Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza
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La trasformata zeta (z-transform) è per i sistemi a tempo discreto ciò che la trasformata di Laplace è per quelli continui (Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenzaLa trasformata di Laplace (bilatera) $X(s)=\int x(t)e^{-st}dt$, con $s=\sigma+j\omega$, generalizza la TF a segnali che non stanno in $L^1$. Esiste solo nella regione di convergenza (ROC), una striscia verticale ${\sigma_1<\mathrm{Re},s<\sigma_2}$ (semipiano destro se il segnale è causale, sinistro se anticausale): la stessa espressione di $X(s)$ con ROC diverse corrisponde a segnali diversi. La TF è $X(s)$ calcolata sull'asse immaginario, se questo sta nella ROC.Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenza →). Le basi sono in Trasformata zeta e sistemi a tempo discretoUn sistema LTI discreto è descritto da un'equazione alle differenze Σ a_i y(n-i) = Σ b_i x(n-i) con condizioni iniziali. L'uscita è evoluzione libera (dalle condizioni iniziali) più risposta forzata g*x. Si calcola in tre modi: soluzione dell'equazione, risposta impulsiva con segnale fittizio, trasformata zeta. FIR: memoria finita, sempre stabile; IIR: stabile se tutti i poli hanno modulo minore di 1. In frequenza G(f) = Σ b_i e^{-i2πfi} / Σ a_i e^{-i2πfi}.Trasformata zeta e sistemi a tempo discreto → e Trasformata Z ed equazioni alle differenzeLa trasformata Z, $X(z)=\sum x(n)z^{-n}$, è la versione discreta di Laplace (la TFtd è $X(e^{j\omega})$). Un sistema descritto da un'equazione alle differenze $\sum a_ky(n-k)=\sum b_kx(n-k)$ ha $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{\sum a_kz^{-k}}$ ed è BIBO stabile (se causale) quando tutti i poli stanno dentro il cerchio unitario, $|p|<1$. Cenni.Trasformata Z ed equazioni alle differenze →; qui si sviluppa per esteso quello che serve nel corso: regione di convergenza (region of convergence, ROC) e teorema di Abel. I tre modi di descrivere un FIR sono: nel dominio (equazione alle differenze), nel dominio della frequenza () e nel dominio ().
Definizione
Definizione (trasformata zeta bilatera, two-sided z-transform). Per una sequenza , (con ), dove è la regione di convergenza: l'insieme dei in cui la serie converge.
Definizione (trasformata unilatera, one-sided). .
Per un segnale causale le due coincidono; per segnali generici alcune proprietà (ritardo, valori iniziali) cambiano, come si vede in Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →. Se in nessun punto la serie converge, la ROC è vuota e il segnale non ha trasformata zeta.
La serie è una serie di Laurent in centrata nell'origine (Serie di Laurent e singolarità isolateLe serie di Laurent permettono di sviluppare in serie di potenze funzioni analitiche in una corona circolare, includendo potenze negative (parte principale). Le singolarità isolate si classificano in eliminabili, poli (tramite l'ordine del polo) o essenziali in base al comportamento dei coefficienti della parte principale.Serie di Laurent e singolarità isolate →, Serie di potenze e serie di TaylorLe serie di potenze sono serie di funzioni della forma $\sum a_n(x-x_0)^n$. Esse convergono assolutamente all'interno del raggio di convergenza $\rho$ e uniformemente nei compatti interni, permettendo l'integrazione e la derivazione termine a termine.Serie di potenze e serie di Taylor →); dove converge è una funzione analitica (continua e infinitamente derivabile), quindi si può derivare, integrare e fare somme e prodotti.
Esempio. ha in tutto il piano. ha (definita per ); ha (definita per , cioè tutto ma non l'infinito).
La ROC è una corona circolare
In coordinate polari il termine ha modulo : la convergenza assoluta dipende solo da . Quindi la ROC è unione di circonferenze centrate nell'origine, e si scrive Per capirlo si distinguono quattro casi.
1. Durata finita. Se fuori da , è una somma finita: converge per ogni con possibile esclusione dell'origine (se , compaiono potenze negative di ) e dell'infinito (se , compaiono potenze positive). Per un FIR causale () la ROC è , cioè il piano senza l'origine; il valore conta come incluso.
2. Causale (a destra), per .
Teorema (Abel). Se converge in , allora converge (assolutamente) per ogni con ; se non converge in , non converge per nessun con .
Dimostrazione. Se la serie converge in i suoi termini sono limitati: per ogni , cioè . Per con : , e è una serie geometrica di ragione (Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →): per confronto la serie converge assolutamente. La seconda parte è per assurdo: se convergesse in un punto con , per la prima parte convergerebbe anche in .
Quindi detto , la ROC è l'esterno di una circonferenza: (sul bordo non si può dire niente in generale). Segue che una sequenza causale con trasformata è dominata da un esponenziale: per ogni .
3. Anticausale (a sinistra), per . Con lo stesso ragionamento (Abel "rovesciato"): se la serie converge in converge per . La ROC è l'interno di una circonferenza, .
4. Bilatero. Si spezza in parte anticausale () e causale (): la ROC è l'intersezione , se non è vuota (altrimenti la sequenza non ha trasformata).
Calcolo dei raggi
Si usa un criterio di convergenza assoluta per serie, tipicamente il rapporto (Criteri del rapporto e della radice per le seriePer una serie a termini positivi, se il limite di a_(n+1)/a_n (criterio del rapporto) o di radice n-esima di a_n (criterio della radice) è L < 1 la serie converge, se è L > 1 diverge; con L = 1 il criterio non dice nulla.Criteri del rapporto e della radice per le serie →). Per causale si impone , da cui converge per (se il limite esiste), non converge per e sul cerchio il criterio non dice nulla: ci possono essere serie convergenti e divergenti.
Esempio (bordo). Tre sequenze causali con : , , (per ). Sulla circonferenza unitaria le serie sono (non converge per nessun : i termini non tendono a zero), (converge per , per il criterio di Dirichlet, ma non assolutamente, e in diventa la serie armonica che diverge) e (converge assolutamente per ogni ). Stessa ROC "aperta" , comportamenti diversi sul bordo.
Esponenziali: stessa , ROC diverse
Formula (esponenziale causale).
Formula (esponenziale anticausale).
Derivazione. Causale: , geometrica di ragione , converge se , cioè , e vale . Anticausale: per (la geometrica converge se ; e ).
Le due sequenze, e , hanno la stessa espressione algebrica e ROC complementari: la ROC fa parte della trasformata, senza di essa non individua il segnale. Caso : , ; .
Esempio. ha , : nel punto la serie coincide con (verificato). La sequenza ha la stessa ma ROC : in la serie coincide con (verificato).
Grafico interattivo: Piano z: ROC di (0,5)^n u[n] (esterno della circonferenza di raggio 0,5, zona colorata) con il polo in 0,5 (x), lo zero in 0 (o) e la circonferenza unitaria tratteggiata; la ROC contiene la circonferenza unitaria, quindi il sistema è stabile
Grafico interattivo: Piano z: ROC di -(0,5)^n u[-n-1] (interno della circonferenza di raggio 0,5, zona colorata); stessa espressione 1/(1-0,5 z^-1), ROC complementare: non contiene la circonferenza unitaria
Esempio bilatero
per e per . La parte causale dà , ; la parte anticausale è , . La somma ha una ROC non vuota solo se (se non converge da nessuna parte). Con e : nel punto , , e la formula dà (verificato).
Grafico interattivo: ROC a corona 0,5 < |z| < 2 (esempio bilatero con a = 0,5 e b = 2): la zona colorata contiene la circonferenza unitaria (tratteggiata); i due poli (0,5 e 2) bordano la corona
Funzioni razionali, poli, zeri e ROC
Molte trasformate sono razionali, . Gli zeri sono le radici di , i poli le radici di (si indicano con e nel piano ). Siccome è analitica nella ROC, la ROC non contiene poli; e poiché è una corona connessa, i suoi bordi passano per i moduli dei poli. Perciò un'espressione razionale con poli di moduli distinti ha possibili ROC (le corone tra poli consecutivi, più l'esterno e l'interno), ciascuna corrispondente a un segnale diverso. La ROC di un segnale causale è sempre l'esterno del cerchio del polo di modulo massimo. Inoltre deve restare finita per (la ROC di un segnale causale contiene l'infinito): il grado del numeratore non supera quello del denominatore (come polinomi in ).
Rapporto con la trasformata di Fourier
Se la ROC contiene la circonferenza unitaria, valutando in la serie diventa la trasformata di Fourier a tempo discreto del segnale (Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^*(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →; con passo generico ). Quando va da a il punto percorre una volta la circonferenza (da a per , poi ritorna a ): la periodicità della trasformata di Fourier discreta è il fatto naturale che avvolgere l'asse delle frequenze sulla circonferenza lo fa tornare sullo stesso punto. Per questo la risposta in frequenza di un filtro è sulla circonferenza unitaria, e esiste solo se la ROC la comprende (il sistema è stabile, Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →).
Esempio. Per la ROC contiene e ; per la ROC non la contiene e quella serie non ha trasformata di Fourier (diverge).
Domande d'esame
- Definire la trasformata zeta di un segnale di lunghezza finita, e mostrare come ci si arriva alla funzione di sistema di un FIR e perché è comoda. Traccia: somma finita, ROC tutto il piano salvo e/o ; i coefficienti sono i campioni; per un FIR è un polinomio in di grado con zeri e poli in ; vantaggio: la convoluzione diventa prodotto e la cascata il prodotto di polinomi, si leggono zeri e frequenze bloccate.
- Perché la ROC è una corona circolare? Enunciare e dimostrare il teorema di Abel per segnali causali. Traccia: convergenza assoluta dipende da ; enunciato; dimostrazione con e confronto con la geometrica; caso anticausale; caso bilatero (intersezione); bordo non decidibile col rapporto.
- Perché la ROC fa parte della trasformata? Esempio. Traccia: e hanno con ROC complementari; la ROC non contiene poli; solo la ROC con la circonferenza unitaria dà la trasformata di Fourier.
Versione ripasso
- Definizione. , , con la regione di convergenzainsieme dei in cui la serie converge. Trasformata unilatera: , uguale alla bilatera per i segnali causali.
- Esempi di base. in tutto il piano; per ; , definita per .
- Tre modi di descrivere un FIR. Dominio (equazione alle differenze), dominio della frequenza , dominio con .
- La ROC è una corona. , perché la convergenza assoluta dipende solo da . La ROC fa parte della trasformata: e hanno la stessa con ROC diverse.
- Durata finita. Somma finita: ROC tutto il piano tranne eventualmente e ; per un FIR causale è .
- Teorema di Abel (causale). Se la serie converge in , converge assolutamente per ogni . Dimostrazione: e confronto con una geometrica di ragione . Quindi la ROC causale è l'esterno , e il bordo non si decide in generale.
- Anticausale. ROC interna . Bilatero. Intersezione delle due ROC, se non è vuota.
- Calcolo del raggio. Con il rapporto: per causale , se il limite esiste. Sul cerchio il criterio non dice nulla.
- Esempio di bordo. Con : diverge sulla circonferenza; converge per ma non assolutamente; converge assolutamente.
- Esponenziali. , . , . Caso : , ; .
- Esempio numerico. ha , ; in la serie vale . La sequenza anticausale con la stessa ha ROC e in vale .
- Bilatero. per e per : con , ROC non vuota solo se . Con , , in vale .
- Poli e zeri. Per gli zeri sono le radici di e i poli quelle di , indicati con e nel piano . La ROC non contiene poli e i suoi bordi passano per i moduli dei poli. Un segnale causale ha ROC esterna al polo di modulo massimo, e il grado del numeratore non supera quello del denominatore.
- Fourier. Se la ROC contiene , è la trasformata di Fourier a tempo discretovalutazione di sulla circonferenza unitaria. Per si ha ; per la versione anticausale la serie non ha trasformata di Fourier.
- Errore tipico. Dimenticare la ROC: la stessa espressione algebrica individua segnali diversi; sul bordo il rapporto non decide.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio - Antitrasformata zeta con Python (lezione 10)
- Esercizio - Domande d'esame di esempio 1-8
- Esercizio - Esercitazione 12 - sistemi, poli e stabilità
- Esercizio - Esercitazione 12 - trasformata zeta e ROC
- Esercizio - Train your brain 4 - trasformata zeta e ROC
- Esercizio - Train your brain 5 - risposta impulsiva da ingresso e uscita