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Note per Studenti Trasformata Z ed equazioni alle differenze

Trasformata Z ed equazioni alle differenze

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Nei sistemi a tempo discreto gli stessi problemi risolti da Laplace per le equazioni differenziali (Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilitàCon la trasformata unilatera $X(s)=\int_{0^-}^\infty x(t)e^{-st}dt$ le derivate diventano $\mathcal L[y']=sY-y(0^-)$: un problema di Cauchy causale si riduce a un'equazione algebrica, $Y=\frac{b}{a}X+\frac{\text{termini iniziali}}{a}$ (forzata + libera). La funzione di trasferimento è $H(s)=b(s)/a(s)$; il sistema causale è BIBO stabile se e solo se $H$ è propria e tutti i poli hanno parte reale negativa.Laplace unilatera, funzione di trasferimento e stabilità →) si risolvono con la trasformata Z. Questa nota è un richiamo sintetico ("cenni" nel programma): si ripercorrono le idee con le differenze che contano.

Definizione e regione di convergenza

X(z)=Z[x](z)=∑n=−∞+∞x(n) z−n,z∈C.X(z)=\mathcal Z[x](z)=\sum_{n=-\infty}^{+\infty}x(n)\,z^{-n},\qquad z\in\mathbb C. Scrivendo z=r ejωz=r\,e^{j\omega} (modulo rr, fase ω\omega): X(rejω)=∑n[x(n)r−n]e−jωnX(re^{j\omega})=\sum_n\left[x(n)r^{-n}\right]e^{-j\omega n} è la TFtd del segnale smorzato x(n)r−nx(n)r^{-n} (Trasformata di Fourier a tempo discreto (TFtd)La TFtd di una sequenza è $X(\omega)=\sum_nx(n)e^{-j\omega n}$, funzione continua e periodica di periodo $2\pi$; si inverte con $x(n)=\frac1{2\pi}\int_{-\pi}^{\pi}X(\omega)e^{j\omega n}d\omega$. Ha le stesse proprietà della TF continua (la convoluzione diventa prodotto, $n,x(n)\leftrightarrow jX'$). È la risposta in frequenza dei sistemi discreti; con la TFD e lo zero-padding se ne ottengono campioni arbitrariamente fitti.Trasformata di Fourier a tempo discreto (TFtd) →): il ruolo della striscia verticale di Laplace è preso da una corona circolare R1<∣z∣<R2R_1<|z|<R_2 (dipende solo da ∣z∣|z|). Per r=1r=1, cioè z=ejωz=e^{j\omega} (il cerchio unitario), si ritrova la TFtd: X(ejω)X(e^{j\omega}) esiste se la ROC contiene il cerchio unitario.

ROC e causalità. Segnale causale (x(n)=0x(n)=0 per n<0n<0): ROC l'esterno di un cerchio, ∣z∣>R1|z|>R_1 (al crescere di ∣z∣|z| i termini z−nz^{-n} decadono). Anticausale: l'interno di un cerchio, ∣z∣<R2|z|<R_2. Bilatero: una corona.

Trasformate notevoli

Esponenziale causale. x(n)=pnu(n)x(n)=p^nu(n) (p∈Cp\in\mathbb C): X(z)=∑n≥0(pz−1)n=11−pz−1=zz−pX(z)=\sum_{n\ge0}\left(pz^{-1}\right)^n=\frac{1}{1-pz^{-1}}=\frac{z}{z-p}, convergente se ∣pz−1∣<1|pz^{-1}|<1, cioè ∣z∣>∣p∣|z|>|p|: pnu(n)↔11−pz−1,∣z∣>∣p∣.p^nu(n)\leftrightarrow\frac1{1-pz^{-1}},\quad|z|>|p|. Esponenziale anticausale. x(n)=−pnu(−n−1)x(n)=-p^nu(-n-1): X(z)=−∑n≤−1pnz−n=−∑m≥1(p−1z)m=−p−1z1−p−1z=11−pz−1X(z)=-\sum_{n\le-1}p^nz^{-n}=-\sum_{m\ge1}\left(p^{-1}z\right)^m=-\frac{p^{-1}z}{1-p^{-1}z}=\frac{1}{1-pz^{-1}}, per ∣p−1z∣<1|p^{-1}z|<1, cioè ∣z∣<∣p∣|z|<|p|. Stessa espressione, ROC opposta: serve sempre la ROC (come per Laplace).

Altre coppie (causali, ∣z∣>…|z|>\ldots): δ(n)↔1\delta(n)\leftrightarrow1 (tutto C\mathbb C); u(n)↔11−z−1u(n)\leftrightarrow\frac1{1-z^{-1}} (∣z∣>1|z|>1); n pnu(n)↔pz−1(1−pz−1)2n\,p^nu(n)\leftrightarrow\frac{pz^{-1}}{(1-pz^{-1})^2}; cos⁡(ω0n)u(n)↔1−cos⁡ω0 z−11−2cos⁡ω0 z−1+z−2\cos(\omega_0n)u(n)\leftrightarrow\frac{1-\cos\omega_0\,z^{-1}}{1-2\cos\omega_0\,z^{-1}+z^{-2}}; sin⁡(ω0n)u(n)↔sin⁡ω0 z−11−2cos⁡ω0 z−1+z−2\sin(\omega_0n)u(n)\leftrightarrow\frac{\sin\omega_0\,z^{-1}}{1-2\cos\omega_0\,z^{-1}+z^{-2}} (∣z∣>1|z|>1). I poli di cos⁡(ω0n)u(n)\cos(\omega_0n)u(n) sono e±jω0e^{\pm j\omega_0} (sul cerchio unitario).

Proprietà

Proprietà Segnale Trasformata
linearità αx+βy\alpha x+\beta y αX+βY\alpha X+\beta Y
ritardo x(n−n0)x(n-n_0) z−n0X(z)z^{-n_0}X(z)
modulazione pnx(n)p^nx(n) X(zp)X\left(\frac zp\right) (ROC scalata di ∣p∣\lvert p\rvert)
derivata in zz n x(n)n\,x(n) −z dXdz-z\,\dfrac{dX}{dz}
convoluzione x∗yx*y X(z) Y(z)X(z)\,Y(z)
ribaltamento x(−n)x(-n) X(1/z)X(1/z)

Il ritardo di un campione è moltiplicare per z−1z^{-1}: il blocco z−1z^{-1} nei diagrammi è un elemento di memoria. Le dimostrazioni sono le solite con un cambio di indice (per esempio, ritardo: ∑x(n−n0)z−n=∑x(m)z−m−n0=z−n0X\sum x(n-n_0)z^{-n}=\sum x(m)z^{-m-n_0}=z^{-n_0}X).

Versione unilatera (per i segnali causali e i problemi con stato iniziale): X(z)=∑n≥0x(n)z−nX(z)=\sum_{n\ge0}x(n)z^{-n}. Il ritardo introduce i valori iniziali: Zu[x(n−1)]=z−1X(z)+x(−1),Zu[x(n−2)]=z−2X(z)+z−1x(−1)+x(−2).\mathcal Z_u[x(n-1)]=z^{-1}X(z)+x(-1),\qquad\mathcal Z_u[x(n-2)]=z^{-2}X(z)+z^{-1}x(-1)+x(-2). (Il termine x(−1)x(-1) è il campione che il ritardo "fa entrare" a n=0n=0.)

Equazioni alle differenze

Un sistema LTI discreto causale descritto da ∑k=0Nak y(n−k)=∑k=0Mbk x(n−k),a0≠0,\sum_{k=0}^{N}a_k\,y(n-k)=\sum_{k=0}^{M}b_k\,x(n-k),\qquad a_0\ne0, è un'equazione alle differenze lineare a coefficienti costanti: l'uscita attuale si calcola dagli ingressi recenti e dalle uscite passate, y(n)=1a0[∑k=0Mbkx(n−k)−∑k=1Naky(n−k)].y(n)=\frac1{a_0}\left[\sum_{k=0}^Mb_kx(n-k)-\sum_{k=1}^Na_ky(n-k)\right]. Se ak=0a_k=0 per k≥1k\ge1 il sistema è FIR (risposta impulsiva finita: solo gli ingressi, come y(n)=x(n)−x(n−2)y(n)=x(n)-x(n-2), sempre stabile); altrimenti è IIR (risposta impulsiva infinita, struttura con retroazione). Il modello generale è detto ARMA (auto-regressive moving-average): la parte aka_k è la retroazione.

Con stato iniziale nullo e trasformando: A(z−1)Y=B(z−1)XA(z^{-1})Y=B(z^{-1})X, quindi H(z)=∑k=0Mbkz−k∑k=0Nakz−k,h(n)=Z−1[H].\boxed{H(z)=\frac{\sum_{k=0}^Mb_kz^{-k}}{\sum_{k=0}^Na_kz^{-k}},\qquad h(n)=\mathcal Z^{-1}[H].} Con le condizioni iniziali si trasforma l'equazione con le regole del ritardo unilatero e si ottiene, come per Laplace, Y=HX⏟forzata+…⏟liberaY=\underbrace{HX}_{\text{forzata}}+\underbrace{\ldots}_{\text{libera}}.

I poli di H(z)H(z) sono le radici in zz dell'equazione ∑akzN−k=0\sum a_kz^{N-k}=0 (si moltiplica per zNz^N).

Stabilità

Un sistema discreto causale con H(z)H(z) razionale è BIBO stabile   ⟺  \iff tutti i poli (dopo semplificazioni) hanno modulo minore di 1: ∣pi∣<1|p_i|<1 (stanno dentro il cerchio unitario).

Perché. Un polo pp dà il modo pnu(n)p^nu(n), che è sommabile   ⟺  ∣p∣<1\iff|p|<1 (Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTIPer un sistema LTI le proprietà si leggono sulla risposta impulsiva $h$: causale se $h$ è nulla per $t<0$; reale se $h$ è reale; statico se $h=K\delta$; BIBO stabile se e solo se $h$ è assolutamente integrabile (sommabile nel discreto). Serie e parallelo corrispondono a $h_1*h_2$ e $h_1+h_2$.Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI →). Equivalentemente la ROC ∣z∣>max⁡∣pi∣|z|>\max|p_i| contiene il cerchio unitario. La condizione sostituisce "Re p<0\mathrm{Re}\,p<0" di Laplace (il semipiano sinistro è sostituito dal disco unitario). Poli sul cerchio unitario (modulo 11): sistema non stabile (u(n)u(n), cos⁡ω0n\cos\omega_0n non sono sommabili).

Esempi

1. Il sistema del primo ordine. y(n)−12y(n−1)=x(n)y(n)-\frac12y(n-1)=x(n): H=11−12z−1H=\frac1{1-\frac12z^{-1}}, h(n)=(12)nu(n)h(n)=\left(\frac12\right)^nu(n), polo 12\frac12 dentro il cerchio unitario: stabile. Da qui la realizzazione del tema d'esame di febbraio 2023 (Esercizio 8 · sistema anticausale e filtro passa-tutto (tema d'esame febbraio 2023)): il sistema causale y(n)−12y(n−1)=x(n)y(n)-\frac12y(n-1)=x(n) ha ∣H∣=2 ∣H1∣|H|=2\,|H_1|, dove H1=11−2e−jωH_1=\frac1{1-2e^{-j\omega}} è la risposta del filtro anticausale h1=−2nu(−n−1)h_1=-2^nu(-n-1): stessa forma della risposta in ampiezza (a meno del fattore 22), ma causale e quindi realizzabile.

2. Un secondo ordine con ingresso gradino (tema d'esame; equazione x(n)=y(n−2)+y(n−1)−6y(n)x(n)=y(n-2)+y(n-1)-6y(n)). Ordinando: −6y(n)+y(n−1)+y(n−2)=x(n)-6y(n)+y(n-1)+y(n-2)=x(n). Funzione di trasferimento con stato nullo: H(z)=1−6+z−1+z−2=−1(2−z−1)(3+z−1)=−16⋅1(1−12z−1)(1+13z−1).H(z)=\frac{1}{-6+z^{-1}+z^{-2}}=-\frac{1}{(2-z^{-1})(3+z^{-1})}=-\frac1{6}\cdot\frac1{\left(1-\frac12z^{-1}\right)\left(1+\frac13z^{-1}\right)}. (Con w=z−1w=z^{-1}: 6−w−w2=(2−w)(3+w)6-w-w^2=(2-w)(3+w).) Poli: z=12z=\frac12 e z=−13z=-\frac13 (le radici di 6z2−z−1=06z^2-z-1=0), entrambi dentro il cerchio unitario: stabile. Risposta impulsiva: dai fratti 1(1−12w)(1+13w)=3/51−12w+2/51+13w\frac1{(1-\frac12w)(1+\frac13w)}=\frac{3/5}{1-\frac12w}+\frac{2/5}{1+\frac13w}, h(n)=−110(12)nu(n)−115(−13)nu(n).h(n)=-\frac1{10}\left(\frac12\right)^nu(n)-\frac1{15}\left(-\frac13\right)^nu(n). Con x(n)=A u(n)x(n)=A\,u(n) (X=A1−z−1X=\frac{A}{1-z^{-1}}) e stato nullo, la scomposizione di Yf=HXY_f=HX dà yf(n)=−A[14−110(12)n+160(−13)n]u(n).y_f(n)=-A\left[\frac14-\frac1{10}\left(\frac12\right)^n+\frac1{60}\left(-\frac13\right)^n\right]u(n). Il regime permanente è −A4=H(1)⋅A-\frac A4=H(1)\cdot A (con H(z=1)=1−6+1+1=−14H(z=1)=\frac1{-6+1+1}=-\frac14): il transitorio decade con i poli. (Risposta impulsiva e risposta al gradino verificate eseguendo la ricorsione y(n)=y(n−1)+y(n−2)−x(n)6y(n)=\frac{y(n-1)+y(n-2)-x(n)}6.) Con condizioni iniziali y(−1)=k1y(-1)=k_1, y(−2)=k2y(-2)=k_2 le regole del ritardo unilatero danno Y(−6+z−1+z−2)=X−k1−k2−k1z−1Y(-6+z^{-1}+z^{-2})=X-k_1-k_2-k_1z^{-1}: l'evoluzione libera ha gli stessi poli.

3. Poli sul cerchio unitario (tema d'esame 2024, Esercizio 25 · equazione alle differenze e trasformata Z (tema d'esame 2024)). y(n)−y(n−2)=3x(n)+x(n−1)y(n)-y(n-2)=3x(n)+x(n-1): H=3+z−11−z−2H=\frac{3+z^{-1}}{1-z^{-2}} con poli ±1\pm1 (modulo 1): non stabile.

Errori comuni

  • Calcolare i poli nella variabile sbagliata: da 1−12z−1=01-\frac12z^{-1}=0 si ottiene z=12z=\frac12 (dentro il cerchio unitario), non z−1=12z^{-1}=\frac12 cioè z=2z=2.
  • Usare la condizione Re p<0\mathrm{Re}\,p<0 nel discreto.
  • Dimenticare la ROC: 11−pz−1\frac1{1-pz^{-1}} è sia pnu(n)p^nu(n) (∣z∣>∣p∣|z|>|p|) sia −pnu(−n−1)-p^nu(-n-1) (∣z∣<∣p∣|z|<|p|).
  • Dimenticare i valori iniziali y(−1),y(−2)y(-1),y(-2) nel ritardo unilatero.

Versione ripasso

  • Definizione: X(z)=∑x(n)z−nX(z)=\sum x(n)z^{-n}; z=rejωz=re^{j\omega}: TFtd di x(n)r−nx(n)r^{-n}; ROC = corona circolare; z=ejωz=e^{j\omega} (cerchio unitario) →\to TFtd. Causale: ROC ∣z∣>R1|z|>R_1 (esterno); anticausale: interno.
  • Coppie: pnu(n)↔11−pz−1p^nu(n)\leftrightarrow\frac1{1-pz^{-1}} (∣z∣>∣p∣|z|>|p|); −pnu(−n−1)↔-p^nu(-n-1)\leftrightarrow stessa, ∣z∣<∣p∣|z|<|p|; δ→1\delta\to1; u→11−z−1u\to\frac1{1-z^{-1}}; npnu→pz−1(1−pz−1)2np^nu\to\frac{pz^{-1}}{(1-pz^{-1})^2}; cos⁡ω0n u→1−cos⁡ω0z−11−2cos⁡ω0z−1+z−2\cos\omega_0n\,u\to\frac{1-\cos\omega_0z^{-1}}{1-2\cos\omega_0z^{-1}+z^{-2}}.
  • Proprietà: ritardo z−n0Xz^{-n_0}X (unilatera: z−1X+x(−1)z^{-1}X+x(-1); z−2X+z−1x(−1)+x(−2)z^{-2}X+z^{-1}x(-1)+x(-2)); pnx→X(z/p)p^nx\to X(z/p); nx→−zX′nx\to-zX'; x∗y→XYx*y\to XY.
  • Equazione alle differenze: ∑aky(n−k)=∑bkx(n−k)\sum a_ky(n-k)=\sum b_kx(n-k); H(z)=∑bkz−k∑akz−kH(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{\sum a_kz^{-k}}; FIR se ak=0a_k=0 per k≥1k\ge1, IIR altrimenti; poli = radici di ∑akzN−k\sum a_kz^{N-k}.
  • Stabilità (causale): BIBO   ⟺  ∣pi∣<1\iff|p_i|<1 (poli dentro il cerchio unitario). Modulo 11: non stabile.
  • Esempi: y(n)−12y(n−1)=x(n)y(n)-\frac12y(n-1)=x(n): h=(12)nuh=(\frac12)^nu. −6y(n)+y(n−1)+y(n−2)=x(n)-6y(n)+y(n-1)+y(n-2)=x(n): H=−161(1−12z−1)(1+13z−1)H=-\frac16\frac1{(1-\frac12z^{-1})(1+\frac13z^{-1})}, poli 12,−13\frac12,-\frac13; h=−110(12)n−115(−13)nh=-\frac1{10}(\frac12)^n-\frac1{15}(-\frac13)^n; gradino AA: yf=−A[14−110(12)n+160(−13)n]y_f=-A[\frac14-\frac1{10}(\frac12)^n+\frac1{60}(-\frac13)^n]. y(n)−y(n−2)=3x(n)+x(n−1)y(n)-y(n-2)=3x(n)+x(n-1): poli ±1\pm1, instabile.
  • Errori: polo in z−1z^{-1} al posto di zz; Re p<0\mathrm{Re}\,p<0 nel discreto; ROC dimenticata; condizioni iniziali.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata