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Note per Studenti Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenza

Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenza

In questa pagina 8

Un segnale è una funzione che descrive come varia una grandezza (una tensione, una pressione, un valore di pixel) nel tempo. Si distinguono:

I valori possono essere reali o complessi. Nel corso i segnali complessi sono un comodo strumento matematico (vedi Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessiUn numero complesso si scrive in forma cartesiana a+jb o polare |x|e^{jφ}; il prodotto moltiplica i moduli e somma le fasi. La formula di Eulero e^{jα}=cos α + j sin α lega esponenziali e sinusoidi e permette di trattare tutti i segnali del corso come somme di esponenziali complessi e^{(σ+jω)t}.Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi →).

Segnali notevoli

Tutti i segnali del corso si costruiscono con pochi mattoni:

Segnale Definizione
finestra rettangolare rect⁡(t)\operatorname{rect}(t) 11 per ∣t∣<12\lvert t\rvert < \frac12, 00 fuori (valore 12\frac12 in ±12\pm\frac12)
gradino u(t)u(t) (o 1(t)\mathbb 1(t)) 00 per t<0t<0, 11 per t>0t>0 (valore 12\frac12 in t=0t=0)
segno sgn⁡(t)\operatorname{sgn}(t) −1-1 per t<0t<0, +1+1 per t>0t>0 (=2u(t)−1=2u(t)-1)
triangolo Λ(t)\Lambda(t) (1−∣t∣)(1-\lvert t\rvert) per ∣t∣<1\lvert t\rvert<1, 00 fuori
seno cardinale sinc⁡(t)\operatorname{sinc}(t) sin⁡πtπt\dfrac{\sin\pi t}{\pi t}, con sinc⁡(0)=1\operatorname{sinc}(0)=1
esponenziale reale e−atu(t)e^{-at}u(t), e−a∣t∣e^{-a\lvert t\rvert}
esponenziale complesso e(σ+jω)te^{(\sigma+j\omega)t}
impulso di Dirac δ(t)\delta(t) vedi Delta di Dirac e derivate generalizzateLa delta di Dirac $\delta(t)$ è l'impulso ideale: area 1 concentrata in un punto, definita dalla proprietà rivelatrice $\int x(t)\delta(t-t_0)dt = x(t_0)$. Nel discreto la delta di Kronecker vale 1 in $n=0$. La derivata (generalizzata) di un salto di ampiezza $\Delta$ contiene una delta di area $\Delta$; così si derivano i segnali a tratti.Delta di Dirac e derivate generalizzate →

Convenzione dell'emivalore. Nei punti di discontinuità il segnale assume il valore medio tra limite sinistro e destro: rect⁡(±12)=12\operatorname{rect}(\pm\frac12) = \frac12, u(0)=12u(0)=\frac12. È una convenzione comoda (la trasformata di Fourier non distingue) e coerente con il fatto che la serie e la trasformata di Fourier convergono proprio al valore medio nei salti.

Nel discreto: gradino u(n)u(n) (=1=1 per n≥0n \ge 0), impulso di Kronecker δ(n)\delta(n) (=1=1 solo per n=0n=0), esponenziale anu(n)a^n u(n), finestra rect⁡N(n)\operatorname{rect}_N(n) che vale 11 per ∣n∣≤N|n| \le N (2N+12N+1 campioni).

Estensione, durata, causalità

Esempio. x(t)=rect⁡(t−12)x(t) = \operatorname{rect}\left(\frac{t-1}{2}\right) vale 11 quando ∣t−1∣<1|t - 1| < 1, cioè per 0<t<20 < t < 2: supporto [0,2][0, 2], durata 22, ed è causale. Invece rect⁡(t)\operatorname{rect}(t) ha supporto [−12,12][-\frac12, \frac12] e non è causale.

Area e valor medio

Per un segnale a tempo continuo:

area Ax=∫−∞+∞x(t) dt,valor medio mx=lim⁡T→∞1T∫−T/2T/2x(t) dt.\text{area } A_x = \int_{-\infty}^{+\infty} x(t)\, dt, \qquad \text{valor medio } m_x = \lim_{T \to \infty}\frac1T\int_{-T/2}^{T/2} x(t)\, dt.

Nel discreto gli integrali diventano somme: Ax=∑nx(n)A_x = \sum_n x(n), mx=lim⁡N→∞12N+1∑n=−NNx(n)m_x = \lim_{N\to\infty}\frac{1}{2N+1}\sum_{n=-N}^{N}x(n).

Se xx è reale l'area è l'area con segno tra curva e asse delle ascisse (può essere negativa); se xx è complesso l'area è un numero complesso. Area e valor medio sono operatori lineari (Aax+by=aAx+bAyA_{ax+by} = aA_x + bA_y) e invarianti per traslazione (x(t)x(t) e x(t−t0)x(t-t_0) hanno stessa area e stesso valor medio).

Proprietà generale. Un segnale con area finita ha valor medio nullo (l'area viene divisa per T→∞T \to \infty). Un segnale con valor medio finito e non nullo ha area infinita.

Energia e potenza

Ex=∫−∞+∞∣x(t)∣2 dt,Px=lim⁡T→∞1T∫−T/2T/2∣x(t)∣2 dt.E_x = \int_{-\infty}^{+\infty}|x(t)|^2\, dt, \qquad P_x = \lim_{T\to\infty}\frac1T\int_{-T/2}^{T/2}|x(t)|^2\, dt.

L'energia misura la "quantità" totale di segnale; la potenza è l'energia media per unità di tempo. Nel discreto Ex=∑n∣x(n)∣2E_x = \sum_n|x(n)|^2 e Px=lim⁡12N+1∑n=−NN∣x(n)∣2P_x = \lim\frac1{2N+1}\sum_{n=-N}^{N}|x(n)|^2.

Origine fisica. Un resistore RR con tensione v(t)v(t) e corrente i(t)=v(t)/Ri(t) = v(t)/R dissipa la potenza istantanea p(t)=v(t)i(t)=v2(t)/Rp(t) = v(t) i(t) = v^2(t)/R e nell'intervallo [t1,t2][t_1, t_2] l'energia ∫t1t2v2(t)/R dt\int_{t_1}^{t_2} v^2(t)/R\, dt. Un segnale di tensione ha dunque "energia" ∫v2\int v^2 a meno del fattore 1/R1/R, che si pone uguale a 1.

Proprietà (sono sempre valori reali non negativi, non sono lineari: Ex+y≠Ex+EyE_{x+y} \neq E_x + E_y in generale, per il termine misto, e sono invarianti per traslazione):

Caso Conseguenza
Ex<∞E_x < \infty ("segnale di energia") Px=0P_x = 0
0<Px<∞0 < P_x < \infty ("segnale di potenza") Ex=∞E_x = \infty
nessuno dei due né di energia né di potenza (es. la rampa t u(t)t\,u(t))

Perché: se ExE_x è finito, nel limite 1T∫−T/2T/2∣x∣2≤ExT→0\frac1T\int_{-T/2}^{T/2}|x|^2 \le \frac{E_x}{T} \to 0. Se invece Px>0P_x > 0, l'energia su [−T/2,T/2][-T/2,T/2] è ≈Px T→∞\approx P_x\,T \to \infty.

Esempi svolti

Per ogni segnale: area AA, valor medio mm, energia EE, potenza PP.

1. x(t)=rect⁡(t)x(t) = \operatorname{rect}(t). Vale 1 su un intervallo di lunghezza 1: A=1A = 1, E=∫−1/21/21 dt=1E = \int_{-1/2}^{1/2}1\, dt = 1. Energia finita, quindi P=0P = 0 e m=0m = 0.

2. Gradino u(t)u(t). A=∞A = \infty. Valor medio: 1T∫−T/2T/2u=1T⋅T2=12\frac1T\int_{-T/2}^{T/2}u = \frac1T\cdot\frac T2 = \frac12, quindi m=12m = \frac12. E=∫0∞1=∞E = \int_0^\infty 1 = \infty e P=12P = \frac12 (anche ∣u∣2=u|u|^2 = u).

3. Rampa t u(t)t\,u(t). A=∞A = \infty, E=∫0∞t2 dt=∞E = \int_0^{\infty}t^2\, dt = \infty e P=lim⁡1T∫0T/2t2 dt=lim⁡T224=∞P = \lim\frac1T\int_0^{T/2}t^2\, dt = \lim\frac{T^2}{24} = \infty: né energia né potenza finite.

4. Esponenziale bilatero e−a∣t∣e^{-a|t|}, a>0a>0. A=2∫0∞e−at dt=2aA = 2\int_0^\infty e^{-at}\, dt = \frac2a. E=∫e−2a∣t∣ dt=2⋅12a=1aE = \int e^{-2a|t|}\, dt = 2\cdot\frac1{2a} = \frac1a. Energia finita: P=m=0P = m = 0.

5. Esponenziale causale e−atu(t)e^{-at}u(t), a>0a > 0. A=1aA = \frac1a, E=∫0∞e−2at dt=12aE = \int_0^\infty e^{-2at}\, dt = \frac1{2a}, P=m=0P = m = 0. Con a<0a<0 il segnale diverge: A=E=∞A=E=\infty, e anche P=∞P=\infty (cresce esponenzialmente).

6. Segnale complesso (1+j)rect⁡(t)(1+j)\operatorname{rect}(t). A=1+jA = 1 + j. ∣x∣2=∣1+j∣2rect⁡2=2rect⁡(t)|x|^2 = |1+j|^2\operatorname{rect}^2 = 2\operatorname{rect}(t), quindi E=2E = 2.

7. Sinusoide Acos⁡(ω0t+φ0)A\cos(\omega_0 t + \varphi_0). m=0m = 0. ∣x∣2=A2cos⁡2(…)=A22[1+cos⁡(2ω0t+2φ0)]|x|^2 = A^2\cos^2(\ldots) = \frac{A^2}{2}[1 + \cos(2\omega_0 t + 2\varphi_0)], che ha media A22\frac{A^2}2: P=A22P = \frac{A^2}{2} e E=∞E=\infty. (Per questo il valore efficace di una sinusoide è A/2A/\sqrt2.)

8. Esponenziale complesso Aej(ω0t+φ0)Ae^{j(\omega_0 t+\varphi_0)}. ∣x∣2=A2|x|^2 = A^2 costante, quindi P=A2P = A^2, E=∞E = \infty, m=0m = 0 (se ω0≠0\omega_0\neq0).

Discreti. Gradino u(n)u(n): m=P=12m = P = \frac12. Esponenziale (12)nu(n)\left(\frac12\right)^n u(n): A=∑n≥02−n=11−1/2=2A = \sum_{n\ge 0}2^{-n} = \frac{1}{1-1/2} = 2 e E=∑n≥04−n=11−1/4=43E = \sum_{n \ge 0}4^{-n} = \frac{1}{1-1/4} = \frac43 (serie geometrica, vedi Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessiUn numero complesso si scrive in forma cartesiana a+jb o polare |x|e^{jφ}; il prodotto moltiplica i moduli e somma le fasi. La formula di Eulero e^{jα}=cos α + j sin α lega esponenziali e sinusoidi e permette di trattare tutti i segnali del corso come somme di esponenziali complessi e^{(σ+jω)t}.Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi →).

Grafico interattivo: x(n) = (1/2)^n per n ≥ 0: area 2 (somma dei campioni), energia 4/3 (somma dei quadrati)

Segnali periodici

Un segnale è periodico di periodo TpT_p se x(t)=x(t+Tp)x(t) = x(t + T_p) per ogni tt (vedi Segnali periodici, sinusoidi ed esponenziali immaginari puriUn segnale continuo è periodico di periodo T se x(t+T)=x(t); $e^{j2\pi f_0t}$ ha periodo minimo $1/|f_0|$ e una somma di periodici è periodica solo se il rapporto dei periodi è razionale. A tempo discreto $e^{j2\pi\nu n}$ è periodico solo se $\nu$ è razionale, e le pulsazioni che differiscono di $2\pi$ sono lo stesso segnale: ogni sinusoide si riporta alla forma canonica con $\omega\in[0,\pi]$.Segnali periodici, sinusoidi ed esponenziali immaginari puri →). Area ed energia complessive sono infinite (si accumulano periodo dopo periodo), quindi per i segnali periodici si riportano le definizioni al periodo:

Ax(Tp)=∫Tpx(t) dt,mx=1Tp∫Tpx(t) dt,Ex(Tp)=∫Tp∣x∣2 dt,Px=1Tp∫Tp∣x∣2 dt.A_x(T_p) = \int_{T_p} x(t)\, dt, \qquad m_x = \frac1{T_p}\int_{T_p} x(t)\, dt, \qquad E_x(T_p) = \int_{T_p}|x|^2\, dt, \qquad P_x = \frac1{T_p}\int_{T_p}|x|^2\, dt.

Valor medio e potenza non cambiano se si sceglie un periodo non minimo (un multiplo kTpkT_p): le kk ripetizioni identiche si compensano con la divisione per kTpkT_p. Per esempio sinc⁡\operatorname{sinc} non è periodico, mentre ∣cos⁡(πt)∣|\cos(\pi t)| ha periodo Tp=1T_p = 1 e potenza P=∫−1/21/2cos⁡2(πt) dt=12P = \int_{-1/2}^{1/2}\cos^2(\pi t)\, dt = \frac12 (esame del 2023 con questo segnale: Esercizio 12 · serie di Fourier del coseno rettificato e filtro passa-basso ideale (tema d'esame febbraio 2023)).

Cambio di scala e di posizione

Sia y(t)=x(t/a)y(t) = x(t/a) con a>0a > 0 (dilata se a>1a>1, comprime se a<1a<1). Con il cambio di variabile u=t/au = t/a, dt=a dudt = a\, du:

Ay=a Ax,Ey=∫∣x(t/a)∣2 dt=a Ex,my=mx,Py=Px.A_y = a\,A_x, \qquad E_y = \int|x(t/a)|^2\, dt = a\,E_x, \qquad m_y = m_x, \qquad P_y = P_x.

Area ed energia si scalano con aa (il segnale dura aa volte di più), mentre valor medio e potenza, che sono "medie", restano uguali. Per un ritardo y(t)=x(t−t0)y(t) = x(t - t_0) non cambia nulla (con u=t−t0u = t - t_0 l'integrale è identico): sono tutte e quattro invarianti per traslazione.

Errori comuni

Versione ripasso

  • Notevoli: rect⁡\operatorname{rect}, uu, sgn⁡=2u−1\operatorname{sgn} = 2u-1, Λ\Lambda, sinc⁡(t)=sin⁡πtπt\operatorname{sinc}(t) = \frac{\sin\pi t}{\pi t}, e−atu(t)e^{-at}u(t), e−a∣t∣e^{-a|t|}, este^{st}, δ\delta (Delta di Dirac e derivate generalizzateLa delta di Dirac $\delta(t)$ è l'impulso ideale: area 1 concentrata in un punto, definita dalla proprietà rivelatrice $\int x(t)\delta(t-t_0)dt = x(t_0)$. Nel discreto la delta di Kronecker vale 1 in $n=0$. La derivata (generalizzata) di un salto di ampiezza $\Delta$ contiene una delta di area $\Delta$; così si derivano i segnali a tratti.Delta di Dirac e derivate generalizzate →). Emivalore nei salti. Discreti: u(n)u(n), δ(n)\delta(n), anu(n)a^nu(n).
  • Supporto: intervallo fuori dal quale il segnale è nullo; durata = lunghezza. Causale: nullo per t<0t<0.
  • Definizioni: A=∫xA = \int x, m=lim⁡1T∫−T/2T/2xm = \lim\frac1T\int_{-T/2}^{T/2}x, E=∫∣x∣2E = \int|x|^2, P=lim⁡1T∫−T/2T/2∣x∣2P = \lim\frac1T\int_{-T/2}^{T/2}|x|^2 (somme nel discreto). A,mA, m lineari; E,PE, P reali ≥0\ge0 e non lineari; tutte invarianti alle traslazioni.
  • Regole: E<∞⇒P=0E<\infty\Rightarrow P=0; 0<P<∞⇒E=∞0<P<\infty\Rightarrow E=\infty; A<∞⇒m=0A<\infty\Rightarrow m=0. Segnali periodici: tutto riportato su un periodo.
  • Esempi: rect⁡\operatorname{rect}: A=1A=1, E=1E=1. uu: m=P=12m=P=\frac12. e−a∣t∣e^{-a|t|}: A=2aA=\frac2a, E=1aE=\frac1a. e−atue^{-at}u: A=1aA=\frac1a, E=12aE=\frac1{2a}. Acos⁡(ω0t+φ)A\cos(\omega_0t+\varphi): m=0m=0, P=A22P=\frac{A^2}2. (12)nu(n)\left(\frac12\right)^nu(n): A=2A=2, E=43E=\frac43.
  • Scala x(t/a)x(t/a) (a>0a>0): A,EA,E moltiplicati per aa; m,Pm,P invariati.
  • Errori: limitato ≠\neq energia finita; potenza di un periodico su tutto l'asse; ∫x2\int x^2 al posto di ∫∣x∣2\int|x|^2.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata