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Note per Studenti Spazi di segnali L1, L2 e L-infinito

Spazi di segnali L1, L2 e L-infinito

In questa pagina 6

Per decidere se la trasformata di Fourier di un segnale esiste, se un sistema è stabile o se vale l'identità di Parseval non servono le formule del segnale, ma come il segnale cresce o decade. Questa informazione si riassume dicendo a quale spazio il segnale appartiene.

Le tre norme

Per un segnale a tempo continuo x(t)x(t) si definiscono:

∥x∥1=∫−∞+∞∣x(t)∣ dt,∥x∥2=∫−∞+∞∣x(t)∣2 dt=Ex,∥x∥∞=sup⁡t∣x(t)∣.\|x\|_1 = \int_{-\infty}^{+\infty}|x(t)|\, dt, \qquad \|x\|_2 = \sqrt{\int_{-\infty}^{+\infty}|x(t)|^2\, dt} = \sqrt{E_x}, \qquad \|x\|_\infty = \sup_{t}|x(t)|.

Per i segnali a tempo discreto gli integrali diventano somme, e gli spazi si indicano con ℓ1(Z)\ell^1(\mathbb{Z}), ℓ2(Z)\ell^2(\mathbb{Z}), ℓ∞(Z)\ell^\infty(\mathbb{Z}):

∥x∥1=∑n∣x(n)∣,∥x∥2=∑n∣x(n)∣2,∥x∥∞=sup⁡n∣x(n)∣.\|x\|_1 = \sum_n|x(n)|, \qquad \|x\|_2 = \sqrt{\sum_n|x(n)|^2}, \qquad \|x\|_\infty = \sup_n|x(n)|.

Perché servono

Spazio A cosa serve
L1L^1 La trasformata di Fourier X(ω)=∫x e−jωtdtX(\omega)=\int x\,e^{-j\omega t}dt esiste ed è continua; un sistema LTI è BIBO stabile se e solo se la risposta impulsiva sta in L1L^1 (Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTIPer un sistema LTI le proprietà si leggono sulla risposta impulsiva $h$: causale se $h$ è nulla per $t<0$; reale se $h$ è reale; statico se $h=K\delta$; BIBO stabile se e solo se $h$ è assolutamente integrabile (sommabile nel discreto). Serie e parallelo corrispondono a $h_1*h_2$ e $h_1+h_2$.Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI →)
L2L^2 Valgono l'inversione e l'identità di Parseval-Plancherel Ex=12π∫∣X∣2dωE_x = \frac1{2\pi}\int\lvert X\rvert^2d\omega (Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a
L∞L^\infty Un segnale limitato è un ingresso "ammesso" nella definizione di stabilità; la norma sup misura l'ampiezza massima

Come si decide l'appartenenza

La domanda va sempre in due parti: il segnale è limitato? (controllo su L∞L^\infty) e decade abbastanza in fretta all'infinito? (controllo su L1L^1 e L2L^2). Un integrale improprio dà la risposta. Lo strumento più utile è il modello

f(a)=∫0+∞e−at dt=1a(a>0).f(a) = \int_0^{+\infty}e^{-at}\, dt = \frac1a \quad (a > 0).

Esempio 1: x(t)=e−3tu(t)x(t) = e^{-3t}u(t).

  • ∥x∥1=∫0∞e−3t dt=f(3)=13\|x\|_1 = \int_0^\infty e^{-3t}\, dt = f(3) = \frac13;
  • ∥x∥22=∫0∞e−6t dt=f(6)=16\|x\|_2^2 = \int_0^\infty e^{-6t}\, dt = f(6) = \frac16, quindi ∥x∥2=16\|x\|_2 = \frac1{\sqrt6};
  • ∥x∥∞=1\|x\|_\infty = 1 (il massimo è in t=0+t = 0^+).

Tutte e tre le norme sono finite: il segnale sta in L1L^1, L2L^2 e L∞L^\infty. Lo stesso vale per y(t)=e−2tu(t)y(t) = e^{-2t}u(t) con ∥y∥1=12\|y\|_1 = \frac12, ∥y∥2=12\|y\|_2 = \frac12.

Esempio 2: etu(t)e^{t}u(t) e la rampa t u(t)t\,u(t). Divergono, sono illimitati: non appartengono a nessuno dei tre spazi.

Esempio 3: segnali a supporto limitato. Se xx è limitato e nullo fuori da un intervallo [a,b][a,b] allora sta in tutti e tre gli spazi (l'integrale di una funzione limitata su un intervallo finito è finito). Per esempio rect⁡\operatorname{rect}, Λ\Lambda, e nel discreto qualunque sequenza con un numero finito di campioni non nulli. Se invece, a supporto limitato, xx è illimitato (come 1/∣t∣1/\sqrt{|t|} per ∣t∣≤1|t|\le1) la cosa cambia caso per caso.

Esempio 4: sinusoidi, costante, gradino. Sono limitate ma non decadono: stanno solo in L∞L^\infty. Per esempio ∫−∞∞∣cos⁡t∣ dt=∞\int_{-\infty}^{\infty}|\cos t|\, dt = \infty.

Esempio 5: sinc⁡(t)=sin⁡πtπt\operatorname{sinc}(t) = \frac{\sin\pi t}{\pi t}. È limitato (massimo 1 in t=0t=0) e decade come 1/t1/t. ∫∣sinc⁡∣ dt\int|\operatorname{sinc}|\,dt diverge come la serie armonica ∑1n\sum\frac1n (l'ampiezza 1π∣t∣\frac1{\pi|t|} non è integrabile all'infinito, e il ∣sin⁡∣|\sin| ha media 2π\frac2\pi che non la salva): non sta in L1L^1. Invece ∫sinc⁡2=1\int\operatorname{sinc}^2 = 1 (si dimostra con Parseval), quindi sta in L2L^2 ed in L∞L^\infty. Per questo il sistema con risposta impulsiva sinc⁡\operatorname{sinc} (filtro passa-basso ideale) non è BIBO stabile.

Esempio 6: 11+∣t∣\frac{1}{1+|t|}. Limitato (massimo 1). ∫0∞dt1+t=∞\int_{0}^\infty\frac{dt}{1+t} = \infty (log): non in L1L^1. ∫0∞dt(1+t)2=1\int_0^\infty\frac{dt}{(1+t)^2} = 1: sta in L2L^2 con ∥x∥22=2\|x\|_2^2 = 2.

Grafico interattivo: x(t) = 1/(1+|t|): limitato e a energia finita, ma non assolutamente integrabile (decade troppo piano)

Le inclusioni: continuo contro discreto

Nel discreto valgono sempre le inclusioni

ℓ1(Z)⊂ℓ2(Z)⊂ℓ∞(Z).\ell^1(\mathbb{Z}) \subset \ell^2(\mathbb{Z}) \subset \ell^\infty(\mathbb{Z}).

Perché. Se ∑∣x(n)∣<∞\sum|x(n)| < \infty allora ∣x(n)∣→0|x(n)| \to 0, quindi da un certo punto in poi ∣x(n)∣≤1|x(n)| \le 1 e ∣x(n)∣2≤∣x(n)∣|x(n)|^2 \le |x(n)|: la somma dei quadrati è finita. E se ∑∣x(n)∣2<∞\sum|x(n)|^2<\infty nessun campione può superare ∑∣x∣2\sqrt{\sum|x|^2}, quindi è limitato.

Nel continuo non c'è nessuna inclusione generale, perché il segnale può essere illimitato in un punto senza che questo disturbi l'integrale (i punti non hanno "lunghezza"). Controesempi:

  • 1∣t∣rect⁡(t/2)\frac1{\sqrt{|t|}}\operatorname{rect}(t/2): in L1L^1 (∫−11∣t∣−1/2dt=4\int_{-1}^1|t|^{-1/2}dt = 4) ma non in L2L^2 (∫∣t∣−1\int|t|^{-1} diverge) né in L∞L^\infty;
  • sinc⁡(t)\operatorname{sinc}(t): in L2L^2 ma non in L1L^1.

Sono invece vere queste due relazioni utili: se x∈L1∩L∞x \in L^1 \cap L^\infty allora x∈L2x \in L^2 (perché ∣x∣2≤∥x∥∞∣x∣|x|^2 \le \|x\|_\infty|x|, quindi ∥x∥22≤∥x∥∞∥x∥1\|x\|_2^2 \le \|x\|_\infty\|x\|_1), e un segnale limitato e a supporto limitato sta in tutti gli spazi.

Esempi discreti. δ(n)\delta(n) e qualsiasi sequenza finita: in tutti e tre. anu(n)a^nu(n) con ∣a∣<1|a| < 1: ∑∣a∣n=11−∣a∣\sum|a|^n = \frac{1}{1-|a|}, in tutti e tre. u(n)u(n): solo in ℓ∞\ell^\infty. 1n\frac1n per n≥1n\ge1: ∑1n2=π26\sum\frac1{n^2} = \frac{\pi^2}6, quindi in ℓ2\ell^2 e ℓ∞\ell^\infty ma non in ℓ1\ell^1 (serie armonica).

Come si usano nei temi d'esame

I temi di Segnali e Sistemi chiedono quasi sempre "a quali degli spazi L1,L2,L∞L^1,L^2,L^\infty (o ℓ1,ℓ2,ℓ∞\ell^1,\ell^2,\ell^\infty) appartiene il segnale". Il metodo è sempre lo stesso: (1) supporto: limitato o no? (2) limitatezza: c'è un tt in cui esplode? (3) se il supporto è infinito, come decade: esponenziale (tutto finito), come 1/t1/t (non in L1L^1, in L2L^2), costante o periodico (solo L∞L^\infty). Per esempi svolti vedi Esercizio 3 · convoluzione di esponenziale e rampa, stabilità e uscita sinusoidale (tema d'esame giugno 2024) ed Esercizio 6 · segnali discreti con gradino quadratico, decimazione ed energia (tema d'esame settembre 2025).

Errori comuni

  • "Il segnale è limitato quindi ha energia finita" (falso: cos⁡t\cos t);
  • "Ha energia finita quindi è assolutamente integrabile" (falso nel continuo: sinc⁡\operatorname{sinc});
  • Applicare le inclusioni del discreto al continuo;
  • Dimenticare di verificare l'appartenenza a L1L^1 prima di scrivere X(ω)=∫x e−jωtdtX(\omega) = \int x\, e^{-j\omega t}dt come integrale ordinario.

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata