Salta al contenuto
Note per Studenti Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità

Funzione di sistema, poli, zeri e stabilità

In questa pagina 4

Qui si usa la trasformata zeta per descrivere un sistema LTI (Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →, Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →): il termine inglese è system function (o transfer function). Il quadro per i sistemi con equazioni alle differenze è anche in Trasformata zeta e sistemi a tempo discretoUn sistema LTI discreto è descritto da un'equazione alle differenze Σ a_i y(n-i) = Σ b_i x(n-i) con condizioni iniziali. L'uscita è evoluzione libera (dalle condizioni iniziali) più risposta forzata g*x. Si calcola in tre modi: soluzione dell'equazione, risposta impulsiva con segnale fittizio, trasformata zeta. FIR: memoria finita, sempre stabile; IIR: stabile se tutti i poli hanno modulo minore di 1. In frequenza G(f) = Σ b_i e^{-i2πfi} / Σ a_i e^{-i2πfi}.Trasformata zeta e sistemi a tempo discreto → e Trasformata Z ed equazioni alle differenzeLa trasformata Z, $X(z)=\sum x(n)z^{-n}$, è la versione discreta di Laplace (la TFtd è $X(e^{j\omega})$). Un sistema descritto da un'equazione alle differenze $\sum a_ky(n-k)=\sum b_kx(n-k)$ ha $H(z)=\frac{\sum b_kz^{-k}}{\sum a_kz^{-k}}$ ed è BIBO stabile (se causale) quando tutti i poli stanno dentro il cerchio unitario, $|p|<1$. Cenni.Trasformata Z ed equazioni alle differenze →.

La funzione di sistema

Per un FIR y[n]=∑k=0Mbkx[n−k]y[n]=\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k] si prenda l'ingresso x[n]=znx[n]=z^n (per ogni nn, con z∈Cz\in\mathbb C qualunque). Allora y[n]=∑k=0Mbkzn−k=(∑k=0Mbkz−k)zn=H(z) zn.y[n]=\sum_{k=0}^{M}b_kz^{n-k}=\Big(\sum_{k=0}^{M}b_kz^{-k}\Big)z^n=H(z)\,z^n.

Definizione (funzione di sistema di un FIR). H(z)=∑k=0Mbkz−k=∑k=0Mh[k]z−kH(z)=\displaystyle\sum_{k=0}^{M}b_kz^{-k}=\sum_{k=0}^{M}h[k]z^{-k}, la trasformata zeta della risposta impulsiva. Con ingresso znz^n l'uscita è h[n]∗zn=H(z)znh[n]*z^n=H(z)z^n.

I coefficienti del polinomio sono esattamente quelli dell'equazione alle differenze (e i campioni della risposta impulsiva). La risposta in frequenza è H(z)H(z) valutata sulla circonferenza unitaria, H(ω^)=H(ejω^)\mathcal H(\hat\omega)=H(e^{j\hat\omega}), perché ejω^ne^{j\hat\omega n} è proprio znz^n con ∣z∣=1\lvert z\rvert=1 (Risposta in frequenza dei sistemi FIRSe all'ingresso di un FIR c'è un esponenziale complesso A e^{jφ} e^{jω̂n} (per ogni n), l'uscita è lo stesso esponenziale moltiplicato per H(ω̂) = Σ b_k e^{-jω̂k}: la frequenza non cambia, ampiezza e fase sono modificate da |H| (guadagno) e ∠H (sfasamento). Per sovrapposizione si trattano somme di sinusoidi. H è periodica di periodo 2π e, per coefficienti reali, hermitiana (|H| pari, fase dispari). La cascata ha H = H1·H2. Esempi: ritardo (fase lineare), differenza prima (passa-alto), {1,2,1} (passa-basso), media mobile di L punti (Dirichlet: |H| = |sin(Lω̂/2)/(L sin(ω̂/2))|, fase lineare -(L-1)ω̂/2).Risposta in frequenza dei sistemi FIR →).

Passaggio da equazione alle differenze a H(z)H(z): si trasforma il ritardo x[n−k]→z−kXx[n-k]\to z^{-k}X (Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →). In generale, per y[n]+∑k=1Naky[n−k]=∑k=0Mbkx[n−k]y[n]+\sum_{k=1}^{N}a_ky[n-k]=\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k] si ha Y(z)(1+∑akz−k)=(∑bkz−k)X(z)Y(z)\big(1+\sum a_kz^{-k}\big)=\big(\sum b_kz^{-k}\big)X(z) e H(z)=Y(z)X(z)=B(z)A(z)=∑k=0Mbkz−k1+∑k=1Nakz−k.H(z)=\frac{Y(z)}{X(z)}=\frac{B(z)}{A(z)}=\frac{\sum_{k=0}^{M}b_kz^{-k}}{1+\sum_{k=1}^{N}a_kz^{-k}}. Nel caso FIR A=1A=1. Cascata di sistemi →\to prodotto delle funzioni di sistema; parallelo →\to somma. Esempio. y[n]=13(x[n]+x[n−1]+x[n−2])y[n]=\frac13(x[n]+x[n-1]+x[n-2]) ha H(z)=13(1+z−1+z−2)H(z)=\frac13(1+z^{-1}+z^{-2}). Il sistema y[n]=0,8y[n−1]−0,8x[n]+x[n−1]y[n]=0{,}8y[n-1]-0{,}8x[n]+x[n-1] si riscrive y[n]−0,8y[n−1]=−0,8x[n]+x[n−1]y[n]-0{,}8y[n-1]=-0{,}8x[n]+x[n-1] e dà H(z)=−0,8+z−11−0,8z−1H(z)=\frac{-0{,}8+z^{-1}}{1-0{,}8z^{-1}}.

Poli e zeri

Scrivendo BB e AA in funzione di zz (moltiplicando numeratore e denominatore per zmax⁡(M,N)z^{\max(M,N)}) si fattorizza: H(z)=b0 ∏k=1M(1−zkz−1)∏k=1N(1−pkz−1)=b0 zN−M ∏(z−zk)∏(z−pk).H(z)=b_0\,\frac{\prod_{k=1}^{M}(1-z_kz^{-1})}{\prod_{k=1}^{N}(1-p_kz^{-1})}=b_0\,z^{N-M}\,\frac{\prod(z-z_k)}{\prod(z-p_k)}. Le zkz_k sono gli zeri (zeros, dove H=0H=0), le pkp_k i poli (poles, dove HH diverge). Il fattore zN−Mz^{N-M} aggiunge zeri o poli nell'origine. Per un FIR H(z)=z−M∑bkzM−kH(z)=z^{-M}\sum b_kz^{M-k}: ha MM zeri (le radici del polinomio) e MM poli tutti in z=0z=0, quindi la ROC è ∣z∣>0\lvert z\rvert>0 e non ci sono poli fuori dall'origine.

Esempio svolto. H(z)=13(1+z−1+z−2)=z2+z+13z2H(z)=\frac13(1+z^{-1}+z^{-2})=\frac{z^2+z+1}{3z^2}: due poli in z=0z=0 e due zeri, le radici di z2+z+1=0z^2+z+1=0, z=−1±j32=e±j2π/3z=\frac{-1\pm j\sqrt3}2=e^{\pm j2\pi/3} (sulla circonferenza unitaria). Per questo il filtro blocca la frequenza ω^=2π3\hat\omega=\frac{2\pi}3: con ingresso −3cos⁡(2π3n)-3\cos(\frac{2\pi}3n) l'uscita è nulla (a regime).

Esempio (media a 4 punti). H(z)=14(1+z−1+z−2+z−3)=141−z−41−z−1H(z)=\frac14(1+z^{-1}+z^{-2}+z^{-3})=\frac14\frac{1-z^{-4}}{1-z^{-1}}: gli zeri sono le radici quarte dell'unità tranne 11 (che il denominatore cancella): z=j, −1, −jz=j,\ -1,\ -j, cioè ω^=±π2, π\hat\omega=\pm\frac\pi2,\ \pi. Con ingresso 5+4cos⁡0,2πn+3cos⁡(0,5πn+π4)5+4\cos0{,}2\pi n+3\cos(0{,}5\pi n+\frac\pi4) la terza componente sparisce e restano 55 e il coseno attenuato di 0,7690{,}769 (si veda Esercizio - Esercitazione 9 - filtri FIR e risposta in frequenza).

Grafico interattivo: Piano z del filtro a media mobile a 3 punti: due zeri sulla circonferenza unitaria in e^{±j2π/3} = -0,5 ± 0,866j (blocca la frequenza 2π/3) e due poli in z = 0 (sovrapposti)

Significato geometrico

Sulla circonferenza unitaria z=ejω^z=e^{j\hat\omega}, dalla forma fattorizzata: ∣H(ejω^)∣=∣b0∣ ∏k∣ejω^−zk∣∏k∣ejω^−pk∣\lvert H(e^{j\hat\omega})\rvert=\lvert b_0\rvert\,\frac{\prod_k\lvert e^{j\hat\omega}-z_k\rvert}{\prod_k\lvert e^{j\hat\omega}-p_k\rvert} (per N=MN=M; altrimenti i poli e zeri in z=0z=0 hanno distanza 11 dalla circonferenza e non cambiano il modulo): il guadagno è il prodotto delle distanze del punto ejω^e^{j\hat\omega} dagli zeri diviso il prodotto delle distanze dai poli. Quindi:

  • avvicinandosi a un zero il guadagno scende (a zero se è sulla circonferenza): gli zeri indicano frequenze bloccate;
  • avvicinandosi a un polo il guadagno sale: i poli indicano frequenze esaltate (risonanze);
  • un polo vicino alla circonferenza dà un picco stretto e alto; uno zero in z=1z=1 blocca la continua (ω^=0\hat\omega=0), uno in z=−1z=-1 blocca ω^=π\hat\omega=\pi.

Esempio (H(z)=1−z−11−0,9cos⁡(π/4)z−1+0,81z−2H(z)=\frac{1-z^{-1}}{1-0{,}9\cos(\pi/4)z^{-1}+0{,}81z^{-2}}). Zero in z=1z=1: l'uscita è nulla in continua (è la differenza prima, y=x[n]−x[n−1]y=x[n]-x[n-1] a numeratore). Poli: z2−0,9cos⁡π4 z+0,81=0z^2-0{,}9\cos\frac\pi4\,z+0{,}81=0, cioè z2−0,636z+0,81=0z^2-0{,}636z+0{,}81=0, con prodotto delle radici 0,810{,}81 (modulo 0,90{,}9) e somma 0,636=2⋅0,9cos⁡ω00{,}636=2\cdot0{,}9\cos\omega_0, da cui cos⁡ω0=0,354\cos\omega_0=0{,}354 e ω0=1,209 rad=69,3∘\omega_0=1{,}209\ \text{rad}=69{,}3^\circ (poli 0,318±0,842j0{,}318\pm0{,}842j). Attenzione: nel materiale del corso (esercizio sulla zeta, lezione 10) i poli sono indicati in 0,9e±jπ/40{,}9e^{\pm j\pi/4}, ma 0,9e±jπ/40{,}9e^{\pm j\pi/4} avrebbe somma 2⋅0,9cos⁡π4=1,2732\cdot0{,}9\cos\frac\pi4=1{,}273 e non 0,6360{,}636: l'angolo giusto è 69,3∘69{,}3^\circ. Il modulo 0,90{,}9 è corretto, quindi il sistema è stabile, e il guadagno ha un massimo ≈6,41\approx6{,}41 in ω^≈1,215\hat\omega\approx1{,}215 (vicino all'angolo dei poli, 1,2091{,}209), 00 in continua e 0,820{,}82 a ω^=π\hat\omega=\pi: passa-banda. Controllo numerico: formula delle distanze =2,54=2{,}54 e calcolo diretto =2,54=2{,}54 in ω^=1\hat\omega=1.

Grafico interattivo: Piano z del filtro (1 - z^-1)/(1 - 0,636 z^-1 + 0,81 z^-2): zero in z = 1 (continua bloccata) e poli 0,9e^{±j1,209} = 0,318 ± 0,842j (angolo 69,3°, non 45°), dentro la circonferenza unitaria: stabile

Grafico interattivo: Modulo della risposta in frequenza del filtro con zero in 1 e poli 0,9e^{±j1,209}: nullo in ω = 0, massimo ≈ 6,41 vicino a ω = 1,215

Stabilità

Un LTI è BIBO stabile (bounded-input bounded-output) se a ogni ingresso limitato risponde con un'uscita limitata, e questo accade se e solo se ∑n∣h[n]∣<∞\sum_n\lvert h[n]\rvert<\infty, cioè se e solo se la ROC di H(z)H(z) contiene la circonferenza unitaria (Proprietà della trasformata zetaProprietà della zeta bilatera con le ROC: linearità (ROC ⊇ intersezione), ritardo x[n-n0] → z^{-n0}X(z) (unilatera: + termini iniziali), convoluzione → prodotto, stabilità BIBO ⇔ circonferenza unitaria nella ROC di H, coniugato X*(z*), inversione temporale X(1/z) con ROC invertita, derivazione n x[n] → -z X'(z), moltiplicazione per a^n → X(z/a) (ROC scalata di |a|), teoremi del valore iniziale e finale (ipotesi sul polo in 1). Con la tabella delle coppie notevoli.Proprietà della trasformata zeta →).

Teorema (stabilità di un LTI causale). Un sistema causale è BIBO stabile se e solo se tutti i poli di H(z)H(z) stanno dentro il cerchio unitario, max⁡k∣pk∣<1\max_k\lvert p_k\rvert<1 (a meno di cancellazioni polo-zero).

Perché. Per un sistema causale la ROC è l'esterno del cerchio del polo di modulo massimo, ∣z∣>max⁡∣pk∣\lvert z\rvert>\max\lvert p_k\rvert: contiene la circonferenza unitaria se e solo se max⁡∣pk∣<1\max\lvert p_k\rvert<1. Più concretamente, un polo pp contribuisce alla risposta impulsiva con il modo pnp^n:

polo modo ∣p∣n\lvert p\rvert^n comportamento
∣p∣<1\lvert p\rvert<1 (dentro) →0\to0 decade: stabile
∣p∣=1\lvert p\rvert=1 (sul cerchio) costante o oscillante al limite: non stabile in senso BIBO
∣p∣>1\lvert p\rvert>1 (fuori) →∞\to\infty cresce: instabile

Se ∣p∣=1\lvert p\rvert=1 un ingresso limitato può produrre un'uscita illimitata: y[n]=y[n−1]+x[n]y[n]=y[n-1]+x[n] (polo in z=1z=1) con x=u[n]x=u[n] dà y=n+1y=n+1, illimitata (verificato). Con polo 22: y[n]=2y[n−1]+δ[n]y[n]=2y[n-1]+\delta[n] ha h=1,2,4,8,…h=1,2,4,8,\dots (verificato). I FIR sono sempre stabili: i loro poli sono in 00 (e hh ha un numero finito di campioni, quindi è sommabile).

I poli reali danno modi esponenziali, quelli complessi coniugati sinusoidi smorzate rncos⁡(ω0n+φ)r^n\cos(\omega_0n+\varphi): il modulo rr governa il decadimento, l'angolo ω0\omega_0 la frequenza, e più il polo è vicino alla circonferenza unitaria più la risposta è lunga e la risonanza è marcata.

Cancellazioni polo-zero. Un polo cancellato da uno zero uguale non compare nella funzione di sistema semplificata, e quindi non vincola la stabilità del sistema visto da ingresso a uscita: è il caso del filtro 1−z−11−z−1\frac{1-z^{-1}}{1-z^{-1}} che è il sistema identità. Per questo la condizione si enuncia "a meno di cancellazioni". (Il modo cancellato può restare nascosto all'interno e causare problemi con le condizioni iniziali, ma per il rapporto ingresso-uscita a condizioni iniziali nulle non conta.)

Esempio (FIR dato dagli zeri). H(z)=(1−z−1)(1+z−2)(1−0,9z−1+0,81z−2)H(z)=(1-z^{-1})(1+z^{-2})(1-0{,}9z^{-1}+0{,}81z^{-2}), che espanso dà 1−1,9z−1+2,71z−2−2,71z−3+1,71z−4−0,81z−51-1{,}9z^{-1}+2{,}71z^{-2}-2{,}71z^{-3}+1{,}71z^{-4}-0{,}81z^{-5}, è un FIR di ordine 55 con cinque zeri in 1, ±j, 0,9e±jπ/31,\ \pm j,\ 0{,}9e^{\pm j\pi/3} e cinque poli in 00 (verificato). Solo gli zeri sulla circonferenza unitaria (11 e ±j\pm j) annullano l'uscita per un ingresso esponenziale ejω^ne^{j\hat\omega n}, cioè per ω^=0,±π2\hat\omega=0,\pm\frac\pi2 (Esercizio - Esercitazione 9 - funzione di sistema e zeri).

Domande d'esame

  1. Definire la funzione di sistema di un FIR e spiegare perché è comoda rispetto alla rappresentazione nel tempo. Traccia: x[n]=zn⇒y=H(z)znx[n]=z^n\Rightarrow y=H(z)z^n; H(z)=∑bkz−kH(z)=\sum b_kz^{-k} polinomio di grado MM (coefficienti = campioni di hh); la convoluzione diventa prodotto, la cascata prodotto di polinomi, si leggono zeri e quindi le frequenze bloccate; H(ejω^)H(e^{j\hat\omega}) è la risposta in frequenza.
  2. Stabilità di un LTI e posizione dei poli. Traccia: BIBO ⇔\Leftrightarrow ∑∣h∣<∞\sum\lvert h\rvert<\infty ⇔\Leftrightarrow circonferenza unitaria nella ROC; causale: tutti i poli dentro il cerchio; modi pnp^n; FIR sempre stabili; cancellazioni polo-zero; esempi con polo 0,50{,}5, 11, 22.
  3. Interpretazione geometrica del diagramma poli-zeri. Traccia: ∣H(ejω^)∣=∏∣ejω^−zk∣/∏∣ejω^−pk∣\lvert H(e^{j\hat\omega})\rvert=\prod\lvert e^{j\hat\omega}-z_k\rvert/\prod\lvert e^{j\hat\omega}-p_k\rvert; zeri →\to frequenze bloccate; poli →\to risonanze; esempio con zero in 11 e poli in 0,9e±jω00{,}9e^{\pm j\omega_0} (passa-banda).

Versione ripasso

  • Funzione di sistema di un FIR. H(z)=∑k=0Mbkz−k=∑kh[k]z−kH(z)=\sum_{k=0}^{M}b_kz^{-k}=\sum_kh[k]z^{-k}, la zeta della risposta impulsiva. Con ingresso znz^n l'uscita è H(z)znH(z)z^n; sulla circonferenza unitaria H(ω^)=H(ejω^)\mathcal H(\hat\omega)=H(e^{j\hat\omega}).
  • Caso generale. Da y[n]+∑k≥1aky[n−k]=∑kbkx[n−k]y[n]+\sum_{k\ge1}a_ky[n-k]=\sum_kb_kx[n-k]: H=B(z)A(z)=∑bkz−k1+∑akz−kH=\dfrac{B(z)}{A(z)}=\dfrac{\sum b_kz^{-k}}{1+\sum a_kz^{-k}}. Nel FIR A=1A=1. Cascata: prodotto. Parallelo: somma.
  • Esempio. y[n]=13(x[n]+x[n−1]+x[n−2])y[n]=\frac13(x[n]+x[n-1]+x[n-2]) ha H=13(1+z−1+z−2)H=\frac13(1+z^{-1}+z^{-2}). Il sistema y[n]=0,8y[n−1]−0,8x[n]+x[n−1]y[n]=0{,}8y[n-1]-0{,}8x[n]+x[n-1] ha H=−0,8+z−11−0,8z−1H=\dfrac{-0{,}8+z^{-1}}{1-0{,}8z^{-1}}.
  • Poli e zeri di un FIR. MM zeri (radici del polinomio) e MM poli tutti in z=0z=0; la ROC è ∣z∣>0\lvert z\rvert>0.
  • Esempio svolto. H=13(1+z−1+z−2)H=\frac13(1+z^{-1}+z^{-2}): zeri e±j2π/3e^{\pm j2\pi/3} sulla circonferenza, che bloccano ω^=2π3\hat\omega=\frac{2\pi}3: con ingresso −3cos⁡(2π3n)-3\cos(\frac{2\pi}3n) l'uscita a regime è nulla.
  • Media a 4 punti. Zeri jj, −1-1, −j-j (le radici quarte di 11 tranne 11, cancellato dal denominatore): ω^=±π2, π\hat\omega=\pm\frac\pi2,\ \pi.
  • Modulo sulla circonferenza. Per N=MN=M: ∣H(ejω^)∣=∣b0∣∏k∣ejω^−zk∣∏k∣ejω^−pk∣\lvert H(e^{j\hat\omega})\rvert=\lvert b_0\rvert\dfrac{\prod_k\lvert e^{j\hat\omega}-z_k\rvert}{\prod_k\lvert e^{j\hat\omega}-p_k\rvert}. Avvicinarsi a uno zero abbassa il guadagno (a zero se è sulla circonferenza): zeri = frequenze bloccate. Avvicinarsi a un polo lo alza: poli = risonanze.
  • Zero in z=1z=1 o z=−1z=-1. Blocca la continua (ω^=0\hat\omega=0) o ω^=π\hat\omega=\pi.
  • Esempio di passa-banda. H=1−z−11−0,9cos⁡(π/4)z−1+0,81z−2H=\dfrac{1-z^{-1}}{1-0{,}9\cos(\pi/4)z^{-1}+0{,}81z^{-2}}: zero in 11, poli 0,318±0,842j0{,}318\pm0{,}842j, cioè modulo 0,90{,}9 e angolo ω0=1,209\omega_0=1{,}209 rad (69,3∘69{,}3^\circ). Il denominatore è 1−0,636z−1+0,81z−21-0{,}636z^{-1}+0{,}81z^{-2}, quindi la somma delle radici è 0,636=2⋅0,9cos⁡ω00{,}636=2\cdot0{,}9\cos\omega_0. Il guadagno ha un massimo ≈6,41\approx6{,}41 in ω^≈1,215\hat\omega\approx1{,}215, è 00 in continua e vale 0,820{,}82 in π\pi.
  • Errore nel materiale del corso. Nell'esercizio della lezione 10 i poli sono indicati in 0,9e±jπ/40{,}9e^{\pm j\pi/4}, ma quella coppia ha somma 1,2731{,}273, non 0,6360{,}636: l'angolo giusto è 69,3∘69{,}3^\circ.
  • Stabilità causale. BIBO stabile se e solo se tutti i poli stanno dentro il cerchio unitario, max⁡∣pk∣<1\max\lvert p_k\rvert<1, a meno di cancellazioni polo-zero. Un polo pp dà il modo pnp^n: decade se ∣p∣<1\lvert p\rvert<1, è limitato sul cerchio, cresce se ∣p∣>1\lvert p\rvert>1.
  • Esempi di instabilità. y[n]=y[n−1]+x[n]y[n]=y[n-1]+x[n] con x=u[n]x=u[n] dà y=n+1y=n+1, illimitata. y[n]=2y[n−1]+δ[n]y[n]=2y[n-1]+\delta[n] ha h=1,2,4,8,…h=1,2,4,8,\dots.
  • FIR. Sempre stabili: poli in 00 e risposta impulsiva a numero finito di campioni.
  • Poli complessi. Coppia re±jω0re^{\pm j\omega_0}: sinusoide smorzata rncos⁡(ω0n+φ)r^n\cos(\omega_0n+\varphi). Il modulo governa il decadimento; più il polo è vicino al cerchio, più la risonanza è marcata.
  • Cancellazioni. 1−z−11−z−1\frac{1-z^{-1}}{1-z^{-1}} è il sistema identità: il polo cancellato non vincola la stabilità del rapporto ingresso-uscita, ma può dare problemi con condizioni iniziali non nulle.
  • Errore tipico. L'angolo dei poli di z2−az+r2z^2-az+r^2 è arccos⁡a2r\arccos\frac a{2r}, non arccos⁡a\arccos a.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata