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Note per Studenti Esercizio - Train your brain 4 - trasformata zeta e ROC

Esercizio - Train your brain 4 - trasformata zeta e ROC

In questa pagina 7

Testo ("Train your brain #4", lezione 6 del corso Multimedia Signal Processing, UniPD). Sette casi di calcolo della trasformata zeta e della sua regione di convergenza (ROC): (1) sequenza a durata finita; (2) finestra rettangolare causale di lunghezza MM; (3) esponenziale causale anu[n]a^nu[n]; (4) esponenziale anticausale anu[−n]a^nu[-n]; (5) −anu[−n−1]-a^nu[-n-1]; (6) sequenza bilatera ana^n per n≥0n\ge0 e bnb^n per n<0n<0; (7) tre serie che hanno lo stesso R1=1R_1=1 ma comportamenti diversi sulla circonferenza unitaria. Qui ogni caso è svolto e verificato con un esempio numerico.

Teoria usata: Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →, Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →, Criteri del rapporto e della radice per le seriePer una serie a termini positivi, se il limite di a_(n+1)/a_n (criterio del rapporto) o di radice n-esima di a_n (criterio della radice) è L < 1 la serie converge, se è L > 1 diverge; con L = 1 il criterio non dice nulla.Criteri del rapporto e della radice per le serie → (criterio del rapporto per R1R_1), Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →.

1 - sequenza a durata finita

Svolgimento. Se x[n]≠0x[n]\ne0 solo per N1≤n≤N2N_1\le n\le N_2, X(z)=∑n=N1N2x[n]z−nX(z)=\sum_{n=N_1}^{N_2}x[n]z^{-n} è una somma finita di potenze di zz, e converge per ogni zz tranne forse z=0z=0 (se compare qualche z−nz^{-n} con n>0n>0, cioè N2>0N_2>0) e z=∞z=\infty (se compare qualche znz^{n}, cioè N1<0N_1<0). Esempi: δ[n]\delta[n]: X=1X=1, ROC tutto il piano (N1=N2=0N_1=N_2=0); x={1,1}x=\{1,1\} per n=0,1n=0,1: X=1+z−1X=1+z^{-1}, ROC ∣z∣>0\lvert z\rvert>0 (zero in z=−1z=-1, un polo in z=0z=0); xx con campioni in n=−1,0n=-1,0: X=z+1X=z+1, ROC ∣z∣<∞\lvert z\rvert<\infty (zero in z=−1z=-1, polo all'infinito). I punti esclusi (0 e ∞\infty) sono i punti in cui XX non converge.

2 - finestra rettangolare causale

Svolgimento. x[n]=u[n]−u[n−M]x[n]=u[n]-u[n-M] vale 11 per n=0,…,M−1n=0,\dots,M-1. X(z)=∑n=0M−1z−n=1−z−M1−z−1X(z)=\sum_{n=0}^{M-1}z^{-n}=\dfrac{1-z^{-M}}{1-z^{-1}} (somma dei primi MM termini di una geometrica di ragione z−1z^{-1}), ROC ∣z∣>0\lvert z\rvert>0. Per M=5M=5: X=1+z−1+z−2+z−3+z−4X=1+z^{-1}+z^{-2}+z^{-3}+z^{-4}, con 44 zeri nelle radici quinte dell'unità diverse da 11 (e±j2π/5,e±j4π/5e^{\pm j2\pi/5},e^{\pm j4\pi/5}, tutte sulla circonferenza unitaria; verificato) e 44 poli in z=0z=0. Lo zero in z=1z=1 del numeratore 1−z−M1-z^{-M} è cancellato dal polo del denominatore: per questo X(1)=MX(1)=M e non 00.

3 - esponenziale causale

Svolgimento. x[n]=anu[n]x[n]=a^nu[n] (a∈Ca\in\mathbb C): X=∑n≥0(az−1)n=11−az−1=zz−aX=\sum_{n\ge0}(az^{-1})^n=\dfrac1{1-az^{-1}}=\dfrac z{z-a}, convergente se ∣az−1∣<1\lvert az^{-1}\rvert<1, cioè ∣z∣>∣a∣\lvert z\rvert>\lvert a\rvert. Controllo con il criterio del rapporto: R1=lim⁡n∣an+1an∣=∣a∣R_1=\lim_n\left\lvert\frac{a^{n+1}}{a^n}\right\rvert=\lvert a\rvert. Per a=1a=1: u[n]→11−z−1u[n]\to\frac1{1-z^{-1}}, ∣z∣>1\lvert z\rvert>1.

4 - esponenziale anticausale anu[−n]a^nu[-n]

Svolgimento. ∑n=−∞0anz−n=∑m≥0(z/a)m=11−z/a=aa−z\sum_{n=-\infty}^{0}a^nz^{-n}=\sum_{m\ge0}(z/a)^m=\dfrac1{1-z/a}=\dfrac a{a-z} (si pone n=−mn=-m), convergente per ∣z/a∣<1\lvert z/a\rvert<1, cioè ∣z∣<∣a∣\lvert z\rvert<\lvert a\rvert. Controllo con a=2a=2, z=0,5z=0{,}5: ∑m≥0(0,25)m=43\sum_{m\ge0}(0{,}25)^m=\frac43 e aa−z=21,5=43\frac a{a-z}=\frac2{1{,}5}=\frac43 (verificato).

5 - −anu[−n−1]-a^nu[-n-1]

Svolgimento. Y(z)=−∑n=−∞−1anz−n=−∑m≥1(z/a)m=1−∑m≥0(z/a)m=1−11−a−1z=11−az−1Y(z)=-\sum_{n=-\infty}^{-1}a^nz^{-n}=-\sum_{m\ge1}(z/a)^m=1-\sum_{m\ge0}(z/a)^m=1-\dfrac1{1-a^{-1}z}=\dfrac1{1-az^{-1}} per ∣z∣<∣a∣\lvert z\rvert<\lvert a\rvert (si è aggiunto e tolto il termine m=0m=0 per ricondursi alla geometrica completa). È la stessa espressione del caso 3, con ROC complementare: la ROC fa parte della trasformata. Controllo con a=2a=2, z=0,5z=0{,}5: −∑m≥10,25m=−13-\sum_{m\ge1}0{,}25^m=-\frac13 e 11−az−1=11−4=−13\frac1{1-a z^{-1}}=\frac1{1-4}=-\frac13 (verificato). Differenza con il caso 4: anu[−n]a^nu[-n] include il campione n=0n=0 (=1=1), −anu[−n−1]-a^nu[-n-1] no, e ha segno meno.

6 - sequenza bilatera

Testo. x[n]=anx[n]=a^n per n≥0n\ge0, bnb^n per n<0n<0.

Svolgimento. Parte causale: 11−az−1\frac1{1-az^{-1}}, ∣z∣>∣a∣\lvert z\rvert>\lvert a\rvert. Parte anticausale: ∑n=−∞−1bnz−n=∑m≥1(z/b)m=z/b1−z/b=b−1z1−b−1z\sum_{n=-\infty}^{-1}b^nz^{-n}=\sum_{m\ge1}(z/b)^m=\frac{z/b}{1-z/b}=\frac{b^{-1}z}{1-b^{-1}z}, ∣z∣<∣b∣\lvert z\rvert<\lvert b\rvert. Quindi X(z)=11−az−1+b−1z1−b−1z,∣a∣<∣z∣<∣b∣.X(z)=\frac1{1-az^{-1}}+\frac{b^{-1}z}{1-b^{-1}z},\qquad\lvert a\rvert<\lvert z\rvert<\lvert b\rvert. La ROC è non vuota solo se ∣a∣<∣b∣\lvert a\rvert<\lvert b\rvert; se ∣b∣<∣a∣\lvert b\rvert<\lvert a\rvert la sequenza non ha trasformata zeta (le due ROC non si intersecano). Con a=0,5a=0{,}5, b=2b=2 la corona 0,5<∣z∣<20{,}5<\lvert z\rvert<2 contiene la circonferenza unitaria (grafico in Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →).

7 - bordo della ROC

Testo. Verificare che con R1=1R_1=1 il criterio del rapporto non dice niente sulla circonferenza unitaria, considerando ∑n≥0z−n\sum_{n\ge0}z^{-n}, ∑n≥11nz−n\sum_{n\ge1}\frac1nz^{-n}, ∑n≥11n2z−n\sum_{n\ge1}\frac1{n^2}z^{-n}.

Svolgimento. In tutti e tre i casi il limite del rapporto è 11: R1=1R_1=1 e la ROC di partenza è ∣z∣>1\lvert z\rvert>1. Sul bordo z=ejθz=e^{j\theta} le tre serie si comportano diversamente:

  • ∑e−jnθ\sum e^{-jn\theta}: i termini hanno modulo 11, non tendono a zero, la serie non converge per nessun θ\theta (le somme parziali oscillano: per θ=π3\theta=\frac\pi3 i valori sono 0,5−0,87j, −1,73j, −1−1,73j,…0{,}5-0{,}87j,\ -1{,}73j,\ -1-1{,}73j,\dots, limitati ma non convergenti).
  • ∑1ne−jnθ\sum\frac1ne^{-jn\theta}: converge per θ≠0\theta\ne0 (non assolutamente; vale −ln⁡(1−e−jθ)-\ln(1-e^{-j\theta}), per θ=π3\theta=\frac\pi3 risulta −1,047j-1{,}047j, e le somme parziali a 100100 e 10001000 termini sono −1,047j-1{,}047j a meno di 10−210^{-2}, verificato), mentre in θ=0\theta=0 è la serie armonica e diverge (con 2⋅1062\cdot10^6 termini la somma è 15,09≈ln⁡N+0,57715{,}09\approx\ln N+0{,}577, crescente senza limite). In θ=π\theta=\pi vale ∑(−1)nn=−ln⁡2=−0,693\sum\frac{(-1)^n}n=-\ln2=-0{,}693.
  • ∑1n2e−jnθ\sum\frac1{n^2}e^{-jn\theta}: converge assolutamente per ogni θ\theta (in θ=0\theta=0 vale π26=1,645\frac{\pi^2}6=1{,}645).

Quindi la stessa ROC "aperta" ∣z∣>1\lvert z\rvert>1 può avere sul bordo nessun punto, tutti tranne uno, o tutti i punti: il criterio del rapporto individua solo il raggio.

Versione ripasso

1 - durata finita. X(z)=∑n=N1N2x[n]z−nX(z)=\sum_{n=N_1}^{N_2}x[n]z^{-n} converge ovunque tranne z=0z=0 (se N2>0N_2>0) e z=∞z=\infty (se N1<0N_1<0). Esempio: δ[n]\delta[n] ha X=1X=1 e ROC tutto il piano.

2 - finestra rettangolare. x=u[n]−u[n−M]x=u[n]-u[n-M]: X(z)=1−z−M1−z−1X(z)=\dfrac{1-z^{-M}}{1-z^{-1}}, ROC ∣z∣>0\lvert z\rvert>0. Per M=5M=5 gli zeri sono le radici quinte dell'unità diverse da 11, sulla circonferenza. X(1)=MX(1)=M.

3 - esponenziale causale. anu[n]a^nu[n]: X=11−az−1=zz−aX=\dfrac{1}{1-az^{-1}}=\dfrac{z}{z-a}, ROC ∣z∣>∣a∣\lvert z\rvert>\lvert a\rvert.

4 - anticausale. anu[−n]a^nu[-n]: X=aa−zX=\dfrac{a}{a-z}, ROC ∣z∣<∣a∣\lvert z\rvert<\lvert a\rvert. Controllo con a=2a=2, z=0,5z=0{,}5: 43\frac43.

5 - −anu[−n−1]-a^nu[-n-1]. Stessa espressione del caso 3, 11−az−1\dfrac1{1-az^{-1}}, ma con ROC ∣z∣<∣a∣\lvert z\rvert<\lvert a\rvert. La ROC fa parte della trasformata.

6 - bilatera. x[n]=anx[n]=a^n per n≥0n\ge0 e bnb^n per n<0n<0: X(z)=11−az−1+b−1z1−b−1z,∣a∣<∣z∣<∣b∣.X(z)=\frac1{1-az^{-1}}+\frac{b^{-1}z}{1-b^{-1}z},\qquad\lvert a\rvert<\lvert z\rvert<\lvert b\rvert. La ROC è vuota se ∣b∣<∣a∣\lvert b\rvert<\lvert a\rvert.

7 - bordo della ROC. Con R1=1R_1=1 il criterio del rapporto non decide il bordo. Per ∑z−n\sum z^{-n} la serie non converge su ∣z∣=1\lvert z\rvert=1; per ∑1nz−n\sum\frac1nz^{-n} converge per θ≠0\theta\ne0 e diverge in θ=0\theta=0; per ∑1n2z−n\sum\frac1{n^2}z^{-n} converge assolutamente ovunque.

Teoria: Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →, Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →, Criteri del rapporto e della radice per le seriePer una serie a termini positivi, se il limite di a_(n+1)/a_n (criterio del rapporto) o di radice n-esima di a_n (criterio della radice) è L < 1 la serie converge, se è L > 1 diverge; con L = 1 il criterio non dice nulla.Criteri del rapporto e della radice per le serie →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →.

Errori tipici:

  • Dare la stessa ROC ai casi 3 e 5: la ROC cambia la sequenza.
  • Nel caso 4 usare ∣z∣>∣a∣\lvert z\rvert>\lvert a\rvert: la sequenza anticausale ha ROC interna.
  • Nel caso 6 scrivere la ROC senza controllare che ∣a∣<∣b∣\lvert a\rvert<\lvert b\rvert.
  • Dire che il criterio del rapporto dà la ROC sul bordo: dà solo il raggio.

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