3]\delta[n-2],\delta[n-3]: refusi). Le (2) e (4) hanno il segno globale cambiato; la (1) non ha δ[n]\delta[n] nel primo termine.

Quiz 7 - invarianza temporale

Testo. y[n]=x[n]−x[n−1]y[n]=x[n]-x[n-1] è tempo-invariante? (1) sì; (2) no.

Svolgimento. Se si ritarda l'ingresso, w[n]=x[n−n0]w[n]=x[n-n_0], l'uscita è w[n]−w[n−1]=x[n−n0]−x[n−n0−1]=y[n−n0]w[n]-w[n-1]=x[n-n_0]-x[n-n_0-1]=y[n-n_0]: coincide con l'uscita ritardata. I coefficienti non dipendono da nn. Risposta: 1 (sì). È la differenza prima, un FIR, quindi LTI.

Quiz 8 - regime sinusoidale

Testo. Sistema y[n]=13y[n−1]+100x[n]y[n]=\frac13y[n-1]+100x[n] con ingresso x[n]=cos⁡(0,25πn)x[n]=\cos(0{,}25\pi n) (l'enunciato cita anche x[n]=u[n]x[n]=u[n], refuso): uscita? (1) 125cos⁡(0,25πn+0,3)125\cos(0{,}25\pi n+0{,}3); (2) 125cos⁡(0,25πn−0,3)125\cos(0{,}25\pi n-0{,}3); (3) −10013nu[n]-100\frac13^nu[n]; (4) 100(−13)nu[n]100(-\frac13)^nu[n].

Svolgimento. H(ω^)=1001−13e−jω^\mathcal H(\hat\omega)=\dfrac{100}{1-\frac13e^{-j\hat\omega}}. In ω^=π4\hat\omega=\frac\pi4: 1−13e−jπ/4=1−13(0,7071−0,7071j)=0,7643+0,2357j1-\frac13e^{-j\pi/4}=1-\frac13(0{,}7071-0{,}7071j)=0{,}7643+0{,}2357j, di modulo 0,79990{,}7999 e fase 0,29930{,}2993 rad. Quindi ∣H∣=1000,7999=125,03\lvert\mathcal H\rvert=\frac{100}{0{,}7999}=125{,}03 e ∠H=−0,2993≈−0,3\angle\mathcal H=-0{,}2993\approx-0{,}3. A regime y[n]=125cos⁡(0,25πn−0,3).y[n]=125\cos(0{,}25\pi n-0{,}3). Risposta: 2 (verificato con la ricorsione: la differenza dal regime parte da 19,519{,}5 in n=0n=0 e decade come (13)n(\frac13)^n, a 10−1310^{-13} dopo 4040 campioni; è il transitorio del polo 13\frac13). Le (3) e (4) sono risposte a ingressi diversi (a un gradino o a un impulso, non a un coseno). Il quiz ha dunque senso come domanda sulla risposta a regime (Risposta a regime e transitorioLa formula y[n] = H(ω̂) X e^{jω̂n} vale per un esponenziale complesso definito per ogni n. Se l'esponenziale è applicato all'istante n = 0, x[n] = X e^{jω̂n}u[n], l'uscita di un FIR di ordine M ha tre regioni: zero per n < 0, transitorio per 0 ≤ n < M (somma incompleta Σ_{k=0}^{n} h[k]e^{-jω̂k}), regime per n ≥ M (uguale al caso bilatero). Per un IIR stabile il transitorio non si annulla in tempo finito ma tende a zero; la sua analisi dice se il sistema è stabile.Risposta a regime e transitorio →).

Domande lunghe: tracce

  1. Regime e transitorio di un IIR del primo ordine y[n]=a1y[n−1]+b0x[n]y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n] e che cosa dicono sulla stabilità. Traccia: h[n]=b0a1nu[n]h[n]=b_0a_1^nu[n], H=b01−a1e−jω^\mathcal H=\frac{b_0}{1-a_1e^{-j\hat\omega}}; con ingresso Xejω^nu[n]Xe^{j\hat\omega n}u[n] l'uscita è regime HXejω^n\mathcal H Xe^{j\hat\omega n} + transitorio −HXa1n+1e−jω^-\mathcal HXa_1^{n+1}e^{-j\hat\omega}; ∣a1∣<1\lvert a_1\rvert<1: il transitorio si spegne e il sistema è stabile; ∣a1∣≥1\lvert a_1\rvert\ge1: non si spegne (instabile o al limite). Dettaglio in Risposta a regime e transitorioLa formula y[n] = H(ω̂) X e^{jω̂n} vale per un esponenziale complesso definito per ogni n. Se l'esponenziale è applicato all'istante n = 0, x[n] = X e^{jω̂n}u[n], l'uscita di un FIR di ordine M ha tre regioni: zero per n < 0, transitorio per 0 ≤ n < M (somma incompleta Σ_{k=0}^{n} h[k]e^{-jω̂k}), regime per n ≥ M (uguale al caso bilatero). Per un IIR stabile il transitorio non si annulla in tempo finito ma tende a zero; la sua analisi dice se il sistema è stabile.Risposta a regime e transitorio →.
  2. Trasformata zeta di un segnale a durata finita e funzione di sistema di un FIR; perché è comoda. Traccia: X(z)=∑n=N1N2x[n]z−nX(z)=\sum_{n=N_1}^{N_2}x[n]z^{-n}, ROC tutto il piano salvo 00 e/o ∞\infty; per un FIR H(z)=∑bkz−k=∑h[k]z−kH(z)=\sum b_kz^{-k}=\sum h[k]z^{-k}; la convoluzione e la cascata diventano prodotti di polinomi; gli zeri dicono quali frequenze si bloccano; si ricava la risposta in frequenza sulla circonferenza unitaria. Dettaglio in Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza → e Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →.
  3. Caratteristiche dei filtri IIR e differenza con i FIR. Traccia: IIR ha retroazione (ak≠0a_k\ne0, poli diversi da zero), risposta impulsiva infinita, stabilità dipende dai poli, meno coefficienti per prestazioni simili ma fase non lineare; FIR: risposta finita, sempre stabile, fase lineare possibile. Vedi Filtri IIR - definizione e confronto con i FIRUn filtro IIR (infinite impulse response) è un sistema LTI descritto da $y[n]=\sum_{\ell=1}^{N}a_\ell y[n-\ell]+\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]$: l'uscita usa anche le uscite passate (retroazione), per questo si chiama ricorsivo. Con le condizioni di riposo iniziale è LTI, $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{1-\sum a_\ell z^{-\ell}}$ è un rapporto di polinomi, l'ordine è $N$ (numero di poli) e la risposta impulsiva ha durata infinita. Nel primo ordine $y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n]$ si ha $h[n]=b_0a_1^nu[n]$, ROC $|z|>|a_1|$, stabile se $|a_1|<1$; il gradino dà $b_0\frac{1-a_1^{n+1}}{1-a_1}\to\frac{b_0}{1-a_1}$. Si implementa iterando l'equazione alle differenze, non con la convoluzione. Rispetto ai FIR gli IIR rispettano le stesse specifiche di modulo con ordine molto più basso, ma possono essere instabili e non hanno fase lineare. Progetto: per tentativi (notch), con la trasformazione $s\to z$ dai filtri analogici, o con ottimizzazione numerica.Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR →.
  4. Finestratura e STFT: effetto della lunghezza della finestra. Traccia: finestra più lunga →\to migliore risoluzione in frequenza, peggiore in tempo; finestra corta il contrario. Vedi Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogrammaPer un segnale lungo il cui contenuto in frequenza cambia nel tempo si calcolano tante DFT brevi: X[k, l] = sum_{n=0}^{L-1} w[n] x[l+n] e^{-j2pi kn/N}, con finestra di analisi w di lunghezza L, istante l = m R (passo R, di solito L/2) e DFT a N >= L punti. Il modulo (o i dB) di X[k, l] come immagine tempo-frequenza è lo spettrogramma. La finestra impone un compromesso: lunga = ottima risoluzione in frequenza (Delta w circa 8pi/L per Hann) ma transizioni temporali sfocate su circa L/2 campioni; corta = buona localizzazione nel tempo ma righe vicine fuse. Si provano più lunghezze.Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogramma → e Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakageAnalizzare lo spettro di un segnale con la DFT vuol dire osservarne solo L campioni (finestra rettangolare) e campionare in frequenza la DTFT. Una sinusoide non dà una riga ma il nucleo di Dirichlet della finestra centrato in w0: lobo principale largo 4pi/L e lobi laterali (il primo a -13.3 dB). Due toni più vicini della mezza larghezza del lobo non si separano (risoluzione, che dipende solo da L), e i lobi laterali di un tono mascherano i toni deboli (leakage). La DFT campiona la DTFT a 2pi k/N: l'ampiezza è corretta solo se il tono cade su un bin (periodi interi nella finestra), altrimenti si perde fino a 3.9 dB; lo zero-padding infittisce i campioni ma non migliora la risoluzione. Le finestre rastremate (Hann, Hamming, Blackman) abbassano i lobi laterali (-31, -42, -58 dB) a prezzo di un lobo principale più largo.Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakage →.

Versione ripasso

Quiz 1. Un termine bkz−kb_kz^{-k} di H(z)=∑bkz−kH(z)=\sum b_kz^{-k} dà bkx[n−k]b_kx[n-k]. Quindi y[n]=6x[n]+3x[n−2]−7x[n−4]+13x[n−6]+9x[n−8]y[n]=6x[n]+3x[n-2]-7x[n-4]+13x[n-6]+9x[n-8]. Risposta 4. Le opzioni con x[n+k]x[n+k] sono non causali.

Quiz 2. y[n−1]−103y[n]+y[n+1]=x[n]y[n-1]-\frac{10}3y[n]+y[n+1]=x[n], quindi H=zz2−103z+1H=\dfrac{z}{z^2-\frac{10}3z+1}. Poli z=3z=3 e z=13z=\frac13. Stabile: la ROC contiene ∣z∣=1\lvert z\rvert=1, cioè 13<∣z∣<3\frac13<\lvert z\rvert<3. Il sistema è non causale. Risposta 2.

Quiz 3. h[k]=bkh[k]=b_k per un FIR: y[n]=3x[n]+2x[n−1]−x[n−4]y[n]=3x[n]+2x[n-1]-x[n-4]. Risposta 4.

Quiz 4. H=11−z−1+0,2z−11−z−1H=\frac{1}{1-z^{-1}}+0{,}2\frac{z^{-1}}{1-z^{-1}}, quindi h[n]=u[n]+0,2u[n−1]=δ[n]+1,2 u[n−1]h[n]=u[n]+0{,}2u[n-1]=\delta[n]+1{,}2\,u[n-1]. Il polo in z=1z=1 esclude le opzioni FIR. Risposta 1.

Quiz 5. H(z)=−0,8+z−11−0,8z−1H(z)=\dfrac{-0{,}8+z^{-1}}{1-0{,}8z^{-1}}: polo z=0,8z=0{,}8, zero z=1,25=10,8z=1{,}25=\frac1{0{,}8} (passa-tutto del primo ordine). Risposta 2.

Quiz 6. (1−z−1)(1−0,8660z−1+0,25z−2)=1−1,8660z−1+1,1160z−2−0,25z−3(1-z^{-1})(1-0{,}8660z^{-1}+0{,}25z^{-2})=1-1{,}8660z^{-1}+1{,}1160z^{-2}-0{,}25z^{-3}, verificato con numpy.convolve. Risposta 3.

Quiz 7. w[n]=x[n−n0]w[n]=x[n-n_0] dà w[n]−w[n−1]=y[n−n0]w[n]-w[n-1]=y[n-n_0]: i coefficienti non dipendono da nn, quindi LTI. Risposta 1 (sì).

Quiz 8. H(ω^)=1001−13e−jω^\mathcal H(\hat\omega)=\dfrac{100}{1-\frac13e^{-j\hat\omega}}. In ω^=π4\hat\omega=\frac\pi4: ∣H∣=125,03\lvert\mathcal H\rvert=125{,}03, ∠H=−0,2993≈−0,3\angle\mathcal H=-0{,}2993\approx-0{,}3. A regime y[n]=125cos⁡(0,25πn−0,3)y[n]=125\cos(0{,}25\pi n-0{,}3). Il transitorio decade come (13)n(\frac13)^n. Risposta 2.

Domanda lunga 1 - IIR del primo ordine. h[n]=b0a1nu[n]h[n]=b_0a_1^nu[n], H=b01−a1e−jω^\mathcal H=\frac{b_0}{1-a_1e^{-j\hat\omega}}. Con ingresso Xejω^nu[n]Xe^{j\hat\omega n}u[n] l'uscita è regime HXejω^n\mathcal HXe^{j\hat\omega n} più transitorio −HXa1n+1e−jω^-\mathcal HXa_1^{n+1}e^{-j\hat\omega}. Se ∣a1∣<1\lvert a_1\rvert<1 il transitorio si spegne e il sistema è stabile.

Domanda lunga 2 - FIR. X(z)=∑n=N1N2x[n]z−nX(z)=\sum_{n=N_1}^{N_2}x[n]z^{-n} con ROC tutto il piano salvo 00 e/o ∞\infty. Per un FIR H(z)=∑h[k]z−kH(z)=\sum h[k]z^{-k}. Convoluzione e cascata diventano prodotti di polinomi; gli zeri dicono quali frequenze si bloccano.

Domanda lunga 3 - IIR e FIR. L'IIR ha retroazione (ak≠0a_k\ne0), risposta impulsiva infinita e stabilità che dipende dai poli, fase non lineare. Il FIR ha risposta finita, è sempre stabile e può avere fase lineare.

Domanda lunga 4 - finestratura. Finestra più lunga: migliore risoluzione in frequenza, peggiore in tempo. Finestra corta: il contrario.

Teoria: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →, Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →, Risposta a regime e transitorioLa formula y[n] = H(ω̂) X e^{jω̂n} vale per un esponenziale complesso definito per ogni n. Se l'esponenziale è applicato all'istante n = 0, x[n] = X e^{jω̂n}u[n], l'uscita di un FIR di ordine M ha tre regioni: zero per n < 0, transitorio per 0 ≤ n < M (somma incompleta Σ_{k=0}^{n} h[k]e^{-jω̂k}), regime per n ≥ M (uguale al caso bilatero). Per un IIR stabile il transitorio non si annulla in tempo finito ma tende a zero; la sua analisi dice se il sistema è stabile.Risposta a regime e transitorio →, Sistemi LTI e convoluzione discretaUn sistema lineare e tempo-invariante (LTI) è completamente descritto dalla sua risposta impulsiva h[n]: y[n] = Σ x[k] h[n-k] = x[n] * h[n] (somma di convoluzione). Si ricava scomponendo x in impulsi traslati e usando linearità e invarianza. La convoluzione è commutativa, associativa e distributiva; una cascata di LTI equivale a un solo filtro con h = h1 * h2 e l'ordine non conta. Se x ha lunghezza N e h lunghezza L, y ha lunghezza N+L-1. Si calcola col metodo della finestra scorrevole o a tabella. I FIR sono LTI; altri sistemi (n·x[n], x[-n], x²) non lo sono.Sistemi LTI e convoluzione discreta →, Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →, Filtri IIR - definizione e confronto con i FIRUn filtro IIR (infinite impulse response) è un sistema LTI descritto da $y[n]=\sum_{\ell=1}^{N}a_\ell y[n-\ell]+\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]$: l'uscita usa anche le uscite passate (retroazione), per questo si chiama ricorsivo. Con le condizioni di riposo iniziale è LTI, $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{1-\sum a_\ell z^{-\ell}}$ è un rapporto di polinomi, l'ordine è $N$ (numero di poli) e la risposta impulsiva ha durata infinita. Nel primo ordine $y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n]$ si ha $h[n]=b_0a_1^nu[n]$, ROC $|z|>|a_1|$, stabile se $|a_1|<1$; il gradino dà $b_0\frac{1-a_1^{n+1}}{1-a_1}\to\frac{b_0}{1-a_1}$. Si implementa iterando l'equazione alle differenze, non con la convoluzione. Rispetto ai FIR gli IIR rispettano le stesse specifiche di modulo con ordine molto più basso, ma possono essere instabili e non hanno fase lineare. Progetto: per tentativi (notch), con la trasformazione $s\to z$ dai filtri analogici, o con ottimizzazione numerica.Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR →, Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogrammaPer un segnale lungo il cui contenuto in frequenza cambia nel tempo si calcolano tante DFT brevi: X[k, l] = sum_{n=0}^{L-1} w[n] x[l+n] e^{-j2pi kn/N}, con finestra di analisi w di lunghezza L, istante l = m R (passo R, di solito L/2) e DFT a N >= L punti. Il modulo (o i dB) di X[k, l] come immagine tempo-frequenza è lo spettrogramma. La finestra impone un compromesso: lunga = ottima risoluzione in frequenza (Delta w circa 8pi/L per Hann) ma transizioni temporali sfocate su circa L/2 campioni; corta = buona localizzazione nel tempo ma righe vicine fuse. Si provano più lunghezze.Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogramma →, Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakageAnalizzare lo spettro di un segnale con la DFT vuol dire osservarne solo L campioni (finestra rettangolare) e campionare in frequenza la DTFT. Una sinusoide non dà una riga ma il nucleo di Dirichlet della finestra centrato in w0: lobo principale largo 4pi/L e lobi laterali (il primo a -13.3 dB). Due toni più vicini della mezza larghezza del lobo non si separano (risoluzione, che dipende solo da L), e i lobi laterali di un tono mascherano i toni deboli (leakage). La DFT campiona la DTFT a 2pi k/N: l'ampiezza è corretta solo se il tono cade su un bin (periodi interi nella finestra), altrimenti si perde fino a 3.9 dB; lo zero-padding infittisce i campioni ma non migliora la risoluzione. Le finestre rastremate (Hann, Hamming, Blackman) abbassano i lobi laterali (-31, -42, -58 dB) a prezzo di un lobo principale più largo.Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakage →.

Errori tipici:

  • Quiz 1: confondere x[n+k]x[n+k] (non causale) con x[n−k]x[n-k].
  • Quiz 2: scegliere la ROC senza controllare che contenga ∣z∣=1\lvert z\rvert=1 quando il sistema è stabile.
  • Quiz 4: l'enunciato dice "equazione alle differenze" ma le opzioni sono risposte impulsive.
  • Quiz 6: nelle opzioni x[n−2]x[n-2] e x[n−3]x[n-3] sono refusi per δ[n−2]\delta[n-2] e δ[n−3]\delta[n-3]; il terzo coefficiente è 1,121{,}12.
  • Quiz 8: l'enunciato cita anche u[n]u[n], refuso: il regime è quello del coseno.

Teoria collegata