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Note per Studenti Esercizio - Frequenze bloccate e uscita a un coseno di un IIR

Esercizio - Frequenze bloccate e uscita a un coseno di un IIR

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Testo (esercitazione del corso Multimedia Signal Processing, UniPD, lezione 24, esercizio 2.5 sui filtri IIR). Un sistema è definito dall'operatore H(z)=(1−z−1) 1+z−41−0,8z−2.H(z)=(1-z^{-1})\,\frac{1+z^{-4}}{1-0{,}8z^{-2}} .

  1. Scrivere la descrizione nel tempo come equazione alle differenze.
  2. Scrivere la formula della risposta in frequenza.
  3. Il sistema può "bloccare" certi ingressi: determinare tutte le frequenze ω^0\hat\omega_0 per cui la risposta a x[n]=cos⁡(ω^0n)x[n]=\cos(\hat\omega_0n) è nulla.
  4. Quando l'ingresso è x[n]=cos⁡(πn/3)x[n]=\cos(\pi n/3) determinare l'uscita nella forma y[n]=Acos⁡(ω^0n+ϕ)y[n]=A\cos(\hat\omega_0n+\phi), con valori numerici di AA, ω^0\hat\omega_0, ϕ\phi.

Teoria usata: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Filtri IIR - definizione e confronto con i FIRUn filtro IIR (infinite impulse response) è un sistema LTI descritto da $y[n]=\sum_{\ell=1}^{N}a_\ell y[n-\ell]+\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]$: l'uscita usa anche le uscite passate (retroazione), per questo si chiama ricorsivo. Con le condizioni di riposo iniziale è LTI, $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{1-\sum a_\ell z^{-\ell}}$ è un rapporto di polinomi, l'ordine è $N$ (numero di poli) e la risposta impulsiva ha durata infinita. Nel primo ordine $y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n]$ si ha $h[n]=b_0a_1^nu[n]$, ROC $|z|>|a_1|$, stabile se $|a_1|<1$; il gradino dà $b_0\frac{1-a_1^{n+1}}{1-a_1}\to\frac{b_0}{1-a_1}$. Si implementa iterando l'equazione alle differenze, non con la convoluzione. Rispetto ai FIR gli IIR rispettano le stesse specifiche di modulo con ordine molto più basso, ma possono essere instabili e non hanno fase lineare. Progetto: per tentativi (notch), con la trasformazione $s\to z$ dai filtri analogici, o con ottimizzazione numerica.Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR →, Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →, Filtri notch e applicazioni dei filtri FIRUno zero di H(z) sulla circonferenza unitaria in z0 = e^{j w0} annulla (a regime) le sinusoidi alla pulsazione w0. Per eliminare un coseno servono i due zeri coniugati: H(z) = (1 - e^{jw0} z^-1)(1 - e^{-jw0} z^-1) = 1 - 2 cos(w0) z^-1 + z^-2, cioè h = {1, -2cos w0, 1}, un FIR simmetrico di tipo I (ritardo 1). Si normalizza dividendo per 2 - 2cos(w0) per avere guadagno 1 in continua; più toni si eliminano mettendo in cascata (convoluzione) un filtro per ogni tono. Segue una panoramica delle applicazioni dei FIR (equalizzazione audio), vantaggi (fase lineare, stabilità) e costo (N moltiplicazioni per campione, molte più di un IIR).Filtri notch e applicazioni dei filtri FIR →, Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessiUn numero complesso si scrive in forma cartesiana a+jb o polare |x|e^{jφ}; il prodotto moltiplica i moduli e somma le fasi. La formula di Eulero e^{jα}=cos α + j sin α lega esponenziali e sinusoidi e permette di trattare tutti i segnali del corso come somme di esponenziali complessi e^{(σ+jω)t}.Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi →. I suggerimenti del corso: ricondurre HH a un rapporto di polinomi in z−1z^{-1}; per le frequenze bloccate cercare gli zeri sulla circonferenza unitaria; per l'uscita a un coseno calcolare modulo e fase di HH alla frequenza dell'ingresso.

1. Equazione alle differenze

Si moltiplicano i due fattori del numeratore: (1−z−1)(1+z−4)=1−z−1+z−4−z−5(1-z^{-1})(1+z^{-4})=1-z^{-1}+z^{-4}-z^{-5}. Da Y(1−0,8z−2)=(1−z−1+z−4−z−5)XY(1-0{,}8z^{-2})=(1-z^{-1}+z^{-4}-z^{-5})X: y[n]=0,8 y[n−2]+x[n]−x[n−1]+x[n−4]−x[n−5].y[n]=0{,}8\,y[n-2]+x[n]-x[n-1]+x[n-4]-x[n-5]. È un IIR di ordine 22 (N=2N=2 coefficienti di retroazione, di cui solo a2=0,8a_2=0{,}8 diverso da zero) con M=5M=5.

2. Risposta in frequenza

H(ejω^)=(1−e−jω^)(1+e−j4ω^)1−0,8 e−j2ω^.H(e^{j\hat\omega})=\frac{(1-e^{-j\hat\omega})(1+e^{-j4\hat\omega})}{1-0{,}8\,e^{-j2\hat\omega}} . I poli sono z2=0,8z^2=0{,}8, cioè z=±0,894z=\pm0{,}894 (dentro il cerchio unitario: il sistema è stabile e la risposta in frequenza esiste).

3. Frequenze bloccate

Il coseno cos⁡(ω^0n)\cos(\hat\omega_0n) viene annullato se H(ejω^0)=0H(e^{j\hat\omega_0})=0. Il denominatore non si annulla mai sulla circonferenza (poli a ±0,894\pm0{,}894, e infatti ∣1−0,8e−j2ω^∣2=1,64−1,6cos⁡2ω^≥0,04|1-0{,}8e^{-j2\hat\omega}|^2=1{,}64-1{,}6\cos2\hat\omega\ge0{,}04), quindi bastano gli zeri del numeratore. Per il modulo quadro si usa la regola ∣1+ae−jNω^∣2=1+a2+2acos⁡(Nω^)|1+ae^{-jN\hat\omega}|^2=1+a^2+2a\cos(N\hat\omega): ∣H(ejω^)∣2=(2−2cos⁡ω^) (2+2cos⁡4ω^)1,64−1,6cos⁡2ω^.|H(e^{j\hat\omega})|^2=\frac{(2-2\cos\hat\omega)\,(2+2\cos4\hat\omega)}{1{,}64-1{,}6\cos2\hat\omega}. Gli zeri sono le radici di (1−z−1)(1+z−4)(1-z^{-1})(1+z^{-4}):

  • 1−z−1=0⇒z=11-z^{-1}=0\Rightarrow z=1, cioè ω^=0\hat\omega=0;
  • 1+z−4=0⇒z4=−1=ejπ=ej(π+2πl)⇒z=ej(π4+π2l)1+z^{-4}=0\Rightarrow z^4=-1=e^{j\pi}=e^{j(\pi+2\pi l)}\Rightarrow z=e^{j(\frac\pi4+\frac{\pi}2l)}, l=0,1,2,3l=0,1,2,3, cioè ω^=π4, 3π4, 5π4, 7π4\hat\omega=\frac\pi4,\ \frac{3\pi}4,\ \frac{5\pi}4,\ \frac{7\pi}4.

I cinque zeri sono tutti sulla circonferenza unitaria. In [−π,π][-\pi,\pi] le frequenze bloccate sono ω^0=0, ±π4, ±3π4\hat\omega_0=0,\ \pm\frac\pi4,\ \pm\frac{3\pi}4 (le frequenze negative sono equivalenti perché cos⁡(−x)=cos⁡x\cos(-x)=\cos x, e 5π4,7π4\frac{5\pi}4,\frac{7\pi}4 coincidono con −3π4,−π4-\frac{3\pi}4,-\frac\pi4 a meno di 2π2\pi). Nota: la soluzione del corso scrive "0,π4,±3π40,\frac\pi4,\pm\frac{3\pi}4", ma il ±\pm vale anche per π4\frac\pi4.

Grafico interattivo: |H(e^{jω})| di H(z) = (1 - z^-1)(1 + z^-4)/(1 - 0,8 z^-2): si annulla in 0, π/4 e 3π/4 (e nei simmetrici); in π/3 vale 0,64

4. Uscita per x[n]=cos⁡(πn/3)x[n]=\cos(\pi n/3)

Per un sistema LTI stabile, y[n]=∣H(ejω^0)∣cos⁡(ω^0n+∠H(ejω^0))y[n]=|H(e^{j\hat\omega_0})|\cos\big(\hat\omega_0n+\angle H(e^{j\hat\omega_0})\big) con ω^0=π3\hat\omega_0=\frac\pi3. Si calcolano i tre fattori di H(ejπ/3)H(e^{j\pi/3}):

  • 1−e−jπ/3=1−(12−j32)=12+j32=ejπ/31-e^{-j\pi/3}=1-\big(\frac12-j\frac{\sqrt3}2\big)=\frac12+j\frac{\sqrt3}2=e^{j\pi/3} (modulo 11, fase π3\frac\pi3);
  • 1+e−j4π/3=1+(−12+j32)=12+j32=ejπ/31+e^{-j4\pi/3}=1+\big(-\frac12+j\frac{\sqrt3}2\big)=\frac12+j\frac{\sqrt3}2=e^{j\pi/3} (modulo 11, fase π3\frac\pi3), perché e−j4π/3=cos⁡4π3−jsin⁡4π3=−12+j32e^{-j4\pi/3}=\cos\frac{4\pi}3-j\sin\frac{4\pi}3=-\frac12+j\frac{\sqrt3}2;
  • 1−0,8e−j2π/3=1−0,8(−12−j32)=1,4+j 0,431-0{,}8e^{-j2\pi/3}=1-0{,}8\big(-\frac12-j\frac{\sqrt3}2\big)=1{,}4+j\,0{,}4\sqrt3, di modulo 1,42+(0,43)2=2,44=1,562\sqrt{1{,}4^2+(0{,}4\sqrt3)^2}=\sqrt{2{,}44}=1{,}562 e fase arctan⁡0,431,4=0,4595=0,1463π\arctan\frac{0{,}4\sqrt3}{1{,}4}=0{,}4595=0{,}1463\pi.

Il modulo è il rapporto dei moduli, la fase è la somma delle fasi del numeratore meno quella del denominatore: ∣H∣=1⋅11,562=0,640,∠H=π3+π3−0,4595=2,0944−0,4595=1,635 rad=0,5204 π.|H|=\frac{1\cdot1}{1{,}562}=0{,}640,\qquad\angle H=\frac\pi3+\frac\pi3-0{,}4595=2{,}0944-0{,}4595=1{,}635\ \text{rad}=0{,}5204\,\pi . Quindi y[n]=0,640 cos⁡ ⁣(π3n+0,52π),A=0,64,  ω^0=π3,  ϕ=0,52π≃1,635 rad.y[n]=0{,}640\,\cos\!\Big(\frac\pi3n+0{,}52\pi\Big),\qquad A=0{,}64,\ \ \hat\omega_0=\frac\pi3,\ \ \phi=0{,}52\pi\simeq1{,}635\ \text{rad}. Verifica con freqz (∣H∣=0,64018|H|=0{,}64018, ∠H=1,63486\angle H=1{,}63486 rad) e con una simulazione: filtrando cos⁡(πn/3)\cos(\pi n/3) con lfilter per 400400 campioni, gli ultimi valori (0,5738; 0,5328; −0,0410; −0,5738;…0{,}5738;\,0{,}5328;\,-0{,}0410;\,-0{,}5738;\dots) coincidono con la formula.

Versione ripasso

Punto 1 - equazione. H=(1−z−1)1+z−41−0,8z−2H=(1-z^{-1})\dfrac{1+z^{-4}}{1-0{,}8z^{-2}}, quindi y[n]=0,8 y[n−2]+x[n]−x[n−1]+x[n−4]−x[n−5].y[n]=0{,}8\,y[n-2]+x[n]-x[n-1]+x[n-4]-x[n-5].

Punto 2 - risposta in frequenza. H(ejω^)=(1−e−jω^)(1+e−j4ω^)1−0,8 e−j2ω^H(e^{j\hat\omega})=\dfrac{(1-e^{-j\hat\omega})(1+e^{-j4\hat\omega})}{1-0{,}8\,e^{-j2\hat\omega}}. Poli in z=±0,894z=\pm0{,}894, dentro il cerchio: stabile.

Punto 3 - frequenze bloccate. Zeri del numeratore: z=1z=1 e z4=−1z^4=-1, cioè ω^=π4,3π4,5π4,7π4\hat\omega=\frac\pi4,\frac{3\pi}4,\frac{5\pi}4,\frac{7\pi}4. Tutti sulla circonferenza. Il denominatore non si annulla mai sulla circonferenza. In [−π,π][-\pi,\pi]: ω^0=0, ±π4, ±3π4\hat\omega_0=0,\ \pm\frac\pi4,\ \pm\frac{3\pi}4.

Punto 4 - uscita per cos⁡(π3n)\cos(\frac\pi3n). I tre fattori a ω^=π3\hat\omega=\frac\pi3: 1−e−jπ/3=ejπ/31-e^{-j\pi/3}=e^{j\pi/3}, 1+e−j4π/3=ejπ/31+e^{-j4\pi/3}=e^{j\pi/3}, 1−0,8e−j2π/3=1,4+j 0,431-0{,}8e^{-j2\pi/3}=1{,}4+j\,0{,}4\sqrt3 di modulo 1,5621{,}562 e fase 0,45950{,}4595. Quindi ∣H∣=0,640\lvert H\rvert=0{,}640 e ∠H=0,5204 π\angle H=0{,}5204\,\pi: y[n]=0,640 cos⁡ ⁣(π3n+0,52π).y[n]=0{,}640\,\cos\!\Big(\frac\pi3n+0{,}52\pi\Big). Verifica con freqz: ∣H∣=0,64018\lvert H\rvert=0{,}64018, ∠H=1,63486\angle H=1{,}63486 rad.

Teoria: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Filtri IIR - definizione e confronto con i FIRUn filtro IIR (infinite impulse response) è un sistema LTI descritto da $y[n]=\sum_{\ell=1}^{N}a_\ell y[n-\ell]+\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]$: l'uscita usa anche le uscite passate (retroazione), per questo si chiama ricorsivo. Con le condizioni di riposo iniziale è LTI, $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{1-\sum a_\ell z^{-\ell}}$ è un rapporto di polinomi, l'ordine è $N$ (numero di poli) e la risposta impulsiva ha durata infinita. Nel primo ordine $y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n]$ si ha $h[n]=b_0a_1^nu[n]$, ROC $|z|>|a_1|$, stabile se $|a_1|<1$; il gradino dà $b_0\frac{1-a_1^{n+1}}{1-a_1}\to\frac{b_0}{1-a_1}$. Si implementa iterando l'equazione alle differenze, non con la convoluzione. Rispetto ai FIR gli IIR rispettano le stesse specifiche di modulo con ordine molto più basso, ma possono essere instabili e non hanno fase lineare. Progetto: per tentativi (notch), con la trasformazione $s\to z$ dai filtri analogici, o con ottimizzazione numerica.Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR →, Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →, Filtri notch e applicazioni dei filtri FIRUno zero di H(z) sulla circonferenza unitaria in z0 = e^{j w0} annulla (a regime) le sinusoidi alla pulsazione w0. Per eliminare un coseno servono i due zeri coniugati: H(z) = (1 - e^{jw0} z^-1)(1 - e^{-jw0} z^-1) = 1 - 2 cos(w0) z^-1 + z^-2, cioè h = {1, -2cos w0, 1}, un FIR simmetrico di tipo I (ritardo 1). Si normalizza dividendo per 2 - 2cos(w0) per avere guadagno 1 in continua; più toni si eliminano mettendo in cascata (convoluzione) un filtro per ogni tono. Segue una panoramica delle applicazioni dei FIR (equalizzazione audio), vantaggi (fase lineare, stabilità) e costo (N moltiplicazioni per campione, molte più di un IIR).Filtri notch e applicazioni dei filtri FIR →, Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessiUn numero complesso si scrive in forma cartesiana a+jb o polare |x|e^{jφ}; il prodotto moltiplica i moduli e somma le fasi. La formula di Eulero e^{jα}=cos α + j sin α lega esponenziali e sinusoidi e permette di trattare tutti i segnali del corso come somme di esponenziali complessi e^{(σ+jω)t}.Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi →.

Errori tipici:

  • Scrivere 1+z−41+z^{-4} come 1−z−41-z^{-4}: gli zeri sono sfalsati di π4\frac\pi4.
  • Dimenticare che ±\pm vale anche per π4\frac\pi4.
  • Sommare le fasi del denominatore invece di sottrarle.
  • Usare ω^0=π3\hat\omega_0=\frac\pi3 come fase in cos⁡(ω^0n+ϕ)\cos(\hat\omega_0n+\phi) senza separare i termini.

Teoria collegata