Esercizio - Domande d'esame di esempio 1-8
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Testo (file "Sample questions for the written exam of Digital Signal Processing" del corso Multimedia Signal Processing, UniPD). Il file ha quattro domande lunghe di teoria e otto quiz a risposta multipla (una sola risposta giusta, punto, nessuna risposta o risposta sbagliata punti). Qui sono svolti i quiz - con il ragionamento, e si dà la traccia di risposta delle quattro domande lunghe. Diversi quiz hanno un enunciato impreciso (indicato caso per caso): conviene saperlo riconoscere.
Teoria usata: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →, Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →, Risposta a regime e transitorioLa formula y[n] = H(ω̂) X e^{jω̂n} vale per un esponenziale complesso definito per ogni n. Se l'esponenziale è applicato all'istante n = 0, x[n] = X e^{jω̂n}u[n], l'uscita di un FIR di ordine M ha tre regioni: zero per n < 0, transitorio per 0 ≤ n < M (somma incompleta Σ_{k=0}^{n} h[k]e^{-jω̂k}), regime per n ≥ M (uguale al caso bilatero). Per un IIR stabile il transitorio non si annulla in tempo finito ma tende a zero; la sua analisi dice se il sistema è stabile.Risposta a regime e transitorio →, Sistemi LTI e convoluzione discretaUn sistema lineare e tempo-invariante (LTI) è completamente descritto dalla sua risposta impulsiva h[n]: y[n] = Σ x[k] h[n-k] = x[n] * h[n] (somma di convoluzione). Si ricava scomponendo x in impulsi traslati e usando linearità e invarianza. La convoluzione è commutativa, associativa e distributiva; una cascata di LTI equivale a un solo filtro con h = h1 * h2 e l'ordine non conta. Se x ha lunghezza N e h lunghezza L, y ha lunghezza N+L-1. Si calcola col metodo della finestra scorrevole o a tabella. I FIR sono LTI; altri sistemi (n·x[n], x[-n], x²) non lo sono.Sistemi LTI e convoluzione discreta →.
Quiz 1 - dalla funzione di sistema all'equazione alle differenze
Testo. . Con ingresso , l'equazione alle differenze che lega ingresso e uscita è: (1) ; (2) ; (3) ; (4) .
Svolgimento. Un termine in corrisponde a (ritardo di campioni). Quindi . Le risposte (2) e (3) hanno anticipi (, non causali, sarebbero ); la (1) e la (3) hanno al posto di nel primo termine (sarebbe la risposta impulsiva, non l'equazione generale: va bene solo se e allora i termini ecc. non sarebbero scritti con ). Risposta: 4.
Quiz 2 - ROC di un sistema stabile
Testo. Sistema stabile con . La ROC è: (1) ; (2) ; (3) ; (4) .
Svolgimento. Si trasforma l'equazione, : , quindi . I poli sono le radici di : e (verificato). Con due poli di moduli e le ROC possibili sono , , . Il sistema è dichiarato stabile: la ROC deve contenere , e solo la corona lo fa. Il sistema è quindi non causale ( bilatera). Risposta: 2 (nell'elenco la ROC è scritta con ; in realtà la ROC è aperta, i poli stanno sul bordo e non ci appartengono).
Quiz 3 - dalla risposta impulsiva all'equazione
Testo. : equazione alle differenze?
Svolgimento. Per un FIR , quindi (le potenze non compaiono). Risposta: 4. Le altre: la (1) dimentica il termine ; la (2) ritarda tutto di un campione; la (3) non contiene .
Quiz 4 - da alla risposta
Testo. ; "l'equazione alle differenze" corrispondente è (1) ; (2) ; (3) ; (4) .
Svolgimento. L'enunciato parla di equazione alle differenze ma le opzioni sono risposte impulsive: l'equazione sarebbe . Per (causale, ROC ): , che vale in e per , cioè (verificato con lfilter: ). Risposta: 1. Le (2) e (4) sono FIR, sbagliate perché ha un polo in ; la (3) ha il segno sbagliato.
Quiz 5 - poli e zeri di un IIR
Testo. : poli e zeri? (1) zero , polo ; (2) zero , polo ; (3) zero , polo ; (4) zero , polo .
Svolgimento. , quindi . Polo: . Zero: . Risposta: 2. Lo zero () è il reciproco del polo: è un filtro passa-tutto del primo ordine (modulo costante sulla circonferenza unitaria, ).
Quiz 6 - da all'uscita
Testo. , ingresso : uscita? (1) ; (2) ; (3) ; (4) .
Svolgimento. Con , . I due fattori coniugati danno . Moltiplicando per : (verificato con numpy.convolve). La risposta all'impulso è la sequenza dei coefficienti: (nell'opzione il terzo coefficiente è troncato a anziché arrotondato). Risposta: 3 (in quella opzione sono scritti al posto di : refusi). Le (2) e (4) hanno il segno globale cambiato; la (1) non ha nel primo termine.
Quiz 7 - invarianza temporale
Testo. è tempo-invariante? (1) sì; (2) no.
Svolgimento. Se si ritarda l'ingresso, , l'uscita è : coincide con l'uscita ritardata. I coefficienti non dipendono da . Risposta: 1 (sì). È la differenza prima, un FIR, quindi LTI.
Quiz 8 - regime sinusoidale
Testo. Sistema con ingresso (l'enunciato cita anche , refuso): uscita? (1) ; (2) ; (3) ; (4) .
Svolgimento. . In : , di modulo e fase rad. Quindi e . A regime Risposta: 2 (verificato con la ricorsione: la differenza dal regime parte da in e decade come , a dopo campioni; è il transitorio del polo ). Le (3) e (4) sono risposte a ingressi diversi (a un gradino o a un impulso, non a un coseno). Il quiz ha dunque senso come domanda sulla risposta a regime (Risposta a regime e transitorioLa formula y[n] = H(ω̂) X e^{jω̂n} vale per un esponenziale complesso definito per ogni n. Se l'esponenziale è applicato all'istante n = 0, x[n] = X e^{jω̂n}u[n], l'uscita di un FIR di ordine M ha tre regioni: zero per n < 0, transitorio per 0 ≤ n < M (somma incompleta Σ_{k=0}^{n} h[k]e^{-jω̂k}), regime per n ≥ M (uguale al caso bilatero). Per un IIR stabile il transitorio non si annulla in tempo finito ma tende a zero; la sua analisi dice se il sistema è stabile.Risposta a regime e transitorio →).
Domande lunghe: tracce
- Regime e transitorio di un IIR del primo ordine e che cosa dicono sulla stabilità. Traccia: , ; con ingresso l'uscita è regime + transitorio ; : il transitorio si spegne e il sistema è stabile; : non si spegne (instabile o al limite). Dettaglio in Risposta a regime e transitorioLa formula y[n] = H(ω̂) X e^{jω̂n} vale per un esponenziale complesso definito per ogni n. Se l'esponenziale è applicato all'istante n = 0, x[n] = X e^{jω̂n}u[n], l'uscita di un FIR di ordine M ha tre regioni: zero per n < 0, transitorio per 0 ≤ n < M (somma incompleta Σ_{k=0}^{n} h[k]e^{-jω̂k}), regime per n ≥ M (uguale al caso bilatero). Per un IIR stabile il transitorio non si annulla in tempo finito ma tende a zero; la sua analisi dice se il sistema è stabile.Risposta a regime e transitorio →.
- Trasformata zeta di un segnale a durata finita e funzione di sistema di un FIR; perché è comoda. Traccia: , ROC tutto il piano salvo e/o ; per un FIR ; la convoluzione e la cascata diventano prodotti di polinomi; gli zeri dicono quali frequenze si bloccano; si ricava la risposta in frequenza sulla circonferenza unitaria. Dettaglio in Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza → e Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →.
- Caratteristiche dei filtri IIR e differenza con i FIR. Traccia: IIR ha retroazione (, poli diversi da zero), risposta impulsiva infinita, stabilità dipende dai poli, meno coefficienti per prestazioni simili ma fase non lineare; FIR: risposta finita, sempre stabile, fase lineare possibile. Vedi Filtri IIR - definizione e confronto con i FIRUn filtro IIR (infinite impulse response) è un sistema LTI descritto da $y[n]=\sum_{\ell=1}^{N}a_\ell y[n-\ell]+\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]$: l'uscita usa anche le uscite passate (retroazione), per questo si chiama ricorsivo. Con le condizioni di riposo iniziale è LTI, $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{1-\sum a_\ell z^{-\ell}}$ è un rapporto di polinomi, l'ordine è $N$ (numero di poli) e la risposta impulsiva ha durata infinita. Nel primo ordine $y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n]$ si ha $h[n]=b_0a_1^nu[n]$, ROC $|z|>|a_1|$, stabile se $|a_1|<1$; il gradino dà $b_0\frac{1-a_1^{n+1}}{1-a_1}\to\frac{b_0}{1-a_1}$. Si implementa iterando l'equazione alle differenze, non con la convoluzione. Rispetto ai FIR gli IIR rispettano le stesse specifiche di modulo con ordine molto più basso, ma possono essere instabili e non hanno fase lineare. Progetto: per tentativi (notch), con la trasformazione $s\to z$ dai filtri analogici, o con ottimizzazione numerica.Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR →.
- Finestratura e STFT: effetto della lunghezza della finestra. Traccia: finestra più lunga migliore risoluzione in frequenza, peggiore in tempo; finestra corta il contrario. Vedi Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogrammaPer un segnale lungo il cui contenuto in frequenza cambia nel tempo si calcolano tante DFT brevi: X[k, l] = sum_{n=0}^{L-1} w[n] x[l+n] e^{-j2pi kn/N}, con finestra di analisi w di lunghezza L, istante l = m R (passo R, di solito L/2) e DFT a N >= L punti. Il modulo (o i dB) di X[k, l] come immagine tempo-frequenza è lo spettrogramma. La finestra impone un compromesso: lunga = ottima risoluzione in frequenza (Delta w circa 8pi/L per Hann) ma transizioni temporali sfocate su circa L/2 campioni; corta = buona localizzazione nel tempo ma righe vicine fuse. Si provano più lunghezze.Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogramma → e Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakageAnalizzare lo spettro di un segnale con la DFT vuol dire osservarne solo L campioni (finestra rettangolare) e campionare in frequenza la DTFT. Una sinusoide non dà una riga ma il nucleo di Dirichlet della finestra centrato in w0: lobo principale largo 4pi/L e lobi laterali (il primo a -13.3 dB). Due toni più vicini della mezza larghezza del lobo non si separano (risoluzione, che dipende solo da L), e i lobi laterali di un tono mascherano i toni deboli (leakage). La DFT campiona la DTFT a 2pi k/N: l'ampiezza è corretta solo se il tono cade su un bin (periodi interi nella finestra), altrimenti si perde fino a 3.9 dB; lo zero-padding infittisce i campioni ma non migliora la risoluzione. Le finestre rastremate (Hann, Hamming, Blackman) abbassano i lobi laterali (-31, -42, -58 dB) a prezzo di un lobo principale più largo.Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakage →.
Versione ripasso
Quiz 1. Un termine di dà . Quindi . Risposta 4. Le opzioni con sono non causali.
Quiz 2. , quindi . Poli e . Stabile: la ROC contiene , cioè . Il sistema è non causale. Risposta 2.
Quiz 3. per un FIR: . Risposta 4.
Quiz 4. , quindi . Il polo in esclude le opzioni FIR. Risposta 1.
Quiz 5. : polo , zero (passa-tutto del primo ordine). Risposta 2.
Quiz 6. , verificato con numpy.convolve. Risposta 3.
Quiz 7. dà : i coefficienti non dipendono da , quindi LTI. Risposta 1 (sì).
Quiz 8. . In : , . A regime . Il transitorio decade come . Risposta 2.
Domanda lunga 1 - IIR del primo ordine. , . Con ingresso l'uscita è regime più transitorio . Se il transitorio si spegne e il sistema è stabile.
Domanda lunga 2 - FIR. con ROC tutto il piano salvo e/o . Per un FIR . Convoluzione e cascata diventano prodotti di polinomi; gli zeri dicono quali frequenze si bloccano.
Domanda lunga 3 - IIR e FIR. L'IIR ha retroazione (), risposta impulsiva infinita e stabilità che dipende dai poli, fase non lineare. Il FIR ha risposta finita, è sempre stabile e può avere fase lineare.
Domanda lunga 4 - finestratura. Finestra più lunga: migliore risoluzione in frequenza, peggiore in tempo. Finestra corta: il contrario.
Teoria: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →, Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →, Risposta a regime e transitorioLa formula y[n] = H(ω̂) X e^{jω̂n} vale per un esponenziale complesso definito per ogni n. Se l'esponenziale è applicato all'istante n = 0, x[n] = X e^{jω̂n}u[n], l'uscita di un FIR di ordine M ha tre regioni: zero per n < 0, transitorio per 0 ≤ n < M (somma incompleta Σ_{k=0}^{n} h[k]e^{-jω̂k}), regime per n ≥ M (uguale al caso bilatero). Per un IIR stabile il transitorio non si annulla in tempo finito ma tende a zero; la sua analisi dice se il sistema è stabile.Risposta a regime e transitorio →, Sistemi LTI e convoluzione discretaUn sistema lineare e tempo-invariante (LTI) è completamente descritto dalla sua risposta impulsiva h[n]: y[n] = Σ x[k] h[n-k] = x[n] * h[n] (somma di convoluzione). Si ricava scomponendo x in impulsi traslati e usando linearità e invarianza. La convoluzione è commutativa, associativa e distributiva; una cascata di LTI equivale a un solo filtro con h = h1 * h2 e l'ordine non conta. Se x ha lunghezza N e h lunghezza L, y ha lunghezza N+L-1. Si calcola col metodo della finestra scorrevole o a tabella. I FIR sono LTI; altri sistemi (n·x[n], x[-n], x²) non lo sono.Sistemi LTI e convoluzione discreta →, Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →, Filtri IIR - definizione e confronto con i FIRUn filtro IIR (infinite impulse response) è un sistema LTI descritto da $y[n]=\sum_{\ell=1}^{N}a_\ell y[n-\ell]+\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]$: l'uscita usa anche le uscite passate (retroazione), per questo si chiama ricorsivo. Con le condizioni di riposo iniziale è LTI, $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{1-\sum a_\ell z^{-\ell}}$ è un rapporto di polinomi, l'ordine è $N$ (numero di poli) e la risposta impulsiva ha durata infinita. Nel primo ordine $y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n]$ si ha $h[n]=b_0a_1^nu[n]$, ROC $|z|>|a_1|$, stabile se $|a_1|<1$; il gradino dà $b_0\frac{1-a_1^{n+1}}{1-a_1}\to\frac{b_0}{1-a_1}$. Si implementa iterando l'equazione alle differenze, non con la convoluzione. Rispetto ai FIR gli IIR rispettano le stesse specifiche di modulo con ordine molto più basso, ma possono essere instabili e non hanno fase lineare. Progetto: per tentativi (notch), con la trasformazione $s\to z$ dai filtri analogici, o con ottimizzazione numerica.Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR →, Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogrammaPer un segnale lungo il cui contenuto in frequenza cambia nel tempo si calcolano tante DFT brevi: X[k, l] = sum_{n=0}^{L-1} w[n] x[l+n] e^{-j2pi kn/N}, con finestra di analisi w di lunghezza L, istante l = m R (passo R, di solito L/2) e DFT a N >= L punti. Il modulo (o i dB) di X[k, l] come immagine tempo-frequenza è lo spettrogramma. La finestra impone un compromesso: lunga = ottima risoluzione in frequenza (Delta w circa 8pi/L per Hann) ma transizioni temporali sfocate su circa L/2 campioni; corta = buona localizzazione nel tempo ma righe vicine fuse. Si provano più lunghezze.Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogramma →, Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakageAnalizzare lo spettro di un segnale con la DFT vuol dire osservarne solo L campioni (finestra rettangolare) e campionare in frequenza la DTFT. Una sinusoide non dà una riga ma il nucleo di Dirichlet della finestra centrato in w0: lobo principale largo 4pi/L e lobi laterali (il primo a -13.3 dB). Due toni più vicini della mezza larghezza del lobo non si separano (risoluzione, che dipende solo da L), e i lobi laterali di un tono mascherano i toni deboli (leakage). La DFT campiona la DTFT a 2pi k/N: l'ampiezza è corretta solo se il tono cade su un bin (periodi interi nella finestra), altrimenti si perde fino a 3.9 dB; lo zero-padding infittisce i campioni ma non migliora la risoluzione. Le finestre rastremate (Hann, Hamming, Blackman) abbassano i lobi laterali (-31, -42, -58 dB) a prezzo di un lobo principale più largo.Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakage →.
Errori tipici:
- Quiz 1: confondere (non causale) con .
- Quiz 2: scegliere la ROC senza controllare che contenga quando il sistema è stabile.
- Quiz 4: l'enunciato dice "equazione alle differenze" ma le opzioni sono risposte impulsive.
- Quiz 6: nelle opzioni e sono refusi per e ; il terzo coefficiente è .
- Quiz 8: l'enunciato cita anche , refuso: il regime è quello del coseno.
Teoria collegata
- Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità
- Proprietà della trasformata zeta
- Risposta in frequenza dei sistemi FIR
- Risposta a regime e transitorio
- Sistemi LTI e convoluzione discreta
- Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza
- Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR
- Trasformata di Fourier a tempo breve e spettrogramma
- Analisi spettrale con la DFT - finestre e leakage