Tensione elettrica e potenziale
In questa pagina 6
Seconda parte della lezione 1, più l'approfondimento scritto a mano sulla tensione. Prima: Carica e corrente elettricaLa corrente è la carica netta che attraversa una superficie orientata nell'unità di tempo (ampere = coulomb al secondo); la densità di corrente J è la sua versione locale, e la legge di continuità dice che in regime stazionario la corrente totale uscente da una superficie chiusa è nulla.Carica e corrente elettrica →. Seguito: Componenti elettrici e modello a parametri concentratiUn componente è una regione di spazio chiusa da una superficie limite da cui escono terminali; in regime stazionario o quasi stazionario la corrente totale uscente da un componente è nulla e ogni tensione tra morsetti è una differenza di potenziale, e il circuito si descrive senza più dipendenza dallo spazio (parametri concentrati).Componenti elettrici e modello a parametri concentrati →. Domande di verifica: Autoverifica Lezione 1 - domande e risposte.
Forza di Coulomb e campo coulombiano
Una carica ferma nel punto esercita su una piccola carica di prova posta nel punto la forza
- è la distanza tra e , il versore che va da verso : se e hanno lo stesso segno la forza spinge lontano da (repulsione), altrimenti verso .
- è la permittività (o costante dielettrica) del mezzo, che si suppone uniforme: omogeneo (proprietà uguali in ogni punto), lineare (non dipendono dall'intensità del campo), isotropo (non dipendono dalla direzione). Nel vuoto , quindi .
La forza dipende da ; per avere una grandezza che descriva solo l'effetto di si divide per la carica di prova:
È il campo elettrostatico (o campo coulombiano): una forza per unità di carica. Il limite serve a far sì che la carica di prova non sposti le cariche che generano il campo.
Unità: , dove il volt è (joule per coulomb).
Esempio. Una carica nel vuoto, a distanza : .
Il campo coulombiano è conservativo
La proprietà fondamentale di è che è conservativo: la sua circuitazione lungo qualsiasi linea chiusa è nulla,
( è il versore tangente alla linea, nel verso di percorrenza). Vale qualunque sia la distribuzione delle cariche e qualunque sia il mezzo, anche non uniforme.
Formulazione equivalente: l'integrale di lungo una linea aperta dipende solo dagli estremi, non dal percorso. Infatti, se due percorsi e vanno da a , percorrendo all'andata e al ritorno si ottiene una linea chiusa, su cui l'integrale è zero: quindi gli integrali su e su (da a ) sono uguali.
Potenziale elettrico
Poiché l'integrale non dipende dal percorso, si può definire una funzione scalare del punto, il potenziale elettrico , tale che
- si misura in volt.
- È definito a meno di una costante: aggiungendo la stessa costante a in tutti i punti, le differenze non cambiano. Per questo nei circuiti si sceglie liberamente un punto a potenziale zero (la "massa" o nodo di riferimento).
Campo elettrico in generale
In generale la forza elettrica per unità di carica su una carica di prova è il campo elettrico
Cosa succede nei vari regimi:
| Regime | Cariche | Campo elettrico |
|---|---|---|
| elettrostatico | ferme e costanti nel tempo ( costante, ) | |
| stazionario | in moto, ma con densità e velocità costanti ( costante, costante) | |
| generico (variabile) | qualsiasi |
Il termine in più è il campo elettrico indotto, che nasce quando il campo magnetico varia nel tempo (): non è conservativo.
Tensione elettrica
La tensione elettrica è l'integrale del campo elettrico (quello totale, , non solo ) lungo una linea orientata , aperta o chiusa:
Il verso di percorrenza della linea è il riferimento della tensione. È il parallelo esatto della corrente:
| Corrente | Tensione | |
|---|---|---|
| si integra | ||
| su | una superficie orientata | una linea orientata |
| il riferimento è dato da | l'orientazione della superficie () | il verso di percorrenza () |
| unità | ampere | volt |
Linea aperta: notazione
Per una linea aperta da (inizio) a (fine) si scrive
Nei disegni si usano tre notazioni equivalenti:
- i pedici : il primo è il punto di partenza;
- i segni e : il sta sul punto di partenza , il su quello di arrivo ;
- una freccia che punta verso il punto di partenza (cioè verso il ).
Invertendo la linea si inverte il segno: (l'integrale percorso al contrario cambia segno perché diventa ).
Attenzione: siccome in generale non è conservativo, dipende anche dal percorso tra e , non solo dagli estremi. Per questo, in generale, la tensione non è una differenza di potenziale.
Tensione come lavoro per unità di carica
Il campo elettrico è una forza per unità di carica (), quindi
La tensione è il lavoro elettrico per unità di carica fatto dalle forze elettriche lungo la linea. Da qui .
Esempio: tra due punti c'è una tensione di . Una carica di che va dal al riceve dalle forze elettriche un lavoro .
Quando la tensione è una differenza di potenziale
Se il campo indotto è nullo, (per esempio in regime stazionario), allora
e la tensione è una differenza di potenziale: dipende solo dagli estremi. In questo caso, se il percorso è chiuso (), la tensione è nulla.
Approfondimento: un percorso chiuso che tocca tre morsetti
(Dall'approfondimento scritto a mano del docente.) Si prende un componente con tre morsetti 1, 2, 3 (un tripolo) e una linea chiusa, esterna al componente, che parte da 1, tocca 2, poi 3 e torna a 1. La forma della linea non conta. Fuori dal componente, in condizioni stazionarie o quasi stazionarie, il campo è coulombiano, quindi la circuitazione è zero. Spezzando l'integrale nei tre tratti:
e infatti, scrivendo ogni tensione come differenza di potenziale,
perché ogni potenziale compare una volta con il e una volta con il . Questo è il germe della legge di Kirchhoff delle tensioniIn ogni istante la somma algebrica delle tensioni lungo un percorso chiuso che tocca solo nodi è zero.Leggi di Kirchhoff (LKC e LKT) →.
Voltmetro
La tensione si misura con il voltmetro. Ha due cordoni, che materializzano la linea su cui si calcola la tensione; le loro estremità si chiamano puntali. Si collega in parallelo: i puntali si appoggiano ai due punti tra cui si vuole la tensione, senza interrompere nulla.
Il voltmetro ideale:
- non ha errori di misura;
- non perturba il circuito: nei cordoni non passa corrente (si comporta come un circuito apertoBipolo con corrente sempre nulla, qualunque sia la tensione ai suoi capi.Resistore e legge di Ohm →).
Amperometro e voltmetro ideali sono "duali": il primo ha tensione nulla e si mette in serie, il secondo ha corrente nulla e si mette in parallelo.
Errori comuni
- Mettere il dalla parte sbagliata. In il va su , il punto di partenza dell'integrale. La freccia della tensione punta verso il .
- Dire che la tensione è sempre una differenza di potenziale. Lo è solo se (o, nei circuiti, nell'approssimazione quasi stazionaria fuori dai componenti).
- Confondere con nella definizione di tensione. La tensione si definisce con il campo totale .