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Note per Studenti Esercizio - Riconoscere i sistemi dalla risposta in frequenza

Esercizio - Riconoscere i sistemi dalla risposta in frequenza

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Testo (esercitazione del corso Multimedia Signal Processing, UniPD, lezione 24, esercizio 2.2 sui filtri IIR). Per ciascuno dei sei grafici A-F della figura (modulo della risposta in frequenza, asse in radianti da −π-\pi a π\pi) dire quale dei seguenti otto sistemi lo produce:

  1. H(z)=1−z−21+0,64z−2H(z)=\dfrac{1-z^{-2}}{1+0{,}64z^{-2}}
  2. H(z)=1+z−1+z−2H(z)=1+z^{-1}+z^{-2}
  3. H(z)=1+z−11−0,9z−1H(z)=\dfrac{1+z^{-1}}{1-0{,}9z^{-1}}
  4. H(z)=z−1−z−4H(z)=z^{-1}-z^{-4}
  5. y[n]=x[n]−x[n−1]y[n]=x[n]-x[n-1]
  6. y[n]=−0,8y[n−1]+x[n]+x[n−2]y[n]=-0{,}8y[n-1]+x[n]+x[n-2]
  7. y[n]=−0,5y[n−2]+x[n−1]y[n]=-0{,}5y[n-2]+x[n-1]
  8. y[n]=0,8y[n−1]+0,5x[n]y[n]=0{,}8y[n-1]+0{,}5x[n]

Le figure (non riprodotte qui) mostrano, per ω^∈[−π,π]\hat\omega\in[-\pi,\pi]:

  • A: massimo 1010 in ±π\pm\pi, zeri in ±π2\pm\frac\pi2 (≈±1,57\approx\pm1{,}57), valore ≈1,1\approx1{,}1 in ω^=0\hat\omega=0.
  • B: due picchi alti (circa 5,55{,}5) in ±π2\pm\frac\pi2, zeri in 00 e in ±π\pm\pi.
  • C: zeri in 00 e ±2,09\pm2{,}09 (2π3\frac{2\pi}3), massimo 22.
  • D: massimo 33 in 00, zeri in ±2,09\pm2{,}09, valore 11 in ±π\pm\pi.
  • E: due massimi 22 in ±π2\pm\frac\pi2, minimo 0,6670{,}667 in 00 e ±π\pm\pi.
  • F: zero in 00, massimo 22 in ±π\pm\pi (crescita regolare).

Teoria usata: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →, Filtri IIR - definizione e confronto con i FIRUn filtro IIR (infinite impulse response) è un sistema LTI descritto da $y[n]=\sum_{\ell=1}^{N}a_\ell y[n-\ell]+\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]$: l'uscita usa anche le uscite passate (retroazione), per questo si chiama ricorsivo. Con le condizioni di riposo iniziale è LTI, $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{1-\sum a_\ell z^{-\ell}}$ è un rapporto di polinomi, l'ordine è $N$ (numero di poli) e la risposta impulsiva ha durata infinita. Nel primo ordine $y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n]$ si ha $h[n]=b_0a_1^nu[n]$, ROC $|z|>|a_1|$, stabile se $|a_1|<1$; il gradino dà $b_0\frac{1-a_1^{n+1}}{1-a_1}\to\frac{b_0}{1-a_1}$. Si implementa iterando l'equazione alle differenze, non con la convoluzione. Rispetto ai FIR gli IIR rispettano le stesse specifiche di modulo con ordine molto più basso, ma possono essere instabili e non hanno fase lineare. Progetto: per tentativi (notch), con la trasformazione $s\to z$ dai filtri analogici, o con ottimizzazione numerica.Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR →, Filtri notch e applicazioni dei filtri FIRUno zero di H(z) sulla circonferenza unitaria in z0 = e^{j w0} annulla (a regime) le sinusoidi alla pulsazione w0. Per eliminare un coseno servono i due zeri coniugati: H(z) = (1 - e^{jw0} z^-1)(1 - e^{-jw0} z^-1) = 1 - 2 cos(w0) z^-1 + z^-2, cioè h = {1, -2cos w0, 1}, un FIR simmetrico di tipo I (ritardo 1). Si normalizza dividendo per 2 - 2cos(w0) per avere guadagno 1 in continua; più toni si eliminano mettendo in cascata (convoluzione) un filtro per ogni tono. Segue una panoramica delle applicazioni dei FIR (equalizzazione audio), vantaggi (fase lineare, stabilità) e costo (N moltiplicazioni per campione, molte più di un IIR).Filtri notch e applicazioni dei filtri FIR →.

Metodo: leggere poli e zeri

Per un sistema con H(z)=B(z)/A(z)H(z)=B(z)/A(z) la risposta in frequenza si ottiene con z=ejω^z=e^{j\hat\omega} e il modulo è il prodotto delle distanze dagli zeri diviso il prodotto delle distanze dai poli (ciascuno misurato dal punto ejω^e^{j\hat\omega} sulla circonferenza):

  • uno zero sulla circonferenza in ejω^1e^{j\hat\omega_1} annulla il modulo in ω^1\hat\omega_1;
  • un polo vicino alla circonferenza in rejω^1re^{j\hat\omega_1} con rr vicino a 11 crea un picco in ω^1\hat\omega_1, alto circa 11−r\frac1{1-r} nel caso di un solo polo.

Quindi per ogni sistema si cerca: dove sono gli zeri, dove stanno i poli, quanto vale il modulo nei punti 00, π2\frac\pi2, 2π3\frac{2\pi}3, π\pi. Prima si riscrivono i sistemi 5-8 come funzioni di sistema.

Calcoli per i singoli sistemi

sistema zeri poli ∣H∣\lvert H\rvert in 0, π2, 2π3, π0,\ \frac\pi2,\ \frac{2\pi}3,\ \pi caratteristica
1. 1−z−21+0,64z−2\frac{1-z^{-2}}{1+0{,}64z^{-2}} ±1\pm1 ±0,8j\pm0{,}8j 0, 5,56, 1,97, 00,\ 5{,}56,\ 1{,}97,\ 0 picchi in ±π2\pm\frac\pi2
2. 1+z−1+z−21+z^{-1}+z^{-2} e±j2π/3e^{\pm j2\pi/3} 00 (doppio) 3, 1, 0, 13,\ 1,\ 0,\ 1 massimo in 00
3. 1+z−11−0,9z−1\frac{1+z^{-1}}{1-0{,}9z^{-1}} −1-1 0,90{,}9 20, 1,05, 0,61, 020,\ 1{,}05,\ 0{,}61,\ 0 picco 2020 in 00
4. z−1−z−4z^{-1}-z^{-4} 0, e±j2π/30,\ e^{\pm j2\pi/3} 00 0, 1,41, 0, 20,\ 1{,}41,\ 0,\ 2 zeri in 00 e ±2π3\pm\frac{2\pi}3
5. 1−z−11-z^{-1} 11 00 0, 1,41, 1,73, 20,\ 1{,}41,\ 1{,}73,\ 2 zero in 00, crescente
6. 1+z−21+0,8z−1\frac{1+z^{-2}}{1+0{,}8z^{-1}} ±j\pm j −0,8-0{,}8 1,11, 0, 1,09, 101{,}11,\ 0,\ 1{,}09,\ 10 picco 1010 in π\pi, zero in π2\frac\pi2
7. z−11+0,5z−2\frac{z^{-1}}{1+0{,}5z^{-2}} 00 ±0,707j\pm0{,}707j 0,667, 2, 1,15, 0,6670{,}667,\ 2,\ 1{,}15,\ 0{,}667 massimi 22 in ±π2\pm\frac\pi2
8. 0,51−0,8z−1\frac{0{,}5}{1-0{,}8z^{-1}} 00 0,80{,}8 2,5, 0,39, 0,32, 0,282{,}5,\ 0{,}39,\ 0{,}32,\ 0{,}28 passa-basso, massimo 2,52{,}5

Come si ottengono le funzioni di sistema (si trasforma con Y(z)=…Y(z)=\dots):

  • (5): Y=(1−z−1)XY=(1-z^{-1})X.
  • (6): Y(1+0,8z−1)=(1+z−2)XY(1+0{,}8z^{-1})=(1+z^{-2})X.
  • (7): Y(1+0,5z−2)=z−1XY(1+0{,}5z^{-2})=z^{-1}X.
  • (8): Y(1−0,8z−1)=0,5XY(1-0{,}8z^{-1})=0{,}5X.

Alcuni valori a mano: sistema 6 in ω^=π\hat\omega=\pi: 1+11−0,8=10\frac{1+1}{1-0{,}8}=10; in 00: 21,8=1,11\frac{2}{1{,}8}=1{,}11; in π2\frac\pi2 il numeratore 1+e−jπ=01+e^{-j\pi}=0. Sistema 7 in π2\frac\pi2: ∣1+0,5e−jπ∣=0,5|1+0{,}5e^{-j\pi}|=0{,}5, quindi ∣H∣=10,5=2|H|=\frac1{0{,}5}=2; in 00: 11,5=0,667\frac1{1{,}5}=0{,}667. Sistema 1 in π2\frac\pi2: ∣1−e−jπ∣∣1+0,64e−jπ∣=20,36=5,56\frac{|1-e^{-j\pi}|}{|1+0{,}64e^{-j\pi}|}=\frac2{0{,}36}=5{,}56. Sistema 4: z−1−z−4=z−1(1−z−3)z^{-1}-z^{-4}=z^{-1}(1-z^{-3}), e ∣1−e−j3ω^∣|1-e^{-j3\hat\omega}| si annulla per 3ω^=2πk3\hat\omega=2\pi k, cioè ω^=0,±2π3\hat\omega=0,\pm\frac{2\pi}3, con massimo 22.

Associazione

  • A (picco 1010 in π\pi, zeri in ±π2\pm\frac\pi2, 1,11{,}1 in 00) →\to 6.
  • B (picchi in ±π2\pm\frac\pi2, zeri in 0,±π0,\pm\pi) →\to 1.
  • C (zeri in 0,±2π30,\pm\frac{2\pi}3, massimo 22) →\to 4.
  • D (massimo 33 in 00, zeri in ±2π3\pm\frac{2\pi}3) →\to 2.
  • E (massimi 22 in ±π2\pm\frac\pi2, minimo 0,6670{,}667) →\to 7.
  • F (zero in 00, massimo 22 in π\pi) →\to 5.

Coincide con la soluzione del corso (A→6A\to6, C→4C\to4, E→7E\to7, B→1B\to1, D→2D\to2, F→5F\to5). I sistemi 3 e 8 non corrispondono a nessun grafico: sono passa-basso del primo ordine (massimi 2020 e 2,52{,}5 in ω^=0\hat\omega=0) che non compaiono. I valori della tabella sono calcolati con scipy.signal.freqz.

Versione ripasso

Metodo. Il modulo è il prodotto delle distanze dagli zeri diviso quello delle distanze dai poli. Uno zero sulla circonferenza in ejω^1e^{j\hat\omega_1} annulla ∣H∣\lvert H\rvert in ω^1\hat\omega_1; un polo vicino in rejω^1re^{j\hat\omega_1} crea un picco.

Valori di ∣H∣\lvert H\rvert in 0, π2, 2π3, π0,\ \frac\pi2,\ \frac{2\pi}3,\ \pi. Per i sistemi 5-8 si parte da Y=(1−z−1)XY=(1-z^{-1})X, Y(1+0,8z−1)=(1+z−2)XY(1+0{,}8z^{-1})=(1+z^{-2})X, Y(1+0,5z−2)=z−1XY(1+0{,}5z^{-2})=z^{-1}X, Y(1−0,8z−1)=0,5XY(1-0{,}8z^{-1})=0{,}5X.

  • (1) 1−z−21+0,64z−2\dfrac{1-z^{-2}}{1+0{,}64z^{-2}}: 0, 5,56, 1,97, 00,\ 5{,}56,\ 1{,}97,\ 0.
  • (2) 1+z−1+z−21+z^{-1}+z^{-2}: 3, 1, 0, 13,\ 1,\ 0,\ 1.
  • (3) 1+z−11−0,9z−1\dfrac{1+z^{-1}}{1-0{,}9z^{-1}}: 20, 1,05, 0,61, 020,\ 1{,}05,\ 0{,}61,\ 0.
  • (4) z−1−z−4z^{-1}-z^{-4}: 0, 1,41, 0, 20,\ 1{,}41,\ 0,\ 2.
  • (5) 1−z−11-z^{-1}: 0, 1,41, 1,73, 20,\ 1{,}41,\ 1{,}73,\ 2.
  • (6) 1+z−21+0,8z−1\dfrac{1+z^{-2}}{1+0{,}8z^{-1}}: 1,11, 0, 1,09, 101{,}11,\ 0,\ 1{,}09,\ 10.
  • (7) z−11+0,5z−2\dfrac{z^{-1}}{1+0{,}5z^{-2}}: 0,667, 2, 1,15, 0,6670{,}667,\ 2,\ 1{,}15,\ 0{,}667.
  • (8) 0,51−0,8z−1\dfrac{0{,}5}{1-0{,}8z^{-1}}: 2,5, 0,39, 0,32, 0,282{,}5,\ 0{,}39,\ 0{,}32,\ 0{,}28.

Associazione. A (picco 1010 in π\pi) →\to 6. B (picchi in ±π2\pm\frac\pi2) →\to 1. C (zeri in 00 e ±2π3\pm\frac{2\pi}3) →\to 4. D (massimo 33 in 00) →\to 2. E (massimi 22 in ±π2\pm\frac\pi2) →\to 7. F (zero in 00, massimo 22 in π\pi) →\to 5. I sistemi 3 e 8 sono passa-basso del primo ordine e non hanno un grafico.

Teoria: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →, Filtri IIR - definizione e confronto con i FIRUn filtro IIR (infinite impulse response) è un sistema LTI descritto da $y[n]=\sum_{\ell=1}^{N}a_\ell y[n-\ell]+\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]$: l'uscita usa anche le uscite passate (retroazione), per questo si chiama ricorsivo. Con le condizioni di riposo iniziale è LTI, $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{1-\sum a_\ell z^{-\ell}}$ è un rapporto di polinomi, l'ordine è $N$ (numero di poli) e la risposta impulsiva ha durata infinita. Nel primo ordine $y[n]=a_1y[n-1]+b_0x[n]$ si ha $h[n]=b_0a_1^nu[n]$, ROC $|z|>|a_1|$, stabile se $|a_1|<1$; il gradino dà $b_0\frac{1-a_1^{n+1}}{1-a_1}\to\frac{b_0}{1-a_1}$. Si implementa iterando l'equazione alle differenze, non con la convoluzione. Rispetto ai FIR gli IIR rispettano le stesse specifiche di modulo con ordine molto più basso, ma possono essere instabili e non hanno fase lineare. Progetto: per tentativi (notch), con la trasformazione $s\to z$ dai filtri analogici, o con ottimizzazione numerica.Filtri IIR - definizione e confronto con i FIR →, Filtri notch e applicazioni dei filtri FIRUno zero di H(z) sulla circonferenza unitaria in z0 = e^{j w0} annulla (a regime) le sinusoidi alla pulsazione w0. Per eliminare un coseno servono i due zeri coniugati: H(z) = (1 - e^{jw0} z^-1)(1 - e^{-jw0} z^-1) = 1 - 2 cos(w0) z^-1 + z^-2, cioè h = {1, -2cos w0, 1}, un FIR simmetrico di tipo I (ritardo 1). Si normalizza dividendo per 2 - 2cos(w0) per avere guadagno 1 in continua; più toni si eliminano mettendo in cascata (convoluzione) un filtro per ogni tono. Segue una panoramica delle applicazioni dei FIR (equalizzazione audio), vantaggi (fase lineare, stabilità) e costo (N moltiplicazioni per campione, molte più di un IIR).Filtri notch e applicazioni dei filtri FIR →.

Errori tipici:

  • Confondere zeri e poli: gli zeri danno le valli a zero, i poli i picchi.
  • Dimenticare che in (6) lo zero in π2\frac\pi2 viene dal numeratore 1+e−jπ1+e^{-j\pi}.
  • Leggere il sistema 4 come passa-alto: ha zeri in 00 e ±2π3\pm\frac{2\pi}3.

Teoria collegata