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Note per Studenti Esercizio 25 · equazione alle differenze e trasformata Z (tema d'esame 2024)

Esercizio 25equazione alle differenze e trasformata Z (tema d'esame 2024)

Esame
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Testo (tema d'esame 2024, secondo appello, esercizio 3, 7 punti). Dato il sistema LTI causale descritto dall'equazione alle differenze y(n)−y(n−2)=3x(n)+x(n−1)y(n)-y(n-2)=3x(n)+x(n-1)

  1. determinare H(z)H(z);
  2. dire se il sistema è BIBO stabile;
  3. trovare la risposta forzata all'ingresso x(n)=(−1)n u(n)x(n)=(-1)^n\,u(n).

Teoria usata: Trasformata Z ed equazioni alle differenzeLa trasformata Z, $X(z)=\sum x(n)z^{-n}$, è la versione discreta di Laplace (la TFtd è $X(e^{j\omega})$). Un sistema descritto da un'equazione alle differenze $\sum a_ky(n-k)=\sum b_kx(n-k)$ ha $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{\sum a_kz^{-k}}$ ed è BIBO stabile (se causale) quando tutti i poli stanno dentro il cerchio unitario, $|p|<1$. Cenni.Trasformata Z ed equazioni alle differenze →, Trasformata di Fourier a tempo discreto (TFtd)La TFtd di una sequenza è $X(\omega)=\sum_nx(n)e^{-j\omega n}$, funzione continua e periodica di periodo $2\pi$; si inverte con $x(n)=\frac1{2\pi}\int_{-\pi}^{\pi}X(\omega)e^{j\omega n}d\omega$. Ha le stesse proprietà della TF continua (la convoluzione diventa prodotto, $n,x(n)\leftrightarrow jX'$). È la risposta in frequenza dei sistemi discreti; con la TFD e lo zero-padding se ne ottengono campioni arbitrariamente fitti.Trasformata di Fourier a tempo discreto (TFtd) →, Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTIPer un sistema LTI le proprietà si leggono sulla risposta impulsiva $h$: causale se $h$ è nulla per $t<0$; reale se $h$ è reale; statico se $h=K\delta$; BIBO stabile se e solo se $h$ è assolutamente integrabile (sommabile nel discreto). Serie e parallelo corrispondono a $h_1*h_2$ e $h_1+h_2$.Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI →.

(1) La funzione di trasferimento

Con stato iniziale nullo si trasforma l'equazione con la regola del ritardo (x(n−k)→z−kX(z)x(n-k)\to z^{-k}X(z), Trasformata Z ed equazioni alle differenzeLa trasformata Z, $X(z)=\sum x(n)z^{-n}$, è la versione discreta di Laplace (la TFtd è $X(e^{j\omega})$). Un sistema descritto da un'equazione alle differenze $\sum a_ky(n-k)=\sum b_kx(n-k)$ ha $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{\sum a_kz^{-k}}$ ed è BIBO stabile (se causale) quando tutti i poli stanno dentro il cerchio unitario, $|p|<1$. Cenni.Trasformata Z ed equazioni alle differenze →): Y(z)−z−2Y(z)=3X(z)+z−1X(z) ⟹ H(z)=YX=3+z−11−z−2.Y(z)-z^{-2}Y(z)=3X(z)+z^{-1}X(z)\ \Longrightarrow\ H(z)=\frac{Y}{X}=\frac{3+z^{-1}}{1-z^{-2}}. Si fattorizza il denominatore con w=z−1w=z^{-1}: 1−w2=(1−w)(1+w)1-w^2=(1-w)(1+w), cioè H(z)=3+z−1(1−z−1)(1+z−1).H(z)=\frac{3+z^{-1}}{\left(1-z^{-1}\right)\left(1+z^{-1}\right)}. (I coefficienti sono quelli dell'equazione: A(w)=1−w2A(w)=1-w^2 per y(n)−y(n−2)y(n)-y(n-2) e B(w)=3+wB(w)=3+w per 3x(n)+x(n−1)3x(n)+x(n-1).)

(2) Stabilità

I poli si trovano risolvendo 1−z−2=01-z^{-2}=0, cioè z2=1z^2=1: p1=1p_1=1 e p2=−1p_2=-1 (nelle potenze di zz: z2−1=0z^2-1=0 con il numeratore 3z+13z+1). Il sistema è causale, quindi è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo strettamente minore di 11. Qui ∣p1∣=∣p2∣=1|p_1|=|p_2|=1: i poli sono sul cerchio unitario. Non c'è cancellazione (3+z−13+z^{-1} si annulla per z=−13z=-\frac13). Quindi il sistema non è BIBO stabile. (Nel dominio del tempo: i modi sono 1n=11^n=1 e (−1)n(-1)^n, non sommabili; un ingresso limitato può dare un'uscita illimitata, come mostra il punto 3.)

(3) La risposta forzata all'ingresso (−1)nu(n)(-1)^nu(n)

Trasformata dell'ingresso. x(n)=pnu(n)x(n)=p^nu(n) con p=−1p=-1: X(z)=11−pz−1=11+z−1X(z)=\frac1{1-pz^{-1}}=\frac1{1+z^{-1}} (ROC ∣z∣>1|z|>1).

Uscita (stato nullo). Yf(z)=H(z)X(z)=3+z−1(1−z−1)(1+z−1)⋅11+z−1=3+z−1(1−z−1)(1+z−1)2.Y_f(z)=H(z)X(z)=\frac{3+z^{-1}}{(1-z^{-1})(1+z^{-1})}\cdot\frac1{1+z^{-1}}=\frac{3+z^{-1}}{\left(1-z^{-1}\right)\left(1+z^{-1}\right)^2}. Il polo −1-1 raddoppia: compare sia in HH sia in XX (l'ingresso eccita un modo del sistema, risonanza discreta).

Fratti semplici in w=z−1w=z^{-1}: 3+w(1−w)(1+w)2=A1−w+B1+w+C(1+w)2\frac{3+w}{(1-w)(1+w)^2}=\frac{A}{1-w}+\frac B{1+w}+\frac C{(1+w)^2}.

  • AA (polo semplice in w=1w=1): A=3+w(1+w)2∣w=1=44=1A=\frac{3+w}{(1+w)^2}\Big|_{w=1}=\frac{4}{4}=1.
  • CC (coefficiente del polo doppio): C=3+w1−w∣w=−1=22=1C=\frac{3+w}{1-w}\Big|_{w=-1}=\frac{2}{2}=1.
  • BB: si valuta l'identità in w=0w=0: 31=A+B+C=1+B+1⇒B=1\frac{3}{1}=A+B+C=1+B+1\Rightarrow B=1.

Quindi Yf=11−z−1+11+z−1+1(1+z−1)2Y_f=\frac1{1-z^{-1}}+\frac1{1+z^{-1}}+\frac1{(1+z^{-1})^2}. Le trasformate inverse sono: 11−z−1↔u(n)\frac1{1-z^{-1}}\leftrightarrow u(n); 11+z−1↔(−1)nu(n)\frac1{1+z^{-1}}\leftrightarrow(-1)^nu(n); 1(1+z−1)2↔(n+1)(−1)nu(n)\frac1{(1+z^{-1})^2}\leftrightarrow(n+1)(-1)^nu(n) (dalla regola 1(1−pz−1)2↔(n+1)pnu(n)\frac1{(1-pz^{-1})^2}\leftrightarrow(n+1)p^nu(n), che si ricava dalla convoluzione pnu(n)∗pnu(n)=(n+1)pnu(n)p^nu(n)*p^nu(n)=(n+1)p^nu(n)). Allora yf(n)=u(n)+(−1)nu(n)+(n+1)(−1)nu(n)=[1+(n+2)(−1)n]u(n).y_f(n)=u(n)+(-1)^nu(n)+(n+1)(-1)^nu(n)=\left[1+(n+2)(-1)^n\right]u(n). Primi valori: yf=3, −2, 5, −4, 7, −6, 9,…y_f=3,\ -2,\ 5,\ -4,\ 7,\ -6,\ 9,\ldots per n=0,1,2,…n=0,1,2,\ldots

Verifica con la ricorsione. Dall'equazione y(n)=y(n−2)+3x(n)+x(n−1)y(n)=y(n-2)+3x(n)+x(n-1) con stato nullo e x(n)=(−1)nx(n)=(-1)^n: y(0)=3y(0)=3; y(1)=0+3(−1)+1=−2y(1)=0+3(-1)+1=-2; y(2)=y(0)+3+(−1)=5y(2)=y(0)+3+(-1)=5; y(3)=y(1)−3+1=−4y(3)=y(1)-3+1=-4; y(4)=y(2)+3−1=7y(4)=y(2)+3-1=7: coincidono con la formula (1+2=31+2=3; 1−3=−21-3=-2; 1+4=51+4=5; 1−5=−41-5=-4; 1+6=71+6=7). Il termine (n+2)(−1)n(n+2)(-1)^n cresce linearmente in modulo: un ingresso limitato (∣x∣=1|x|=1) dà un'uscita illimitata, conferma dell'instabilità del punto 2.

Errori comuni

  • Dire che il sistema è stabile perché i poli sono "sul bordo": serve ∣p∣<1|p|<1 strettamente.
  • Calcolare i poli come radici di z−2=1z^{-2}=1 senza accorgersi che sono ±1\pm1 (modulo 11).
  • Dimenticare il termine C(1+w)2\frac C{(1+w)^2} per il polo doppio e quindi il fattore (n+1)(n+1).
  • Calcolare BB con un limite diretto (non funziona per il polo doppio): conviene valutare l'identità in un punto o confrontare i comportamenti per w→∞w\to\infty.

Versione ripasso

Testo. y(n)−y(n−2)=3x(n)+x(n−1)y(n)-y(n-2)=3x(n)+x(n-1), causale: H(z)H(z); stabilità; risposta forzata a x=(−1)nu(n)x=(-1)^nu(n) (2024, secondo appello).

Teoria collegata