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Note per Studenti Antitrasformata di Laplace di funzioni razionali

Antitrasformata di Laplace di funzioni razionali

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Nei sistemi descritti da equazioni differenziali la trasformata è sempre una funzione razionale di ss (Equazioni differenziali lineari a coefficienti costantiUn'EDOLCC $\sum a_ky^{(k)}=\sum b_kx^{(k)}$ descrive molti sistemi fisici (circuiti RC, massa-molla-smorzatore). Le soluzioni dell'omogenea formano uno spazio vettoriale di dimensione $n$ con base $t^he^{\lambda t}$ ($\lambda$ radici del polinomio caratteristico $a(s)$). La soluzione generale è libera (dalle condizioni iniziali) più forzata (dall'ingresso); il sistema LTI causale associato ha funzione di trasferimento $b(s)/a(s)$.Equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti →): X(s)=b(s)a(s)=bmsm+⋯+b0ansn+⋯+a0.X(s)=\frac{b(s)}{a(s)}=\frac{b_ms^m+\cdots+b_0}{a_ns^n+\cdots+a_0}. Come si risale al segnale? Si scompone XX in somma di funzioni elementari, ciascuna con trasformata inversa nota (Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenzaLa trasformata di Laplace (bilatera) $X(s)=\int x(t)e^{-st}dt$, con $s=\sigma+j\omega$, generalizza la TF a segnali che non stanno in $L^1$. Esiste solo nella regione di convergenza (ROC), una striscia verticale ${\sigma_1<\mathrm{Re},s<\sigma_2}$ (semipiano destro se il segnale è causale, sinistro se anticausale): la stessa espressione di $X(s)$ con ROC diverse corrisponde a segnali diversi. La TF è $X(s)$ calcolata sull'asse immaginario, se questo sta nella ROC.Trasformata di Laplace - definizione e regione di convergenza →). Per i sistemi causali la ROC è un semipiano destro, quindi si antitrasforma ciascun termine come segnale causale. (Più avanti: cosa cambia con altre ROC.)

Passo 1: portare a forma propria

XX è propria se m<nm<n (il grado del numeratore è minore di quello del denominatore). Se m≥nm\ge n si fa la divisione tra polinomi: b(s)=q(s)a(s)+r(s)b(s)=q(s)a(s)+r(s) con deg⁡r<n\deg r<n, e quindi X(s)=q(s)⏟polinomio+r(s)a(s).X(s)=\underbrace{q(s)}_{\text{polinomio}}+\frac{r(s)}{a(s)}. Il polinomio q(s)=q0+q1s+⋯q(s)=q_0+q_1s+\cdots corrisponde a q0δ(t)+q1δ′(t)+…q_0\delta(t)+q_1\delta'(t)+\ldots (perché δ(k)↔sk\delta^{(k)}\leftrightarrow s^k): sono impulsi e doppietti, che compaiono se m≥nm\ge n. Una funzione impropria con m>nm>n ha hh con derivate di δ\delta: non assolutamente integrabile, quindi instabile.

Esempio. X(s)=s−3s+2X(s)=\frac{s-3}{s+2} (m=n=1m=n=1): s−3s+2=(s+2)−5s+2=1−5s+2\frac{s-3}{s+2}=\frac{(s+2)-5}{s+2}=1-\frac5{s+2}, da cui x(t)=δ(t)−5e−2tu(t)x(t)=\delta(t)-5e^{-2t}u(t).

Per m=nm=n il quoziente è la costante bnan\frac{b_n}{a_n} e si ottiene un termine bnanδ(t)\frac{b_n}{a_n}\delta(t); il resto si calcola con r(s)=b(s)−bnana(s)r(s)=b(s)-\frac{b_n}{a_n}a(s).

Passo 2: scomposizione in fratti semplici

Sia XX propria. Si fattorizza il denominatore a(s)=an∏i(s−pi)μia(s)=a_n\prod_i(s-p_i)^{\mu_i} (poli pip_i con molteplicità μi\mu_i).

Poli semplici (tutti distinti, μi=1\mu_i=1): X(s)=∑iAis−pi,Ai=lim⁡s→pi(s−pi)X(s)=b(pi)a′(pi).X(s)=\sum_i\frac{A_i}{s-p_i},\qquad\boxed{A_i=\lim_{s\to p_i}(s-p_i)X(s)=\frac{b(p_i)}{a'(p_i)}.} Perché il metodo dei limiti: moltiplicando entrambi i membri per (s−pi)(s-p_i) e facendo s→pis\to p_i tutti i termini con j≠ij\ne i contengono ancora il fattore s−pis-p_i e svaniscono; resta AiA_i. In pratica si "cancella" il fattore (s−pi)(s-p_i) dal denominatore e si valuta il resto in s=pis=p_i ("ricoprire il fattore con il dito"). La trasformata inversa è x(t)=∑iAi epitu(t).x(t)=\sum_iA_i\,e^{p_it}u(t).

Esempio. X(s)=1s3+s2−6s=1s(s−2)(s+3)X(s)=\dfrac{1}{s^3+s^2-6s}=\dfrac{1}{s(s-2)(s+3)}. Poli 0,2,−30,2,-3: A0=1(0−2)(0+3)=−16A_0=\frac{1}{(0-2)(0+3)}=-\frac16, A2=12⋅(2+3)=110A_2=\frac{1}{2\cdot(2+3)}=\frac1{10}, A−3=1(−3)(−3−2)=115A_{-3}=\frac1{(-3)(-3-2)}=\frac1{15}. Quindi x(t)=(−16+110e2t+115e−3t)u(t).x(t)=\left(-\frac16+\frac1{10}e^{2t}+\frac1{15}e^{-3t}\right)u(t). Controllo: poiché X∼1s3X\sim\frac1{s^3} per grandi ss, il segnale è nullo con le sue prime due derivate in 0+0^+; in particolare x(0+)=−16+110+115=−5+3+230=0x(0^+)=-\frac16+\frac1{10}+\frac1{15}=\frac{-5+3+2}{30}=0 ✓. (Il termine e2te^{2t} cresce: il sistema è instabile, polo in s=2s=2 nel semipiano destro.)

Poli multipli. Un polo pp di molteplicità μ\mu dà μ\mu termini A1s−p+A2(s−p)2+⋯+Aμ(s−p)μ,1(s−p)k ↔ tk−1(k−1)!eptu(t).\frac{A_{1}}{s-p}+\frac{A_{2}}{(s-p)^2}+\cdots+\frac{A_{\mu}}{(s-p)^{\mu}},\qquad\frac{1}{(s-p)^k}\ \leftrightarrow\ \frac{t^{k-1}}{(k-1)!}e^{pt}u(t). Il coefficiente dell'ordine più alto si trova con il limite: Aμ=lim⁡s→p(s−p)μX(s)A_\mu=\lim_{s\to p}(s-p)^\mu X(s). Gli altri con la formula Aμ−j=1j!djdsj[(s−p)μX(s)]s=pA_{\mu-j}=\frac{1}{j!}\frac{d^j}{ds^j}\left[(s-p)^\mu X(s)\right]_{s=p}, oppure (spesso più rapido) con un confronto di valori: si calcolano i coefficienti già noti con i limiti e per i mancanti si valuta l'identità in valori di ss scelti, o si usa il comportamento per s→∞s\to\infty.

Esempio con polo doppio. X(s)=4s−12s3−2s2=4s−12s2(s−1)X(s)=\dfrac{4s-1}{2s^3-2s^2}=\dfrac{4s-1}{2s^2(s-1)}. Poli: 00 (doppio) e 11. Si scrive X=As+Bs2+Cs−1X=\frac{A}{s}+\frac{B}{s^2}+\frac{C}{s-1}.

  • B=lim⁡s→0s2X=4⋅0−12(0−1)=−1−2=12B=\lim_{s\to0}s^2X=\frac{4\cdot0-1}{2(0-1)}=\frac{-1}{-2}=\frac12.
  • C=lim⁡s→1(s−1)X=4−12⋅1=32C=\lim_{s\to1}(s-1)X=\frac{4-1}{2\cdot1}=\frac32.
  • Per AA (il coefficiente del polo doppio non si trova con un limite diretto: lim⁡s X\lim s\,X non esiste in s=0s=0) si usa il comportamento all'infinito: X(s)∼4s2s3=2s2X(s)\sim\frac{4s}{2s^3}=\frac2{s^2} cioè sX(s)→0sX(s)\to0, mentre sX=A+Bs+Css−1→A+CsX=A+\frac Bs+\frac{Cs}{s-1}\to A+C. Quindi A=−C=−32A=-C=-\frac32.

Si ottiene X=−32s+12s2+32(s−1)X=-\frac3{2s}+\frac1{2s^2}+\frac{3}{2(s-1)} e x(t)=(−32+t2+32et)u(t).x(t)=\left(-\frac32+\frac t2+\frac32e^{t}\right)u(t). Controllo in t=0t=0: x(0+)=−32+32=0x(0^+)=-\frac32+\frac32=0 ✓ (perché X∼2s2X\sim\frac2{s^2} e quindi x′(0+)=2x'(0^+)=2: derivata 12+32=2\frac12+\frac32=2 ✓). Verificato con calcolo simbolico.

Poli complessi coniugati. Se a(s)a(s) ha coefficienti reali, i poli complessi vengono in coppia σ±jω\sigma\pm j\omega. Invece di usare esponenziali complessi, conviene raggruppare i due termini in un fratto con denominatore (s−σ)2+ω2(s-\sigma)^2+\omega^2 e numeratore lineare, scritto nella forma della tabella: A(s−σ)+Bω(s−σ)2+ω2 ↔ eσt[Acos⁡ωt+Bsin⁡ωt]u(t).\frac{A(s-\sigma)+B\omega}{(s-\sigma)^2+\omega^2}\ \leftrightarrow\ e^{\sigma t}\left[A\cos\omega t+B\sin\omega t\right]u(t). I coefficienti reali A,BA,B si trovano con l'identità dei polinomi dopo aver calcolato con i limiti i coefficienti dei poli reali.

Alternativa con i residui complessi: se c=lim⁡s→p(s−p)X(s)c=\lim_{s\to p}(s-p)X(s) con p=σ+jωp=\sigma+j\omega, la coppia di termini cs−p+c∗s−p∗\frac{c}{s-p}+\frac{c^*}{s-p^*} dà 2 Re[c ept]=2∣c∣eσtcos⁡(ωt+arg⁡c)2\,\mathrm{Re}[c\,e^{pt}]=2|c|e^{\sigma t}\cos(\omega t+\arg c) (per XX con coefficienti reali).

Esempio (tema d'esame giugno 2023). Y(s)=(s−3)s(s+2)(s+3)(s2+9)Y(s)=\dfrac{(s-3)s}{(s+2)(s+3)(s^2+9)}, con poli −2-2, −3-3, ±3j\pm3j. Si pone Y(s)=A1s+2+A2s+3+A3s+3A4s2+9(σ=0, ω=3).Y(s)=\frac{A_1}{s+2}+\frac{A_2}{s+3}+\frac{A_3s+3A_4}{s^2+9}\qquad(\sigma=0,\ \omega=3). Poli reali, metodo dei limiti: A1=(s−3)s(s+3)(s2+9)∣s=−2=(−5)(−2)1⋅13=1013A_1=\frac{(s-3)s}{(s+3)(s^2+9)}\Big|_{s=-2}=\frac{(-5)(-2)}{1\cdot13}=\frac{10}{13}; A2=(s−3)s(s+2)(s2+9)∣s=−3=(−6)(−3)(−1)⋅18=−1A_2=\frac{(s-3)s}{(s+2)(s^2+9)}\Big|_{s=-3}=\frac{(-6)(-3)}{(-1)\cdot18}=-1. Per A3,A4A_3,A_4 si impone l'uguaglianza tra la forma originale e quella scomposta in due valori di ss che non sono poli: in s=0s=0 il primo membro vale 00 (numeratore nullo): 10/132−13+3A49=0⇒513−13+A43=0⇒A4=−3(513−13)=−213\frac{10/13}{2}-\frac13+\frac{3A_4}{9}=0\Rightarrow\frac5{13}-\frac13+\frac{A_4}3=0\Rightarrow A_4=-3\left(\frac5{13}-\frac13\right)=-\frac{2}{13}. In s=3s=3 il primo membro vale 00: 10/135−16+3A3+3A418=0⇒A3=313\frac{10/13}{5}-\frac{1}{6}+\frac{3A_3+3A_4}{18}=0\Rightarrow A_3=\frac3{13}. Quindi y(t)=113[10e−2t−13e−3t+3cos⁡3t−2sin⁡3t]u(t).y(t)=\frac1{13}\left[10e^{-2t}-13e^{-3t}+3\cos3t-2\sin3t\right]u(t). Con i residui complessi: c=lim⁡s→3j(s−3j)Y(s)=326+j13c=\lim_{s\to3j}(s-3j)Y(s)=\frac{3}{26}+\frac j{13}, 2∣c∣=1313≈0,2772|c|=\frac{\sqrt{13}}{13}\approx0{,}277 e arg⁡c≈0,588\arg c\approx0{,}588: la componente è 0,277cos⁡(3t+0,588)0{,}277\cos(3t+0{,}588), che è 3cos⁡3t−2sin⁡3t13\frac{3\cos3t-2\sin3t}{13} ✓ (coefficienti e antitrasformata verificati con calcolo simbolico).

Esempio con grado uguale (tema d'esame giugno 2025). H(s)=s2+5s+4s2+2s+10H(s)=\dfrac{s^2+5s+4}{s^2+2s+10} (m=n=2m=n=2). Divisione: s2+5s+4=(s2+2s+10)+(3s−6)s^2+5s+4=(s^2+2s+10)+(3s-6), quindi H=1+3(s−2)s2+2s+10H=1+\dfrac{3(s-2)}{s^2+2s+10}. Il denominatore ha radici −1±3j-1\pm3j, quindi s2+2s+10=(s+1)2+9s^2+2s+10=(s+1)^2+9 (σ=−1\sigma=-1, ω=3\omega=3). Si riscrive il numeratore s−2=(s+1)−3s-2=(s+1)-3, cioè in forma A(s−σ)+BωA(s-\sigma)+B\omega con A(s+1)+3BA(s+1)+3B: A=1A=1, 3B=−3⇒B=−13B=-3\Rightarrow B=-1. Quindi h(t)=δ(t)+3e−t[cos⁡3t−sin⁡3t]u(t).h(t)=\delta(t)+3e^{-t}\left[\cos3t-\sin3t\right]u(t). L'impulso δ\delta è presente perché m=nm=n. Il sistema è stabile (poli con parte reale −1-1) e h∈L1h\in L^1.

ROC e segnali non causali

La causalità è stata imposta dalla ROC. In generale la ROC contiene tutte le Re di una striscia tra due poli consecutivi (in ordine di parte reale): i poli a sinistra della ROC corrispondono a termini causali (eptu(t)e^{pt}u(t)), quelli a destra a termini anticausali (−eptu(−t)-e^{pt}u(-t)).

Esempio. X(s)=1(s+1)(s−2)=13[1s−2−1s+1]X(s)=\dfrac1{(s+1)(s-2)}=\dfrac13\left[\dfrac1{s-2}-\dfrac1{s+1}\right] (poli −1-1 e 22).

ROC Segnale
Re s>2\mathrm{Re}\,s>2 13(e2t−e−t)u(t)\frac13\left(e^{2t}-e^{-t}\right)u(t) causale, instabile
−1<Re s<2-1<\mathrm{Re}\,s<2 −13e−tu(t)−13e2tu(−t)-\frac13e^{-t}u(t)-\frac13e^{2t}u(-t) bilatero, stabile (la ROC contiene jωj\omega)
Re s<−1\mathrm{Re}\,s<-1 13(e−t−e2t)u(−t)\frac13\left(e^{-t}-e^{2t}\right)u(-t) anticausale

Nella striscia centrale −1<Re s<2-1<\mathrm{Re}\,s<2 il polo −1-1 è a sinistra della ROC (termine causale: −13⋅1s+1↔−13e−tu(t)-\frac13\cdot\frac1{s+1}\leftrightarrow-\frac13e^{-t}u(t)) e il polo 22 è a destra (termine anticausale: 13⋅1s−2↔−13e2tu(−t)\frac13\cdot\frac1{s-2}\leftrightarrow-\frac13e^{2t}u(-t)). Solo il segnale della striscia che contiene l'asse immaginario ha trasformata di Fourier.

La procedura in sintesi

  1. Controlla il grado: se m≥nm\ge n, dividi e separa i termini δ(k)\delta^{(k)}.
  2. Fattorizza il denominatore e individua poli reali semplici, multipli, complessi coniugati.
  3. Scrivi la forma con i coefficienti incogniti (un termine per ogni polo, μ\mu per un polo di molteplicità μ\mu, la forma As+B′(s−σ)2+ω2\frac{As+B'}{(s-\sigma)^2+\omega^2} per le coppie).
  4. Calcola i coefficienti con i limiti; i mancanti con l'identità dei polinomi o valori di prova.
  5. Antitrasforma con la tabella e la ROC (causale/anticausale).
  6. Controlla: valore in 0+0^+, forma per t→∞t\to\infty (poli a parte reale negativa ⇒\Rightarrow decade), e che l'uscita sia reale.

Errori comuni

  • Non fare la divisione quando m≥nm\ge n e scrivere solo fratti semplici (si perde la δ\delta).
  • Per un polo doppio, scrivere solo As−p\frac A{s-p} senza B(s−p)2\frac{B}{(s-p)^2}.
  • Usare il metodo dei limiti per il coefficiente di un polo multiplo di ordine non massimo.
  • Lasciare esponenziali complessi per coppie di poli di un sistema reale.
  • Antitrasformare come causale con una ROC che non lo è.

Versione ripasso

  • Passo 1: se m≥nm\ge n dividere b=qa+rb=qa+r: q(s)→q(s)\to somma di δ(k)\delta^{(k)} (sk↔δ(k)s^k\leftrightarrow\delta^{(k)}). Es.: s−3s+2=1−5s+2→δ−5e−2tu\frac{s-3}{s+2}=1-\frac5{s+2}\to\delta-5e^{-2t}u.
  • Poli semplici: ∑Ais−pi\sum\frac{A_i}{s-p_i}, Ai=lim⁡(s−pi)X=b(pi)a′(pi)A_i=\lim(s-p_i)X=\frac{b(p_i)}{a'(p_i)}, x=∑Aiepitux=\sum A_ie^{p_it}u. Es.: 1s(s−2)(s+3)\frac1{s(s-2)(s+3)}: A=−16,110,115A=-\frac16,\frac1{10},\frac1{15} in 0,2,−30,2,-3.
  • Poli multipli: 1(s−p)k↔tk−1(k−1)!eptu\frac1{(s-p)^k}\leftrightarrow\frac{t^{k-1}}{(k-1)!}e^{pt}u; Aμ=lim⁡(s−p)μXA_\mu=\lim(s-p)^\mu X, gli altri con derivate, identità dei polinomi o limite per s→∞s\to\infty. Es.: 4s−12s2(s−1)=−32s+12s2+32(s−1)→(−32+t2+32et)u\frac{4s-1}{2s^2(s-1)}=-\frac3{2s}+\frac1{2s^2}+\frac3{2(s-1)}\to(-\frac32+\frac t2+\frac32e^t)u.
  • Coppie complesse σ±jω\sigma\pm j\omega: A(s−σ)+Bω(s−σ)2+ω2→eσt[Acos⁡ωt+Bsin⁡ωt]u\frac{A(s-\sigma)+B\omega}{(s-\sigma)^2+\omega^2}\to e^{\sigma t}[A\cos\omega t+B\sin\omega t]u; oppure residuo cc: 2∣c∣eσtcos⁡(ωt+arg⁡c)2|c|e^{\sigma t}\cos(\omega t+\arg c). Es.: s(s−3)(s+2)(s+3)(s2+9)→113[10e−2t−13e−3t+3cos⁡3t−2sin⁡3t]u\frac{s(s-3)}{(s+2)(s+3)(s^2+9)}\to\frac1{13}[10e^{-2t}-13e^{-3t}+3\cos3t-2\sin3t]u; s2+5s+4s2+2s+10=1+3(s−2)(s+1)2+9→δ+3e−t(cos⁡3t−sin⁡3t)u\frac{s^2+5s+4}{s^2+2s+10}=1+\frac{3(s-2)}{(s+1)^2+9}\to\delta+3e^{-t}(\cos3t-\sin3t)u.
  • ROC: poli a sinistra →\to causali, a destra →\to anticausali. 1(s+1)(s−2)\frac1{(s+1)(s-2)}: Re>2\mathrm{Re}>2 causale; −1<Re<2-1<\mathrm{Re}<2 bilatero stabile; Re<−1\mathrm{Re}<-1 anticausale.
  • Controlli: x(0+)x(0^+), decadimento, realtà.
  • Errori: δ\delta persa; polo doppio con un solo termine; limite per poli non massimi; ROC ignorata. Vedi Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilitàCon la trasformata unilatera $X(s)=\int_{0^-}^\infty x(t)e^{-st}dt$ le derivate diventano $\mathcal L[y']=sY-y(0^-)$: un problema di Cauchy causale si riduce a un'equazione algebrica, $Y=\frac{b}{a}X+\frac{\text{termini iniziali}}{a}$ (forzata + libera). La funzione di trasferimento è $H(s)=b(s)/a(s)$; il sistema causale è BIBO stabile se e solo se $H$ è propria e tutti i poli hanno parte reale negativa.Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilità →.

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