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Note per Studenti Filtri, modulazione e trasmissione AM

Filtri, modulazione e trasmissione AM

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Il filtraggio visto in frequenza

Un filtro è un sistema LTI con risposta impulsiva hh (Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzioneUn sistema lineare tempo-invariante (LTI) è completamente descritto dalla sua risposta impulsiva $h=\Sigma[\delta]$: l'uscita è la convoluzione $y=x*h$, cioè $y(t)=\int x(u)h(t-u)du$ (somma $\sum_k x(k)h(n-k)$ nel discreto). Il teorema discende da linearità e tempo-invarianza applicate alla scomposizione del segnale in impulsi.Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzione →). Nel dominio del tempo y=x∗hy=x*h; per il teorema della convoluzione (Proprietà della trasformata di FourierCon le proprietà (linearità, simmetrie, ritardo $\leftrightarrow e^{-j\omega t_0}$, modulazione $\leftrightarrow$ traslazione in frequenza, scala, dualità, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $E=\frac1{2\pi}\int|X|^2$, derivata $\leftrightarrow j\omega$, moltiplicazione per $t\leftrightarrow j,d/d\omega$, integrazione) quasi tutte le trasformate si ottengono da poche coppie base senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →) in frequenza:

Y(ω)=H(ω) X(ω),H(ω)=F[h].Y(\omega)=H(\omega)\,X(\omega),\qquad H(\omega)=\mathcal F[h].

Un filtro non crea frequenze. Il prodotto H XH\,X può solo annullare, attenuare, amplificare o sfasare le componenti già presenti in XX. Quindi non esiste un LTI che mandi sinc⁡(t/2)\operatorname{sinc}(t/2) (spettro 2rect⁡(ωπ)2\operatorname{rect}\left(\frac\omega\pi\right), supporto ∣ω∣<π2|\omega|<\frac\pi2) in sinc⁡(2t)\operatorname{sinc}(2t) (spettro 12rect⁡(ω4π)\frac12\operatorname{rect}\left(\frac{\omega}{4\pi}\right), supporto ∣ω∣<2π|\omega|<2\pi). Al contrario, un LTI reale può trasformare cos⁡(π3t)\cos\left(\frac\pi3t\right) in 2cos⁡(π3t+π3)2\cos\left(\frac\pi3t+\frac\pi3\right): basta una HH con H(±π3)=2e±jπ/3H\left(\pm\frac\pi3\right)=2e^{\pm j\pi/3} (simmetria hermitiana, Risposta in frequenza e risposta a ingresso sinusoidaleGli esponenziali complessi $e^{j\omega t}$ sono autofunzioni dei sistemi LTI stabili: escono moltiplicati per la risposta in frequenza $H(\omega)=\int h(\tau)e^{-j\omega\tau}d\tau$. Per un sistema reale, $A\cos(\omega_0t+\varphi)$ esce come $A|H(\omega_0)|\cos(\omega_0t+\varphi+\arg H(\omega_0))$: la frequenza non cambia, cambiano ampiezza e fase.Risposta in frequenza e risposta a ingresso sinusoidale →), perché cambiano solo ampiezza e fase di una componente già presente.

Filtri ideali

I filtri ideali sono definiti dalla HH (modulo costante nella banda passante, zero fuori):

Filtro H(ω)H(\omega) h(t)h(t)
passa-basso (taglio ωc\omega_c) rect⁡(ω2ωc)\operatorname{rect}\left(\frac\omega{2\omega_c}\right) ωcπsinc⁡(ωctπ)=sin⁡ωctπt\frac{\omega_c}\pi\operatorname{sinc}\left(\frac{\omega_ct}\pi\right)=\frac{\sin\omega_ct}{\pi t}
passa-alto 1−rect⁡(ω2ωc)1-\operatorname{rect}\left(\frac\omega{2\omega_c}\right) δ(t)−ωcπsinc⁡(ωctπ)\delta(t)-\frac{\omega_c}\pi\operatorname{sinc}\left(\frac{\omega_ct}\pi\right)
passa-banda (centro ω0\omega_0, larghezza BB) rect⁡(ω−ω0B)+rect⁡(ω+ω0B)\operatorname{rect}\left(\frac{\omega-\omega_0}B\right)+\operatorname{rect}\left(\frac{\omega+\omega_0}B\right) Bπsinc⁡(Bt2π)cos⁡(ω0t)\frac B\pi\operatorname{sinc}\left(\frac{Bt}{2\pi}\right)\cos(\omega_0t)

Per il passa-basso: da sinc⁡(tT)↔Trect⁡(Tω2π)\operatorname{sinc}\left(\frac tT\right)\leftrightarrow T\operatorname{rect}\left(\frac{T\omega}{2\pi}\right) (Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi →) con T2π=12ωc\frac{T}{2\pi}=\frac1{2\omega_c}, cioè T=πωcT=\frac\pi{\omega_c}: h=1Tsinc⁡(tT)=ωcπsinc⁡(ωctπ)h=\frac1T\operatorname{sinc}\left(\frac tT\right)=\frac{\omega_c}{\pi}\operatorname{sinc}\left(\frac{\omega_ct}\pi\right). Esempio (tema d'esame febbraio 2026): H=rect⁡(ω7)H=\operatorname{rect}\left(\frac\omega7\right) ha ωc=72\omega_c=\frac72 e h(t)=sin⁡(7t/2)πt=72πsinc⁡(7t2π)h(t)=\frac{\sin(7t/2)}{\pi t}=\frac{7}{2\pi}\operatorname{sinc}\left(\frac{7t}{2\pi}\right). Per il passa-banda si usa la modulazione: hBP=2cos⁡(ω0t) hLPh_{BP}=2\cos(\omega_0t)\,h_{LP} con ωc=B2\omega_c=\frac B2.

Non sono realizzabili. sinc⁡\operatorname{sinc} è non nulla per t<0t<0 (non causale) e non assolutamente integrabile (non BIBO stabile: lo conferma il fatto che HH è discontinua, mentre h∈L1h\in L^1 implicherebbe HH continua). Si approssimano con filtri causali e stabili.

Il filtro RC passa-basso

Un resistore RR in serie a un condensatore CC, con ingresso la tensione totale xx e uscita la tensione yy sul condensatore, soddisfa RC y′(t)+y(t)=x(t).RC\,y'(t)+y(t)=x(t). Con la TF (derivata →jω\to j\omega): (jωRC+1)Y=X(j\omega RC+1)Y=X, cioè H(ω)=11+jωRC,h(t)=1RCe−t/RCu(t).H(\omega)=\frac1{1+j\omega RC},\qquad h(t)=\frac1{RC}e^{-t/RC}u(t). È un passa-basso: ∣H∣=11+(ωRC)2|H|=\frac{1}{\sqrt{1+(\omega RC)^2}}, con ∣H(0)∣=1|H(0)|=1 e ∣H∣=12|H|=\frac1{\sqrt2} per ωc=1RC\omega_c=\frac1{RC} (pulsazione di taglio a −3-3 dB: la potenza si dimezza). Per R=1R=1 kΩ\Omega e C=1 μC=1\,\muF: RC=1RC=1 ms, ωc=1000\omega_c=1000 rad/s, fc=10002π≈159f_c=\frac{1000}{2\pi}\approx159 Hz. È stabile (h∈L1h\in L^1) e causale. L'equazione differenziale che lo descrive è un caso di EDOLCC (Equazioni differenziali lineari a coefficienti costantiUn'EDOLCC $\sum a_ky^{(k)}=\sum b_kx^{(k)}$ descrive molti sistemi fisici (circuiti RC, massa-molla-smorzatore). Le soluzioni dell'omogenea formano uno spazio vettoriale di dimensione $n$ con base $t^he^{\lambda t}$ ($\lambda$ radici del polinomio caratteristico $a(s)$). La soluzione generale è libera (dalle condizioni iniziali) più forzata (dall'ingresso); il sistema LTI causale associato ha funzione di trasferimento $b(s)/a(s)$.Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti →).

Connessioni in frequenza

Si ricavano subito dalla proprietà del prodotto.

  • Serie: H=H1H2H=H_1H_2.
  • Parallelo: H=H1+H2H=H_1+H_2.
  • Retroazione (anello con H1H_1 nel ramo diretto e H2H_2 in retroazione): Y=H1(X−Z)Y=H_1(X-Z) con Z=H2YZ=H_2Y, quindi Y(1+H1H2)=H1XY(1+H_1H_2)=H_1X: H=H11+H1H2.H=\frac{H_1}{1+H_1H_2}.

Esempio (tema d'esame, filtro che "sposta" un triangolo). Un filtro manda x(t)=Λ(t3)x(t)=\Lambda\left(\frac t3\right) nel segnale y(t)=Λ(t+23)+2Λ(t3)+4Λ(t−13)y(t)=\Lambda\left(\frac{t+2}3\right)+2\Lambda\left(\frac t3\right)+4\Lambda\left(\frac{t-1}3\right). Usando ritardo e linearità: Y=X[ej2ω+2+4e−jω]Y=X\left[e^{j2\omega}+2+4e^{-j\omega}\right], quindi H(ω)=ej2ω+2+4e−jω,h(t)=δ(t+2)+2δ(t)+4δ(t−1).H(\omega)=e^{j2\omega}+2+4e^{-j\omega},\qquad h(t)=\delta(t+2)+2\delta(t)+4\delta(t-1). Il filtro è la somma di tre copie dell'ingresso (anticipata di 2, ferma, ritardata di 1): non causale (c'è δ(t+2)\delta(t+2)), BIBO stabile (somma finita di impulsi, ∫∣h∣=1+2+4=7\int|h|=1+2+4=7). La risposta al gradino è u(t+2)+2u(t)+4u(t−1)u(t+2)+2u(t)+4u(t-1).

Modulazione di ampiezza (AM)

Per trasmettere un segnale x(t)x(t) "in banda base" (per esempio audio, con banda limitata a ωM\omega_M) su un canale che lascia passare solo frequenze alte (radio), si trasla lo spettro moltiplicando per una portante cos⁡(ω0t)\cos(\omega_0t) con ω0≫ωM\omega_0\gg\omega_M.

Modulazione DSB-SC (doppia banda laterale, portante soppressa): s(t)=x(t)cos⁡(ω0t)↔S(ω)=12[X(ω−ω0)+X(ω+ω0)].s(t)=x(t)\cos(\omega_0t)\quad\leftrightarrow\quad S(\omega)=\frac12\left[X(\omega-\omega_0)+X(\omega+\omega_0)\right]. Lo spettro XX (banda ωM\omega_M) è dimezzato e centrato in ±ω0\pm\omega_0. Le due copie non si sovrappongono se ω0≥ωM\omega_0\ge\omega_M.

Grafico interattivo: Spettro di un segnale modulato DSB: X(ω) = Λ(ω) (linea piena, banda ωM = 1) e Y(ω) = ½[X(ω−6)+X(ω+6)] con portante ω0 = 6: due copie dimezzate centrate in ±6

Demodulazione sincrona. Il ricevitore moltiplica per cos⁡(ω0t)\cos(\omega_0t) (portante locale) e filtra: w(t)=s(t)cos⁡(ω0t)=x(t)cos⁡2(ω0t)=12x(t)+12x(t)cos⁡(2ω0t),w(t)=s(t)\cos(\omega_0t)=x(t)\cos^2(\omega_0t)=\frac12x(t)+\frac12x(t)\cos(2\omega_0t), W(ω)=12X(ω)+14[X(ω−2ω0)+X(ω+2ω0)].W(\omega)=\frac12X(\omega)+\frac14\left[X(\omega-2\omega_0)+X(\omega+2\omega_0)\right]. Compare la copia in banda base di XX (altezza dimezzata) e due copie a ±2ω0\pm2\omega_0. Un passa-basso ideale con guadagno K=2K=2 (per compensare il 12\frac12) e frequenza di taglio ωc\omega_c con ωM≤ωc≤2ω0−ωM\omega_M\le\omega_c\le2\omega_0-\omega_M recupera esattamente xx.

Grafico interattivo: Spettro dopo la demodulazione sincrona: W(ω) = ½X(ω) + ¼[X(ω−12)+X(ω+12)]: la copia in banda base (altezza ½) e due copie a ±2ω0 = ±12; il passa-basso con guadagno 2 tiene solo la prima

Energia. Es=12π∫∣S∣2=12π⋅2⋅14∫∣X∣2=12ExE_s=\frac1{2\pi}\int|S|^2=\frac1{2\pi}\cdot2\cdot\frac14\int|X|^2=\frac12E_x (se le due copie non si sovrappongono): la modulazione dimezza l'energia.

Errore di fase. Se la portante locale è sfasata, cos⁡(ω0t+ϕ)\cos(\omega_0t+\phi): s(t)cos⁡(ω0t+ϕ)=xcos⁡(ω0t)cos⁡(ω0t+ϕ)=12xcos⁡ϕ+12xcos⁡(2ω0t+ϕ),s(t)\cos(\omega_0t+\phi)=x\cos(\omega_0t)\cos(\omega_0t+\phi)=\frac12x\cos\phi+\frac12x\cos(2\omega_0t+\phi), (usando cos⁡acos⁡b=12[cos⁡(a−b)+cos⁡(a+b)]\cos a\cos b=\frac12[\cos(a-b)+\cos(a+b)]). Dopo il passa-basso con K=2K=2 l'uscita è x(t)cos⁡ϕx(t)\cos\phi: ampiezza ridotta del fattore cos⁡ϕ\cos\phi e energia ridotta di cos⁡2ϕ\cos^2\phi. Per ϕ=±π2\phi=\pm\frac\pi2 (portanti in quadratura) l'uscita è nulla. Per questo i ricevitori devono sincronizzare la fase della portante.

Esempio numerico (tema d'esame gennaio 2026, Esercizio 17 · modulazione e demodulazione con errore di fase (tema d'esame gennaio 2026)). X(ω)=Λ(ω10π)X(\omega)=\Lambda\left(\frac\omega{10\pi}\right) (banda ωM=10π\omega_M=10\pi): x(t)=5sinc⁡2(5t)x(t)=5\operatorname{sinc}^2(5t). Energia: Ex=12π∫Λ2(ω10π)dω=10π2π∫Λ2(v)dv=5⋅23=103E_x=\frac1{2\pi}\int\Lambda^2\left(\frac\omega{10\pi}\right)d\omega=\frac{10\pi}{2\pi}\int\Lambda^2(v)dv=5\cdot\frac23=\frac{10}3, quindi con portante ω0>10π\omega_0>10\pi: Ey=Ex2=53E_y=\frac{E_x}2=\frac53 e con errore di fase ϕ\phi: E=103cos⁡2ϕE=\frac{10}3\cos^2\phi.

AM con portante (radio commerciale). s(t)=[A+x(t)]cos⁡(ω0t)=Acos⁡(ω0t)+x(t)cos⁡(ω0t)s(t)=[A+x(t)]\cos(\omega_0t)=A\cos(\omega_0t)+x(t)\cos(\omega_0t) con A≥max⁡∣x∣A\ge\max|x|: la portante Acos⁡ω0tA\cos\omega_0t (due righe di Dirac nello spettro) permette di demodulare con un semplice rivelatore di inviluppo (raddrizzatore e filtro) senza sincronizzare la fase. Si paga in energia: parte della potenza sta nella portante, che non porta informazione.

Esempio svolto: filtro passa-banda ottenuto modulando un passa-basso (tema d'esame settembre 2024)

Il sistema LTI SS ha risposta impulsiva h(t)=sinc⁡(tT)h(t)=\operatorname{sinc}\left(\frac tT\right). Il segnale reale x(t)x(t) è passa-banda: il suo spettro è contenuto in (−ωb,−ωa)∪(ωa,ωb)(-\omega_b,-\omega_a)\cup(\omega_a,\omega_b).

  1. Causalità. hh è non nulla per t>0t>0 e per t<0t<0: SS è non causale.
  2. Banda di hh. H(ω)=Trect⁡(Tω2π)=2πω0rect⁡(ωω0)H(\omega)=T\operatorname{rect}\left(\frac{T\omega}{2\pi}\right)=\frac{2\pi}{\omega_0}\operatorname{rect}\left(\frac\omega{\omega_0}\right) con ω0=2πT\omega_0=\frac{2\pi}T: supporto (−ω02,ω02)\left(-\frac{\omega_0}2,\frac{\omega_0}2\right) (passa-basso).
  3. Instabilità. HH è discontinua in ±ω02\pm\frac{\omega_0}2; se hh fosse in L1L^1 la sua TF sarebbe continua (Spazi di segnali L1, L2 e L-infinitoGli spazi $L^1$ (area del modulo finita), $L^2$ (energia finita) e $L^\infty$ (segnale limitato) classificano i segnali e dicono quali teoremi si possono usare: $L^1$ per l'esistenza della trasformata di Fourier e la stabilità BIBO, $L^2$ per Parseval. Nel discreto valgono le inclusioni $\ell^1 \subset \ell^2 \subset \ell^\infty$, nel continuo no.Spazi di segnali L1, L2 e L-infinito →), quindi h∉L1h\notin L^1 e SS non è BIBO stabile.
  4. Uscita se le bande sono disgiunte. Se ω02≤ωa\frac{\omega_0}2\le\omega_a (il passa-basso arriva sotto la banda di xx), H(ω)X(ω)=0H(\omega)X(\omega)=0 per ogni ω\omega e l'uscita è identicamente nulla: un LTI non fa passare ciò che il suo spettro non contiene.
  5. Un filtro modulato che lascia xx inalterato. Si pone h1(t)=A h(t)cos⁡(ωmt)h_1(t)=A\,h(t)\cos(\omega_mt). Per la modulazione H1(ω)=A2[H(ω−ωm)+H(ω+ωm)]H_1(\omega)=\frac A2\left[H(\omega-\omega_m)+H(\omega+\omega_m)\right]: due rettangoli di larghezza ω0\omega_0 centrati in ±ωm\pm\omega_m. Se ωb−ωa=ω0\omega_b-\omega_a=\omega_0 (la banda di xx è larga quanto il passa-basso), conviene ωm=ωa+ωb2\omega_m=\frac{\omega_a+\omega_b}{2} (centro della banda di xx): i rettangoli coincidono con il supporto dello spettro di xx. In quella zona H1=A2⋅2πω0=Aπω0H_1=\frac A2\cdot\frac{2\pi}{\omega_0}=\frac{A\pi}{\omega_0} e, per avere H1=1H_1=1 (così h1∗x=xh_1*x=x), serve A=ω0π=2T,ωm=ωa+ωb2.A=\frac{\omega_0}\pi=\frac2T,\qquad\omega_m=\frac{\omega_a+\omega_b}2. Il filtro h1=2Tsinc⁡(tT)cos⁡(ωmt)h_1=\frac2T\operatorname{sinc}\left(\frac tT\right)\cos(\omega_mt) è un passa-banda ideale centrato sulla banda di xx (come in tabella: hBP=2cos⁡(ω0t)hLPh_{BP}=2\cos(\omega_0t)h_{LP}). Anche S1S_1 è non causale e non stabile.

Errori comuni

  • Dimenticare il fattore 12\frac12 nello spettro modulato o il guadagno 22 del filtro in demodulazione.
  • Scegliere un taglio ωc\omega_c che include le copie a ±2ω0\pm2\omega_0 (serve ωc<2ω0−ωM\omega_c<2\omega_0-\omega_M).
  • Credere che un filtro possa spostare in frequenza (serve la moltiplicazione per una portante, che è un sistema non tempo-invariante).
  • Usare hh del passa-basso ideale in un esercizio di stabilità senza accorgersi che sinc⁡∉L1\operatorname{sinc}\notin L^1.

Versione ripasso

  • Filtraggio: Y=HXY=HX; periodico: bk=H(kω0)akb_k=H(k\omega_0)a_k. Un LTI non crea frequenze.
  • Ideali: passa-basso H=rect⁡ω2ωc⇒h=sin⁡ωctπt=ωcπsinc⁡ωctπH=\operatorname{rect}\frac\omega{2\omega_c}\Rightarrow h=\frac{\sin\omega_ct}{\pi t}=\frac{\omega_c}\pi\operatorname{sinc}\frac{\omega_ct}\pi; passa-alto δ−hLP\delta-h_{LP}; passa-banda h=2cos⁡(ω0t)hLPh=2\cos(\omega_0t)h_{LP}. Non causali e non BIBO stabili (sinc⁡∉L1\operatorname{sinc}\notin L^1). Es.: H=rect⁡ω7H=\operatorname{rect}\frac\omega7: h=sin⁡(7t/2)πth=\frac{\sin(7t/2)}{\pi t}.
  • RC: RCy′+y=x⇒H=11+jωRCRCy'+y=x\Rightarrow H=\frac1{1+j\omega RC}, h=1RCe−t/RCuh=\frac1{RC}e^{-t/RC}u, taglio ωc=1RC\omega_c=\frac1{RC} (−3-3 dB). RC=1RC=1 ms: fc≈159f_c\approx159 Hz. Stabile, causale.
  • Connessioni: serie H1H2H_1H_2; parallelo H1+H2H_1+H_2; retroazione H11+H1H2\frac{H_1}{1+H_1H_2}. Es.: Λ(t3)→Λ(t+23)+2Λ(t3)+4Λ(t−13)\Lambda(\frac t3)\to\Lambda(\frac{t+2}3)+2\Lambda(\frac t3)+4\Lambda(\frac{t-1}3) ⇒H=ej2ω+2+4e−jω\Rightarrow H=e^{j2\omega}+2+4e^{-j\omega}, h=δ(t+2)+2δ(t)+4δ(t−1)h=\delta(t+2)+2\delta(t)+4\delta(t-1).
  • DSB: s=xcos⁡ω0t↔12[X(ω−ω0)+X(ω+ω0)]s=x\cos\omega_0t\leftrightarrow\frac12[X(\omega-\omega_0)+X(\omega+\omega_0)] (copie separate se ω0≥ωM\omega_0\ge\omega_M). Demodulazione: w=scos⁡ω0t=12x+12xcos⁡2ω0tw=s\cos\omega_0t=\frac12x+\frac12x\cos2\omega_0t; passa-basso con K=2K=2 e ωM≤ωc≤2ω0−ωM\omega_M\le\omega_c\le2\omega_0-\omega_M. Es=12ExE_s=\frac12E_x.
  • Errore di fase ϕ\phi: uscita xcos⁡ϕx\cos\phi, energia Excos⁡2ϕE_x\cos^2\phi; nulla in quadratura. Es.: x=5sinc⁡2(5t)x=5\operatorname{sinc}^2(5t): Ex=103E_x=\frac{10}3, Es=53E_s=\frac53 (Esercizio 17 · modulazione e demodulazione con errore di fase (tema d'esame gennaio 2026)).
  • AM con portante: [A+x]cos⁡ω0t[A+x]\cos\omega_0t, A≥max⁡∣x∣A\ge\max|x|, rivelatore di inviluppo; spreca potenza nella portante.
  • Errori: 12\frac12 e K=2K=2; taglio troppo alto; filtro che "sposta" in frequenza.

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