Esercizio - Esercitazione 12 - sistemi, poli e stabilità
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Testo (esercitazione "z-transform" della lezione 12 del corso Multimedia Signal Processing, UniPD; esercizi 2, 3, 6, 7 e 8). Esercizio 2: ROC, stabilità e risposta impulsiva di un sistema causale. Esercizio 3: funzione di sistema da una coppia ingresso-uscita. Esercizio 6: ROC possibili a partire da un diagramma poli-zeri. Esercizi 7 e 8: funzione di sistema, risposta impulsiva ed equazione alle differenze da ingresso e uscita. Gli esercizi 1, 4 e 5 sono in Esercizio - Esercitazione 12 - trasformata zeta e ROC.
Teoria usata: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta → (convoluzione, ritardo, ROC), Antitrasformata zetaPer tornare da X(z) a x[n] serve anche la ROC. Formula di inversione x[n] = (1/2πj)∮ X(z)z^{n-1}dz (somma dei residui). Nella pratica: ispezione (riconoscere coppie note, scegliendo la ROC), divisione lunga (sviluppo in serie di potenze), frazioni parziali per le razionali. Causale con poli semplici p_k: X = Σ A_k/(1-p_k z^-1) con A_k = [(1-p_k z^-1)X]_{z=p_k}, x[n] = Σ A_k p_k^n u[n]; se il grado del numeratore in z^-1 è ≥ di quello del denominatore c'è anche una parte polinomiale (impulsi). Poli doppi: n a^n u[n]; poli complessi coniugati: r^n cos(ω0 n + φ).Antitrasformata zeta →, Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →.
Esercizio 2 - sistema causale
Testo. Sistema causale con : (a) ROC; (b) stabilità; (c) .
(a) I poli sono in e (fattori e ). Un sistema causale ha destrorsa e ROC esterna al polo di modulo maggiore: .
(b) Stabile: la ROC contiene la circonferenza unitaria (equivalentemente i due poli hanno modulo ).
(c) Frazioni parziali (poli semplici, numeratore di grado ): con e . Quindi
( verificato con lfilter; , finita, in accordo con la stabilità).
Esercizio 3 - funzione di sistema da ingresso e uscita
Testo. Con ingresso l'uscita è . (a) e diagramma poli-zeri; (b) ; (c) stabilità; (d) causalità.
(a) , . Per l'uscita: , quindi con . L'anticipo di un campione moltiplica per : , ROC (senza l'infinito, per il fattore ). Allora Un polo in ; zeri in e (dal fattore e dal termine che moltiplica, perché ha numeratore di grado ). ROC : con un solo polo le ROC possibili sono e , e e convergono entrambe per , quindi converge almeno lì: la ROC è l'esterno.
Grafico interattivo: Esercizio 3: polo in 0,5 e zeri in 0 e 1 di H(z) = 4z(z-1)/(z-0,5); ROC |z| > 0,5 (zona colorata), che contiene la circonferenza unitaria (stabile) ma non l'infinito (non causale)
(b) . Il primo termine è l'anticipo di : antitrasformata ; il secondo è . Per resta solo il primo termine, ; per la somma è . Quindi Controllo: convolvendo questa con il gradino si ritrovano , , , cioè per (verificato).
(c) Stabile: la ROC contiene (e ). (d) Non causale: . Nota: la ROC è l'esterno di un cerchio, quindi è destrorsa (nulla per ), ma questo non basta per la causalità: serve anche che la ROC contenga l'infinito, cioè che non ci siano potenze positive di (qui il fattore lo esclude).
Esercizio 6 - ROC da un diagramma poli-zeri
Testo. ha il diagramma poli-zeri in figura: zero in (sulla circonferenza unitaria), poli in , e . (a) ROC se esiste la trasformata di Fourier, e natura della sequenza; (b) quante sequenze bilatere hanno questo diagramma; (c) può essere stabile e causale?
(a) La trasformata di Fourier esiste se la ROC contiene la circonferenza unitaria. I poli dividono il piano in quattro regioni: , , , . Solo la seconda contiene : ROC . Il polo sta dentro la ROC (contributo causale, destrorso: ), i poli e stanno fuori (contributi anticausali, sinistrorsi): la sequenza è bilatera. (Lo zero in non cambia la ROC; essendo sulla circonferenza fa sì che si annulli in .)
Grafico interattivo: Esercizio 6: poli in 1/3, 2, 3 e zero in -1 (sulla circonferenza unitaria); ROC 1/3 < |z| < 2 (zona colorata): contiene la circonferenza unitaria, la sequenza è bilatera
(b) Le sequenze bilatere hanno ROC a corona (limitata sia internamente sia esternamente): e , quindi due. (Le altre due regioni, e , danno sequenze solo anticausale e solo causale.)
(c) No. Stabilità richiede che la ROC contenga la circonferenza unitaria, causalità che sia l'esterno del cerchio del polo di modulo massimo (): la ROC non contiene , e quella che la contiene () non è esterna. Le due condizioni non sono compatibili, perché ci sono poli fuori dalla circonferenza unitaria.
Esercizio 7 - funzione di sistema da un'uscita data
Testo. Un sistema causale ha ingresso e . (a) con ROC; (b) ROC di ; (c) .
(a) , , e , . La ROC di è l'intersezione e Allora Sistema causale: ROC (polo in ).
(b) Nel prodotto lo zero di cancella il polo di , che era quello che limitava la ROC di dall'alto (). Restano i poli (di ) e (di ): essendo il sistema causale e , la ROC di è . Osservazione: il teorema sul prodotto garantisce solo ROC , che qui è vuota ( e ); la risposta del corso () si regge sulla cancellazione e sulla causalità del sistema, ed è quella che dà la risposta qui sotto.
(c) Poli semplici e : con e . Con ROC (causale):
( verificato con lfilter sulla data).
Esercizio 8 - ingresso e uscita bilatero/causale
Testo. Ingresso , uscita . (a) , diagramma e ROC; (b) ; (c) equazione alle differenze; (d) stabilità e causalità.
(a) (il secondo termine è , ), ROC . Riducendo allo stesso denominatore: . (La soluzione del corso scrive al numeratore: è un errore di segno, che non cambia il risultato finale perché la stessa compare, con segno corretto, nel rapporto.) Per l'uscita: , ROC . Allora Polo in , zero in . ROC : con un solo polo le scelte sono e ; la seconda non è compatibile, perché la ROC di () deve contenere , e con l'intersezione sarebbe , che sta fuori da . Quindi .
Grafico interattivo: Esercizio 8: H(z) = (1 - 2z^-1)/(1 - (2/3) z^-1): polo in 2/3 e zero in 2; ROC |z| > 2/3 (zona colorata), contiene la circonferenza unitaria: stabile e causale
(b) (si separano i due termini del numeratore). Il primo è ; il secondo è per il ritardo di un campione di , cioè . Quindi e per (, verificato). Controllo del legame ingresso-uscita: la convoluzione con l'ingresso bilatero (la somma converge assolutamente) dà per (verificato).
(c) Da segue , cioè (d) Stabile (ROC contiene , polo dentro) e causale ( per , ROC esterna senza potenze positive di ). Lo zero in fuori dal cerchio unitario non influisce sulla stabilità.
Versione ripasso
Esercizio 2. , causale: ROC , stabile perché i poli e sono dentro. Frazioni parziali: , , quindi ().
Esercizio 3. e . Si scrive con , quindi e Polo in , zeri in e , ROC . Il sistema è stabile ma non causale: , con . Il fattore rende non causale anche una ROC esterna. Controllo: convolvendo con il gradino si ritrova per .
Esercizio 6. Poli in , , , zero in . La ROC che contiene la circonferenza unitaria è , quindi la sequenza è bilatera. Le sequenze bilatere possibili sono due: e . Stabile e causale non sono compatibili, perché ci sono poli fuori dalla circonferenza unitaria.
Esercizio 7. con ROC , quindi . Lo zero cancella il polo di . Con ROC : ().
Esercizio 8. , ROC , zero in . Stabile e causale. , con e per . Equazione alle differenze: .
Metodo per le ROC. Ogni polo di modulo divide il piano in regioni, e le ROC possibili sono le corone fra i moduli dei poli. Se il segnale è destrorso la ROC è esterna, se sinistrorso è interna. Stabile: la ROC contiene . Causale: la ROC è esterna al polo di modulo massimo e non include potenze positive di . Nell'esercizio 7 le frazioni parziali danno e .
Teoria: Funzione di sistema, poli, zeri e stabilitàLa funzione di sistema H(z) è la trasformata zeta della risposta impulsiva: con ingresso z^n l'uscita è H(z) z^n. Per un FIR H(z) = Σ b_k z^{-k} è un polinomio con M zeri e M poli in z = 0; in generale H = B(z)/A(z) dall'equazione alle differenze. Sulla circonferenza unitaria H(e^{jω̂}) è la risposta in frequenza: |H| = prodotto delle distanze dagli zeri / prodotto delle distanze dai poli, quindi gli zeri bloccano frequenze e i poli le esaltano. Un LTI causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli hanno modulo < 1 (a meno di cancellazioni polo-zero); i FIR sono sempre stabili.Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta → (convoluzione, ritardo, ROC), Antitrasformata zetaPer tornare da X(z) a x[n] serve anche la ROC. Formula di inversione x[n] = (1/2πj)∮ X(z)z^{n-1}dz (somma dei residui). Nella pratica: ispezione (riconoscere coppie note, scegliendo la ROC), divisione lunga (sviluppo in serie di potenze), frazioni parziali per le razionali. Causale con poli semplici p_k: X = Σ A_k/(1-p_k z^-1) con A_k = [(1-p_k z^-1)X]_{z=p_k}, x[n] = Σ A_k p_k^n u[n]; se il grado del numeratore in z^-1 è ≥ di quello del denominatore c'è anche una parte polinomiale (impulsi). Poli doppi: n a^n u[n]; poli complessi coniugati: r^n cos(ω0 n + φ).Antitrasformata zeta →, Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →.
Errori tipici:
- Scegliere la ROC esterna al polo di modulo massimo senza controllare che contenga .
- Credere che una ROC esterna basti per la causalità: serve anche che non ci siano potenze positive di .
- Nell'esercizio 7 pensare che la ROC di sia l'intersezione delle ROC di e : qui è vuota, e la risposta si regge sulla cancellazione e sulla causalità.
- Nell'esercizio 3 scrivere senza il fattore dell'anticipo.
- Da ricavare l'equazione alle differenze come con i segni sbagliati.