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Note per Studenti Esercizio 23 · dalla coppia ingresso-uscita all'equazione differenziale (tema d'esame febbraio 2024)

Esercizio 23dalla coppia ingresso-uscita all'equazione differenziale (tema d'esame febbraio 2024)

Esame
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Testo (tema d'esame febbraio 2024, esercizio 3, 7 punti). Il sistema LTI a tempo continuo SS ha in ingresso il segnale x(t)=e−2tu(t)x(t)=e^{-2t}u(t) e produce in uscita il segnale y(t)=[1+cos⁡(3t)]u(t)y(t)=\left[1+\cos(3t)\right]u(t). Si ricorda la trasformata di Laplace, valida per ogni A,B,σ,ω∈RA,B,\sigma,\omega\in\mathbb R: L[eσtu(t)[Acos⁡(ωt)+Bsin⁡(ωt)]](s)=A(s−σ)+Bω(s−σ)2+ω2,ROC={Re s>σ}.\mathcal L\left[e^{\sigma t}u(t)\left[A\cos(\omega t)+B\sin(\omega t)\right]\right](s)=\frac{A(s-\sigma)+B\omega}{(s-\sigma)^2+\omega^2},\qquad\mathrm{ROC}=\{\mathrm{Re}\,s>\sigma\}.

  1. Determinare X(s)X(s) e Y(s)Y(s), le trasformate di Laplace di x(t)x(t) e di y(t)y(t).
  2. Calcolare quindi H(s)H(s), la funzione di trasferimento del sistema, e usare tale risultato per determinare l'equazione differenziale ordinaria lineare a coefficienti costanti di cui SS è il sistema LTI causale associato.
  3. Si dica se il sistema SS è stabile.
  4. Si determini la risposta impulsiva del sistema SS.
  5. Si determini l'uscita del sistema SS quando l'ingresso è v(t)=δ(t)−2e−2tu(t)v(t)=\delta(t)-2e^{-2t}u(t). (Suggerimento: osservare che vv è la combinazione lineare di due segnali per i quali la risposta del sistema è già nota.)

Teoria usata: Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenzaLa trasformata di Laplace (bilatera) $X(s)=\int x(t)e^{-st}dt$, con $s=\sigma+j\omega$, generalizza la TF a segnali che non stanno in $L^1$. Esiste solo nella regione di convergenza (ROC), una striscia verticale ${\sigma_1<\mathrm{Re},s<\sigma_2}$ (semipiano destro se il segnale è causale, sinistro se anticausale): la stessa espressione di $X(s)$ con ROC diverse corrisponde a segnali diversi. La TF è $X(s)$ calcolata sull'asse immaginario, se questo sta nella ROC.Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenza →, Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilitàCon la trasformata unilatera $X(s)=\int_{0^-}^\infty x(t)e^{-st}dt$ le derivate diventano $\mathcal L[y']=sY-y(0^-)$: un problema di Cauchy causale si riduce a un'equazione algebrica, $Y=\frac{b}{a}X+\frac{\text{termini iniziali}}{a}$ (forzata + libera). La funzione di trasferimento è $H(s)=b(s)/a(s)$; il sistema causale è BIBO stabile se e solo se $H$ è propria e tutti i poli hanno parte reale negativa.Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilità →, Antitrasformata di Laplace di funzioni razionaliPer antitrasformare una funzione razionale $X(s)=b(s)/a(s)$ si porta in forma propria con la divisione tra polinomi (resto $\to$ $\delta$ e derivate), si scompone in fratti semplici con il metodo dei limiti (poli semplici), con i termini in $1/(s-p)^k$ (poli multipli) o con $\frac{A(s-\sigma)+B\omega}{(s-\sigma)^2+\omega^2}$ (coppie complesse), e si antitrasforma termine a termine scegliendo causale o anticausale secondo la ROC.Antitrasformata di Laplace di funzioni razionali →.

(1) Le trasformate

Ingresso. x(t)=e−2tu(t)x(t)=e^{-2t}u(t): dalla formula con A=1A=1, B=0B=0, σ=−2\sigma=-2, ω=0\omega=0 (oppure direttamente es0tu↔1s−s0e^{s_0t}u\leftrightarrow\frac1{s-s_0} con s0=−2s_0=-2): X(s)=1s+2,ROC: Re s>−2.X(s)=\frac1{s+2},\qquad\mathrm{ROC}:\ \mathrm{Re}\,s>-2. Uscita. Si separano i due termini: u(t)↔1su(t)\leftrightarrow\frac1s (Re s>0\mathrm{Re}\,s>0, formula con A=1A=1, σ=ω=0\sigma=\omega=0 dà ss2\frac{s}{s^2} cioè 1s\frac1s) e cos⁡(3t)u(t)↔ss2+9\cos(3t)u(t)\leftrightarrow\frac s{s^2+9} (A=1A=1, B=0B=0, σ=0\sigma=0, ω=3\omega=3): Y(s)=1s+ss2+9.Y(s)=\frac1s+\frac s{s^2+9}.

(2) La funzione di trasferimento e l'equazione

H(s)=Y(s)X(s)H(s)=\frac{Y(s)}{X(s)} (con stato nullo, Y=HXY=HX): H(s)=(s+2)[1s+ss2+9]=(s+2)⋅(s2+9)+s2s(s2+9)=(s+2)(2s2+9)s(s2+9).H(s)=(s+2)\left[\frac1s+\frac s{s^2+9}\right]=(s+2)\cdot\frac{(s^2+9)+s^2}{s(s^2+9)}=\frac{(s+2)(2s^2+9)}{s(s^2+9)}. Sviluppando il numeratore: (s+2)(2s2+9)=2s3+4s2+9s+18(s+2)(2s^2+9)=2s^3+4s^2+9s+18, e il denominatore s(s2+9)=s3+9ss(s^2+9)=s^3+9s: H(s)=2s3+4s2+9s+18s3+9s\boxed{H(s)=\frac{2s^3+4s^2+9s+18}{s^3+9s}} L'equazione differenziale. I coefficienti dei polinomi sono quelli dell'equazione: a(s)=s3+9sa(s)=s^3+9s (cioè y′′′+9y′y'''+9y') e b(s)=2s3+4s2+9s+18b(s)=2s^3+4s^2+9s+18 (cioè 2x′′′+4x′′+9x′+18x2x'''+4x''+9x'+18x): y′′′+9y′=2x′′′+4x′′+9x′+18x.y'''+9y'=2x'''+4x''+9x'+18x. (Equazione del terzo ordine. Si verifica che x=e−2tux=e^{-2t}u produce y=(1+cos⁡3t)uy=(1+\cos3t)u: nel prodotto H(s)X(s)H(s)X(s) il fattore (s+2)(s+2) del numeratore semplifica il polo 1s+2\frac1{s+2} dell'ingresso.)

(3) Stabilità

Il grado del numeratore coincide con quello del denominatore (3 e 3): la funzione è bipropria e la stabilità dipende dai poli. I poli sono le radici di s3+9s=s(s2+9)s^3+9s=s(s^2+9): s=0s=0 e s=±3js=\pm3j. Non c'è cancellazione con il numeratore (b(s)=(s+2)(2s2+9)b(s)=(s+2)(2s^2+9) ha radici −2-2 e ±32j\pm\frac{3}{\sqrt2}j, diverse da 0,±3j0,\pm3j). Tutti i poli hanno parte reale nulla, non strettamente negativa: il sistema non è BIBO stabile (un ingresso sinusoidale a ω=3\omega=3 o un gradino produce un'uscita illimitata, come tsin⁡3tt\sin3t o tt). (Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilitàCon la trasformata unilatera $X(s)=\int_{0^-}^\infty x(t)e^{-st}dt$ le derivate diventano $\mathcal L[y']=sY-y(0^-)$: un problema di Cauchy causale si riduce a un'equazione algebrica, $Y=\frac{b}{a}X+\frac{\text{termini iniziali}}{a}$ (forzata + libera). La funzione di trasferimento è $H(s)=b(s)/a(s)$; il sistema causale è BIBO stabile se e solo se $H$ è propria e tutti i poli hanno parte reale negativa.Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilità →: poli immaginari semplici ⇒\Rightarrow instabile.)

(4) La risposta impulsiva

Si porta HH in forma propria con la divisione (m=nm=n): H(s)=2+4s2−9s+18s3+9sH(s)=2+\frac{4s^2-9s+18}{s^3+9s} (infatti 2(s3+9s)=2s3+18s2(s^3+9s)=2s^3+18s e 2s3+4s2+9s+18−(2s3+18s)=4s2−9s+182s^3+4s^2+9s+18-(2s^3+18s)=4s^2-9s+18). Fratti semplici con un polo reale e una coppia complessa: 4s2−9s+18s(s2+9)=Cs+As+3Bs2+9.\frac{4s^2-9s+18}{s(s^2+9)}=\frac Cs+\frac{As+3B}{s^2+9}.

  • C=lim⁡s→0sHres=189=2C=\lim_{s\to0}sH_{\text{res}}=\frac{18}{9}=2.
  • Per AA e BB si valuta in due punti, per esempio s=1s=1 e s=−1s=-1: 4−9+181⋅10=1310=2+A+3B10⇒A+3B=−7\frac{4-9+18}{1\cdot10}=\frac{13}{10}=2+\frac{A+3B}{10}\Rightarrow A+3B=-7; 4+9+18(−1)(10)=−3110=−2+−A+3B10⇒−A+3B=−11\frac{4+9+18}{(-1)(10)}=-\frac{31}{10}=-2+\frac{-A+3B}{10}\Rightarrow-A+3B=-11. Sommando: 6B=−18⇒B=−36B=-18\Rightarrow B=-3; sottraendo: 2A=4⇒A=22A=4\Rightarrow A=2.

(Confermato da 2s−9s2+9+2s\frac{2s-9}{s^2+9}+\frac2s ottenuto con il calcolo simbolico.) Quindi H(s)=2+2s+2ss2+9−33s2+9,h(t)=2δ(t)+u(t)[2+2cos⁡(3t)−3sin⁡(3t)].H(s)=2+\frac2s+2\frac s{s^2+9}-3\frac3{s^2+9},\qquad h(t)=2\delta(t)+u(t)\left[2+2\cos(3t)-3\sin(3t)\right]. Si osserva: 2δ(t)2\delta(t) perché m=nm=n; la costante 22 (polo in s=0s=0: integratore, non decade) e l'oscillazione non smorzata (poli ±3j\pm3j): h∉L1h\notin L^1 ⇒ instabile, coerentemente con il punto 3.

(5) L'uscita a v(t)=δ(t)−2e−2tu(t)v(t)=\delta(t)-2e^{-2t}u(t)

v=δ−2xv=\delta-2x è combinazione lineare di δ\delta (la cui risposta è hh) e di xx (la cui risposta è yy). Per linearità: S[v]=h−2y=2δ(t)+u(t)[2+2cos⁡3t−3sin⁡3t]−2[1+cos⁡3t]u(t)=2δ(t)−3sin⁡(3t) u(t).S[v]=h-2y=2\delta(t)+u(t)\left[2+2\cos3t-3\sin3t\right]-2\left[1+\cos3t\right]u(t)=2\delta(t)-3\sin(3t)\,u(t). S[v](t)=2δ(t)−3sin⁡(3t) u(t).\boxed{S[v](t)=2\delta(t)-3\sin(3t)\,u(t).} Verifica con Laplace: V(s)=1−2s+2=ss+2V(s)=1-\frac2{s+2}=\frac{s}{s+2} e HV=(s+2)(2s2+9)s(s2+9)⋅ss+2=2s2+9s2+9=2−9s2+9H V=\frac{(s+2)(2s^2+9)}{s(s^2+9)}\cdot\frac s{s+2}=\frac{2s^2+9}{s^2+9}=2-\frac9{s^2+9}, che si antitrasforma in 2δ(t)−3sin⁡(3t)u(t)2\delta(t)-3\sin(3t)u(t) (perché 9s2+9=3⋅3s2+9↔3sin⁡3t\frac9{s^2+9}=3\cdot\frac3{s^2+9}\leftrightarrow3\sin3t) ✓. Il risultato è anche più semplice: l'ingresso vv ha eliminato il polo in s=0s=0 e il fattore (s+2)(s+2), lasciando solo i poli ±3j\pm3j.

Errori comuni

  • Dimenticare di semplificare (s+2)(s+2) con X(s)X(s) e lasciare un calcolo inutilmente lungo; oppure non riconoscere (s+2)(2s2+9)(s+2)(2s^2+9) nel numeratore.
  • Scrivere l'equazione con coefficienti in ordine inverso: y′′′+9y′y'''+9y' ha il coefficiente di y′′y'' e yy nulli (a2=a0=0a_2=a_0=0).
  • Dire che il sistema è stabile perché i poli "non hanno parte reale positiva": serve parte reale strettamente negativa.
  • Dimenticare il termine 2δ(t)2\delta(t) in hh (grado uguale).
  • Calcolare S[v]S[v] con la convoluzione con vv invece di usare la linearità.

Versione ripasso

Testo. x=e−2tu→y=(1+cos⁡3t)ux=e^{-2t}u\to y=(1+\cos3t)u: XX, YY; HH ed equazione; stabilità; hh; uscita a v=δ−2e−2tuv=\delta-2e^{-2t}u (febbraio 2024).

Teoria collegata