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Note per Studenti Risposta in frequenza dei sistemi FIR

Risposta in frequenza dei sistemi FIR

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Questa nota è il collegamento tra il dominio del tempo (equazione alle differenze, risposta impulsiva) e il dominio della frequenza. Richiama Risposta in frequenza e filtriLa risposta in frequenza G(f) = F[g] di un filtro LTI dà Y = G·X. Gli esponenziali complessi sono autofunzioni (autovalore G(f)), quindi un ingresso sinusoidale esce sinusoidale con ampiezza moltiplicata per |G(f0)| e fase aumentata di arg G(f0). Il filtro è reale se G è hermitiana, invertibile se G non si annulla. I filtri ideali sono rect in frequenza; non distorsione secondo Heaviside: |G| costante e fase lineare.Risposta in frequenza e filtri → e Risposta in frequenza e risposta a ingresso sinusoidaleGli esponenziali complessi $e^{j\omega t}$ sono autofunzioni dei sistemi LTI stabili: escono moltiplicati per la risposta in frequenza $H(\omega)=\int h(\tau)e^{-j\omega\tau}d\tau$. Per un sistema reale, $A\cos(\omega_0t+\varphi)$ esce come $A|H(\omega_0)|\cos(\omega_0t+\varphi+\arg H(\omega_0))$: la frequenza non cambia, cambiano ampiezza e fase.Risposta in frequenza e risposta a ingresso sinusoidale →; i numeri complessi e la formula di Eulero stanno in Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessiUn numero complesso si scrive in forma cartesiana a+jb o polare |x|e^{jφ}; il prodotto moltiplica i moduli e somma le fasi. La formula di Eulero e^{jα}=cos α + j sin α lega esponenziali e sinusoidi e permette di trattare tutti i segnali del corso come somme di esponenziali complessi e^{(σ+jω)t}.Numeri complessi, formula di Eulero ed esponenziali complessi → e Numeri complessiI numeri complessi estendono i reali introducendo l'unità immaginaria $i$ ($i^2 = -1$) e possono essere rappresentati in forma algebrica, trigonometrica o polare. Tramite la formula di Eulero e le proprietà del modulo e dell'argomento, è possibile calcolare agilmente prodotti, potenze e radici ennesime.Numeri complessi →. Il corso lavora in inglese: frequency response è la risposta in frequenza, gain il guadagno, phase shift lo sfasamento.

Il FIR e gli esponenziali complessi

Si prenda un FIR y[n]=∑k=0Mbkx[n−k]=∑k=0Mh[k]x[n−k]y[n]=\sum_{k=0}^{M}b_kx[n-k]=\sum_{k=0}^{M}h[k]x[n-k] e un ingresso esponenziale complesso, definito per ogni nn: x[n]=A ejϕ ejω^n,−∞<n<∞,x[n]=A\,e^{j\phi}\,e^{j\hat\omega n},\qquad-\infty<n<\infty, con ampiezza AA, fase ϕ\phi e pulsazione normalizzata ω^\hat\omega in rad/campione. Un tale segnale nasce di norma dal campionamento di x(t)=Aejϕejωtx(t)=Ae^{j\phi}e^{j\omega t} con passo TsT_s, e allora ω^=ωTs\hat\omega=\omega T_s.

Sostituendo, x[n−k]=Aejϕejω^(n−k)=e−jω^k Aejϕejω^nx[n-k]=Ae^{j\phi}e^{j\hat\omega(n-k)}=e^{-j\hat\omega k}\,Ae^{j\phi}e^{j\hat\omega n}, e il fattore che dipende da kk esce dalla somma: y[n]=(∑k=0Mbk e−jω^k) A ejϕ ejω^n.y[n]=\Big(\sum_{k=0}^{M}b_k\,e^{-j\hat\omega k}\Big)\,A\,e^{j\phi}\,e^{j\hat\omega n}.

Definizione (risposta in frequenza, frequency response). H(ω^)=H(ejω^)=∑k=0Mbk e−jω^k=∑k=0Mh[k] e−jω^k.\mathcal H(\hat\omega)=H(e^{j\hat\omega})=\sum_{k=0}^{M}b_k\,e^{-j\hat\omega k}=\sum_{k=0}^{M}h[k]\,e^{-j\hat\omega k}. Con questa definizione, per ingresso x[n]=Aejϕejω^nx[n]=Ae^{j\phi}e^{j\hat\omega n} l'uscita è y[n]=H(ω^) A ejϕ ejω^ny[n]=\mathcal H(\hat\omega)\,A\,e^{j\phi}\,e^{j\hat\omega n}.

Ci sono due modi di vedere H\mathcal H: è la trasformata di Fourier a tempo discreto della risposta impulsiva (Trasformata di Fourier a tempo discretoLa trasformata di Fourier di un segnale discreto è $S(f)=\sum_nT,s(nT),e^{-i2\pi fnT}$: una funzione continua e periodica in $f$ di periodo $F_p=1/T$. L'antitrasformata è l'integrale su un periodo, $s(nT)=\int_0^{F_p}S(f)e^{i2\pi fnT}df$. Le regole sono quelle del caso continuo (traslazione, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $\sum T|s|^2=\int_0^{F_p}|S|^2$), con incremento e somma corrente al posto di derivata e integrale. Per segnali reali $S(f)=S^*(-f)$, quindi basta $[0,F_p/2]$. Esempi: $\delta\to1$, $1\to\delta_{F_p}$, rect $\to$ sinc periodico, $a^n\mathbf 1_0\to\frac T{1-ae^{-i2\pi fT}}$.Trasformata di Fourier a tempo discreto →), ed è il polinomio ∑bkz−k\sum b_kz^{-k} calcolato in z=ejω^z=e^{j\hat\omega} (Trasformata zeta - definizione e regione di convergenzaLa trasformata zeta bilatera X(z) = Σ x[n] z^{-n} associa a una sequenza una funzione della variabile complessa z, definita nella regione di convergenza (ROC), sempre una corona circolare |z| in (R1, R2). Segnale a durata finita: ROC tutto il piano (tranne eventualmente 0 e ∞); causale: |z| > R1 (teorema di Abel); anticausale: |z| < R2; bilatero: intersezione, se non vuota. La stessa espressione algebrica con ROC diverse è la trasformata di segnali diversi: la ROC fa parte della trasformata. Sulla circonferenza unitaria, se è nella ROC, X(e^{jθ}) è la trasformata di Fourier. Le ROC non contengono poli.Trasformata zeta - definizione e regione di convergenza →).

Esempio. Per {bk}={1,2,1}\{b_k\}=\{1,2,1\}: H(ω^)=1+2e−jω^+e−j2ω^\mathcal H(\hat\omega)=1+2e^{-j\hat\omega}+e^{-j2\hat\omega}. A ω^=π3\hat\omega=\frac\pi3: 1+2e−jπ/3+e−j2π/3=1+(1−j3)+(−12−j32)=32−j3321+2e^{-j\pi/3}+e^{-j2\pi/3}=1+(1-j\sqrt3)+(-\tfrac12-j\tfrac{\sqrt3}2)=\tfrac32-j\tfrac{3\sqrt3}2, di modulo 33 e fase −π3-\frac\pi3 (verificato). Quindi con x[n]=2ejπ/4ejπn/3x[n]=2e^{j\pi/4}e^{j\pi n/3} si ha y[n]=3e−jπ/3⋅2ejπ/4ejπn/3=6 ejπ/4ejπ3(n−1)y[n]=3e^{-j\pi/3}\cdot2e^{j\pi/4}e^{j\pi n/3}=6\,e^{j\pi/4}e^{j\frac\pi3(n-1)}: ampiezza triplicata e ritardo di un campione.

Cosa si conclude

  1. Un esponenziale complesso entra e esce con la stessa frequenza ω^\hat\omega: cambiano solo ampiezza e fase complesse. (È l'analogo discreto del fatto che gli esponenziali sono autofunzioni degli LTI.)
  2. H(ω^)\mathcal H(\hat\omega) è complessa: si scrive in forma polare H=∣H∣ej∠H\mathcal H=\lvert\mathcal H\rvert e^{j\angle\mathcal H} oppure cartesiana ℜ{H}+jℑ{H}\Re\{\mathcal H\}+j\Im\{\mathcal H\}, e y[n]=(∣H(ω^)∣A) ej(ϕ+∠H(ω^)) ejω^n.y[n]=\big(\lvert\mathcal H(\hat\omega)\rvert A\big)\,e^{j(\phi+\angle\mathcal H(\hat\omega))}\,e^{j\hat\omega n}.
    • ∣H(ω^)∣\lvert\mathcal H(\hat\omega)\rvert moltiplica l'ampiezza: è il guadagno (gain) del sistema alla frequenza ω^\hat\omega;
    • ∠H(ω^)\angle\mathcal H(\hat\omega) si somma alla fase: è lo sfasamento (phase shift).

Sovrapposizione e ingressi sinusoidali

Un segnale che è somma di esponenziali complessi si filtra componente per componente (linearità), poi si risomma. Per una sinusoide si usa Eulero. Se x[n]=A0+A1cos⁡(ω^1n+ϕ1)x[n]=A_0+A_1\cos(\hat\omega_1n+\phi_1): x[n]=A0ej0n+A12ejϕ1ejω^1n+A12e−jϕ1e−jω^1nx[n]=A_0e^{j0n}+\tfrac{A_1}2e^{j\phi_1}e^{j\hat\omega_1n}+\tfrac{A_1}2e^{-j\phi_1}e^{-j\hat\omega_1n} (la costante è un esponenziale con ω^=0\hat\omega=0), da cui y[n]=H(0)A0+H(ω^1)A12ejϕ1ejω^1n+H(−ω^1)A12e−jϕ1e−jω^1n.y[n]=\mathcal H(0)A_0+\mathcal H(\hat\omega_1)\tfrac{A_1}2e^{j\phi_1}e^{j\hat\omega_1n}+\mathcal H(-\hat\omega_1)\tfrac{A_1}2e^{-j\phi_1}e^{-j\hat\omega_1n}. Per coefficienti reali H(−ω^)=H∗(ω^)\mathcal H(-\hat\omega)=\mathcal H^*(\hat\omega) (si veda sotto): i due termini sono complessi coniugati e si ricompongono in un coseno: y[n]=H(0)A0+∣H(ω^1)∣A1cos⁡(ω^1n+ϕ1+∠H(ω^1))\boxed{y[n]=\mathcal H(0)A_0+\lvert\mathcal H(\hat\omega_1)\rvert A_1\cos\big(\hat\omega_1n+\phi_1+\angle\mathcal H(\hat\omega_1)\big)} Ricetta: (1) si calcola H\mathcal H solo nelle frequenze presenti nell'ingresso; (2) si moltiplicano le ampiezze per ∣H∣\lvert\mathcal H\rvert; (3) si sommano le fasi con ∠H\angle\mathcal H; (4) la costante si moltiplica per H(0)\mathcal H(0), che è reale ed è la somma dei coefficienti. Un ingresso che contiene un seno si riscrive prima come coseno (sin⁡x=cos⁡(x−π2)\sin x=\cos(x-\frac\pi2)).

Esempio. {bk}={1,2,1}\{b_k\}=\{1,2,1\} e x[n]=4+3cos⁡(π3n−π2)x[n]=4+3\cos(\frac\pi3n-\frac\pi2). H(0)=1+2+1=4\mathcal H(0)=1+2+1=4 e H(π3)=3e−jπ/3\mathcal H(\frac\pi3)=3e^{-j\pi/3}. Quindi y[n]=16+9cos⁡(π3n−π2−π3)=16+9cos⁡ ⁣(π3(n−1)−π2)y[n]=16+9\cos(\frac\pi3n-\frac\pi2-\frac\pi3)=16+9\cos\!\big(\frac\pi3(n-1)-\frac\pi2\big) (verificato: coincide con il calcolo diretto della convoluzione, dopo il transitorio).

La conseguenza metodologica è l'approccio nel dominio della frequenza: invece di seguire campione per campione, si descrive come il filtro modifica lo spettro del segnale.

Proprietà della risposta in frequenza

Periodicità. H(ω^+2π)=∑bke−j(ω^+2π)k=∑bke−jω^ke−j2πk=H(ω^)\mathcal H(\hat\omega+2\pi)=\sum b_ke^{-j(\hat\omega+2\pi)k}=\sum b_ke^{-j\hat\omega k}e^{-j2\pi k}=\mathcal H(\hat\omega) perché e−j2πk=1e^{-j2\pi k}=1 per kk intero. Due esponenziali discreti con frequenze che differiscono di 2π2\pi hanno gli stessi campioni e non si distinguono (Segnali periodici, sinusoidi ed esponenziali immaginari puriUn segnale continuo è periodico di periodo T se x(t+T)=x(t); $e^{j2\pi f_0t}$ ha periodo minimo $1/|f_0|$ e una somma di periodici è periodica solo se il rapporto dei periodi è razionale. A tempo discreto $e^{j2\pi\nu n}$ è periodico solo se $\nu$ è razionale, e le pulsazioni che differiscono di $2\pi$ sono lo stesso segnale: ogni sinusoide si riporta alla forma canonica con $\omega\in[0,\pi]$.Segnali periodici, sinusoidi ed esponenziali immaginari puri →): basta quindi descrivere H\mathcal H su un periodo.

Simmetria coniugata. Se i coefficienti sono reali, H∗(ω^)=∑bke+jω^k=H(−ω^)\mathcal H^*(\hat\omega)=\sum b_ke^{+j\hat\omega k}=\mathcal H(-\hat\omega). Ne seguono modulo pari e fase dispari, parte reale pari e parte immaginaria dispari: ∣H(−ω^)∣=∣H(ω^)∣,∠H(−ω^)=−∠H(ω^).\lvert\mathcal H(-\hat\omega)\rvert=\lvert\mathcal H(\hat\omega)\rvert,\qquad\angle\mathcal H(-\hat\omega)=-\angle\mathcal H(\hat\omega). Per questo i grafici si fanno solo su 0≤ω^≤π0\le\hat\omega\le\pi: la parte negativa si ricostruisce per simmetria.

Cascata. Se due LTI sono in cascata la risposta impulsiva è h1∗h2h_1*h_2, e la convoluzione diventa prodotto: h1[n]∗h2[n] ⟷ H1(ω^) H2(ω^).h_1[n]*h_2[n]\ \longleftrightarrow\ \mathcal H_1(\hat\omega)\,\mathcal H_2(\hat\omega). Moduli e guadagni si moltiplicano, le fasi si sommano. Per la commutatività del prodotto l'ordine non conta.

Esempi fondamentali

Ritardo

y[n]=x[n−n0]y[n]=x[n-n_0] ha un solo coefficiente non nullo, bn0=1b_{n_0}=1, e H(ω^)=e−jω^n0\mathcal H(\hat\omega)=e^{-j\hat\omega n_0}: modulo 11 e fase −ω^n0-\hat\omega n_0, lineare in ω^\hat\omega. Una fase lineare equivale a un ritardo, e questo vale per tutti i filtri (Sistemi a fase lineare e assenza di distorsioneUn sistema non deforma il segnale se y[n] = K x[n-n0]: modulo costante e fase lineare -n0 w, cioè ritardo di gruppo costante n0. Un sistema reale e causale ha fase lineare (generalizzata) se e solo se è FIR con risposta impulsiva simmetrica h[n] = h[N-n] (ampiezza pari, fase -N w/2) o antisimmetrica h[n] = -h[N-n] (ampiezza dispari, fase -N w/2 + pi/2). Il ritardo di gruppo è N/2: intero se N è pari (vale la condizione di non distorsione), semi-intero se N è dispari (uscita interpolata e ritardata). Un IIR causale non può essere simmetrico, quindi non ha fase lineare esatta.Sistemi a fase lineare e assenza di distorsione →).

Differenza prima (first difference)

y[n]=x[n]−x[n−1]y[n]=x[n]-x[n-1]: H(ω^)=1−e−jω^\mathcal H(\hat\omega)=1-e^{-j\hat\omega}. Raccogliendo e−jω^/2e^{-j\hat\omega/2}: H=e−jω^/2(ejω^/2−e−jω^/2)=2jsin⁡(ω^2) e−jω^/2\mathcal H=e^{-j\hat\omega/2}(e^{j\hat\omega/2}-e^{-j\hat\omega/2})=2j\sin(\tfrac{\hat\omega}2)\,e^{-j\hat\omega/2}, quindi ∣H(ω^)∣=2 ∣sin⁡ω^2∣,∠H(ω^)=π2−ω^2(0<ω^<π).\lvert\mathcal H(\hat\omega)\rvert=2\,\Big\lvert\sin\tfrac{\hat\omega}2\Big\rvert,\qquad\angle\mathcal H(\hat\omega)=\frac\pi2-\frac{\hat\omega}2\quad(0<\hat\omega<\pi). Il guadagno è 00 in ω^=0\hat\omega=0 (blocca le costanti) e cresce fino a 22 in ω^=π\hat\omega=\pi: è un passa-alto. Valori: ∣H(π3)∣=1\lvert\mathcal H(\frac\pi3)\rvert=1, ∣H(π2)∣=2\lvert\mathcal H(\frac\pi2)\rvert=\sqrt2, fase π3\frac\pi3 e π4\frac\pi4 rispettivamente (verificati).

Grafico interattivo: Differenza prima y[n] = x[n] - x[n-1]: |H| = 2|sin(ω/2)|, passa-alto (zero in ω = 0, guadagno 2 in ω = π)

Il filtro {1,2,1}\{1,2,1\}

H=1+2e−jω^+e−j2ω^=e−jω^(ejω^+2+e−jω^)=(2+2cos⁡ω^) e−jω^\mathcal H=1+2e^{-j\hat\omega}+e^{-j2\hat\omega}=e^{-j\hat\omega}(e^{j\hat\omega}+2+e^{-j\hat\omega})=(2+2\cos\hat\omega)\,e^{-j\hat\omega}. Poiché 2+2cos⁡ω^≥02+2\cos\hat\omega\ge0 per ogni ω^\hat\omega, è già il modulo: ∣H∣=2+2cos⁡ω^=4cos⁡2ω^2\lvert\mathcal H\rvert=2+2\cos\hat\omega=4\cos^2\frac{\hat\omega}2 e ∠H=−ω^\angle\mathcal H=-\hat\omega. Passa-basso (guadagno 44 in 00, 00 in π\pi) con fase lineare, cioè ritardo di un campione. (Se invece il fattore reale cambiasse segno, il modulo sarebbe il suo valore assoluto e la fase avrebbe salti di ±π\pm\pi: succede nella media mobile qui sotto.)

Grafico interattivo: Filtro {1,2,1}: |H| = 2 + 2cos(ω) = 4cos²(ω/2); la fase è -ω (linea retta)

Media mobile di LL punti

y[n]=1L∑k=0L−1x[n−k]y[n]=\frac1L\sum_{k=0}^{L-1}x[n-k], quindi H(ω^)=1L∑k=0L−1e−jω^k\mathcal H(\hat\omega)=\frac1L\sum_{k=0}^{L-1}e^{-j\hat\omega k}. Con la somma dei primi LL termini di una serie geometrica, ∑k=0L−1ak=1−aL1−a\sum_{k=0}^{L-1}a^k=\frac{1-a^L}{1-a} (ragione a=e−jω^a=e^{-j\hat\omega}; Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonicaLe serie di cui si conosce il carattere e da usare come termine di paragone: geometrica (converge a 1/(1-q) se |q|<1), telescopiche (somma b_1 - lim b_n, come Mengoli), armonica generalizzata (1/n^alpha converge se e solo se alpha>1).Serie notevoli - geometrica, telescopica, armonica →): H(ω^)=1L 1−e−jω^L1−e−jω^.\mathcal H(\hat\omega)=\frac1L\,\frac{1-e^{-j\hat\omega L}}{1-e^{-j\hat\omega}}. Si raccoglie al numeratore e−jω^L/2e^{-j\hat\omega L/2} e al denominatore e−jω^/2e^{-j\hat\omega/2}, e si usa ejα−e−jα=2jsin⁡αe^{j\alpha}-e^{-j\alpha}=2j\sin\alpha: H(ω^)=1L e−jω^L/2 2jsin⁡(ω^L/2)e−jω^/2 2jsin⁡(ω^/2)=sin⁡(Lω^/2)Lsin⁡(ω^/2)⏟DL(ω^)  e−jω^L−12.\mathcal H(\hat\omega)=\frac1L\,\frac{e^{-j\hat\omega L/2}\,2j\sin(\hat\omega L/2)}{e^{-j\hat\omega/2}\,2j\sin(\hat\omega/2)}=\underbrace{\frac{\sin(L\hat\omega/2)}{L\sin(\hat\omega/2)}}_{D_L(\hat\omega)}\;e^{-j\hat\omega\frac{L-1}2}.

Formula (media mobile e nucleo di Dirichlet). H(ω^)=DL(ω^) e−jω^(L−1)/2\mathcal H(\hat\omega)=D_L(\hat\omega)\,e^{-j\hat\omega(L-1)/2} con DL(ω^)=sin⁡(Lω^/2)Lsin⁡(ω^/2)D_L(\hat\omega)=\dfrac{\sin(L\hat\omega/2)}{L\sin(\hat\omega/2)} (forma di Dirichlet), DL(0)=1D_L(0)=1.

Esempio (L=5L=5). H=D5(ω^)e−j2ω^\mathcal H=D_5(\hat\omega)e^{-j2\hat\omega}. In ω^=0,3π\hat\omega=0{,}3\pi la fase è −0,6π-0{,}6\pi (D5>0D_5>0). In ω^=0,5π\hat\omega=0{,}5\pi: D5=sin⁡(5π/4)5sin⁡(π/4)=−0,2<0D_5=\frac{\sin(5\pi/4)}{5\sin(\pi/4)}=-0{,}2<0 e la fase è −π+π=0-\pi+\pi=0 (verificato).

È il prodotto di due fattori: e−jω^(L−1)/2e^{-j\hat\omega(L-1)/2} ha modulo 11 e dà alla fase la parte lineare −ω^L−12-\hat\omega\frac{L-1}2, cioè un ritardo di L−12=M2\frac{L-1}2=\frac M2 campioni (per L=3L=3: 11; per L=51L=51: 2525, come nel filtraggio della serie storica); DLD_L è reale e dà il modulo. Dove DL<0D_L<0 la fase fa un salto di ±π\pm\pi e il modulo vale ∣DL∣\lvert D_L\rvert. DLD_L si annulla nei punti in cui sin⁡(Lω^/2)=0\sin(L\hat\omega/2)=0 e sin⁡(ω^/2)≠0\sin(\hat\omega/2)\neq0, cioè ω^=2πkL,k∈Z, k non multiplo di L\hat\omega=\frac{2\pi k}L,\qquad k\in\mathbb Z,\ k\text{ non multiplo di }L (per kk multiplo di LL anche il denominatore si annulla e DL=±1D_L=\pm1). Per L=11L=11 gli zeri sono in 2π11≈0,571, 1,142,…\frac{2\pi}{11}\approx0{,}571,\ 1{,}142,\dots Il lobo principale è largo 4πL\frac{4\pi}L (da zero a zero), i lobi laterali hanno altezza ≈0,223\approx0{,}223 per L=11L=11 (e 0,250{,}25 per L=5L=5): la media mobile è un passa-basso mediocre, che non taglia bene le alte frequenze. Il prodotto DL e−jω^(L−1)/2D_L\,e^{-j\hat\omega(L-1)/2} ha periodo 2π2\pi, anche se i due fattori presi da soli possono cambiare segno dopo 2π2\pi (quando LL è pari).

Grafico interattivo: Media mobile a 11 punti: |D_11(ω)| = |sin(11ω/2) / (11 sin(ω/2))|; zeri in ω = 2πk/11 (0,571; 1,142; ...), lobo principale largo 4π/11, lobi laterali di altezza ≈ 0,22

Esempio (filtraggio di un segnale). Se all'ingresso di una media mobile a 1111 punti si somma un coseno di periodo 1111 campioni, 100cos⁡(2πn11)100\cos(\frac{2\pi n}{11}), la sua frequenza ω^=2π11\hat\omega=\frac{2\pi}{11} è uno zero di D11D_{11}: la componente scompare esattamente (a regime), e l'uscita è la parte lenta del segnale originale ritardata di 55 campioni. È l'idea di un filtro che "cancella" una frequenza nota.

Domande d'esame

  1. Definire la risposta in frequenza di un filtro FIR e mostrare cosa succede a una sinusoide. Traccia: ingresso esponenziale complesso; sostituzione e raccolta di ∑bke−jω^k\sum b_ke^{-j\hat\omega k}; y=H(ω^)xy=\mathcal H(\hat\omega)x; modulo = guadagno, fase = sfasamento; scomposizione di A0+A1cos⁡(ω^1n+ϕ1)A_0+A_1\cos(\hat\omega_1n+\phi_1) con Eulero e sovrapposizione; formula finale; periodicità 2π2\pi e simmetria coniugata (coefficienti reali).
  2. Ricavare la risposta in frequenza della media mobile a LL punti, commentare modulo e fase. Traccia: serie geometrica con a=e−jω^a=e^{-j\hat\omega}; fattorizzazione DL(ω^)e−jω^(L−1)/2D_L(\hat\omega)e^{-j\hat\omega(L-1)/2}; zeri in 2πk/L2\pi k/L; fase lineare = ritardo M/2M/2, salti di π\pi dove DL<0D_L<0; passa-basso con lobi laterali alti (≈22%\approx22\% per L=11L=11).

Versione ripasso

  • Risposta in frequenza. H(ω^)=∑k=0Mbk e−jω^k=∑kh[k] e−jω^k\mathcal H(\hat\omega)=\sum_{k=0}^{M}b_k\,e^{-j\hat\omega k}=\sum_k h[k]\,e^{-j\hat\omega k}, cioè la trasformata di Fourier a tempo discretoDTFT della risposta impulsiva, calcolata in z=ejω^z=e^{j\hat\omega}.
  • Esponenziale complesso. Con x[n]=Aejϕejω^nx[n]=Ae^{j\phi}e^{j\hat\omega n} per ogni nn: y[n]=H(ω^) Aejϕejω^ny[n]=\mathcal H(\hat\omega)\,Ae^{j\phi}e^{j\hat\omega n}. Stessa frequenza; ∣H∣\lvert\mathcal H\rvert è il guadagno, ∠H\angle\mathcal H lo sfasamento. Ponendo H=∣H∣ej∠H\mathcal H=\lvert\mathcal H\rvert e^{j\angle\mathcal H} si ha y[n]=(∣H∣A) ej(ϕ+∠H)ejω^ny[n]=(\lvert\mathcal H\rvert A)\,e^{j(\phi+\angle\mathcal H)}e^{j\hat\omega n}.
  • Ricetta per una sinusoide. Per x[n]=A0+A1cos⁡(ω^1n+ϕ1)x[n]=A_0+A_1\cos(\hat\omega_1n+\phi_1): calcolare H\mathcal H solo alle frequenze in ingresso; moltiplicare le ampiezze per ∣H∣\lvert\mathcal H\rvert; sommare le fasi con ∠H\angle\mathcal H; la costante si moltiplica per H(0)\mathcal H(0), somma dei coefficienti. Formula: y[n]=H(0)A0+∣H(ω^1)∣A1cos⁡(ω^1n+ϕ1+∠H(ω^1))y[n]=\mathcal H(0)A_0+\lvert\mathcal H(\hat\omega_1)\rvert A_1\cos(\hat\omega_1n+\phi_1+\angle\mathcal H(\hat\omega_1)). Un seno si riscrive prima come coseno con sin⁡x=cos⁡(x−π2)\sin x=\cos(x-\frac\pi2).
  • Esempio. {bk}={1,2,1}\{b_k\}=\{1,2,1\}, x[n]=4+3cos⁡(π3n−π2)x[n]=4+3\cos(\frac\pi3n-\frac\pi2): H(0)=4\mathcal H(0)=4, H(π3)=3e−jπ/3\mathcal H(\frac\pi3)=3e^{-j\pi/3}, quindi y[n]=16+9cos⁡(π3(n−1)−π2)y[n]=16+9\cos(\frac\pi3(n-1)-\frac\pi2), uguale al calcolo diretto dopo il transitorio.
  • Periodicità 2π2\pi. H(ω^+2π)=H(ω^)\mathcal H(\hat\omega+2\pi)=\mathcal H(\hat\omega) perché e−j2πk=1e^{-j2\pi k}=1: basta descrivere H\mathcal H su un periodo.
  • Simmetria coniugata (coefficienti reali). H∗(ω^)=H(−ω^)\mathcal H^*(\hat\omega)=\mathcal H(-\hat\omega): modulo pari, fase dispari. Per questo i grafici si fanno su 0≤ω^≤π0\le\hat\omega\le\pi.
  • Cascata. h1∗h2↔H1H2h_1*h_2\leftrightarrow\mathcal H_1\mathcal H_2: moduli e guadagni si moltiplicano, fasi si sommano, l'ordine non conta.
  • Ritardo. y[n]=x[n−n0]y[n]=x[n-n_0]: H=e−jω^n0\mathcal H=e^{-j\hat\omega n_0}, modulo 11 e fase lineare −ω^n0-\hat\omega n_0; una fase lineare è un ritardo (Sistemi a fase lineare e assenza di distorsioneUn sistema non deforma il segnale se y[n] = K x[n-n0]: modulo costante e fase lineare -n0 w, cioè ritardo di gruppo costante n0. Un sistema reale e causale ha fase lineare (generalizzata) se e solo se è FIR con risposta impulsiva simmetrica h[n] = h[N-n] (ampiezza pari, fase -N w/2) o antisimmetrica h[n] = -h[N-n] (ampiezza dispari, fase -N w/2 + pi/2). Il ritardo di gruppo è N/2: intero se N è pari (vale la condizione di non distorsione), semi-intero se N è dispari (uscita interpolata e ritardata). Un IIR causale non può essere simmetrico, quindi non ha fase lineare esatta.Sistemi a fase lineare e assenza di distorsione →).
  • Differenza prima. y[n]=x[n]−x[n−1]y[n]=x[n]-x[n-1]: ∣H∣=2∣sin⁡ω^2∣\lvert\mathcal H\rvert=2\lvert\sin\frac{\hat\omega}2\rvert, fase π2−ω^2\frac\pi2-\frac{\hat\omega}2 per 0<ω^<π0<\hat\omega<\pi. Guadagno 00 in ω^=0\hat\omega=0 e 22 in π\pi: passa-alto. Valori: ∣H(π3)∣=1\lvert\mathcal H(\frac\pi3)\rvert=1, ∣H(π2)∣=2\lvert\mathcal H(\frac\pi2)\rvert=\sqrt2.
  • Filtro {1,2,1}\{1,2,1\}. H=(2+2cos⁡ω^)e−jω^\mathcal H=(2+2\cos\hat\omega)e^{-j\hat\omega}; il fattore reale è già il modulo, 4cos⁡2ω^24\cos^2\frac{\hat\omega}2, e la fase è −ω^-\hat\omega. Passa-basso con ritardo di un campione.
  • Media mobile di LL punti. H=DL(ω^) e−jω^(L−1)/2\mathcal H=D_L(\hat\omega)\,e^{-j\hat\omega(L-1)/2} con DL(ω^)=sin⁡(Lω^/2)Lsin⁡(ω^/2)D_L(\hat\omega)=\dfrac{\sin(L\hat\omega/2)}{L\sin(\hat\omega/2)} (nucleo di Dirichlet), DL(0)=1D_L(0)=1. La fase lineare è un ritardo di L−12\frac{L-1}2 campioni; DLD_L dà il modulo, e dove DL<0D_L<0 la fase salta di ±π\pm\pi.
  • Zeri. DLD_L si annulla per ω^=2πkL\hat\omega=\frac{2\pi k}L con kk non multiplo di LL. Per L=11L=11: 2π11≈0,571, 1,142,…\frac{2\pi}{11}\approx0{,}571,\ 1{,}142,\dots; lobo principale largo 4πL\frac{4\pi}L, lobi laterali alti circa 0,2230{,}223 per L=11L=11 e 0,250{,}25 per L=5L=5: passa-basso mediocre.
  • Filtraggio. Con la media mobile a 1111 punti, 100cos⁡(2πn11)100\cos(\frac{2\pi n}{11}) è cancellato a regime, perché 2π11\frac{2\pi}{11} è uno zero di D11D_{11}.
  • Errore tipico. Dimenticare che un fattore reale negativo aggiunge π\pi alla fase.

Esercizi su questo argomento

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