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Note per Studenti Sistemi e loro proprietà

Sistemi e loro proprietà

In questa pagina 9

Un sistema è una trasformazione Σ\Sigma che a un segnale di ingresso xx associa un segnale di uscita y=Σ[x],ad esempio y(t)=Σ[x](t).y = \Sigma[x],\qquad\text{ad esempio } y(t) = \Sigma[x](t). Il sistema opera sull'intero segnale xx: il valore y(t)y(t) in un istante può dipendere dai valori di xx in tanti istanti, e non solo in tt. Quando si scrive y(t)=Σ[x(t)]y(t)=\Sigma[x(t)] si intende, per comodità, "il valore di yy nell'istante tt".

Classificazione in base ai segnali. Un sistema è continuo se ingresso e uscita sono segnali a tempo continuo (un integratore), discreto se sono a tempo discreto (la somma corrente y(n)=∑k≤nx(k)y(n)=\sum_{k\le n}x(k)), ibrido se cambia la natura del segnale: il campionatore (x(t)→x(nTc)x(t)\to x(nT_c), da continuo a discreto) e l'interpolatore (da discreto a continuo, vedi Teorema del campionamento, interpolazione e aliasingTeorema di Shannon: un segnale a banda limitata $\omega_M$ si ricostruisce esattamente dai campioni se $T_c<\pi/\omega_M$ (frequenza di campionamento maggiore di quella di Nyquist $2f_{\max}$), con la formula di interpolazione ideale $x(t)=\sum_nx(nT_c)\operatorname{sinc}\left(\frac{t-nT_c}{T_c}\right)$. Sotto Nyquist c'è aliasing: le frequenze alte si confondono con quelle basse e l'informazione è persa.Teorema del campionamento, interpolazione e aliasing →).

Lo scopo della nota è imparare a classificare un sistema dalla sua legge ingresso-uscita. Il grosso del corso riguarderà la classe più semplice, i sistemi lineari tempo-invarianti (Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzioneUn sistema lineare tempo-invariante (LTI) è completamente descritto dalla sua risposta impulsiva $h=\Sigma[\delta]$: l'uscita è la convoluzione $y=x*h$, cioè $y(t)=\int x(u)h(t-u)du$ (somma $\sum_k x(k)h(n-k)$ nel discreto). Il teorema discende da linearità e tempo-invarianza applicate alla scomposizione del segnale in impulsi.Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzione →).

Memoria e causalità

Il valore dell'uscita nell'istante tt può dipendere dal passato dell'ingresso (xx in (−∞,t)(-\infty,t)), dal presente (x(t)x(t)) e dal futuro (xx in (t,+∞)(t,+\infty)).

  • Statico (senza memoria, istantaneo): y(t)y(t) dipende solo da x(t)x(t), cioè y(t)=f(x(t))y(t)=f(x(t)) — eventualmente anche dall'istante tt come parametro. Esempi: y=x2y = x^2, y=∣x∣y=|x|, y=3xy=3x.
  • Dinamico (con memoria): y(t)y(t) dipende anche da altri istanti.
  • Causale: y(t)y(t) dipende solo da xx nel passato e nel presente, cioè da x(τ)x(\tau) con τ≤t\tau\le t. È l'unica classe realizzabile in tempo reale (non si può usare un dato che non è ancora arrivato). Anticausale: dipende solo da presente e futuro. Non causale: dipende sia dal passato sia dal futuro (o da un futuro anche solo in parte).
  • A memoria finita: dipende solo da xx in un intervallo limitato, come la media mobile.

Ogni sistema statico è causale (usa solo il presente). Tipici sistemi dinamici: il ritardo y(t)=x(t−t0)y(t) = x(t-t_0) con t0>0t_0>0 (causale), l'anticipo y(t)=x(t+t0)y(t)=x(t+t_0) con t0>0t_0>0 (non causale), l'integratore y(t)=∫−∞tx(τ)dτy(t)=\int_{-\infty}^tx(\tau)d\tau (causale), la media mobile y(t)=12T∫t−Tt+Tx(τ) dτy(t) = \frac1{2T}\int_{t-T}^{t+T}x(\tau)\,d\tau (non causale: usa il futuro fino a t+Tt+T).

Linearità

Un sistema è lineare se vale il principio di sovrapposizione degli effetti: per ogni coppia di ingressi x1,x2x_1,x_2 e per ogni coppia di costanti a,ba,b, Σ[a x1+b x2]=a Σ[x1]+b Σ[x2].\Sigma[a\,x_1+b\,x_2] = a\,\Sigma[x_1]+b\,\Sigma[x_2]. Equivale a due condizioni: additività (Σ[x1+x2]=Σ[x1]+Σ[x2]\Sigma[x_1+x_2]=\Sigma[x_1]+\Sigma[x_2]) e omogeneità (Σ[a x]=a Σ[x]\Sigma[a\,x]=a\,\Sigma[x]).

Test rapido. Un sistema lineare manda l'ingresso nullo nell'uscita nulla (a=0a=0 nell'omogeneità). Quindi se x≡0x\equiv0 produce y≢0y\not\equiv0 non è lineare. Per esempio y(t)=x(t−1)+1y(t)=x(t-1)+1 è un sistema "affine", non lineare: con x=0x=0 dà y=1y=1.

Esempi.

  • y=x2y=x^2: scegliendo x1=x2=1x_1=x_2=1 si ha Σ[x1+x2]=Σ[2]=4\Sigma[x_1+x_2]=\Sigma[2]=4 ma Σ[x1]+Σ[x2]=1+1=2\Sigma[x_1]+\Sigma[x_2]=1+1=2. Non lineare (violata l'additività).
  • y=∣x∣y=|x|: con x1=1x_1=1, a=−1a=-1: Σ[−x1]=1≠−Σ[x1]=−1\Sigma[-x_1]=1\ne-\Sigma[x_1]=-1. Non lineare (violata l'omogeneità con a<0a<0).
  • Integratore: Σ[ax1+bx2]=∫(ax1+bx2)=a∫x1+b∫x2\Sigma[ax_1+bx_2]=\int(ax_1+bx_2)=a\int x_1+b\int x_2 ✓ lineare.
  • y(t)=t x(t)y(t)=t\,x(t): Σ[ax1+bx2]=t(ax1+bx2)=a tx1+b tx2\Sigma[ax_1+bx_2]=t(ax_1+bx_2)=a\,tx_1+b\,tx_2 ✓ lineare (il fattore tt non dipende da xx).

Tempo-invarianza

Un sistema è tempo-invariante se un ritardo dell'ingresso produce lo stesso ritardo dell'uscita (principio di ripetibilità dell'esperimento: ripetere domani lo stesso esperimento dà lo stesso risultato, traslato di un giorno). Formalmente: se y(t)=Σ[x](t)y(t)=\Sigma[x](t) allora per ogni t0t_0 Σ[x(⋅−t0)](t)=y(t−t0).\Sigma[x(\cdot-t_0)](t)=y(t-t_0). Il test è sempre lo stesso: si calcolano due quantità e si confrontano.

  1. Prima ritardo, poi sistema: nella legge del sistema si sostituisce x(t)x(t) con x(t−t0)x(t-t_0).
  2. Prima sistema, poi ritardo: nell'espressione di y(t)y(t) si sostituisce tt con t−t0t-t_0 (ovunque compaia tt, anche fuori da xx).

Se i due risultati coincidono per ogni xx il sistema è tempo-invariante.

Esempio TI: la media mobile. y(t)=12T∫t−Tt+Tx(u) duy(t) = \frac1{2T}\int_{t-T}^{t+T}x(u)\,du. (2) y(t−t0)=12T∫t−t0−Tt−t0+Tx(u) duy(t-t_0)=\frac1{2T}\int_{t-t_0-T}^{t-t_0+T}x(u)\,du. (1) Il sistema applicato a x(⋅−t0)x(\cdot-t_0): 12T∫t−Tt+Tx(u−t0) du\frac1{2T}\int_{t-T}^{t+T}x(u-t_0)\,du, e con il cambio di variabile v=u−t0v=u-t_0 gli estremi diventano t−T−t0t-T-t_0 e t+T−t0t+T-t_0: 12T∫t−t0−Tt−t0+Tx(v) dv\frac1{2T}\int_{t-t_0-T}^{t-t_0+T}x(v)\,dv. Uguale a (2): TI.

Esempio non TI: y(t)=t x(t)y(t)=t\,x(t). (1) Σ[x(⋅−t0)](t)=t x(t−t0)\Sigma[x(\cdot-t_0)](t)=t\,x(t-t_0). (2) y(t−t0)=(t−t0) x(t−t0)y(t-t_0)=(t-t_0)\,x(t-t_0). Differiscono (per t0≠0t_0\ne0): non TI. L'ingrediente che rompe la tempo-invarianza è il coefficiente tt che dipende dal tempo.

Altri esempi non TI. y(t)=x(−t)y(t)=x(-t) (ribaltamento: ritardare l'ingresso anticipa l'uscita); y(t)=x(2t)y(t)=x(2t) (cambio di scala); y(t)=x(t)y(t)=x(t) per t≠0t\neq0 e x2(0)x^2(0) per t=0t=0 (condizione su tt). Regola pratica: ogni sistema in cui compare esplicitamente tt fuori dall'argomento di xx, o in cui tt è moltiplicato per un coefficiente ≠1\ne1 dentro l'argomento, non è TI.

Stabilità BIBO

Un sistema è BIBO stabile (bounded input, bounded output) se a ogni ingresso limitato in ampiezza, ∣x(t)∣≤Lx<∞|x(t)|\le L_x<\infty, corrisponde un'uscita limitata, ∣y(t)∣≤Ly<∞|y(t)|\le L_y<\infty (con LyL_y che può dipendere da LxL_x). Si dimostra con una stima, si nega con un controesempio.

  • Stabile: media mobile: ∣y(t)∣≤12T∫t−Tt+T∣x∣≤12T⋅2T⋅Lx=Lx|y(t)|\le\frac1{2T}\int_{t-T}^{t+T}|x|\le\frac{1}{2T}\cdot2T\cdot L_x=L_x ✓. La somma di un numero finito di campioni, come y(n)=x(n)−12x(n−2)−12x(n+2)y(n)=x(n)-\frac12x(n-2)-\frac12x(n+2), è sempre stabile: ∣y∣≤2Lx|y|\le2L_x.
  • Non stabile: integratore. L'ingresso limitato x=u(t)x=u(t) dà y(t)=∫0tu=t u(t)→∞y(t)=\int_0^tu=t\,u(t)\to\infty. Anche y(t)=t x(t)y(t)=t\,x(t) è instabile: con x=1x=1 si ottiene y(t)=ty(t)=t.

Invertibilità e realtà

Un sistema è invertibile se esiste un sistema inverso Σ−1\Sigma^{-1} tale che Σ−1[Σ[x]]=x\Sigma^{-1}[\Sigma[x]]=x per ogni ingresso xx della classe considerata. Il ritardo è invertibile (l'inverso è l'anticipo), l'integratore è invertibile (l'inverso è la derivata), y=x2y=x^2 no (lo stesso yy nasce da xx e da −x-x), né y=∣x∣y=|x| a meno di ammettere solo ingressi non negativi. L'invertibilità dipende dalla classe di ingressi ammessi.

Un sistema è reale se a ingressi reali corrispondono uscite reali.

Tabella di esempi

Sistema Memoria Causale Lineare TI BIBO
y=x2y=x^2 statico sì no sì sì
y=∣x∣y=\lvert x\rvert statico sì no sì sì
y=arctan⁡x(t)y=\arctan x(t) statico sì no sì sì (∣y∣<π2\lvert y\rvert<\frac\pi2 qualunque xx)
y(t)=t x(t)y(t)=t\,x(t) statico sì sì no no
y(t)=x(t−1)+1y(t)=x(t-1)+1 dinamico sì no (affine) sì sì
y(t)=x(−t)y(t)=x(-t) dinamico no sì no sì
y(t)=x(2t)y(t)=x(2t) dinamico no sì no sì
integratore dinamico sì sì sì no
media mobile dinamico no sì sì sì
y(n)=x(n)−12x(n−2)−12x(n+2)y(n)=x(n)-\frac12x(n-2)-\frac12x(n+2) dinamico no sì sì sì

Perché y(t)=x(2t)y(t)=x(2t) non è causale: per t>0t>0 è 2t>t2t>t e quindi l'uscita guarda nel futuro dell'ingresso. Perché il ribaltamento non è causale: per t<0t<0 usa x(−t)x(-t) con −t>t-t>t, cioè il futuro.

Connessioni

Due sistemi Σ1,Σ2\Sigma_1,\Sigma_2 si combinano in tre modi:

  • serie (cascata): y=Σ2[Σ1[x]]y=\Sigma_2[\Sigma_1[x]];
  • parallelo: y=Σ1[x]+Σ2[x]y=\Sigma_1[x]+\Sigma_2[x];
  • retroazione: l'uscita viene riportata all'ingresso: y=Σ1[x−z]y=\Sigma_1[x-z] con z=Σ2[y]z=\Sigma_2[y].

Per i sistemi LTI queste operazioni hanno una forma semplice sia nel tempo (Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTIPer un sistema LTI le proprietà si leggono sulla risposta impulsiva $h$: causale se $h$ è nulla per $t<0$; reale se $h$ è reale; statico se $h=K\delta$; BIBO stabile se e solo se $h$ è assolutamente integrabile (sommabile nel discreto). Serie e parallelo corrispondono a $h_1*h_2$ e $h_1+h_2$.Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI →) sia in frequenza.

Due segnali speciali

Due ingredienti permetteranno di descrivere un sistema LTI con un solo segnale:

Errori comuni

  • Verificare la linearità con valori numerici particolari e concludere "lineare": un esempio numerico serve solo per negare.
  • Dimenticare che x(t)=0x(t)=0 deve dare y(t)=0y(t)=0 in un sistema lineare.
  • Nel test di tempo-invarianza, sostituire t→t−t0t\to t-t_0 solo dentro xx e non anche negli altri punti dove compare tt.
  • Dire "statico perché non c'è un integrale": y(t)=x(t−1)y(t)=x(t-1) non ha integrali ma è dinamico.
  • Confondere "non causale" con "anticausale".

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

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