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Note per Studenti Esercizio 4 · derivata generalizzata e trasformata di un segnale a tratti (tema d'esame giugno 2025)

Esercizio 4derivata generalizzata e trasformata di un segnale a tratti (tema d'esame giugno 2025)

Esame
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Testo (tema d'esame giugno 2025, esercizio 1, 7 punti). Si consideri il segnale x(t)x(t), identicamente nullo fuori dall'intervallo t∈(−1,1)t\in(-1,1), che sale linearmente da 00 (in t=−1t=-1) a 11 (in t=0t=0) e poi resta uguale a 11 fino a t=1t=1 (figura del testo): x(t)=t+1x(t)=t+1 per t∈(−1,0)t\in(-1,0), x(t)=1x(t)=1 per t∈(0,1)t\in(0,1).

  1. Calcolare su R\mathbb R energia, potenza e norma L1L^1 di x(t)x(t). Dire se appartiene agli spazi L1L^1, L2L^2 e L∞L^\infty.
  2. Calcolare y(t)=x′(t)y(t)=x'(t) (derivata generalizzata), tracciarne l'andamento e calcolare ∫−∞+∞y(t) dt\int_{-\infty}^{+\infty}y(t)\,dt.
  3. Calcolare la trasformata di Fourier a tempo continuo di y(t)y(t).
  4. Osservare che x(t)=∫−∞ty(τ)dτ=[u∗y](t)x(t)=\int_{-\infty}^ty(\tau)d\tau=[u*y](t), con uu gradino. Usare la relazione per calcolare la TFtc di xx (suggerimento: F[u](ω)=πδ(ω)+1jω\mathcal F[u](\omega)=\pi\delta(\omega)+\frac1{j\omega}).

Teoria usata: Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenzaUn segnale è una funzione del tempo (continuo $t$ o discreto $n$). Si descrive con pochi numeri: estensione, area, valor medio, energia $\int|x|^2$ e potenza (energia media). Energia finita implica potenza nulla; potenza finita non nulla implica energia infinita; per i segnali periodici tutto si calcola su un periodo.Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenza →, Spazi di segnali L1, L2 e L-infinitoGli spazi $L^1$ (area del modulo finita), $L^2$ (energia finita) e $L^\infty$ (segnale limitato) classificano i segnali e dicono quali teoremi si possono usare: $L^1$ per l'esistenza della trasformata di Fourier e la stabilità BIBO, $L^2$ per Parseval. Nel discreto valgono le inclusioni $\ell^1 \subset \ell^2 \subset \ell^\infty$, nel continuo no.Spazi di segnali L1, L2 e L-infinito →, Delta di Dirac e derivate generalizzateLa delta di Dirac $\delta(t)$ è l'impulso ideale: area 1 concentrata in un punto, definita dalla proprietà rivelatrice $\int x(t)\delta(t-t_0)dt = x(t_0)$. Nel discreto la delta di Kronecker vale 1 in $n=0$. La derivata (generalizzata) di un salto di ampiezza $\Delta$ contiene una delta di area $\Delta$; così si derivano i segnali a tratti.Delta di Dirac e derivate generalizzate →, Proprietà della trasformata di FourierCon le proprietà (linearità, simmetrie, ritardo $\leftrightarrow e^{-j\omega t_0}$, modulazione $\leftrightarrow$ traslazione in frequenza, scala, dualità, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $E=\frac1{2\pi}\int|X|^2$, derivata $\leftrightarrow j\omega$, moltiplicazione per $t\leftrightarrow j,d/d\omega$, integrazione) quasi tutte le trasformate si ottengono da poche coppie base senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →, Trasformata di Fourier di segnali periodici e generalizzatiCon le delta di Dirac in frequenza si trasformano anche segnali non integrabili: $1\leftrightarrow2\pi\delta(\omega)$, $e^{j\omega_0t}\leftrightarrow2\pi\delta(\omega-\omega_0)$, $\cos\omega_0t\leftrightarrow\pi[\delta(\omega-\omega_0)+\delta(\omega+\omega_0)]$, $u(t)\leftrightarrow\pi\delta(\omega)+\frac1{j\omega}$. Un segnale periodico con coefficienti $a_k$ ha spettro a righe $2\pi\sum a_k\delta(\omega-k\omega_0)$: la periodizzazione nel tempo è un campionamento in frequenza.Trasformata di Fourier di segnali periodici e generalizzati →.

(1) Energia, potenza, norma L1L^1, spazi

Ex=∫∣x∣2dt=∫−10(t+1)2dt+∫011 dt=[(t+1)33]−10+1=13+1=43.E_x=\int|x|^2dt=\int_{-1}^{0}(t+1)^2dt+\int_0^11\,dt=\left[\frac{(t+1)^3}3\right]_{-1}^0+1=\frac13+1=\frac43. ∥x∥1=∫−10(t+1) dt+∫011 dt=12+1=32.\|x\|_1=\int_{-1}^0(t+1)\,dt+\int_0^11\,dt=\frac12+1=\frac32. (Il primo integrale è l'area del triangolo di base 11 e altezza 11.) L'energia è finita, quindi la potenza è nulla: Px=lim⁡T→∞1T∫−T/2T/2∣x∣2=lim⁡ExT=0P_x=\lim_{T\to\infty}\frac1T\int_{-T/2}^{T/2}|x|^2=\lim\frac{E_x}{T}=0. Poiché ∥x∥1<∞\|x\|_1<\infty, Ex<∞E_x<\infty e xx è limitato (max⁡=1\max=1): xx appartiene a L1L^1, L2L^2 e L∞L^\infty (segnale limitato a supporto limitato).

(2) La derivata generalizzata

Regola (Delta di Dirac e derivate generalizzateLa delta di Dirac $\delta(t)$ è l'impulso ideale: area 1 concentrata in un punto, definita dalla proprietà rivelatrice $\int x(t)\delta(t-t_0)dt = x(t_0)$. Nel discreto la delta di Kronecker vale 1 in $n=0$. La derivata (generalizzata) di un salto di ampiezza $\Delta$ contiene una delta di area $\Delta$; così si derivano i segnali a tratti.Delta di Dirac e derivate generalizzate →): derivata ordinaria nei tratti in cui xx è derivabile, più un impulso in ogni salto, di area uguale all'ampiezza del salto.

  • t<−1t<-1: x=0x=0, derivata 00.
  • −1<t<0-1<t<0: x=t+1x=t+1, derivata 11.
  • 0<t<10<t<1: x=1x=1, derivata 00.
  • t>1t>1: x=0x=0, derivata 00.
  • In t=−1t=-1 il segnale è continuo (vale 00 da entrambe le parti): nessun impulso. In t=0t=0 è continuo (i limiti valgono entrambi 11): nessun impulso, solo un cambio di pendenza. In t=1t=1 c'è un salto da 11 a 00, ampiezza −1-1: compare l'impulso −δ(t−1)-\delta(t-1).

Quindi, ricordando che rect⁡(t+12)\operatorname{rect}\left(t+\frac12\right) vale 11 per −1<t<0-1<t<0: y(t)=rect⁡(t+12)−δ(t−1).y(t)=\operatorname{rect}\left(t+\tfrac12\right)-\delta(t-1). ∫−∞+∞y(t) dt=1⏟area del rect−1⏟area della δ=0.\int_{-\infty}^{+\infty}y(t)\,dt=\underbrace{1}_{\text{area del rect}}-\underbrace{1}_{\text{area della }\delta}=0. Lo si legge anche come lim⁡T→∞x(T)−lim⁡T→−∞x(T)=0−0\lim_{T\to\infty}x(T)-\lim_{T\to-\infty}x(T)=0-0 (l'integrale della derivata è la variazione del segnale).

(3) La TF di yy

Si usano rect⁡(t)↔sinc⁡(ω2π)\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\left(\frac\omega{2\pi}\right), il ritardo/anticipo (x(t+t0)↔X(ω)ejωt0x(t+t_0)\leftrightarrow X(\omega)e^{j\omega t_0}) e δ(t−1)↔e−jω\delta(t-1)\leftrightarrow e^{-j\omega}: rect⁡(t+12)↔sinc⁡(ω2π)ejω/2,δ(t−1)↔e−jω.\operatorname{rect}\left(t+\tfrac12\right)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\left(\frac\omega{2\pi}\right)e^{j\omega/2},\qquad\delta(t-1)\leftrightarrow e^{-j\omega}. Y(ω)=sinc⁡(ω2π)ejω/2−e−jω.\boxed{Y(\omega)=\operatorname{sinc}\left(\frac\omega{2\pi}\right)e^{j\omega/2}-e^{-j\omega}.} Verifica: Y(0)=1−1=0Y(0)=1-1=0, coerente con ∫y=0\int y=0.

(4) La TF di xx

Poiché x=u∗yx=u*y e la convoluzione diventa prodotto (Proprietà della trasformata di FourierCon le proprietà (linearità, simmetrie, ritardo $\leftrightarrow e^{-j\omega t_0}$, modulazione $\leftrightarrow$ traslazione in frequenza, scala, dualità, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $E=\frac1{2\pi}\int|X|^2$, derivata $\leftrightarrow j\omega$, moltiplicazione per $t\leftrightarrow j,d/d\omega$, integrazione) quasi tutte le trasformate si ottengono da poche coppie base senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →): X(ω)=[πδ(ω)+1jω]Y(ω)=π Y(ω) δ(ω)+Y(ω)jω.X(\omega)=\left[\pi\delta(\omega)+\frac1{j\omega}\right]Y(\omega)=\pi\,Y(\omega)\,\delta(\omega)+\frac{Y(\omega)}{j\omega}. Il prodotto di YY (continua) per δ(ω)\delta(\omega) vale Y(0)δ(ω)Y(0)\delta(\omega) (proprietà rivelatrice), e Y(0)=0Y(0)=0: il termine con la delta scompare. Resta X(ω)=Y(ω)jω=sinc⁡(ω2π)ejω/2−e−jωjω.\boxed{X(\omega)=\frac{Y(\omega)}{j\omega}=\frac{\operatorname{sinc}\left(\frac\omega{2\pi}\right)e^{j\omega/2}-e^{-j\omega}}{j\omega}.} La singolarità apparente in ω=0\omega=0 è eliminabile (numeratore e denominatore si annullano): il limite vale X(0)=32=∫xX(0)=\frac32=\int x. Si vede con lo sviluppo sinc⁡(ω2π)ejω/2≈(1−ω224)(1+jω2)≈1+jω2\operatorname{sinc}\left(\frac\omega{2\pi}\right)e^{j\omega/2}\approx\left(1-\frac{\omega^2}{24}\right)\left(1+\frac{j\omega}2\right)\approx1+\frac{j\omega}{2} e e−jω≈1−jωe^{-j\omega}\approx1-j\omega: numeratore ≈32jω\approx\frac{3}{2}j\omega, quindi X(0)=32X(0)=\frac32 ✓, uguale all'area ∥x∥1\|x\|_1 trovata al punto 1 (perché x≥0x\ge0).

Controlli numerici. Integrando direttamente ∫x(t)e−jωtdt\int x(t)e^{-j\omega t}dt si ottiene in ω=1,3\omega=1{,}3: 1,17463−0,36438j1{,}17463-0{,}36438j, identico alla formula; in ω=5\omega=5: −0,16313+0,09509j-0{,}16313+0{,}09509j per entrambi i metodi.

Errori comuni

  • Dimenticare l'impulso −δ(t−1)-\delta(t-1) nella derivata (e quindi sbagliare l'integrale di yy, che non sarebbe nullo).
  • Mettere un impulso nei punti t=−1t=-1 e t=0t=0 (il segnale è continuo lì: cambia solo la pendenza).
  • Antitrasformare Yjω\frac{Y}{j\omega} senza controllare il termine πY(0)δ(ω)\pi Y(0)\delta(\omega) (qui è nullo perché Y(0)=0Y(0)=0, cioè x→0x\to0 a ±∞\pm\infty).
  • Calcolare ExE_x come ∫x dt\int x\,dt (area) invece di ∫∣x∣2dt\int|x|^2dt.

Versione ripasso

Testo. x=t+1x=t+1 su (−1,0)(-1,0), x=1x=1 su (0,1)(0,1), nullo altrove. (1) EE, PP, ∥x∥1\|x\|_1, spazi; (2) y=x′y=x' e ∫y\int y; (3) F[y]\mathcal F[y]; (4) F[x]\mathcal F[x] da x=u∗yx=u*y (giugno 2025).

Teoria collegata