Salta al contenuto
Note per Studenti Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenza

Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenza

In questa pagina 5

La trasformata di Fourier (Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →) esiste per segnali assolutamente integrabili o di energia finita. Un sistema instabile (h=e2tu(t)h=e^{2t}u(t)) o un ingresso crescente non hanno TF, ma sono comunque interessanti, e sono i segnali che compaiono nelle equazioni differenziali (Equazioni differenziali lineari a coefficienti costantiUn'EDOLCC $\sum a_ky^{(k)}=\sum b_kx^{(k)}$ descrive molti sistemi fisici (circuiti RC, massa-molla-smorzatore). Le soluzioni dell'omogenea formano uno spazio vettoriale di dimensione $n$ con base $t^he^{\lambda t}$ ($\lambda$ radici del polinomio caratteristico $a(s)$). La soluzione generale è libera (dalle condizioni iniziali) più forzata (dall'ingresso); il sistema LTI causale associato ha funzione di trasferimento $b(s)/a(s)$.Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti →). La trasformata di Laplace risolve il problema moltiplicando prima il segnale per un esponenziale che lo "smorza".

Definizione

Si consideri x(t)x(t) e un numero reale σ\sigma. Il segnale smorzato x(t)e−σtx(t)e^{-\sigma t} può avere TF anche se xx non ce l'ha: per esempio x(t)=e2tu(t)x(t)=e^{2t}u(t) non ha TF, ma x(t)e−3t=e−tu(t)x(t)e^{-3t}=e^{-t}u(t) sì. La TF del segnale smorzato è ∫−∞+∞x(t) e−σt e−jωt dt=∫x(t) e−(σ+jω)t dt.\int_{-\infty}^{+\infty}x(t)\,e^{-\sigma t}\,e^{-j\omega t}\,dt=\int x(t)\,e^{-(\sigma+j\omega)t}\,dt. Con la variabile complessa s=σ+jωs=\sigma+j\omega si definisce la trasformata (bilatera) di Laplace X(s)=L[x](s)=∫−∞+∞x(t) e−st dt,s=σ+jω∈C.\boxed{X(s)=\mathcal L[x](s)=\int_{-\infty}^{+\infty}x(t)\,e^{-st}\,dt,\qquad s=\sigma+j\omega\in\mathbb C.} Equivalentemente X(σ+jω)=F[x(t)e−σt](ω)X(\sigma+j\omega)=\mathcal F\left[x(t)e^{-\sigma t}\right](\omega): Laplace è la TF del segnale smorzato esponenzialmente, per ogni valore di σ\sigma per cui questa TF esiste.

Regione di convergenza (ROC)

L'integrale non converge per ogni ss. La regione di convergenza (ROC) è l'insieme dei ss per cui x(t)e−σt∈L1x(t)e^{-\sigma t}\in L^1, cioè ∫∣x(t)∣e−σtdt<∞\int|x(t)|e^{-\sigma t}dt<\infty. Siccome la condizione dipende solo da σ=Re s\sigma=\mathrm{Re}\,s, la ROC è unione di strisce verticali del piano complesso. Dentro la ROC X(s)X(s) è una funzione analitica (derivabile in senso complesso) e non ha poli.

I cinque tipi di ROC. Una ROC può essere:

  1. l'insieme vuoto (il segnale non ha trasformata);
  2. tutto il piano C\mathbb C (segnali a durata limitata, δ\delta, rect⁡\operatorname{rect});
  3. un semipiano destro {Re s>λ}\{\mathrm{Re}\,s>\lambda\};
  4. un semipiano sinistro {Re s<λ}\{\mathrm{Re}\,s<\lambda\};
  5. una striscia {λ1<Re s<λ2}\{\lambda_1<\mathrm{Re}\,s<\lambda_2\}.

Legame con la causalità.

  • Segnale causale (x=0x=0 per t<0t<0): per σ\sigma grande e−σte^{-\sigma t} decade velocemente per t>0t>0, quindi se converge per un σ0\sigma_0 converge per ogni σ>σ0\sigma>\sigma_0: la ROC è un semipiano destro (a destra del polo più a destra).
  • Segnale anticausale (x=0x=0 per t>0t>0): ROC semipiano sinistro.
  • Segnale bilatero (non causale): la ROC, se non vuota, è una striscia.

Perché la ROC fa parte della trasformata. La stessa espressione X(s)X(s) può essere la trasformata di due segnali diversi. Esempio fondamentale:

Esempio 1: l'esponenziale causale. x(t)=es0tu(t)x(t)=e^{s_0t}u(t) (s0∈Cs_0\in\mathbb C): X(s)=∫0∞es0te−stdt=∫0∞e(s0−s)tdt=[e(s0−s)ts0−s]0∞=1s−s0.X(s)=\int_0^{\infty}e^{s_0t}e^{-st}dt=\int_0^\infty e^{(s_0-s)t}dt=\left[\frac{e^{(s_0-s)t}}{s_0-s}\right]_0^\infty=\frac{1}{s-s_0}. L'esponenziale all'estremo superiore tende a zero se Re(s0−s)<0\mathrm{Re}(s_0-s)<0, cioè Re s>Re s0\mathrm{Re}\,s>\mathrm{Re}\,s_0. Quindi es0tu(t) ↔ 1s−s0,ROC: Re s>Re s0.e^{s_0t}u(t)\ \leftrightarrow\ \frac1{s-s_0},\qquad\mathrm{ROC}:\ \mathrm{Re}\,s>\mathrm{Re}\,s_0.

Esempio 2: l'esponenziale anticausale. x(t)=−es0tu(−t)x(t)=-e^{s_0t}u(-t): X(s)=−∫−∞0e(s0−s)tdt=−[e(s0−s)ts0−s]−∞0=−1s0−s=1s−s0,X(s)=-\int_{-\infty}^0e^{(s_0-s)t}dt=-\left[\frac{e^{(s_0-s)t}}{s_0-s}\right]_{-\infty}^0=-\frac{1}{s_0-s}=\frac1{s-s_0}, perché l'esponenziale in −∞-\infty tende a zero se Re(s0−s)>0\mathrm{Re}(s_0-s)>0, cioè Re s<Re s0\mathrm{Re}\,s<\mathrm{Re}\,s_0. Stessa espressione, ROC opposta: −es0tu(−t) ↔ 1s−s0,ROC: Re s<Re s0.-e^{s_0t}u(-t)\ \leftrightarrow\ \frac1{s-s_0},\qquad\mathrm{ROC}:\ \mathrm{Re}\,s<\mathrm{Re}\,s_0. Con s0=0s_0=0: u(t)↔1su(t)\leftrightarrow\frac1s (Re s>0\mathrm{Re}\,s>0) e −u(−t)↔1s-u(-t)\leftrightarrow\frac1s (Re s<0\mathrm{Re}\,s<0): è l'esempio classico (domanda di teoria del febbraio 2025). Per tornare al segnale serve la ROC.

Esempio 3: combinazione bilatera. x(t)=e−tu(t)+e2tu(−t)x(t)=e^{-t}u(t)+e^{2t}u(-t): il primo termine ha ROC Re s>−1\mathrm{Re}\,s>-1 e trasformata 1s+1\frac1{s+1}; il secondo è −[−e2tu(−t)]-\left[-e^{2t}u(-t)\right], cioè −1s−2-\frac1{s-2} con ROC Re s<2\mathrm{Re}\,s<2. La ROC totale è l'intersezione, la striscia −1<Re s<2-1<\mathrm{Re}\,s<2, e X(s)=1s+1−1s−2=−3(s+1)(s−2)X(s)=\frac1{s+1}-\frac1{s-2}=\frac{-3}{(s+1)(s-2)}. Se i due segnali avessero ROC disgiunte (per esempio e2tu(t)+e−tu(−t)e^{2t}u(t)+e^{-t}u(-t): Re s>2\mathrm{Re}\,s>2 e Re s<−1\mathrm{Re}\,s<-1), la ROC totale sarebbe vuota: il segnale non ha trasformata.

Esempio 4: l'esponenziale bilatero con a=1a=1. e−∣t∣=e−tu(t)+etu(−t)e^{-|t|}=e^{-t}u(t)+e^{t}u(-t): 1s+1−1s−1=−2s2−1\frac{1}{s+1}-\frac{1}{s-1}=\frac{-2}{s^2-1} nella striscia −1<Re s<1-1<\mathrm{Re}\,s<1. Sull'asse immaginario (s=jωs=j\omega, che sta nella striscia): −2−ω2−1=21+ω2\frac{-2}{-\omega^2-1}=\frac2{1+\omega^2}, che è la TF di e−∣t∣e^{-|t|} ✓ (trovata in Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →).

Legame con la trasformata di Fourier

Se la ROC contiene l'asse immaginario (σ=0\sigma=0) allora il segnale ha TF e X(ω)=X(s)∣s=jωX(\omega)=X(s)\big|_{s=j\omega}.

Se invece l'asse immaginario non è nella ROC, la TF non esiste come funzione (o richiede delta: il gradino ha ROC Re s>0\mathrm{Re}\,s>0 e TF 1jω+πδ(ω)\frac{1}{j\omega}+\pi\delta(\omega), non la sola sostituzione s→jωs\to j\omega). Per un sistema causale con h=e−atu(t)h=e^{-at}u(t): H(s)=1s+aH(s)=\frac1{s+a} con ROC Re s>−a\mathrm{Re}\,s>-a; se a>0a>0 il sistema è stabile e la ROC contiene l'asse immaginario, quindi H(ω)=1a+jωH(\omega)=\frac1{a+j\omega} ✓. Se a<0a<0 il sistema è instabile e la sostituzione non ha significato. Un sistema LTI causale è BIBO stabile se e solo se la ROC di HH contiene l'asse immaginario (Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilitàCon la trasformata unilatera $X(s)=\int_{0^-}^\infty x(t)e^{-st}dt$ le derivate diventano $\mathcal L[y']=sY-y(0^-)$: un problema di Cauchy causale si riduce a un'equazione algebrica, $Y=\frac{b}{a}X+\frac{\text{termini iniziali}}{a}$ (forzata + libera). La funzione di trasferimento è $H(s)=b(s)/a(s)$; il sistema causale è BIBO stabile se e solo se $H$ è propria e tutti i poli hanno parte reale negativa.Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilità →).

Trasformate notevoli

Tutte con segnali causali (ROC Re s>…\mathrm{Re}\,s>\ldots a destra del polo più a destra).

Segnale x(t)x(t) X(s)X(s) ROC
δ(t)\delta(t) 11 C\mathbb C
δ(t−t0)\delta(t-t_0) e−st0e^{-st_0} C\mathbb C
δ′(t)\delta'(t), δ(k)(t)\delta^{(k)}(t) ss, sks^k C\mathbb C
u(t)u(t) 1s\frac1s Re s>0\mathrm{Re}\,s>0
es0tu(t)e^{s_0t}u(t) 1s−s0\frac1{s-s_0} Re s>Re s0\mathrm{Re}\,s>\mathrm{Re}\,s_0
t es0tu(t)t\,e^{s_0t}u(t) 1(s−s0)2\frac1{(s-s_0)^2} Re s>Re s0\mathrm{Re}\,s>\mathrm{Re}\,s_0
tkk!es0tu(t)\frac{t^k}{k!}e^{s_0t}u(t) 1(s−s0)k+1\frac1{(s-s_0)^{k+1}} Re s>Re s0\mathrm{Re}\,s>\mathrm{Re}\,s_0
cos⁡(ω0t)u(t)\cos(\omega_0t)u(t) ss2+ω02\frac s{s^2+\omega_0^2} Re s>0\mathrm{Re}\,s>0
sin⁡(ω0t)u(t)\sin(\omega_0t)u(t) ω0s2+ω02\frac{\omega_0}{s^2+\omega_0^2} Re s>0\mathrm{Re}\,s>0
eσt[Acos⁡ωt+Bsin⁡ωt]u(t)e^{\sigma t}\left[A\cos\omega t+B\sin\omega t\right]u(t) A(s−σ)+Bω(s−σ)2+ω2\frac{A(s-\sigma)+B\omega}{(s-\sigma)^2+\omega^2} Re s>σ\mathrm{Re}\,s>\sigma
rect⁡(t)\operatorname{rect}(t) es/2−e−s/2s=2sinh⁡(s/2)s\frac{e^{s/2}-e^{-s/2}}{s}=\frac{2\sinh(s/2)}s C\mathbb C

Derivazioni.

Errori comuni

  • Scrivere X(s)X(s) senza la ROC e poi antitrasformare "a caso": 1s−s0\frac1{s-s_0} è sia es0tu(t)e^{s_0t}u(t) sia −es0tu(−t)-e^{s_0t}u(-t).
  • Sostituire s=jωs=j\omega senza controllare che la ROC contenga l'asse immaginario.
  • Dimenticare che nell'intersezione delle ROC si può trovare il vuoto.
  • Confondere il polo con la ROC: la ROC non contiene poli ma è delimitata da poli.

Versione ripasso

  • Definizione: X(s)=∫x(t)e−stdtX(s)=\int x(t)e^{-st}dt, s=σ+jωs=\sigma+j\omega; =F[xe−σt]=\mathcal F[xe^{-\sigma t}]. ROC: {s:∫∣x∣e−σt<∞}\{s:\int|x|e^{-\sigma t}<\infty\}, dipende solo da Re s\mathrm{Re}\,s; XX analitica, senza poli, nella ROC.
  • Cinque ROC: vuota; C\mathbb C (durata limitata); semipiano destro (causale); semipiano sinistro (anticausale); striscia (bilatero).
  • Esponenziali: es0tu↔1s−s0e^{s_0t}u\leftrightarrow\frac1{s-s_0} (Re s>Re s0\mathrm{Re}\,s>\mathrm{Re}\,s_0); −es0tu(−t)↔1s−s0-e^{s_0t}u(-t)\leftrightarrow\frac1{s-s_0} (Re s<Re s0\mathrm{Re}\,s<\mathrm{Re}\,s_0). Stessa espressione, ROC diversa ⇒\Rightarrow serve la ROC (uu e −u(−t)↔1s-u(-t)\leftrightarrow\frac1s). Combinazione: ROC = intersezione (e−tu+e2tu(−t)e^{-t}u+e^{2t}u(-t): −1<Re s<2-1<\mathrm{Re}\,s<2, X=−3(s+1)(s−2)X=\frac{-3}{(s+1)(s-2)}).
  • Con Fourier: ROC ∋jω\ni j\omega ⇒\Rightarrow X(ω)=X(jω)X(\omega)=X(j\omega) (es. e−∣t∣e^{-|t|}: −2s2−1→21+ω2\frac{-2}{s^2-1}\to\frac2{1+\omega^2}). Causale: BIBO stabile   ⟺  \iff ROC contiene l'asse immaginario.
  • Tabella: δ→1\delta\to1; δ′→s\delta'\to s; u→1su\to\frac1s; tes0tu→1(s−s0)2te^{s_0t}u\to\frac1{(s-s_0)^2}; cos⁡ω0t u→ss2+ω02\cos\omega_0t\,u\to\frac s{s^2+\omega_0^2}; sin⁡→ω0s2+ω02\sin\to\frac{\omega_0}{s^2+\omega_0^2}; eσt[Acos⁡ωt+Bsin⁡ωt]u→A(s−σ)+Bω(s−σ)2+ω2e^{\sigma t}[A\cos\omega t+B\sin\omega t]u\to\frac{A(s-\sigma)+B\omega}{(s-\sigma)^2+\omega^2}; rect⁡→2sinh⁡(s/2)s\operatorname{rect}\to\frac{2\sinh(s/2)}s.
  • Errori: antitrasformare senza ROC; s=jωs=j\omega senza verificare; ROC vuota ignorata. Proprietà: Proprietà della trasformata di LaplaceLe proprietà della trasformata di Laplace ricalcano quelle di Fourier: linearità, ritardo $\to e^{-st_0}$, modulazione esponenziale $e^{s_0t}x\to X(s-s_0)$, derivata nel tempo $\to sX$, moltiplicazione per $t\to-X'(s)$, integrazione $\to X/s$, convoluzione $\to$ prodotto. Ogni regola dice anche come cambia la ROC.Proprietà della trasformata di Laplace →.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata