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Note per Studenti Esercizio 24 · trovare l'ingresso che produce un'uscita assegnata (tema d'esame febbraio 2026)

Esercizio 24trovare l'ingresso che produce un'uscita assegnata (tema d'esame febbraio 2026)

Esame
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Testo (tema d'esame febbraio 2026, esercizio 3, 7 punti). Si consideri il sistema LTI causale a tempo continuo associato alla seguente equazione differenziale ordinaria lineare a coefficienti costanti: y′′+5y′+6y=x′−x.y''+5y'+6y=x'-x.

  1. Determinare la funzione di trasferimento H(s)H(s) e specificarne la regione di convergenza (ROC).
  2. Calcolare la risposta impulsiva h(t)h(t) del sistema antitrasformando H(s)H(s). Discutere la stabilità del sistema.
  3. Si supponga di osservare in uscita esattamente il segnale y(t)=(1−e−t)u(t)y(t)=\left(1-e^{-t}\right)u(t). Calcolare la trasformata di Laplace Y(s)Y(s) del segnale di uscita e la sua ROC.
  4. Determinare l'espressione analitica dell'ingresso x(t)x(t) che produce l'uscita y(t)y(t) definita al punto precedente.

Secondo caso dello stesso tipo (tema d'esame gennaio 2025, esercizio 3, punti 1-4). Per y′′+7y′+12y=xy''+7y'+12y=x: determinare lo spazio YOY_O delle soluzioni dell'omogenea; la funzione di trasferimento e la stabilità del sistema causale associato; la risposta impulsiva; l'ingresso per cui l'uscita è y(t)=sin⁡(3t)u(t)y(t)=\sin(3t)u(t).


Teoria usata: Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilitàCon la trasformata unilatera $X(s)=\int_{0^-}^\infty x(t)e^{-st}dt$ le derivate diventano $\mathcal L[y']=sY-y(0^-)$: un problema di Cauchy causale si riduce a un'equazione algebrica, $Y=\frac{b}{a}X+\frac{\text{termini iniziali}}{a}$ (forzata + libera). La funzione di trasferimento è $H(s)=b(s)/a(s)$; il sistema causale è BIBO stabile se e solo se $H$ è propria e tutti i poli hanno parte reale negativa.Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilità →, Antitrasformata di Laplace di funzioni razionaliPer antitrasformare una funzione razionale $X(s)=b(s)/a(s)$ si porta in forma propria con la divisione tra polinomi (resto $\to$ $\delta$ e derivate), si scompone in fratti semplici con il metodo dei limiti (poli semplici), con i termini in $1/(s-p)^k$ (poli multipli) o con $\frac{A(s-\sigma)+B\omega}{(s-\sigma)^2+\omega^2}$ (coppie complesse), e si antitrasforma termine a termine scegliendo causale o anticausale secondo la ROC.Antitrasformata di Laplace di funzioni razionali →, Equazioni differenziali lineari a coefficienti costantiUn'EDOLCC $\sum a_ky^{(k)}=\sum b_kx^{(k)}$ descrive molti sistemi fisici (circuiti RC, massa-molla-smorzatore). Le soluzioni dell'omogenea formano uno spazio vettoriale di dimensione $n$ con base $t^he^{\lambda t}$ ($\lambda$ radici del polinomio caratteristico $a(s)$). La soluzione generale è libera (dalle condizioni iniziali) più forzata (dall'ingresso); il sistema LTI causale associato ha funzione di trasferimento $b(s)/a(s)$.Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti →, Proprietà della trasformata di LaplaceLe proprietà della trasformata di Laplace ricalcano quelle di Fourier: linearità, ritardo $\to e^{-st_0}$, modulazione esponenziale $e^{s_0t}x\to X(s-s_0)$, derivata nel tempo $\to sX$, moltiplicazione per $t\to-X'(s)$, integrazione $\to X/s$, convoluzione $\to$ prodotto. Ogni regola dice anche come cambia la ROC.Proprietà della trasformata di Laplace →.

(1) H(s)H(s) e ROC

a(s)=s2+5s+6=(s+2)(s+3)a(s)=s^2+5s+6=(s+2)(s+3) (coefficienti di y′′,y′,yy'',y',y) e b(s)=s−1b(s)=s-1 (coefficienti di x′,xx',x): H(s)=s−1s2+5s+6=s−1(s+2)(s+3).H(s)=\frac{s-1}{s^2+5s+6}=\frac{s-1}{(s+2)(s+3)}. Poli −2-2 e −3-3. Il sistema è causale, quindi la ROC è un semipiano destro limitato dal polo con parte reale più grande: ROC={Re s>−2}\mathrm{ROC}=\{\mathrm{Re}\,s>-2\}.

(2) Risposta impulsiva e stabilità

Fratti semplici (metodo dei limiti): s−1(s+2)(s+3)=As+2+Bs+3,A=s−1s+3∣s=−2=−31=−3,B=s−1s+2∣s=−3=−4−1=4.\frac{s-1}{(s+2)(s+3)}=\frac{A}{s+2}+\frac B{s+3},\qquad A=\frac{s-1}{s+3}\Big|_{s=-2}=\frac{-3}{1}=-3,\quad B=\frac{s-1}{s+2}\Big|_{s=-3}=\frac{-4}{-1}=4. h(t)=(4e−3t−3e−2t)u(t).h(t)=\left(4e^{-3t}-3e^{-2t}\right)u(t). (h(0+)=1h(0^+)=1 ✓, perché H∼1sH\sim\frac1s.) h∈L1h\in L^1: stabile. Lo si vede anche dalla regola: m=1<n=2m=1<n=2 e i poli −2,−3-2,-3 hanno Re<0\mathrm{Re}<0 (Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilitàCon la trasformata unilatera $X(s)=\int_{0^-}^\infty x(t)e^{-st}dt$ le derivate diventano $\mathcal L[y']=sY-y(0^-)$: un problema di Cauchy causale si riduce a un'equazione algebrica, $Y=\frac{b}{a}X+\frac{\text{termini iniziali}}{a}$ (forzata + libera). La funzione di trasferimento è $H(s)=b(s)/a(s)$; il sistema causale è BIBO stabile se e solo se $H$ è propria e tutti i poli hanno parte reale negativa.Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilità →).

(3) Trasformata dell'uscita

y(t)=u(t)−e−tu(t)y(t)=u(t)-e^{-t}u(t): Y(s)=1s−1s+1=(s+1)−ss(s+1)=1s(s+1),ROC={Re s>0}Y(s)=\frac1s-\frac1{s+1}=\frac{(s+1)-s}{s(s+1)}=\frac1{s(s+1)},\qquad\mathrm{ROC}=\{\mathrm{Re}\,s>0\} (intersezione delle ROC dei due termini: Re s>0\mathrm{Re}\,s>0 e Re s>−1\mathrm{Re}\,s>-1; segnale causale).

(4) L'ingresso che produce yy

Dalla relazione Y(s)=H(s)X(s)Y(s)=H(s)X(s) (stato nullo): X(s)=Y(s)H(s)=1s(s+1)⋅(s+2)(s+3)s−1=s2+5s+6s(s+1)(s−1).X(s)=\frac{Y(s)}{H(s)}=\frac1{s(s+1)}\cdot\frac{(s+2)(s+3)}{s-1}=\frac{s^2+5s+6}{s(s+1)(s-1)}. Il grado del numeratore (2) è minore di quello del denominatore (3): fratti semplici, poli 0,−1,10,-1,1: X(s)=As+Bs+1+Cs−1,X(s)=\frac{A}{s}+\frac B{s+1}+\frac C{s-1}, A=s2+5s+6(s+1)(s−1)∣s=0=6−1=−6,B=s2+5s+6s(s−1)∣s=−1=1−5+6(−1)(−2)=22=1,C=s2+5s+6s(s+1)∣s=1=122=6.A=\frac{s^2+5s+6}{(s+1)(s-1)}\Big|_{s=0}=\frac6{-1}=-6,\quad B=\frac{s^2+5s+6}{s(s-1)}\Big|_{s=-1}=\frac{1-5+6}{(-1)(-2)}=\frac22=1,\quad C=\frac{s^2+5s+6}{s(s+1)}\Big|_{s=1}=\frac{12}{2}=6. Il sistema è causale e si cerca un ingresso causale: ROC di XX semipiano destro, Re s>1\mathrm{Re}\,s>1: x(t)=(−6+e−t+6et)u(t).x(t)=\left(-6+e^{-t}+6e^{t}\right)u(t). Osservazioni.

  • L'ingresso cresce esponenzialmente (termine 6et6e^t), eppure l'uscita è limitata. Il motivo: HH ha uno zero in s=1s=1 (da b(s)=s−1b(s)=s-1) che cancella il polo di XX in s=1s=1. Il termine ete^{t} dell'ingresso è esattamente la frequenza complessa che il sistema "annulla", quindi non compare nell'uscita. È quindi un esempio in cui il sistema è BIBO stabile ma l'ingresso non è limitato (la definizione di stabilità riguarda solo ingressi limitati).
  • Controllo con le condizioni in 0+0^+: x(0+)=−6+1+6=1x(0^+)=-6+1+6=1 e, per H∼1sH\sim\frac1s, y′(0+)=x(0+)=1y'(0^+)=x(0^+)=1; infatti y(t)=1−e−ty(t)=1-e^{-t} ha y′(0+)=1y'(0^+)=1 ✓ e y(0+)=0y(0^+)=0 ✓.
  • Verifica numerica: integrando l'equazione y′′+5y′+6y=x′−xy''+5y'+6y=x'-x con stato iniziale nullo e questo ingresso si ottiene y(0,5)=0,39347y(0{,}5)=0{,}39347, y(1)=0,63212y(1)=0{,}63212, y(3)=0,95021y(3)=0{,}95021, y(6)=0,99752y(6)=0{,}99752, uguali a 1−e−t1-e^{-t} (0,393470{,}39347; 0,632120{,}63212; 0,950210{,}95021; 0,997520{,}99752).

Il secondo caso: y′′+7y′+12y=xy''+7y'+12y=x (gennaio 2025)

Spazio delle soluzioni omogenee. a(s)=s2+7s+12=(s+3)(s+4)a(s)=s^2+7s+12=(s+3)(s+4), radici −3-3, −4-4: YO=span⁡{e−3t,e−4t}Y_O=\operatorname{span}\left\{e^{-3t},e^{-4t}\right\} (spazio vettoriale di dimensione 22; ogni elemento è c1e−3t+c2e−4tc_1e^{-3t}+c_2e^{-4t}).

HH e stabilità. H(s)=1(s+3)(s+4)H(s)=\frac1{(s+3)(s+4)} (Re s>−3\mathrm{Re}\,s>-3): m=0<2m=0<2 e poli −3,−4-3,-4: stabile. Fratti semplici: 1(s+3)(s+4)=1s+3−1s+4\frac1{(s+3)(s+4)}=\frac1{s+3}-\frac1{s+4} (A=1−3+4=1A=\frac1{-3+4}=1, B=1−4+3=−1B=\frac1{-4+3}=-1): h(t)=(e−3t−e−4t)u(t)h(t)=\left(e^{-3t}-e^{-4t}\right)u(t).

Ingresso per y=sin⁡(3t)u(t)y=\sin(3t)u(t). Y(s)=3s2+9Y(s)=\frac3{s^2+9} (ROC Re s>0\mathrm{Re}\,s>0), quindi X(s)=YH=3(s+3)(s+4)s2+9=3s2+21s+36s2+9=3+21s+9s2+9=3+21ss2+9+3⋅3s2+9.X(s)=\frac{Y}{H}=\frac{3(s+3)(s+4)}{s^2+9}=\frac{3s^2+21s+36}{s^2+9}=3+\frac{21s+9}{s^2+9}=3+21\frac{s}{s^2+9}+3\cdot\frac{3}{s^2+9}. (grado uguale: si divide: 3s2+21s+36=3(s2+9)+21s+93s^2+21s+36=3(s^2+9)+21s+9.) Antitrasformando: x(t)=3δ(t)+21cos⁡(3t) u(t)+3sin⁡(3t) u(t).x(t)=3\delta(t)+21\cos(3t)\,u(t)+3\sin(3t)\,u(t). Verifica diretta con l'equazione: con y=sin⁡(3t)u(t)y=\sin(3t)u(t) si ha y′=3cos⁡(3t)u(t)y'=3\cos(3t)u(t) (il termine δ(t)sin⁡0\delta(t)\sin0 è nullo) e y′′=−9sin⁡(3t)u(t)+3δ(t)y''=-9\sin(3t)u(t)+3\delta(t) (la derivata di u(t)⋅3cos⁡3tu(t)\cdot3\cos3t contiene 3cos⁡(0)δ(t)3\cos(0)\delta(t)). Allora x=y′′+7y′+12y=3δ+(−9+12)sin⁡3t u+21cos⁡3t u=3δ(t)+3sin⁡3t u(t)+21cos⁡3t u(t) ✓x=y''+7y'+12y=3\delta+(-9+12)\sin3t\,u+21\cos3t\,u=3\delta(t)+3\sin3t\,u(t)+21\cos3t\,u(t)\ \checkmark (È il metodo più rapido: l'ingresso si legge direttamente applicando l'operatore dell'equazione all'uscita desiderata, includendo le derivate generalizzate.) L'ingresso contiene un impulso perché l'uscita parte con pendenza non nulla (y′(0+)=3y'(0^+)=3) e un impulso in ingresso è l'unico modo di dare una pendenza istantanea a un'uscita causale a partire da stato nullo.

Errori comuni

  • Dimenticare che si cerca xx causale e scegliere la ROC sbagliata (per X=s2+5s+6s(s+1)(s−1)X=\frac{s^2+5s+6}{s(s+1)(s-1)} con ROC Re s>1\mathrm{Re}\,s>1 tutti e tre i termini sono causali).
  • Concludere "l'uscita è limitata quindi l'ingresso deve essere limitato": l'ingresso trovato cresce come 6et6e^t, e lo zero di HH lo compensa.
  • Dividere male i polinomi quando m=nm=n (secondo caso) e perdere il 3δ(t)3\delta(t).
  • Non derivare in senso generalizzato nel controllo (y′′y'' contiene 3δ3\delta).

Versione ripasso

Testo. y′′+5y′+6y=x′−xy''+5y'+6y=x'-x: HH, ROC; hh, stabilità; YY per y=(1−e−t)uy=(1-e^{-t})u; ingresso xx (febbraio 2026). Secondo caso: y′′+7y′+12y=xy''+7y'+12y=x, YOY_O, HH, hh, ingresso per y=sin⁡3t uy=\sin3t\,u (gennaio 2025).

Teoria collegata