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Note per Studenti Esercizio - Esercitazione 12 - sistemi, poli e stabilità

Esercizio - Esercitazione 12 - sistemi, poli e stabilità

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Testo (esercitazione "z-transform" della lezione 12 del corso Multimedia Signal Processing, UniPD; esercizi 2, 3, 6, 7 e 8). Esercizio 2: ROC, stabilità e risposta impulsiva di un sistema causale. Esercizio 3: funzione di sistema da una coppia ingresso-uscita. Esercizio 6: ROC possibili a partire da un diagramma poli-zeri. Esercizi 7 e 8: funzione di sistema, risposta impulsiva ed equazione alle differenze da ingresso e uscita. Gli esercizi 1, 4 e 5 sono in Esercizio - Esercitazione 12 - trasformata zeta e ROC.

Teoria usata: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta → (convoluzione, ritardo, ROC), Antitrasformata zetaPer tornare da X(z) a x[n] serve anche la ROC. Formula di inversione x[n] = (1/2πj)∮ X(z)z^{n-1}dz (somma dei residui). Nella pratica: ispezione (riconoscere coppie note, scegliendo la ROC), divisione lunga (sviluppo in serie di potenze), frazioni parziali per le razionali. Causale con poli semplici p_k: X = Σ A_k/(1-p_k z^-1) con A_k = [(1-p_k z^-1)X]_{z=p_k}, x[n] = Σ A_k p_k^n u[n]; se il grado del numeratore in z^-1 è ≥ di quello del denominatore c'è anche una parte polinomiale (impulsi). Poli doppi: n a^n u[n]; poli complessi coniugati: r^n cos(ω0 n + φ).Antitrasformata zeta →, Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →.

Esercizio 2 - sistema causale

Testo. Sistema causale con H(z)=1+z−1(1−12z−1)(1+14z−1)H(z)=\dfrac{1+z^{-1}}{(1-\frac12z^{-1})(1+\frac14z^{-1})}: (a) ROC; (b) stabilità; (c) h[n]h[n].

(a) I poli sono in z=12z=\frac12 e z=−14z=-\frac14 (fattori 1−12z−11-\frac12z^{-1} e 1+14z−11+\frac14z^{-1}). Un sistema causale ha hh destrorsa e ROC esterna al polo di modulo maggiore: ∣z∣>12\lvert z\rvert>\frac12.

(b) Stabile: la ROC contiene la circonferenza unitaria ∣z∣=1\lvert z\rvert=1 (equivalentemente i due poli hanno modulo <1<1).

(c) Frazioni parziali (poli semplici, numeratore di grado 1<21<2): H=A1−12z−1+B1+14z−1H=\frac A{1-\frac12z^{-1}}+\frac B{1+\frac14z^{-1}} con A=[(1−12z−1)H]z=1/2=1+21+14⋅2=31,5=2A=\big[(1-\tfrac12z^{-1})H\big]_{z=1/2}=\frac{1+2}{1+\frac14\cdot2}=\frac3{1{,}5}=2 e B=[(1+14z−1)H]z=−1/4=1−41−12(−4)=−33=−1B=\big[(1+\tfrac14z^{-1})H\big]_{z=-1/4}=\frac{1-4}{1-\frac12(-4)}=\frac{-3}{3}=-1. Quindi h[n]=[2(12)n−(−14)n]u[n]h[n]=\Big[2\big(\tfrac12\big)^n-\big(-\tfrac14\big)^n\Big]u[n] (1; 1,25; 0,4375; 0,2656;…1;\ 1{,}25;\ 0{,}4375;\ 0{,}2656;\dots verificato con lfilter; ∑∣h∣=3,2\sum\lvert h\rvert=3{,}2, finita, in accordo con la stabilità).

Esercizio 3 - funzione di sistema da ingresso e uscita

Testo. Con ingresso x[n]=u[n]x[n]=u[n] l'uscita è y[n]=(12)n−1u[n+1]y[n]=(\frac12)^{n-1}u[n+1]. (a) H(z)H(z) e diagramma poli-zeri; (b) h[n]h[n]; (c) stabilità; (d) causalità.

(a) X(z)=11−z−1X(z)=\frac1{1-z^{-1}}, ∣z∣>1\lvert z\rvert>1. Per l'uscita: (12)n−1=4 (12)n+1(\frac12)^{n-1}=4\,(\frac12)^{n+1}, quindi y[n]=4 w[n+1]y[n]=4\,w[n+1] con w[n]=(12)nu[n]→11−12z−1w[n]=(\frac12)^nu[n]\to\frac1{1-\frac12z^{-1}}. L'anticipo di un campione moltiplica per zz: Y(z)=4z1−12z−1Y(z)=\dfrac{4z}{1-\frac12z^{-1}}, ROC ∣z∣>12\lvert z\rvert>\frac12 (senza l'infinito, per il fattore zz). Allora H(z)=YX=4z (1−z−1)1−12z−1=4(z−1)1−12z−1=4z(z−1)z−12.H(z)=\frac{Y}{X}=\frac{4z\,(1-z^{-1})}{1-\frac12z^{-1}}=\frac{4(z-1)}{1-\frac12z^{-1}}=\frac{4z(z-1)}{z-\frac12}. Un polo in z=12z=\frac12; zeri in z=0z=0 e z=1z=1 (dal fattore z−1z-1 e dal termine zz che moltiplica, perché 4z(z−1)z−1/2\frac{4z(z-1)}{z-1/2} ha numeratore di grado 22). ROC ∣z∣>12\lvert z\rvert>\frac12: con un solo polo le ROC possibili sono ∣z∣>12\lvert z\rvert>\frac12 e <12<\frac12, e YY e XX convergono entrambe per ∣z∣>1\lvert z\rvert>1, quindi HH converge almeno lì: la ROC è l'esterno.

Grafico interattivo: Esercizio 3: polo in 0,5 e zeri in 0 e 1 di H(z) = 4z(z-1)/(z-0,5); ROC |z| > 0,5 (zona colorata), che contiene la circonferenza unitaria (stabile) ma non l'infinito (non causale)

(b) H=4z1−12z−1−41−12z−1H=\frac{4z}{1-\frac12z^{-1}}-\frac4{1-\frac12z^{-1}}. Il primo termine è l'anticipo di 4⋅11−12z−14\cdot\frac1{1-\frac12z^{-1}}: antitrasformata 4(12)n+1u[n+1]4(\frac12)^{n+1}u[n+1]; il secondo è −4(12)nu[n]-4(\frac12)^nu[n]. Per n=−1n=-1 resta solo il primo termine, 44; per n≥0n\ge0 la somma è 2(12)n−4(12)n=−2(12)n2(\frac12)^n-4(\frac12)^n=-2(\frac12)^n. Quindi h[n]=4 δ[n+1]−2(12)nu[n].h[n]=4\,\delta[n+1]-2\big(\tfrac12\big)^nu[n]. Controllo: convolvendo questa hh con il gradino si ritrovano y[−1]=4y[-1]=4, y[0]=2y[0]=2, y[1]=1, y[2]=12,…y[1]=1,\ y[2]=\frac12,\dots, cioè (12)n−1(\frac12)^{n-1} per n≥−1n\ge-1 (verificato).

(c) Stabile: la ROC contiene ∣z∣=1\lvert z\rvert=1 (e ∑∣h∣=4+2⋅2=8<∞\sum\lvert h\rvert=4+2\cdot2=8<\infty). (d) Non causale: h[−1]=4≠0h[-1]=4\ne0. Nota: la ROC ∣z∣>12\lvert z\rvert>\frac12 è l'esterno di un cerchio, quindi hh è destrorsa (nulla per n<−1n<-1), ma questo non basta per la causalità: serve anche che la ROC contenga l'infinito, cioè che non ci siano potenze positive di zz (qui il fattore zz lo esclude).

Esercizio 6 - ROC da un diagramma poli-zeri

Testo. X(z)X(z) ha il diagramma poli-zeri in figura: zero in z=−1z=-1 (sulla circonferenza unitaria), poli in 13\frac13, 22 e 33. (a) ROC se esiste la trasformata di Fourier, e natura della sequenza; (b) quante sequenze bilatere hanno questo diagramma; (c) può essere stabile e causale?

(a) La trasformata di Fourier esiste se la ROC contiene la circonferenza unitaria. I poli dividono il piano in quattro regioni: ∣z∣<13\lvert z\rvert<\frac13, 13<∣z∣<2\frac13<\lvert z\rvert<2, 2<∣z∣<32<\lvert z\rvert<3, ∣z∣>3\lvert z\rvert>3. Solo la seconda contiene ∣z∣=1\lvert z\rvert=1: ROC ={13<∣z∣<2}=\{\frac13<\lvert z\rvert<2\}. Il polo 13\frac13 sta dentro la ROC (contributo causale, destrorso: (13)nu[n](\frac13)^nu[n]), i poli 22 e 33 stanno fuori (contributi anticausali, sinistrorsi): la sequenza è bilatera. (Lo zero in −1-1 non cambia la ROC; essendo sulla circonferenza fa sì che X(ejω^)X(e^{j\hat\omega}) si annulli in ω^=π\hat\omega=\pi.)

Grafico interattivo: Esercizio 6: poli in 1/3, 2, 3 e zero in -1 (sulla circonferenza unitaria); ROC 1/3 < |z| < 2 (zona colorata): contiene la circonferenza unitaria, la sequenza è bilatera

(b) Le sequenze bilatere hanno ROC a corona (limitata sia internamente sia esternamente): {13<∣z∣<2}\{\frac13<\lvert z\rvert<2\} e {2<∣z∣<3}\{2<\lvert z\rvert<3\}, quindi due. (Le altre due regioni, ∣z∣<13\lvert z\rvert<\frac13 e ∣z∣>3\lvert z\rvert>3, danno sequenze solo anticausale e solo causale.)

(c) No. Stabilità richiede che la ROC contenga la circonferenza unitaria, causalità che sia l'esterno del cerchio del polo di modulo massimo (∣z∣>3\lvert z\rvert>3): la ROC ∣z∣>3\lvert z\rvert>3 non contiene ∣z∣=1\lvert z\rvert=1, e quella che la contiene (13<∣z∣<2\frac13<\lvert z\rvert<2) non è esterna. Le due condizioni non sono compatibili, perché ci sono poli fuori dalla circonferenza unitaria.

Esercizio 7 - funzione di sistema da un'uscita data

Testo. Un sistema causale ha ingresso x[n]=u[−n−1]+(12)nu[n]x[n]=u[-n-1]+(\frac12)^nu[n] e Y(z)=−12z−1(1−12z−1)(1+z−1)Y(z)=\dfrac{-\frac12z^{-1}}{(1-\frac12z^{-1})(1+z^{-1})}. (a) H(z)H(z) con ROC; (b) ROC di YY; (c) y[n]y[n].

(a) u[−n−1]→−11−z−1u[-n-1]\to-\frac1{1-z^{-1}}, ∣z∣<1\lvert z\rvert<1, e (12)nu[n]→11−12z−1(\frac12)^nu[n]\to\frac1{1-\frac12z^{-1}}, ∣z∣>12\lvert z\rvert>\frac12. La ROC di XX è l'intersezione 12<∣z∣<1\frac12<\lvert z\rvert<1 e X=−11−z−1+11−12z−1=−(1−12z−1)+(1−z−1)(1−z−1)(1−12z−1)=−12z−1(1−z−1)(1−12z−1).X=\frac{-1}{1-z^{-1}}+\frac1{1-\frac12z^{-1}}=\frac{-(1-\frac12z^{-1})+(1-z^{-1})}{(1-z^{-1})(1-\frac12z^{-1})}=\frac{-\frac12z^{-1}}{(1-z^{-1})(1-\frac12z^{-1})}. Allora H=YX=−12z−1(1−12z−1)(1+z−1)⋅(1−z−1)(1−12z−1)−12z−1=1−z−11+z−1.H=\frac YX=\frac{-\frac12z^{-1}}{(1-\frac12z^{-1})(1+z^{-1})}\cdot\frac{(1-z^{-1})(1-\frac12z^{-1})}{-\frac12z^{-1}}=\frac{1-z^{-1}}{1+z^{-1}}. Sistema causale: ROC ∣z∣>1\lvert z\rvert>1 (polo in −1-1).

(b) Nel prodotto Y=XHY=XH lo zero z=1z=1 di HH cancella il polo z=1z=1 di XX, che era quello che limitava la ROC di XX dall'alto (∣z∣<1\lvert z\rvert<1). Restano i poli 12\frac12 (di XX) e −1-1 (di HH): essendo il sistema causale e ∣−1∣=1\lvert{-1}\rvert=1, la ROC di YY è ∣z∣>1\lvert z\rvert>1. Osservazione: il teorema sul prodotto garantisce solo ROC ⊇RX∩RH\supseteq R_X\cap R_H, che qui è vuota (12<∣z∣<1\frac12<\lvert z\rvert<1 e ∣z∣>1\lvert z\rvert>1); la risposta del corso (∣z∣>1\lvert z\rvert>1) si regge sulla cancellazione e sulla causalità del sistema, ed è quella che dà la risposta qui sotto.

(c) Poli semplici 12\frac12 e −1-1: Y=A1−12z−1+B1+z−1Y=\frac A{1-\frac12z^{-1}}+\frac B{1+z^{-1}} con A=[(1−12z−1)Y]z=1/2=−12⋅21+2=−13A=\big[(1-\tfrac12z^{-1})Y\big]_{z=1/2}=\frac{-\frac12\cdot2}{1+2}=-\frac13 e B=[(1+z−1)Y]z=−1=−12(−1)1−12(−1)=0,51,5=13B=\big[(1+z^{-1})Y\big]_{z=-1}=\frac{-\frac12(-1)}{1-\frac12(-1)}=\frac{0{,}5}{1{,}5}=\frac13. Con ROC ∣z∣>1\lvert z\rvert>1 (causale): y[n]=−13(12)nu[n]+13(−1)nu[n]y[n]=-\tfrac13\big(\tfrac12\big)^nu[n]+\tfrac13(-1)^nu[n] (0; −0,5; 0,25; −0,375; 0,3125;…0;\ -0{,}5;\ 0{,}25;\ -0{,}375;\ 0{,}3125;\dots verificato con lfilter sulla YY data).

Esercizio 8 - ingresso e uscita bilatero/causale

Testo. Ingresso x[n]=(13)nu[n]+2nu[−n−1]x[n]=(\frac13)^nu[n]+2^nu[-n-1], uscita y[n]=5(13)nu[n]−5(23)nu[n]y[n]=5(\frac13)^nu[n]-5(\frac23)^nu[n]. (a) H(z)H(z), diagramma e ROC; (b) h[n]h[n]; (c) equazione alle differenze; (d) stabilità e causalità.

(a) X=11−13z−1−11−2z−1X=\frac1{1-\frac13z^{-1}}-\frac1{1-2z^{-1}} (il secondo termine è 2nu[−n−1]→−11−2z−12^nu[-n-1]\to-\frac1{1-2z^{-1}}, ∣z∣<2\lvert z\rvert<2), ROC 13<∣z∣<2\frac13<\lvert z\rvert<2. Riducendo allo stesso denominatore: X=(1−2z−1)−(1−13z−1)(1−13z−1)(1−2z−1)=−53z−1(1−13z−1)(1−2z−1)X=\frac{(1-2z^{-1})-(1-\frac13z^{-1})}{(1-\frac13z^{-1})(1-2z^{-1})}=\dfrac{-\frac53z^{-1}}{(1-\frac13z^{-1})(1-2z^{-1})}. (La soluzione del corso scrive +53z−1+\frac53z^{-1} al numeratore: è un errore di segno, che non cambia il risultato finale perché la stessa XX compare, con segno corretto, nel rapporto.) Per l'uscita: Y=51−13z−1−51−23z−1=5(−13z−1)(1−13z−1)(1−23z−1)=−53z−1(1−13z−1)(1−23z−1)Y=\frac5{1-\frac13z^{-1}}-\frac5{1-\frac23z^{-1}}=\frac{5(-\frac13z^{-1})}{(1-\frac13z^{-1})(1-\frac23z^{-1})}=\dfrac{-\frac53z^{-1}}{(1-\frac13z^{-1})(1-\frac23z^{-1})}, ROC ∣z∣>23\lvert z\rvert>\frac23. Allora H=YX=1−2z−11−23z−1,∣z∣>23.H=\frac YX=\frac{1-2z^{-1}}{1-\frac23z^{-1}},\qquad\lvert z\rvert>\frac23. Polo in 23\frac23, zero in z=2z=2. ROC ∣z∣>23\lvert z\rvert>\frac23: con un solo polo le scelte sono ∣z∣>23\lvert z\rvert>\frac23 e ∣z∣<23\lvert z\rvert<\frac23; la seconda non è compatibile, perché la ROC di YY (∣z∣>23\lvert z\rvert>\frac23) deve contenere RX∩RHR_X\cap R_H, e con RH={∣z∣<23}R_H=\{\lvert z\rvert<\frac23\} l'intersezione sarebbe 13<∣z∣<23\frac13<\lvert z\rvert<\frac23, che sta fuori da ∣z∣>23\lvert z\rvert>\frac23. Quindi RH={∣z∣>23}R_H=\{\lvert z\rvert>\frac23\}.

Grafico interattivo: Esercizio 8: H(z) = (1 - 2z^-1)/(1 - (2/3) z^-1): polo in 2/3 e zero in 2; ROC |z| > 2/3 (zona colorata), contiene la circonferenza unitaria: stabile e causale

(b) H=11−23z−1−2z−11−23z−1H=\frac1{1-\frac23z^{-1}}-\frac{2z^{-1}}{1-\frac23z^{-1}} (si separano i due termini del numeratore). Il primo è (23)nu[n](\frac23)^nu[n]; il secondo è −2-2 per il ritardo di un campione di (23)nu[n](\frac23)^nu[n], cioè −2(23)n−1u[n−1]-2(\frac23)^{n-1}u[n-1]. Quindi h[n]=(23)nu[n]−2(23)n−1u[n−1]=(23)n(u[n]−3u[n−1]):h[n]=\big(\tfrac23\big)^nu[n]-2\big(\tfrac23\big)^{n-1}u[n-1]=\big(\tfrac23\big)^n\big(u[n]-3u[n-1]\big): h[0]=1h[0]=1 e h[n]=−2(23)nh[n]=-2(\frac23)^n per n≥1n\ge1 (1; −1,333; −0,889; −0,593;…1;\ -1{,}333;\ -0{,}889;\ -0{,}593;\dots, verificato). Controllo del legame ingresso-uscita: la convoluzione h∗xh*x con l'ingresso bilatero (la somma converge assolutamente) dà y[n]=5(13)n−5(23)ny[n]=5(\frac13)^n-5(\frac23)^n per n=0,…,4n=0,\dots,4 (verificato).

(c) Da H=YX=1−2z−11−23z−1H=\frac Y X=\frac{1-2z^{-1}}{1-\frac23z^{-1}} segue Y(1−23z−1)=X(1−2z−1)Y(1-\frac23z^{-1})=X(1-2z^{-1}), cioè y[n]−23 y[n−1]=x[n]−2 x[n−1].y[n]-\tfrac23\,y[n-1]=x[n]-2\,x[n-1]. (d) Stabile (ROC contiene ∣z∣=1\lvert z\rvert=1, polo 23\frac23 dentro) e causale (h[n]=0h[n]=0 per n<0n<0, ROC esterna senza potenze positive di zz). Lo zero in z=2z=2 fuori dal cerchio unitario non influisce sulla stabilità.

Versione ripasso

Esercizio 2. H=1+z−1(1−12z−1)(1+14z−1)H=\dfrac{1+z^{-1}}{(1-\frac12z^{-1})(1+\frac14z^{-1})}, causale: ROC ∣z∣>12\lvert z\rvert>\frac12, stabile perché i poli 12\frac12 e −14-\frac14 sono dentro. Frazioni parziali: A=2A=2, B=−1B=-1, quindi h[n]=[2(12)n−(−14)n]u[n]h[n]=\big[2(\frac12)^n-(-\frac14)^n\big]u[n] (1; 1,25; 0,4375;…1;\ 1{,}25;\ 0{,}4375;\dots).

Esercizio 3. x=u[n]x=u[n] e y[n]=(12)n−1u[n+1]y[n]=(\frac12)^{n-1}u[n+1]. Si scrive y[n]=4 w[n+1]y[n]=4\,w[n+1] con w[n]=(12)nu[n]w[n]=(\frac12)^nu[n], quindi Y=4z1−12z−1Y=\dfrac{4z}{1-\frac12z^{-1}} e H(z)=4z(1−z−1)1−12z−1=4z(z−1)z−12.H(z)=\frac{4z(1-z^{-1})}{1-\frac12z^{-1}}=\frac{4z(z-1)}{z-\frac12}. Polo in 12\frac12, zeri in 00 e 11, ROC ∣z∣>12\lvert z\rvert>\frac12. Il sistema è stabile ma non causale: h[n]=4 δ[n+1]−2(12)nu[n]h[n]=4\,\delta[n+1]-2(\frac12)^nu[n], con h[−1]=4≠0h[-1]=4\ne0. Il fattore zz rende non causale anche una ROC esterna. Controllo: convolvendo hh con il gradino si ritrova y[n]=(12)n−1y[n]=(\frac12)^{n-1} per n≥−1n\ge-1.

Esercizio 6. Poli in 13\frac13, 22, 33, zero in −1-1. La ROC che contiene la circonferenza unitaria è 13<∣z∣<2\frac13<\lvert z\rvert<2, quindi la sequenza è bilatera. Le sequenze bilatere possibili sono due: 13<∣z∣<2\frac13<\lvert z\rvert<2 e 2<∣z∣<32<\lvert z\rvert<3. Stabile e causale non sono compatibili, perché ci sono poli fuori dalla circonferenza unitaria.

Esercizio 7. X=−12z−1(1−z−1)(1−12z−1)X=\dfrac{-\frac12z^{-1}}{(1-z^{-1})(1-\frac12z^{-1})} con ROC 12<∣z∣<1\frac12<\lvert z\rvert<1, quindi H=1−z−11+z−1H=\dfrac{1-z^{-1}}{1+z^{-1}}. Lo zero z=1z=1 cancella il polo di XX. Con ROC ∣z∣>1\lvert z\rvert>1: y[n]=−13(12)nu[n]+13(−1)nu[n]y[n]=-\frac13(\frac12)^nu[n]+\frac13(-1)^nu[n] (0; −0,5; 0,25;…0;\ -0{,}5;\ 0{,}25;\dots).

Esercizio 8. H=1−2z−11−23z−1H=\dfrac{1-2z^{-1}}{1-\frac23z^{-1}}, ROC ∣z∣>23\lvert z\rvert>\frac23, zero in 22. Stabile e causale. h[n]=(23)nu[n]−2(23)n−1u[n−1]h[n]=(\frac23)^nu[n]-2(\frac23)^{n-1}u[n-1], con h[0]=1h[0]=1 e h[n]=−2(23)nh[n]=-2(\frac23)^n per n≥1n\ge1. Equazione alle differenze: y[n]−23 y[n−1]=x[n]−2 x[n−1]y[n]-\frac23\,y[n-1]=x[n]-2\,x[n-1].

Metodo per le ROC. Ogni polo di modulo rr divide il piano in regioni, e le ROC possibili sono le corone fra i moduli dei poli. Se il segnale è destrorso la ROC è esterna, se sinistrorso è interna. Stabile: la ROC contiene ∣z∣=1\lvert z\rvert=1. Causale: la ROC è esterna al polo di modulo massimo e non include potenze positive di zz. Nell'esercizio 7 le frazioni parziali danno A=−13A=-\frac13 e B=13B=\frac13.

Teoria: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta → (convoluzione, ritardo, ROC), Antitrasformata zetaPer tornare da X(z) a x[n] serve anche la ROC. Formula di inversione x[n] = (1/2πj)∮ X(z)z^{n-1}dz (somma dei residui). Nella pratica: ispezione (riconoscere coppie note, scegliendo la ROC), divisione lunga (sviluppo in serie di potenze), frazioni parziali per le razionali. Causale con poli semplici p_k: X = Σ A_k/(1-p_k z^-1) con A_k = [(1-p_k z^-1)X]_{z=p_k}, x[n] = Σ A_k p_k^n u[n]; se il grado del numeratore in z^-1 è ≥ di quello del denominatore c'è anche una parte polinomiale (impulsi). Poli doppi: n a^n u[n]; poli complessi coniugati: r^n cos(ω0 n + φ).Antitrasformata zeta →, Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →.

Errori tipici:

  • Scegliere la ROC esterna al polo di modulo massimo senza controllare che contenga ∣z∣=1\lvert z\rvert=1.
  • Credere che una ROC esterna basti per la causalità: serve anche che non ci siano potenze positive di zz.
  • Nell'esercizio 7 pensare che la ROC di YY sia l'intersezione delle ROC di XX e HH: qui è vuota, e la risposta si regge sulla cancellazione e sulla causalità.
  • Nell'esercizio 3 scrivere H=Y/XH=Y/X senza il fattore zz dell'anticipo.
  • Da H=B/AH=B/A ricavare l'equazione alle differenze come y[n]+∑aky[n−k]=∑bkx[n−k]y[n]+\sum a_ky[n-k]=\sum b_kx[n-k] con i segni sbagliati.

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