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Note per Studenti Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzione

Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzione

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Tra tutti i sistemi (Sistemi e loro proprietàUn sistema trasforma un segnale di ingresso in uno di uscita, $y=\Sigma[x]$. Le proprietà da saper verificare sono: memoria (statico/dinamico), causalità, linearità (additività + omogeneità), tempo-invarianza, stabilità BIBO, invertibilità, realtà. Per negare una proprietà basta un controesempio; per affermarla serve una dimostrazione con segnali generici.Sistemi e loro proprietà →) i più importanti sono quelli lineari e tempo-invarianti (LTI, detti anche filtri). Per essi vale un risultato forte: basta conoscere l'uscita a un solo ingresso, l'impulso ideale, per conoscere l'uscita a qualsiasi ingresso.

Risposta impulsiva

La risposta impulsiva di un sistema è l'uscita quando l'ingresso è l'impulso: h(t)=Σ[δ](t) (continuo),h(n)=Σ[δ](n) (discreto).h(t)=\Sigma[\delta](t)\ \text{(continuo)},\qquad h(n)=\Sigma[\delta](n)\ \text{(discreto)}. (Nelle note la si indica con hh; in altri testi gg.) Per un sistema TI, l'impulso traslato produce la risposta traslata: Σ[δ(⋅−t0)](t)=h(t−t0)\Sigma[\delta(\cdot-t_0)](t)=h(t-t_0). Infatti δ(t−t0)\delta(t-t_0) è δ\delta ritardata di t0t_0 e per la tempo-invarianza la risposta è ritardata di t0t_0.

Il caso discreto

Passo 1: ogni segnale è una somma di impulsi. Per la proprietà rivelatrice (Delta di Dirac e derivate generalizzateLa delta di Dirac $\delta(t)$ è l'impulso ideale: area 1 concentrata in un punto, definita dalla proprietà rivelatrice $\int x(t)\delta(t-t_0)dt = x(t_0)$. Nel discreto la delta di Kronecker vale 1 in $n=0$. La derivata (generalizzata) di un salto di ampiezza $\Delta$ contiene una delta di area $\Delta$; così si derivano i segnali a tratti.Delta di Dirac e derivate generalizzate →): x(n)=∑k=−∞+∞x(k) δ(n−k).x(n)=\sum_{k=-\infty}^{+\infty}x(k)\,\delta(n-k). Il campione kk-esimo è un impulso nell'istante kk, pesato con il numero x(k)x(k).

Passo 2: linearità. Applicando Σ\Sigma ai due membri e portando dentro la somma (la linearità ci permette di scambiare Σ\Sigma con la somma e di tirar fuori le costanti x(k)x(k)): y(n)=Σ[x](n)=∑kx(k) Σ[δ(⋅−k)](n).y(n)=\Sigma[x](n)=\sum_kx(k)\,\Sigma[\delta(\cdot-k)](n).

Passo 3: tempo-invarianza. Σ[δ(⋅−k)](n)=h(n−k)\Sigma[\delta(\cdot-k)](n)=h(n-k). Quindi y(n)=∑k=−∞+∞x(k) h(n−k)=(x∗h)(n)\boxed{y(n)=\sum_{k=-\infty}^{+\infty}x(k)\,h(n-k)=(x*h)(n)} Questa somma si chiama convoluzione discreta. L'uscita è la somma delle risposte impulsive, ciascuna ritardata di kk e pesata con x(k)x(k).

Il caso continuo

Qui si procede per approssimazione. Si divide l'asse in intervalli di larghezza Δ\Delta e si approssima x(t)x(t) con una scala di impulsi rettangolari: sull'intervallo [kΔ,(k+1)Δ)[k\Delta,(k+1)\Delta) il segnale vale circa x(kΔ)x(k\Delta), cioè x(t)≈∑kx(kΔ) pulse⁡Δ(t−kΔ) Δ,pulse⁡Δ(t)=1Δrect⁡(tΔ−12)x(t)\approx\sum_kx(k\Delta)\,\operatorname{pulse}_\Delta(t-k\Delta)\,\Delta,\qquad\operatorname{pulse}_\Delta(t)=\frac1\Delta\operatorname{rect}\left(\frac{t}{\Delta}-\frac12\right) (il rettangolo di area 11 sull'intervallo [0,Δ)[0,\Delta); il fattore Δ\Delta rimette l'ampiezza giusta). Per linearità e tempo-invarianza l'uscita è la somma delle risposte a ciascun rettangolo, hΔ(t−kΔ)h_\Delta(t-k\Delta) con hΔ=Σ[pulse⁡Δ]h_\Delta=\Sigma[\operatorname{pulse}_\Delta]: y(t)≈∑kx(kΔ) hΔ(t−kΔ) Δ.y(t)\approx\sum_kx(k\Delta)\,h_\Delta(t-k\Delta)\,\Delta. Quando Δ→0\Delta\to0 il rettangolo tende a δ\delta (quindi hΔ→hh_\Delta\to h), kΔ→uk\Delta\to u e la somma diventa un integrale: y(t)=∫−∞+∞x(u) h(t−u) du=(x∗h)(t)\boxed{y(t)=\int_{-\infty}^{+\infty}x(u)\,h(t-u)\,du=(x*h)(t)} detto integrale di convoluzione.

Teorema (della risposta impulsiva). Un sistema LTI è completamente caratterizzato da hh e l'uscita è y=x∗hy=x*h. Viceversa ogni convoluzione con un segnale hh è un sistema LTI (linearità e invarianza si verificano subito). I sistemi LTI sono dunque tutti e soli i sistemi di convoluzione.

Come si legge la convoluzione

Nell'integrale ∫x(u)h(t−u) du\int x(u)h(t-u)\,du la variabile è uu, e tt è un parametro. Il segnale u↦h(t−u)u\mapsto h(t-u) è la risposta impulsiva ribaltata (u→−uu\to-u) e poi traslata di tt (il valore h(0)h(0) si trova ora in u=tu=t). Il risultato y(t)y(t) è l'area del prodotto di x(u)x(u) per h(t−u)h(t-u):

  1. si ribalta hh intorno a u=0u=0 ottenendo h(−u)h(-u);
  2. si trasla il ribaltato di tt ottenendo h(t−u)h(t-u) (a destra se t>0t>0);
  3. si moltiplica per x(u)x(u);
  4. si integra su uu: questo numero è y(t)y(t);
  5. si ripete per ogni tt (il ribaltato "scorre" lungo l'asse).

La procedura è ben definita (l'integrale converge) per segnali di energia finita, per segnali causali o loro traslazioni, per segnali a supporto limitato (Calcolo della convoluzione e sue proprietàIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà →).

Primi esempi

Identità e ritardo. h(t)=δ(t)h(t)=\delta(t): y(t)=∫x(u)δ(t−u)du=x(t)y(t)=\int x(u)\delta(t-u)du=x(t), quindi x∗δ=xx*\delta=x. Con h(t)=δ(t−t0)h(t)=\delta(t-t_0) si ottiene y(t)=x(t−t0)y(t)=x(t-t_0): il ritardo ideale. In generale convolvere con un impulso traslato trasla il segnale.

Integratore. y(t)=∫−∞tx(τ)dτy(t)=\int_{-\infty}^tx(\tau)d\tau è la convoluzione con h(t)=u(t)h(t)=u(t): infatti ∫x(u)u(t−u)du\int x(u)u(t-u)du è l'integrale su u<tu<t (dove u(t−u)=1u(t-u)=1).

Media mobile. y(t)=12T∫t−Tt+Tx(u)duy(t)=\frac1{2T}\int_{t-T}^{t+T}x(u)du ha h(t)=12Trect⁡(t2T)h(t)=\frac1{2T}\operatorname{rect}\left(\frac{t}{2T}\right).

Sistema discreto a due termini. y(n)=x(n)+x(n−1)y(n)=x(n)+x(n-1) ha h(n)=δ(n)+δ(n−1)h(n)=\delta(n)+\delta(n-1). Con ingresso x=(2,1,3)x=(2,1,3) (cioè x(0)=2x(0)=2, x(1)=1x(1)=1, x(2)=3x(2)=3, nullo altrove) si calcola, per y(n)=x(n)+x(n−1)y(n)=x(n)+x(n-1): y(0)=2y(0)=2; y(1)=x(1)+x(0)=3y(1)=x(1)+x(0)=3; y(2)=x(2)+x(1)=4y(2)=x(2)+x(1)=4; y(3)=x(3)+x(2)=0+3=3y(3)=x(3)+x(2)=0+3=3. Uscita (2,3,4,3)(2,3,4,3): un campione in più dell'ingresso (4 contro 3).

Convoluzione discreta di due sequenze finite. x=(1,2,1)x=(1,2,1) e h=(1,−1,2)h=(1,-1,2) entrambe da n=0n=0. y(n)=∑kx(k)h(n−k)y(n)=\sum_kx(k)h(n-k):

  • y(0)=x(0)h(0)=1y(0)=x(0)h(0)=1;
  • y(1)=x(0)h(1)+x(1)h(0)=−1+2=1y(1)=x(0)h(1)+x(1)h(0)=-1+2=1;
  • y(2)=x(0)h(2)+x(1)h(1)+x(2)h(0)=2−2+1=1y(2)=x(0)h(2)+x(1)h(1)+x(2)h(0)=2-2+1=1;
  • y(3)=x(1)h(2)+x(2)h(1)=4−1=3y(3)=x(1)h(2)+x(2)h(1)=4-1=3;
  • y(4)=x(2)h(2)=2y(4)=x(2)h(2)=2.

Risultato: y=(1,1,1,3,2)y=(1,1,1,3,2) per n=0,…,4n=0,\ldots,4. La lunghezza è 3+3−1=53+3-1=5 (regola dell'estensione, Calcolo della convoluzione e sue proprietàIl supporto della convoluzione è la somma dei supporti, $\operatorname{rect}*\operatorname{rect}=\Lambda$, e due esponenziali causali danno $(e^{-bt}-e^{-at})/(a-b)$. Si calcola con il metodo grafico a casi (ribaltare, traslare, individuare gli intervalli di sovrapposizione). Proprietà: lineare, commutativa, associativa, $\delta$ è l'elemento neutro, la traslazione si somma, l'area è il prodotto delle aree.Calcolo della convoluzione e sue proprietà →); la somma dei campioni è 4⋅2=84\cdot2=8 (area del prodotto, ∑y=∑x⋅∑h\sum y=\sum x\cdot\sum h ✓ perché ∑x=4\sum x=4, ∑h=2\sum h=2).

Risposta al gradino

Si chiama risposta indiciale (o al gradino) l'uscita quando x=ux=u: s(t)=h∗u(t)=∫−∞th(τ) dτ,h(t)=s′(t).s(t)=h*u(t)=\int_{-\infty}^th(\tau)\,d\tau,\qquad h(t)=s'(t). Esempio: h(t)=e−tu(t)h(t)=e^{-t}u(t) ha s(t)=∫0te−τdτ=1−e−ts(t)=\int_0^te^{-\tau}d\tau=1-e^{-t} per t>0t>0 (e 00 prima). Nel discreto s(n)=∑k≤nh(k)s(n)=\sum_{k\le n}h(k).

Errori comuni

  • Dimenticare il ribaltamento: ∫x(u)h(u) du\int x(u)h(u)\,du non è una convoluzione (è un prodotto scalare).
  • Usare il risultato "uscita =x∗h=x*h" per un sistema non LTI.
  • Ribaltare xx e hh: il ribaltamento va fatto su uno solo dei due (e commuta: x∗h=h∗xx*h=h*x).
  • Credere che la convoluzione di segnali di durata finita abbia la durata del più lungo: la durata è la somma delle durate.

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata