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Note per Studenti Esercizio 8 · sistema anticausale e filtro passa-tutto (tema d'esame febbraio 2023)

Esercizio 8sistema anticausale e filtro passa-tutto (tema d'esame febbraio 2023)

Esame
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Testo (tema d'esame febbraio 2023, esercizio 2, 7+1 punti). Si considerino S1S_1 e S2S_2 due sistemi LTI a tempo discreto. La risposta impulsiva di S1S_1 è h1(n)=−2nu(−n−1)h_1(n)=-2^nu(-n-1), mentre la risposta in frequenza di S2S_2 è H2(ω)=1−2e−jω1−12e−jω.H_2(\omega)=\frac{1-2e^{-j\omega}}{1-\frac12e^{-j\omega}}.

  1. Trovare la risposta impulsiva di S2S_2.
  2. Discutere stabilità e causalità di S1S_1 e di S2S_2.
  3. Provare che la risposta in frequenza di S1S_1 è H1(ω)=11−2e−jωH_1(\omega)=\dfrac1{1-2e^{-j\omega}}.
  4. Calcolare ∣H2(ω)∣|H_2(\omega)| e giustificare il nome "filtro passa-tutto". (Suggerimento: cominciare con il calcolo di ∣1−ae−jω∣2|1-ae^{-j\omega}|^2.)
  5. Discutere stabilità e causalità di S=S2∘S1S=S_2\circ S_1 (la serie) e confrontare il modulo della risposta in frequenza di SS e S1S_1.
  6. Bonus. Suggerire un modo per realizzare praticamente un filtro con lo stesso modulo della risposta in frequenza di S1S_1 (causale, stabile, con un numero finito di operazioni per campione).

Teoria usata: Trasformata di Fourier a tempo discreto (TFtd)La TFtd di una sequenza è $X(\omega)=\sum_nx(n)e^{-j\omega n}$, funzione continua e periodica di periodo $2\pi$; si inverte con $x(n)=\frac1{2\pi}\int_{-\pi}^{\pi}X(\omega)e^{j\omega n}d\omega$. Ha le stesse proprietà della TF continua (la convoluzione diventa prodotto, $n,x(n)\leftrightarrow jX'$). È la risposta in frequenza dei sistemi discreti; con la TFD e lo zero-padding se ne ottengono campioni arbitrariamente fitti.Trasformata di Fourier a tempo discreto (TFtd) →, Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTIPer un sistema LTI le proprietà si leggono sulla risposta impulsiva $h$: causale se $h$ è nulla per $t<0$; reale se $h$ è reale; statico se $h=K\delta$; BIBO stabile se e solo se $h$ è assolutamente integrabile (sommabile nel discreto). Serie e parallelo corrispondono a $h_1*h_2$ e $h_1+h_2$.Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI →, Trasformata Z ed equazioni alle differenzeLa trasformata Z, $X(z)=\sum x(n)z^{-n}$, è la versione discreta di Laplace (la TFtd è $X(e^{j\omega})$). Un sistema descritto da un'equazione alle differenze $\sum a_ky(n-k)=\sum b_kx(n-k)$ ha $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{\sum a_kz^{-k}}$ ed è BIBO stabile (se causale) quando tutti i poli stanno dentro il cerchio unitario, $|p|<1$. Cenni.Trasformata Z ed equazioni alle differenze →.

(1) Risposta impulsiva di S2S_2

Con w=e−jωw=e^{-j\omega}: H2=1−2w1−12wH_2=\frac{1-2w}{1-\frac12w}. Si scompone il numeratore in modo da far comparire il denominatore: 1−2w=(1−12w)−32w1-2w=\left(1-\frac12w\right)-\frac32w. Quindi H2=1−32⋅w1−12w=1−32⋅e−jω1−12e−jω.H_2=1-\frac32\cdot\frac{w}{1-\frac12w}=1-\frac32\cdot\frac{e^{-j\omega}}{1-\frac12e^{-j\omega}}. Si ricorda che 11−12e−jω\frac1{1-\frac12e^{-j\omega}} è la TFtd di (12)nu(n)\left(\frac12\right)^nu(n) e che un ritardo di un campione moltiplica per e−jωe^{-j\omega} (Trasformata di Fourier a tempo discreto (TFtd)La TFtd di una sequenza è $X(\omega)=\sum_nx(n)e^{-j\omega n}$, funzione continua e periodica di periodo $2\pi$; si inverte con $x(n)=\frac1{2\pi}\int_{-\pi}^{\pi}X(\omega)e^{j\omega n}d\omega$. Ha le stesse proprietà della TF continua (la convoluzione diventa prodotto, $n,x(n)\leftrightarrow jX'$). È la risposta in frequenza dei sistemi discreti; con la TFD e lo zero-padding se ne ottengono campioni arbitrariamente fitti.Trasformata di Fourier a tempo discreto (TFtd) →): e−jω1−12e−jω↔(12)n−1u(n−1)\frac{e^{-j\omega}}{1-\frac12e^{-j\omega}}\leftrightarrow\left(\frac12\right)^{n-1}u(n-1). Allora h2(n)=δ(n)−32(12)n−1u(n−1)=δ(n)−3(12)nu(n−1).h_2(n)=\delta(n)-\frac32\left(\frac12\right)^{n-1}u(n-1)=\delta(n)-3\left(\frac12\right)^nu(n-1). In forma compatta: h2(n)=4 δ(n)−3(12)nu(n)h_2(n)=4\,\delta(n)-3\left(\frac12\right)^nu(n) (stesso segnale: per n=0n=0 dà 4−3=14-3=1; per n≥1n\ge1 dà −3(12)n-3\left(\frac12\right)^n). Primi valori: h2=1, −32, −34, −38,…h_2=1,\,-\frac32,\,-\frac34,\,-\frac38,\ldots Controllo: H2(0)=1−21−12=−2H_2(0)=\frac{1-2}{1-\frac12}=-2 e ∑h2=1−3(12+14+…)=1−3=−2\sum h_2=1-3\left(\frac12+\frac14+\ldots\right)=1-3=-2 ✓.

(2) Stabilità e causalità

  • S1S_1: h1(n)=−2nh_1(n)=-2^n per n≤−1n\le-1 e 00 per n≥0n\ge0: anticausale (nulla per n≥0n\ge0). Somma: ∑n≤−12n=∑m≥12−m=1<∞\sum_{n\le-1}2^n=\sum_{m\ge1}2^{-m}=1<\infty ⇒ stabile.
  • S2S_2: h2(n)=0h_2(n)=0 per n<0n<0 ⇒ causale; ∑∣h2∣=1+3∑n≥1(12)n=1+3=4\sum|h_2|=1+3\sum_{n\ge1}\left(\frac12\right)^n=1+3=4 ⇒ stabile. (Lo si può anche vedere dalla funzione di trasferimento H2(z)=1−2z−11−12z−1H_2(z)=\frac{1-2z^{-1}}{1-\frac12z^{-1}}, con l'unico polo z=12z=\frac12 dentro il cerchio unitario e ROC ∣z∣>12|z|>\frac12.)

(3) La risposta in frequenza di S1S_1

H1(ω)=∑n≤−1(−2n)e−jωn=−∑m≥12−mejωm=−∑m≥1(12ejω)m(m=−n).H_1(\omega)=\sum_{n\le-1}\left(-2^n\right)e^{-j\omega n}=-\sum_{m\ge1}2^{-m}e^{j\omega m}=-\sum_{m\ge1}\left(\tfrac12e^{j\omega}\right)^m\qquad(m=-n). Serie geometrica di ragione q=12ejωq=\frac12e^{j\omega} con ∣q∣=12<1|q|=\frac12<1 (parte da m=1m=1): ∑m≥1qm=q1−q\sum_{m\ge1}q^m=\frac q{1-q}. Quindi H1=−12ejω1−12ejω.H_1=-\frac{\frac12e^{j\omega}}{1-\frac12e^{j\omega}}. Si moltiplicano numeratore e denominatore per −2e−jω-2e^{-j\omega}: numeratore −12ejω⋅(−2e−jω)=1-\frac12e^{j\omega}\cdot(-2e^{-j\omega})=1; denominatore (1−12ejω)(−2e−jω)=−2e−jω+1\left(1-\frac12e^{j\omega}\right)(-2e^{-j\omega})=-2e^{-j\omega}+1. Allora H1(ω)=11−2e−jω ✓H_1(\omega)=\frac1{1-2e^{-j\omega}}\ \checkmark (Controllo numerico: somma diretta troncata e formula coincidono in tutti i punti provati.) Si noti che la stessa espressione sarebbe quella formale di 2nu(n)2^nu(n), che però non ha TFtd (la serie diverge): è la regione di convergenza a distinguere i due segnali. Per il segnale anticausale −2nu(−n−1)-2^nu(-n-1) la ROC è ∣z∣<2|z|<2 e contiene il cerchio unitario (Trasformata Z ed equazioni alle differenzeLa trasformata Z, $X(z)=\sum x(n)z^{-n}$, è la versione discreta di Laplace (la TFtd è $X(e^{j\omega})$). Un sistema descritto da un'equazione alle differenze $\sum a_ky(n-k)=\sum b_kx(n-k)$ ha $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{\sum a_kz^{-k}}$ ed è BIBO stabile (se causale) quando tutti i poli stanno dentro il cerchio unitario, $|p|<1$. Cenni.Trasformata Z ed equazioni alle differenze →), quindi la TFtd esiste.

(4) S2S_2 è un passa-tutto

Per a>0a>0: ∣1−ae−jω∣2=(1−acos⁡ω)2+a2sin⁡2ω=1+a2−2acos⁡ω\left|1-ae^{-j\omega}\right|^2=(1-a\cos\omega)^2+a^2\sin^2\omega=1+a^2-2a\cos\omega. Quindi ∣1−2e−jω∣2=1+4−4cos⁡ω=5−4cos⁡ω,∣1−12e−jω∣2=1+14−cos⁡ω=54−cos⁡ω=14(5−4cos⁡ω).|1-2e^{-j\omega}|^2=1+4-4\cos\omega=5-4\cos\omega,\qquad\left|1-\tfrac12e^{-j\omega}\right|^2=1+\tfrac14-\cos\omega=\tfrac54-\cos\omega=\tfrac14\left(5-4\cos\omega\right). ∣H2(ω)∣2=5−4cos⁡ω14(5−4cos⁡ω)=4⟹∣H2(ω)∣=2  ∀ω.|H_2(\omega)|^2=\frac{5-4\cos\omega}{\frac14(5-4\cos\omega)}=4\quad\Longrightarrow\quad|H_2(\omega)|=2\ \ \forall\omega. Il guadagno è costante e uguale a 22 a tutte le pulsazioni: ogni sinusoide Acos⁡(ω0n+φ)A\cos(\omega_0n+\varphi) esce con ampiezza 2A2A qualunque sia ω0\omega_0 (in particolare ∣y(n)∣=2∣x(n)∣|y(n)|=2|x(n)| per ingressi del tipo ejω0ne^{j\omega_0n}). "Tutte le frequenze passano con la stessa amplificazione": il sistema modifica solo la fase (e quindi i ritardi relativi tra le componenti). Per questo si dice passa-tutto.

(5) La serie S=S2∘S1S=S_2\circ S_1

La risposta in frequenza è il prodotto: H(ω)=H1H2=11−2e−jω⋅1−2e−jω1−12e−jω=11−12e−jω.H(\omega)=H_1H_2=\frac1{1-2e^{-j\omega}}\cdot\frac{1-2e^{-j\omega}}{1-\frac12e^{-j\omega}}=\frac1{1-\frac12e^{-j\omega}}. Si riconosce la TFtd di (12)nu(n)\left(\frac12\right)^nu(n): h(n)=(12)nu(n)h(n)=\left(\frac12\right)^nu(n), che è causale e stabile (∑=2\sum=2). Il confronto dei moduli: ∣H∣=∣H1∣⋅∣H2∣=2 ∣H1∣|H|=|H_1|\cdot|H_2|=2\,|H_1|. La serie ha lo stesso andamento in ampiezza di S1S_1, moltiplicato per 22 (e fase diversa), ma è causale mentre S1S_1 è anticausale.

(6) Bonus: realizzare un filtro causale con lo stesso modulo di S1S_1

Da quanto visto, ∣H∣=2∣H1∣|H|=2|H_1|: il sistema SS ha lo stesso modulo di S1S_1 a meno di un fattore costante 22 (facile da compensare con un guadagno 12\frac12). A differenza di S1S_1, SS è causale e stabile e la sua funzione di trasferimento H(z)=11−12z−1H(z)=\frac1{1-\frac12z^{-1}} corrisponde all'equazione alle differenze y(n)−12y(n−1)=x(n)y(n)-\frac12y(n-1)=x(n), implementabile con un numero finito di operazioni per campione (una moltiplicazione e una somma): algoritmo causale ricorsivo t(n)=x(n)+12t(n−1),t(n)=0 per n<0.t(n)=x(n)+\frac12t(n-1),\quad t(n)=0\ \text{per }n<0. Se xx è causale, tt coincide con y=h∗xy=h*x; se non lo è, tt converge a yy per n→∞n\to\infty (l'errore decade come (12)n\left(\frac12\right)^n). (Verificato: per un ingresso casuale di 3030 campioni la ricorsione e la convoluzione con h=(12)nu(n)h=\left(\frac12\right)^nu(n) coincidono.) Più in generale, dato un filtro anticausale stabile esiste un passa-tutto che lo rende causale e stabile senza alterarne il modulo (a meno di una costante).

Errori comuni

  • Lasciare h2(n)=(12)nu(n)−2(12)n−1u(n−1)h_2(n)=\left(\frac12\right)^nu(n)-2\left(\frac12\right)^{n-1}u(n-1) senza semplificare: va bene, ma conviene arrivare a δ(n)−3(12)nu(n−1)\delta(n)-3\left(\frac12\right)^nu(n-1) per leggere subito i campioni.
  • Dire che S1S_1 è causale: h1≠0h_1\ne0 per n<0n<0 (è anticausale).
  • Calcolare H1H_1 con ∑n≥02ne−jωn\sum_{n\ge0}2^ne^{-j\omega n} (divergente) invece della somma sui n<0n<0.
  • Dedurre da ∣H2∣=2|H_2|=2 che S2S_2 "non fa niente": cambia la fase e la lunghezza della risposta.

Versione ripasso

Testo. h1=−2nu(−n−1)h_1=-2^nu(-n-1), H2=1−2e−jω1−12e−jωH_2=\frac{1-2e^{-j\omega}}{1-\frac12e^{-j\omega}}: h2h_2; stabilità/causalità; H1=11−2e−jωH_1=\frac1{1-2e^{-j\omega}}; ∣H2∣|H_2| (passa-tutto); serie SS e confronto con S1S_1; filtro causale (febbraio 2023).

Teoria collegata